Contacts
- The Queen Father
- Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Mi fa sempre piacere!
1.6.12
Sul Treno...
Mi trovo seduto sul treno Eurostar con direzione Parigi. Fuori c'è un sole splendido ed il caffè di fronte a me dondola e ammicca nella tazzina.
Sono sfranto dal sonno, giusto ieri sera G ha deciso di avere gli incubi e di svegliare tutti ogni 15 minuti. Poi la sveglia alle 6.00 del mattino è stata una mazzata sugli stinchi.
Comunque eccoci qui, il nano con i nonni a Londra e io col maritozzo a fare un giro di ricognizione nella nostra nuova città.
Oggi ci danno l'appartamento temporaneo, quello in cui staremo finché la casa di Londra sará affittata e noi potremo cercare un appartamento definitivo di 12.000 metri quadrati con piscina, campo di fave, mulino a vento e canile.
Dal momento che gli animali non sono ammessi nell'appartamento provvisorio, ieri ho finalizzato la pensione per i miei due gatti, Rocco e Lily, che dovranno rimanere a Londra finché la nostra sistemazione Parigina diventi definitiva, quindi si faranno un paio di mesi in quello che è l'equivalente del Four Seasons per felini.
Mortacci loro. Alla fine del trasloco pure i gatti arriveranno a Parigi totalmente rilassati e io saró una montagnola di sterco in ciavatte.
Mi guardo intorno nel vagone di prima classe ( perché da vera regina io cosí viaggio, o in prima o mi portate a spalla...).
Alla mia destra ci sono due tipi business in completo grigio, col laptop aperto ed il telefonino che squilla fino a perdere la voce, ma stanno giocando a Tetris.
Il vero spettacolo è di fronte a me.
Labels:
aldilà,
Eurostar,
parigi,
Renato Zero
|
29
comments
26.5.12
Recinti
Sapete, un individuo nelle mie vergognose condizioni di omosessuale ne sente di tutti i colori. Un po' per quieto vivere e un po' per sopravvivere scelgo di ignorare tante delle sboronate in cui mi imbatto, però ho un limite pure io.
Arrivo ad un certo punto e mi frantumo le palle. La tolleranza inizia a sfuggirmi, come il mio punto vita, vedo rosso e parto di capoccia.
Succede sempre a me.
Mi imbatto in messaggi lasciati su bacheche di Facebook di amici, e non posso fare a meno di commentare.
Ma partiamo da questo video, che già da solo merita un aneurisma con embolo a scoppio.
Vabbè, l'accento del sud statunitense è un po' complicato da capire per i novellini, quindi (senza voler peccare di superbia) vi riassumo io il concetto che questo 'uomo di spirito' sta così ferventemente comunicando dall'altare: mettete tutti i gay e tutte le lesbiche in due recinti separati, di circa 100/150 miglia l'uno e lasciateli morire. Questa è l'unica soluzione contro la piaga dell'omosessualità.
Parola più, parola meno.
Labels:
genocidio.,
omofobia,
Pastor Charles L. Worley,
sessualità,
società
|
24
comments
19.5.12
Il Gene della Iena
Voi non avete idea del bordello che è questo periodo. Penserete "Ci credo, con il trasloco per Parigi alle porte starai uscendo fuori di brocca...", invece no.
Adesso ho a casa il marito ogni giorno e, insieme al figlio, sono un team devoto alla distruzione ed all'annullamento di qualsiasi vestigia di ordine in questa povera morammazzata di casa (che DEVE essere in ordine per le varie visite degli agenti immobiliari).
Stasera ho trovato dei lego anche nel cassetto più basso del surgelatore e se per quello bassetto basta una cucchiarella, per l'altro ci vogliono le legnate sulla schiena. Ma io dico quanto ci vuole a capire?
Uomini, che casinari che siete, l'animaccia vostra! Per di più, stiamo combattendo una brutta infezione all'orecchio del pupo, con tanto di corsa al pronto soccorso alle 3 del mattino e febbrone a 41.
Poi G è in un'altra fase 'non mangio una fava' e tra lo stress delle cose a cui pensare, gente che entra ed esce da casa ed il telefono che squilla fino a sanguinare, io ho sempre un embolo pronto a partire.
Ma bando a frivolezze!
Ho chiesto aiuto a voi lettrici buongustaie sottoponendovi questo quesito (che poi quesito non è, in quanto privo di punto interrogativo...): 3 cose che amo delle donne, 3 cose che odio delle donne.
Intanto grazie per la vagonata di emails, ci ho messo due giorni a catalogare le vostre risposte.
Grafomani.
Ne è venuto fuori un quadretto molto interessante.
Al primo posto tra le cose che odiate delle vostre colleghe, con una presenza allarmante in quasi tutte le vostre emails è lei: LA STRONZAGGINE verso le altre donne (da voi anche chiamata falsità, invidia, competitività e gelosia)
Al secondo posto, c'è IL VOTO AL SACRIFICIO apparentemente innato in alcune di voi (da voi anche chiamato 'annientarsi per figli e famiglia', 'sparire dietro al tuo uomo', 'cercare il proprio valore in una relazione o nella maternità come se da sola una donna non contasse nulla' [cit] )
Al terzo posto c'è L'OSSESSIONE CON L'ASPETTO FISICO (che voi chiamate anche 'ocaggine', 'sindrome della tronista', 'tendenza a guardarsi allo specchio con gli occhi di un uomo', 'devi essere per forza delicata e carina e dolce perché sennò non sei neanche femmina' fino a 'il profumo da baldracca alle nove del mattino' [cit.])
Adesso ho a casa il marito ogni giorno e, insieme al figlio, sono un team devoto alla distruzione ed all'annullamento di qualsiasi vestigia di ordine in questa povera morammazzata di casa (che DEVE essere in ordine per le varie visite degli agenti immobiliari).
Stasera ho trovato dei lego anche nel cassetto più basso del surgelatore e se per quello bassetto basta una cucchiarella, per l'altro ci vogliono le legnate sulla schiena. Ma io dico quanto ci vuole a capire?
Uomini, che casinari che siete, l'animaccia vostra! Per di più, stiamo combattendo una brutta infezione all'orecchio del pupo, con tanto di corsa al pronto soccorso alle 3 del mattino e febbrone a 41.
Poi G è in un'altra fase 'non mangio una fava' e tra lo stress delle cose a cui pensare, gente che entra ed esce da casa ed il telefono che squilla fino a sanguinare, io ho sempre un embolo pronto a partire.
Ma bando a frivolezze!
Ho chiesto aiuto a voi lettrici buongustaie sottoponendovi questo quesito (che poi quesito non è, in quanto privo di punto interrogativo...): 3 cose che amo delle donne, 3 cose che odio delle donne.
Intanto grazie per la vagonata di emails, ci ho messo due giorni a catalogare le vostre risposte.
Grafomani.
Ne è venuto fuori un quadretto molto interessante.
Al primo posto tra le cose che odiate delle vostre colleghe, con una presenza allarmante in quasi tutte le vostre emails è lei: LA STRONZAGGINE verso le altre donne (da voi anche chiamata falsità, invidia, competitività e gelosia)
Al secondo posto, c'è IL VOTO AL SACRIFICIO apparentemente innato in alcune di voi (da voi anche chiamato 'annientarsi per figli e famiglia', 'sparire dietro al tuo uomo', 'cercare il proprio valore in una relazione o nella maternità come se da sola una donna non contasse nulla' [cit] )
Al terzo posto c'è L'OSSESSIONE CON L'ASPETTO FISICO (che voi chiamate anche 'ocaggine', 'sindrome della tronista', 'tendenza a guardarsi allo specchio con gli occhi di un uomo', 'devi essere per forza delicata e carina e dolce perché sennò non sei neanche femmina' fino a 'il profumo da baldracca alle nove del mattino' [cit.])
11.5.12
Granate
Giusto sei mesi fa scrivevo questo post, sfottendo i Maya e le loro predizioni catastrofiche sul nuovo anno e la fine dei giochi prevista per il 21 Dicembre 2012.
Recentemente però ho dovuto constatare che per la mia famiglia un profondo cambiamento invece ci sarà sul serio, il mondo vecchio lascerà posto al nuovo e niente sarà mai più come prima.
Non mi riferisco a disastri di natura ambientale, ma ad un cambiamento netto della nostra vita, trasferendoci a Parigi dietro ad un nuovo lavoro, forse nuovi amici ed una nuova lingua da usare.
Insomma, non vedo inondazioni, invasioni di locuste o pioggia di escrementi all'orizzonte, ma il cambiamento ci sarà e sta già prendendo piede.
La cosa mi piace assai.
Poi se mi guardo attorno è una bella notizia dopo l'altra: in Francia M. Hollande, che è socialista e pro-gay e appoggia la causa del matrimonio tra omosessuali, ha soppiantato il nanetto Swarowsky e Carlà, in USA Obama fa il suo bel coming-out dichiarando di aver finalmente digerito la questione del matrimonio gay e di schierarsi a favore.
Ma che palle! Che ti vuoi digerire? Ma se si sposassero i gay cosa cambierebbe a casa degli etero sposati? A casa degli etero non sposati? Degli etero bigotti? Degli etero rompicoglioni? Cosa cavolo cambierebbe?
Sapere che tanti omosessuali possano costruirsi una famiglia è una cosa così intollerabile? E siete tutti cristiani? Specialmente in America dove il matrimonio non rappresenta più un cavolo, dove Kim Kardashian ci guadagna un pacco di milioni di dollari in pubblicità e poi divorzia dopo 72 giorni, o dove Britney Spears si sposa per 55 ore giusto per divertimento? Americani, parlate di santità del matrimonio?
Ma andate a cagare.
Labels:
matrimonio gay,
obama,
omofobia,
razzismo
|
46
comments
4.5.12
❤+❤+❤ C'est Nous
Il primo istinto è stato quello di telefonare al mio amico del cuore M che ci ha vissuto per due anni.
"È fatta! Ci trasferiamo!"
"NO! Giura! Ma lo sai che son tutti stronzissimi a Parigi?"
"Oddio no... Non mi dire... Quantifica... Quanto stronzi?"
"Come te la quantifico la stronzaggine scusa?"
"Boh... In una scala da uno a dieci... Onestamente però dai..."
"Mmmhhhh.... Sono parecchio fastidiosi..."
"Fastidiosi come? Come un mal di testa?"
"No, di più..."
"Come la piorrea?"
"Forse più come una colica renale...!"
"CAZZO! Ma ci hai vissuto per quasi due anni..."
"I due anni più miserabili della mia vita... Che non ti ricordi? Vivevo con Melina-nome-der-cazzo e le carline..."
"Oddio... AHAHAHA!! È vero! La schizzata con le cagnette brutte come la Versace... Come si chiamavano?"
"Boh... Io le chiamavo Tapy e Mesky... Corto per Tapina e Meschina... Ma che gliele avrei buttate nella Senna per dispetto guarda..."
I parigini mica saranno davvero così stronzi...
Oddio, ditemi che non sono così stronzi.
(Eh ma sapessero che cancro si stanno mettendo in corpo....)
Comunque la notizia del trasferimento è arrivata come una vera e propria liberazione. Alcune di voi sanno che c'era la possibilità di trasferirsi ad Hong Kong (Silvia mi ha pure messo sul treno quel pomeriggio, dopo la 'telefonata che voleva cambiare una vita' e ricorderà che faccia avevo...) e sanno pure che io ero nel panico più totale, perché io in un paese dove c'è bisogno di affiggere cartelli col divieto di sputare per terra non ci voglio vivere.
Labels:
parigi,
paris,
relocating to paris,
trasferirsi a parigi
|
50
comments
27.4.12
Azzurro, Rosa e Lilla.
Il mio post della scorsa settimana (sí, quello sulla grondaia...), oltre che a diventare il più letto e commentato (al momento ha raggiunto quasi 3000 visualizzazioni, il che mi fa pensare che forse avrei dovuto impostare tutto il blog in chiave ginecologico/ostetrica e ora forse avrei il mio divanetto rosa su Canale 5), mi ha aperto gli occhi su una cosa.
Accanto a molte delle lettrici che si sono divertite leggendo (e questo era l'unico scopo del post) ed hanno saputo apprezzare la componente informativa del contenuto (perché accanto all'umorismo c'è anche informazione), ci sono state diverse signore che si son fatte rodere l'utero di fronte a quello che è stato definito maschilismo.
Un maschilismo ostentato nel voler trattare di un così delicato argomento, in chiave umoristica, pur essendo uomo.
Adesso, prima che chiunque si riconosca in queste parole si faccia venire di nuovo gli sturbi, lasciate che vi tranquillizzi: so che si trattava di parole scherzose senza malizia, non mi sono offeso un granché, ma le posizioni prese da alcune sono reali ed eccole qui.
"Questo è territorio femminile".
"Questo non è uno spazio in cui la tua presenza è opportuna".
"Non hai la vagina, quindi taci".
(Ma io mica parlo con la vagina.... Perché voi sí?)
Al di là della mia opinione riguardo la libertà di parola ed il sacrosanto diritto di poter scrivere quel che mi pare (senza deliberatamente offendere o sminuire nessuno e sempre cercando di supportare i miei sproloqui con un minimo di documentazione), queste considerazioni, oltre che a lasciarmi un vago sapore amarognolo in bocca, hanno innescato un processo mentale.
C'è un confine ben preciso tra l'uomo e la donna, un confine da cui non possiamo prescindere.
Sconvolti dalla mia scoperta? Ci credo.
Dovevate esserci quando ho scoperto l'acqua calda.
Grande festa.
No dai, sul serio.
20.4.12
Quelle Della Grondaia
Ma che vi pare?
Adesso perché uno è uomo dovrebbe abbassare il capo con deferenza di fronte a tematiche tipicamente femminili? No, cioè, IO che per socializzare con altri genitori (in genere si è sempre trattato di genitrici...) bloccati a casa con prole dispotica, mi son sorbito ore di conversazioni su capezzoli doloranti, spaccati, purulenti, capezzoli mancanti, invertiti e dispari.
![]() |
| Da indossare al collo... |
Femmina A: "Mio marito non sente più niente!"
Femmina B: "Ok, ma tu senti qualcosa?"
Femmina A: "No, io in genere dormo.."
IO che durante l'ora della pappa al play-group ho assistito con dignità e compostezza (e non mi faccio chiamare Queen per niente...) all'apparizione simultanea di dodicimila tette bianchicce e rigate di vene bluastre come il gorgonzola e con capezzoli ridotti come fichi secchi, e IO lí col biberon, lottando contro il mio senso di inadeguatezza e la voglia di sbirciare tutte quelle mammelle pendule....
Insomma, quando tutte le mie amichette fanno comunella e parlano di trucchi, tette, reggiseni, coito interrotto, orgasmi da schizofrenica, frustate, scambi di coppia e rapine a mano armata, io non mi tiro mai indietro.
Cerco di partecipare.
Perché?
Come perché? Brutti molliconi, ma perché sono un femminista e sono curioso!
Eppoi perché l'universo femminile è molto più vasto, complesso ed interessante di quello maschile.
A noi ci intortano con una cravatta e del dopobarba ogni Natale.
Due coglioni da circo.
Labels:
coppetta mestruale,
diva cup,
moon cup,
roba da donne
|
74
comments
15.4.12
Una Vita al Dente
![]() |
| I merli del vecchio castello, Capranica |
Tutto è iniziato con i migliori presupposti per una permanenza rilassante e rigenerante, condita dall'abbondante cucina di mamma e dal clima mite che invitava ad indossare le maniche corte sebbene la primavera fosse solo agli inizi.
Nel mio cervello avevo pianificato tutto, ma facciamo tutti così prima di partire per le vacanze no?
Invece, oltre alla varicella del Tappo che ci ha fatto 'bruciare' una settimana tra pomatine e sciroppi, ci son stati altri sviluppi di tutt'altra natura (e dei quali vi darò dettagli più in là...) a sconquassare il soggiorno e la psiche del qui presente.
Bizzarro come uno possa re-inventarsi una vita tra sudore, lacrime e sangue, riscoprirsi capace di crescere, cambiare, scoprire e poi avere tutto gettato in aria con giocoso abbandono dal Destino che ti dice "Adesso prova a fare questo..." ed ammicca, come se sapesse già quale sarà l'esito dell'impresa.
Temo che dovrò rimanere sul vago per ora, nulla è certo, nulla è definito, l'unica sicurezza è quella mano che bussa alla porta e non la smette.
Il cambiamento che vuole entrare a tutti i costi, ma che prima o poi si romperà le scatole di bussare e passerà ad un'altra porta.
Il problema nasce qui: apriamo o no?
Ed una volta aperta la porta cosa succederà? In fondo adesso stiamo così comodi nella difficoltà ormai accettata di una situazione che potrebbe senz'altro essere migliore... Stiamo così comodi nella nostra routine che nel suo caos ci è così familiare.....
Insomma, stiamo così bene nel nostro casino.
Labels:
resoconto vacanze,
tartaruga maschio
|
16
comments
Subscribe to:
Posts (Atom)




