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14.5.13
Il Reame della Malinconia
La luce trasversale di settembre, un attimo d'ombra nella canicola di luglio, il profumo inaspettato dell'acacia durante una passeggiata notturna in pieno centro.
Sono tante piccole perle sparse intorno.
Ma cosa succede quando non si tratta di attimi, ma di luoghi?
Cosa succede quando non è più un fugace momento, ma un intero pomeriggio?
Cosa accade quando non è piú l'accenno ad una sensazione, ma un profondo e definito sentimento?
Se siete dei visionari come me avrete già capito cosa intendo e se, come me, subite il fascino del passato, vi ritroverete in questo mio piccolo viaggio all'interno del Petit Trianon, all'interno dei giardini della Reggia di Versailles.
Disegnato da Ange Jacques Gabriel e concepito come regalo da parte di Luigi XV alla sua favorita, Madame de Pompadour, (zoccola quanto volete, ma soprattutto una grandissima intellettuale a cui dobbiamo molteplici invenzioni, tra cui il filtrino del thé fino ad allora usato solo in foglie...), Petit Trianon è completato solo nel 1768, quattro anni dopo la morte della marchesa.
Viene in seguito occupato dalla successiva 'maitresse en titre' del re, Madame Du Barry (sí, quella stronzissima che vi ricordate in Lady Oscar, solo che in realtà non era così stronza, anzi, era molto generosa. Era di basse origini sí, piuttosto rozza nei modi, un po' oca, capricciosa e molto, molto bella... Pensate che aveva gli occhi viola come Liz Taylor!).
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7.5.13
Tre Civette sul Comò
Ho appena finito di stirare quelle quattro cosette che mi son portato dietro per questa vacanza romana e tra breve inizierò a riempire le valige.In questa famiglia vengono utilizzate un po' troppe camicie.
Fuori dalla finestra, Maggio, il mese delle rose, sta riscoprendo la sua adolescenziale vena goth e si è travestito da Novembre, mese dei morti.
Piove ininterrottamente da ieri mattina, il cielo è grigio-Mordor e Nonna Mimí va in giro per casa vestita da Saruman, borbottando improperi.
No dai.
Non borbotta improperi.
Però che sfiga imperiale! Ho visto solo tre e dico TRE giornate di sole decenti in due settimane.
Comunque, negatività a parte, questo mio piccolo break italiano è stato piacevolissimo e rilassatissimo.
Ho passato il tempo con tutte le persone che amo e non ho fatto altro.
No, non è vero.
Ho pure magnato a quattro palmenti.
Ieri al secondo compleanno di un cuginetto del Tappo sono praticamente rimasto davanti al buffet, svergognato, spudorato, senza fondo, avevo sempre la bocca troppo piena per fare conversazione con chicchessia.
"Hey! Chi si vede! Quando sei arrivato da Parigi?"
"MGHHFmGHGH... OFGHOGHOGni... Bbonestepizzette...."
Vi fate un'idea.
Eppoi la cucina di mamma, signore iddio, non mi basta mai. Mi ha pure fatto fare la confettura di fragole da portarmi a Parigi che il Maritone se la mette nello yogurt a colazione e la carbonara con la salsiccia nostrana, che per i puristi è blasfema, invece per gli sprocedati come me è semplicemente BBONA.
Quella invece è stata consumata sur place.
Ovviamente riparto con un trolley extra che è praticamente una pizzicheria a rotelle, ma non posso andarmene senza l'olio di oliva di mio zio.
Cioè, è succo di frutta. Delizioso, un profumo delizioso ed un sapore spettacolare.
5 litri.
L'immancabile blocco di Grana Padano (2 chili) e qualche decina di metri di salsicce.
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29.4.13
Volete vivere a Parigi? (Pt.2)
Per quanto riguarda le abitazioni, Parigi ‘intra muros’ è inaccessibile ai piú e la maggior parte della gente che viene a Parigi a lavorare, finisce con il fare il pendolare.
Quando dico 'intra muros' intendo la porzione di città racchiusa dalla périférique, la strada che racchiude la città ad anello, oltre la quale si dice si estenda una landa desolata, squallida ed inerte, popolata di esseri bipedi parlanti un idioma incomprensibile: la Banlieue.
Dove Parigi è il mio purgatorio, la Banlieue è decisamente l'inferno dei parigini.
É cosa risaputa che in Banlieue non ci si va, o ci si va senza ammetterlo. Se proprio si deve attraversare, lo si fa in fretta e senza dare confidenza agli indigeni, oppure si evita, restando in centro, rinnegando il fatto che possa esserci civiltà, o anche forme di vita, oltre la periferique.
Nonostante l'atteggiamento del cazzo dei parigini nei confronti di tutti gli sfigati i meno abbienti che non possono vantare un indirizzo cittadino, molta gente vive fuori, ad appena mezz’ora di treno dal centro.
Certo, non avranno la comodità di scendere a prendere un caffé nel bistrot fin de siècle sotto casa, forse dovranno correre come le gazzelle ogni mattina per evitare di venire sbranati dalla fauna locale alla fermata dell'autobus, ma almeno non vedono i tre quarti del loro stipendio succhiato via dall’affitto.
Per abitare in centro e vivere il sogno parigino che molti sognano anche a causa dei luoghi comuni di cui cinema e televisione ci abbuffano, uno deve raggiungere un certo livello economico.
24.4.13
Volete vivere a Parigi? (pt.1)
Carissimi amici, complici ed amanti,
lo so che vi aspettate un post sul trionfo dell'uguaglianza con la cronaca di tutti i festeggiamenti qui a corte. La verità è che ne ho le palle piene di questa legge sul matrimonio gay, ne ho le palle piene di scriverne e di pensarci. Sono spossato. Diciamo che di fronte all'esito positivo della votazione è come se mi fossi tolto un callo.
Anzi, un'unghia incarnita.
Adesso sto da dio. Mi sento leggero.
Giustizia è fatta e ciccia. Era ora. Poi non riuscirei a tornare sull'argomento senza fare della retorica, quindi, andate ad annoiarvi altrove.
Una cosetta la devo dire però.
Sono qui a Roma da ieri e tutti i notiziari della RAI hanno appena toccato l'avvenimento storico.
Tipo:
CATTURATI I RESPONSABILI DEL MASSACRO DI BOSTON
(coffcoffadessoinfranciasisposanopureifrocicoffcoff)
SCOPPIA UNA TETTA A BELEN
PAPA FRANCESCO SCIOGLIE LA CELLULITE CON L'IMPOSIZIONE DELLE MANI
Ma vabbè, anche loro d'altronde non vogliono che vi mettiate strane idee in testa, tipo che l'uguaglianza sia per tutti.
Gretini.
Questo però vuol essere un post di servizio.
Siete disillusi ed amareggiati dal circo politico italiano? Avete fatto il giro di tutte le vecchie del paese e adesso non sapete più chi scippare per arrivare a fine mese? Volete trasferirvi qui a Parigi e tentare fortuna? Davvero?
Facciamo un gioco!
11.4.13
Occhio, Malocchio, Prezzemolo e Io.
Pulizie primaverili.
Mica come le fate voi. Voi vi rimboccate le maniche, vi ciucciate mezzo cartone di Tavernello e iniziate a passare l'aspirapolvere cantando a squarciagola "QUEST'AMOOORE È UNA CAAAMERA A GAAAAS...." per poi smettere a metà perché siete ubriache cieche ed avete la protezione civile alla porta.
Io no. Ovvio.
Io sò Regina.
Io le pulizie le faccio a livello astrale.
Altra idea del cazzo.
Grazie alla mia amica texana, quella con le tette a Venus di Mazinga ed il palato profondo, ho conosciuto una vera Shamana indiana.
Voglio dire, sarete fighe voi che conoscete lo Yogi del paese e la perpetua, nonché la moglie del sindaco. Qui se non hai almeno una Shamana tra le conoscenze non sei nessuno.
Ho rimediato subito.
"Mi ha aiutato ad eliminare tutte le energie negative di casa.... Ultimamente ne soffrivo tantissimo.."
Mi dice la mia amica davanti ad una tazza di acquazzozza che qui rifilano come café au lait.
"Avevo sempre l'emicrania, l'ansia, le paranoie e pure il ciclo irregolare..."
"Vabbè, per l'ansia e le paranoie basta che ti sfasci di alcohol..." rispondo io sfottendola
"No no! Lo shamanesimo è una parte molto importante della mia cultura... Io sono mezza pellerossa.."
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2.4.13
Uova
Ah! La caccia alle uova di cioccolato organizzata (da me alla fine...) per la classe del Tappo è stata un
successone!
Mi sono presentato come promesso la mattina di giovedì scorso con un quarto della produzione mondiale di uova della Kinder (cortesia di Maritone, megalomane nella sua generosità come al solito... Alla fine qualcuno ci dovrà pensare a fa' magnà 'ste creature...).
Ero l'unico presente.
Vigliacche bastarde delle altre mamme si erano date alla macchia.
Vabbè.
"Ciao! Meno male che sei qui!" mi fa l'insegnante
"Queste sono le uova... Ah... E anche queste.... Abbiamo deciso di utilizzare l'area giochi con gli scivoli e le altalene per la caccia alle uova. Puoi iniziare a nasconderle ora... Noi tra 15 minuti siamo pronti ad uscire."
"No... Vuoi che mi metto a nascondere le uova in un parcheggio deserto? Tipo, le poso per terra qui e lí a mucchietti, come se una gallina avesse avuto un improvviso attacco di ovodiarrea ed avesse lasciato uova ovunque a caso? Che caccia è? Sono treenni, mica deficienti..."
"AHAHAHAH! You are funny!" responde lei.
"Ok. Vado..." mi rassegno
"Adesso dove cazzo li nascondo 6 quintali di ovetti kinder? Non c'è un filo d'erba, non c'è un cespuglio...
Allora, mezza busta dietro la panchina, una manciata ad ogni angolo
Aspetta! Anche sulle altalene, poi vabbè, se tira vento sticazzi... Vorrà dire che rincorreranno le uova in giro per
Qualcuna la metto pure sugli scivoli, giusto per rendere la cosa un po' più difficile. Ecco, pure qui sotto va..."
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28.3.13
10 buoni motivi per opporre il matrimonio gay...
Poi ditemi che non sono democratico che mi tolgo la corona e vi ci prendo a sberle.
Esistono dei motivi validissimi che meritano di essere presi in considerazione, no perché alla fine non è nemmeno divertente starsene sul balcone a declamare una cosa senza prestare attenzione ai suoi detrattori.
Cioè, pure loro sono esseri pensanti, non è che improvvisamente siete intelligenti solo voi.
Omosimpatizzanti e superbi (all'inferno voi c'avete pure l'armadietto col nome...).
No cari, anche
Anche loro hanno dei motivi.
Quindi, per amor di
Pronti?
1 - Essere gay non è naturale. Una società integra e moralmente ineccepibile rifiuta sempre cose innaturali, come gli occhiali da vista, le lenti a contatto, il poliestere e l'aria condizionata.
2 - Il matrimonio gay incoraggerebbe la gente ad essere gay, soprattutto i bambini. Allo stesso modo in cui frequentare gente alta 2 metri vi renderebbe più alti. Voglio dire, siete cretini.
3 - Legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso porterebbe ad ogni tipo di comportamento bizzarro, tipo sposare il proprio cane, che, è risaputo, ha dei diritti legali e può firmare il contratto di matrimonio di sua spontanea volontà. (Potete sempre insegnarglielo o corromperlo con un ossobuco).
4 - Il matrimonio tradizionale come istituzione esiste da sempre e non è mai cambiato. Così come tanti dei principi su cui il nostro mondo occidentale fu fondato: le donne sono ancora proprietà del marito, i neri non possono sposare i bianchi ed il divorzio è ancora illegale (l'amica vostra, quella che si è sposata il marocchino... Denunciatela!).
5 - Il matrimonio tradizionale perderebbe di significato e di valore se i gay fossero autorizzati a sposarsi. La santità dei matrimoni di Britney Spears, Berlusconi e Kim Kardashian sarebbe distrutta.
6 - Gli unici matrimoni validi sono quelli che producono bambini. Coppie gay, coppie sterili e coppie anziane non dovrebbero essere autorizzate a sposarsi, perché gli orfanotrofi non sono ancora pieni ed il mondo ha bisogno di altri bambini soli.
7 - Ovviamente, genitori gay crescerebbero figli gay, cosí come i genitori etero crescono figli etero. Ma qui ci arrivate da soli si spera.
8 - Il matrimonio gay non è supportato dalla religione. In una società teocratica come la nostra, i valori di una sola religione sono imposti a tappeto su ogni aspetto della vita quotidiana. Ecco perché esiste solo una religione al mondo. Un solo dogma. Una sola verità. No, non è la vostra. Cretini e supponenti.
9 - I bambini non riuscirebbero mai a crescere in maniera sana ed equilibrata senza una figura maschile ed una femminile come genitori. Ecco perché noi, come società, proibiamo espressamente che genitori single possano allevare figli.
10 - Il matrimonio gay cambierebbe le fondamenta della società in maniera irreparabile. Non riusciremmo mai ad adattarci alle nuove norme sociali. Così come non siamo riusciti ad adattarci alla presenza di automobili, telecomunicazioni e all'allungamento della vita media.
TQF xx
P.S.
Grazie di cuore a Monica che ha ispirato questo post e che da oltreoceano mi abbraccia spesso e mi tiene al corrente dei passi avanti che siamo facendo negli USA in termini di uguaglianza per tante coppie omosessuali e grazie a tutti voi che state diventando sempre più numerosi.
Prima vennero per i neri e io non dissi nulla, perché non sono nero...
Poi vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non sono ebreo...
Tornarono per gli omosessuali e io non dissi nulla perché non sono omosessuale...
Alla fine vennero per me e non era rimasto nessuno che dicesse qualcosa.
Ma voi ci siete, e non sapete quanto ve ne sono grato.
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26.3.13
Dopo la bufera
Stamattina sono arrivato a scuola col pupo che sembravo truccato da regina delle nevi, invece era il risultato delle lacrime e del moccolo spalmati dal vento gelido e cristallizzati sulla mia faccia paralizzata.
Provate anche voi il look! Andate in giro col glitter che esce dagli angoli degli occhi e dal naso, con un'espressione stupita, come se aveste trovato il cervello di Flavia Vento.
Stavo ripensando alla grossa manifestazione di domenica, quella contro il matrimonio gay. Ne avrete sicuramente letto sui giornali o visto dei clip sui notiziari.
Non mi capacito come in tanti decidano di manifestare affinché dei diritti NON vengano concessi.
Ma non si manifestava per ottenerli i diritti?
Sconvolti dal fatto che la legge a favore delle unioni omosessuali sia passata in senato, dove verrà valutata a partire dal 4 aprile, quelli contro hanno deciso di riapparire 'en masse' per le strade per far di nuovo sentire il loro NO conciso.
Solo che, per assicurarsi un seguito importante, hanno pensato bene di andare off topic invitando alla manifestazione tutti i mali che affliggono la Francia di oggi: crisi economica (....zzzzz....), disoccupazione, riforma della sanità.
Insomma, avete qualcosa di cui lamentarvi? Qualcosa che proprio non vi va giù? Unitevi al coro, noi neanche a farlo apposta oggi si va a protestare contro i froci. Dai, io porto il bazooka.
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