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28.1.16
Perché siamo cosí fissati sulla modalità in cui un bambino viene concepito, piuttosto che su come viene educato?
Perché reputiamo più importante assicurarsi che ogni bambino sia frutto di una copulazione all'interno del sacro vincolo del matrimonio, tra uomo e donna, piuttosto che assicurarsi che migliaia di genitori non siano costretti a portare la carta igienica a scuola ed a fare le pulizie in aula una volta a settimana?
Perché ci adoperiamo perché un bambino non abbia il diritto di avere entrambe i suoi genitori riconosciuti dalla legge invece che adoperarci perché OGNI bambino possa avere una famiglia?
Stiamo facendo carte false per dare aiuti ai rifugiati ed ai loro figli, ci si stringe il cuore di fronte alle crude immagini di tante piccole vite annientate dall'ingiustizia, dal sopruso e dal distacco di tanti paesi...
Ma rendiamoci conto che una legge che esclude chiunque dal diritto, esercita la stessa violenza e crea un altro tipo di profughi, di paria, di esclusi. 
La protezione giuridica di una famiglia e la sua validazione di fronte alla legge è un bene importantissimo in ogni società civile. I figli, tutti i figli, SONO I FIGLI DELL'ITALIA, i futuri adulti. Cosa vogliamo insegnar loro? Che tipo di mondo stiamo creando per loro? Un mondo pronto ad escluderli e perseguitarli sulla base delle loro future preferenze sessuali? Sulla base della loro capacità di riprodursi tradizionalmente?
No perché a volte è come se l'Italia agisse come se non ci saranno più omosessuali o coppie non fertili in futuro, come se le famiglie omogenitoriali ed i loro figli fossero un fenomeno destinato a morire, così come ogni sessualità o iter riproduttivo che esulino da quelli omologati da Santa Romana Chiesa.
Parlano tanto di diritto poi!
Se avere figli sia un diritto.
AVERE FIGLI È UN DIRITTO!
Andatelo a raccontare in Cina, dove lo stato VIETA alle famiglie di mettere al mondo più di un bambino (fino a qualche settimana fa) ed ogni anno vengono abortite centinaia di bambine, meno desiderabili di primogeniti di sesso maschile.
AVERE FIGLI È UN DIRITTO UMANO!
Moltiplicarsi, riprodursi è un diritto umano!
Dicono che fare figli non sia un atto di egoismo.
FARE FIGLI È UN ATTO DI EGOISMO PER TUTTI, perché parte dalla volontà dell'individuo o della coppia. Non ci riproduciamo per gemmazione spontanea.
Non siamo i Gremlins che basta che prendiamo un po' di pioggia e ci moltiplichiamo a cannone senza volerlo.
Decidere di metter su famiglia come atto d'amore e di impegno all'interno di qualsiasi coppia, parte da un atto volontario. Da un desiderio PERSONALE.
È una decisione.
"Vogliamo un figlio!"
Non spetta a nessuno sindacare sui moventi di tale decisione, né soprattutto basare il proprio giudizio della legittimità di una coppia di metter su famiglia, sull'iter che questa sceglie di seguire per poter concepire.
Un figlio generato da un rapporto sessuale etero non ha più legittimità di stare al mondo e di essere amato e rispettato di un bambino nato da una provetta o grazie alla maternità surrogata.
Un bambino è un bambino.
Ci sono bambini che nascono per sbaglio, per ripicca, per ricatto, per consolidare rapporti naufragati, per ottenere benefici fiscali.
Bambini nascono da stupri, da violenze, da sveltine con sconosciuti.
Succede ogni giorno!
Idealmente tutti vorremmo poter dire "Sei stato concepito sotto ad un cielo stellato in una calda notte di luglio", la realtà però è un'altra e la vera fortuna sta nel poter dire "Sei nato per amore! Per amore di te, perché ti amavamo ancor prima di averti concepito!" invece che per sbaglio.
Non perdiamo di vista cosa è più importante: quello che succede DOPO che un bambino viene al mondo.
Un DOPO fatto di amore, cura, stabilità, ma anche di strutture che non discriminano, servizi che non escludono e leggi che non imbarazzano nessuno.
Quello che succede dopo non è un diritto, ma UN DOVERE.
Un dovere per la famiglia e per lo Stato.
Quelli che vedono egoismo nel concepimento di un figlio, SOLAMENTE quando si tratta di coppie omosessuali, non hanno a cuore il bambino.
Infatti non gliene frega un cazzo del bambino al punto da attaccare la sua famiglia, la sua stabilità, i suoi genitori.
A loro sta più a cuore la crociata anti LGBT,  contro l'assurda pretesa di diritti della comunità omosessuale e contro la minaccia finanziaria che l'estensione di certi privilegi potrebbe rappresentare.
Per questi motivi dico che il Family Day non è un giorno dedicato alla famiglia.
Non lo è, altrimenti saremmo tutti lí insieme a fare il girotondo intorno ad Adinolfi (il girotondo più lungo del mondo).

È il festival della supremazia etero-catto-fascista italiana, il festival di chi può far figli senza inciampare nell'accusa di capriccio, di chi può concepire semplicemente facendo sesso (non necessariamente col marito...) e di chi è convinto che il bene primario nella vita di un bambino sia rientrare negli schemi, tutti gli schemi, invece che abbatterli e creare una società più giusta, a misura di tutti, in cui ogni bambino possa essere ORGOGLIOSO del proprio contribuito, della propria storia e della propria famiglia.


Cominciamo a chiamare le cose col proprio nome.

Sarebbe già un bel passo avanti nella comprensione di cosa c'è veramente in gioco.




TQF xx
26.11.15
Ieri mi sono trovato a commentare il post di una mamma americana alle prese con la ormai vetusta battaglia tra chi allatta al seno e lo fa in ogni dove e chi invece non ne vuole sapere di vedere tette in giro e punta il dito.
Vabbè, l'ho semplificata, ma avete capito.
Non ho mai avuto problemi del genere, dal momento che, in quanto maschio, la natura non mi ha dotato di ghiandole mammarie atte all'approvvigionamento caseario degli infanti, ed il mio è cresciuto benissimo con il biberon, ma posso immaginare il giramento di culo che in tante provano quando, nel bel mezzo di una poppata soddisfacente per mamma e bebè, ti arriva il tipo che ti chiede:
a) Di coprirti
b) Di andartene
c) Di farglielo assaggiare
18.11.15

Fuori diluvia e tira un vento fortissimo.
 Dicono che una tempesta stia per abbattersi sull'Inghilterra.
Sto aspettando al cancello della scuola che mio figlio esca.
Non so quando sia stato l'ultimo giorno di scuola dei vostri figli.
O l'ultimo letto caldo in cui abbiano dormito.
Non vedo l'ora di tornare a casa, prima che inizi la bufera, accendere un po' i termosifoni, indossare qualcosa di comodo e fare merenda con lui davanti ai cartoni animati mentre fuori si fa buio.
Mio marito è ancora lontano per lavoro.
Siamo di nuovo soli.

Non so quando sia stato l'ultimo giorno che voi abbiate lavorato, o l'ultima volta che abbiate mangiato intorno al tavolo di casa. 
Adesso siete senza terra. Gente al vento.
Non ne parlo mai, ma contemplo ogni giorno quello che in 20 anni questo paese mi ha permesso di fare della mia vita, quello che mi ha permesso di costruire.
Impensabile nel mio paese d'origine. Mi sento fortunato e pieno di gratitudine.
Alla TV ancora ci bombardano con le ultime notizie sulla strage di Parigi.
Non so quando sia stata l'ultima volta che avete seguito un telegiornale in TV, o l'ultima volta che vi siete seduti davanti alla TV con i vostri figli. Adesso riempite ogni pagina di giornale, ma forse non li leggete più. 
Quello che in me, due giorni fa, urlava, oggi non ha più voce.
È come se fossi pieno di ovatta e le grida da dentro venissero soffocate.
Sarà che il tempo sbiadisce anche il colore del sangue.
Sarà che niente ci fa più effetto a lungo.
13.10.15


Lo scorso weekend ci è toccato Bertie, l'orsacchiotto che va in giro per la scuola, casa per casa, weekend dopo weekend, e si fa le foto, si insinua nelle famiglie e puzza da morire, dal momento che gira da mesi ed ha un diario che manco Obama.
Proprio il contatto con questo rancido animale, mi ha fatto venire in mente una cosa che volevo scrivere tempo fa.
Vaccini sí, vaccini no.
Il movimento anti-vaccinazione in generale è composto da una varietà di individui che vanno dagli ex medici (che dovrebbero essere più coscienziosi in quello che dicono), alle semi-celebrità che non hanno alcuna formazione medica, ai teorici della cospirazione anti-governativa che diffidano di tutto ciò che il governo dice o cerca di applicare.
Tutti questi si aggrappano all'errata convinzione che l'autismo sia causato dai vaccini per l'infanzia, quando l'evidenza finora raccolta parla di cause genetiche. In poche parole un vaccino può provocare autismo quanto può cambiare il colore degli occhi di un paziente.
La maggior parte dei devoti anti-vaccinazione sostiene che il composto Thimerosal ha portato ad un aumento dei casi di autismo. 
Il vaccino contro il morbillo/parotite/rosolia è loro bersaglio preferito. 
17.9.15
Quando proprio devi fotografarti i piedi, assicurati che ne valga la pena.
Cioè, da non credere che l'ultimo mio post risale all'8 di agosto, quando ero ancora a Roma a caccia

di cicale...
La mia vergogna infinita.
Perdono!
Volevo raccontarvi un po' (in un post che promette di essere il quarto libro de Il Signore Degli Anelli), la mia vacanza agostana alle Maldive, la prima vacanza che ci concediamo in 6 anni!
Siamo partiti con volo Emirates da Heathrow con direzione Dubai per lo scalo.
L'aereo era quello grande a due piani, l'Airbus AA380, che insieme ai tradizionali comforts presenti a bordo, vanta un'area bar dove vengono serviti cocktails e stuzzichini per tutto il viaggio, bagni extra large completi di doccia e la collezione di films, videogiochi, musica e programmi più vasta esistente a bordo di un aereo.
Diciamo che c'è abbastanza da fare a bordo per tener occupato un seienne iperattivo come il mio.
Scalo a Dubai per appena un'ora, poi volo Dubai-Malé di circa tre ore.
Ti passa in un attimo.
Carinissima la cabina dell'aereo che, una volta spente le luci per permettere ai passeggeri di riposare, ha un vero e proprio cielo stellato sulla volta!
Sognavo di poter vedere le Maldive dall'alto grazie alle telecamere esterne installate in vari punti del velivolo.
Avete presente?
Le isole sembrano delle enormi uova al tegamino in cui il tuorlo è verde, a friggere in un'enorme padella azzurra!
La mia poesia infinita!
Invece nulla.
Siamo atterrati nel mezzo di una pioggia monsonica, fittissima, grigia e bollente.
Il purgatorio.
"DITEMI CHE NON SIAMO SCAPPATI DA LONDRA PER QUESTO!"