15.9.14

Di gessati, grembiulini e modelli da seguire


Lettrice: Ciao, vorrei farti una domanda, se ti va rispondimi, grazie. Ho letto che prima di avere il bambino avevi un lavoro nella moda e poi per scelta hai lasciato per meglio seguire il bimbo. Spero di aver ben compreso. La mia domanda è la seguente: non pensi che darai una visione distorta del tuo ruolo al bimbo? Un papà lavora e un papà sta a casa a fare la "mamma" che si occupa della spesa, del cibo, delle pulizie e del bimbo ... A me, donna post-femminista sembra così limitante e riduttivo come ruolo ... Io sono una mamma di tre figli, me ne sono occupata come meglio sapevo e potevo fare ed ho sempre lavorato anche fuori casa, ho due maschi e una femmina, loro sanno che è importante l'indipendenza economica e la realizzazione di se al di la dei ruoli e degli stereotipi. Sai perché te lo chiedo? Perché vedo fare questa scelta alle classi medio-alte, scelta che prima era obbligatoria per le donne e successivamente riservata ai ceti bassi, ma il messaggio è così retrò ... Forse ti darà fastidio questa mia domanda-parere, ma se hai qualche minuto da dedicarmi nella risposta ne avrei molto piacere. Grazie, ciao.

TQF: Ho fatto quello che è meglio per la mia famiglia. Non dimenticare che abbiamo impiegato 3 anni per raggiungere una gravidanza. L'idea di rimanere a casa con mio figlio è stata lampante. Ovvio, poterselo permettere aiuta parecchio.
1.9.14

Capriccio


L'ennesima porcheria di Fratelli d'Italia (a fianco) è un furto d'autore, dal momento che la foto usata per la loro discutibile campagna è di Oliviero Toscani e che questo si è già mosso per querelare i furbacchiotti (leggi decerebrati) che l'hanno utilizzata decontestualizzandola e senza permesso.
Ma al di là di queste facezie (voglio dire, stiamo parlando del partito di La Russa e Meloni... I cartoni animati proprio) fatemi sputare 'sto rospo che ho in gola.
A prescindere dalle facce torve da tossicomani dei modelli in foto (a me danno questa impressione, pure vero però che non ci potevano mette Ricky Martin), che capita ad hoc in questo ennesimo tentativo di demonizzare le coppie gay, mi soffermo sullo slogan.

25.8.14

Riso Amaro


Non potevo non dedicare un post alla questione 'Inserto di Barzellette gay su Visto' che sta ancora popolando dibattiti e scontri in rete.
Mi sono attaccato in particolare ad un tweet scritto da Selvaggia Lucarelli, che voi conoscerete senz'altro più di me. Su detto tweet, la tipa fa questa considerazione: perché noi gay ci inalberiamo tanto per una raccolta di barzellette sui gay, mentre i carabinieri (anch'essi bersaglio del pubblico ludibrio) no?
Segue una tsunami di commenti, retweets, insulti e messe nere. La comunità LGBT si incazza. La gente si incazza perché la comunità LGBT si incazza. La gente si incazza perché c'è chi si incazza contro la comunità LGBT che si incazza.
Il bordello.
C'è gente che dice che è sacrosanto indignarsi davanti all'affronto di pubblicare certa roba, altri che si  meravigliano del fatto che tanti gay (io incluso) la stiano facendo così lunga per una raccolta di barzellette vecchie e neanche tanto divertenti.
Ci intimano di far leva sulla nostra famigerata autoironia "Ma fatevi un risata!" ci suggeriscono "La normalità passa anche per questo!", ci ricordano "Allora cosa dovrebbero dire i carabinieri, gli ebrei, i neri e le donne?".
Cercano di rassicurarci e di scrollarci intimandoci di smetterla di comportarci come una categoria protetta.
La Lucarelli in particolare va avanti, in un post 'delucidatorio' su Facebook (giusto perché non era chiaro abbastanza in 140 caratteri…) come segue:

" L'ironia sdogana. L'ironia richiede autoironia. L'ironia livella e ci mette tutti sullo stesso piano. I gay non sono una specie da proteggere. Non sono inermi, indifesi, diversi. Non sono di cristallo. I gay non sono bambini down, non sono gli ebrei deportati, non sono malati terminali. Subiscono, ancora oggi, delle discriminazioni da gente involuta, è vero, ma questo tocca pure alle donne e a tante altre categorie che non per questo reputano offensiva una barzelletta su di loro. A fare ironia sul mondo gay non si deve passare neppure per politicamente scorretti. Al contrario. Chi ha la naturalezza nel fare ironia sui loro vizi, sui loro limiti, sulle loro debolezze, probabilmente ha anche l'intelligenza per riconoscerne le virtù. 
E io sono certa che i gay intelligenti questo lo sanno bene."

2.8.14

The Gaza Show: sinossi di una tragedia


Questo è un post un po' lungo e non ha nulla di divertente. 

Recentemente ho postato un mio pensiero su twitter in cui lamentavo l'uso che molti fanno di immagini di bambini trucidati in Gaza per attrarre l'attenzione e polarizzare le opinioni del pubblico sulla questione. Ho sottolineato il fatto che, secondo me, certe immagini non aiutano nessuno, ma contribuiscono solamente alla desensibilizzazione già in atto nelle nostre società di fronte alla violenza. Lo sostengo davvero. Se abbiamo bisogno di arrogarci il diritto di spiattellare online le foto dei figli di qualcuno, trucidati per strada, per attirare l'attenzione delle masse e fare 'informazione', allora tra 20 anni (forse meno) avremo bisogno dei loro cadaveri sulla soglia di casa. 
"Meglio che se ne parli piuttosto che il contrario!" ed avete ragione da vendere, ma fate un gioco pericoloso a prender di sotto gamba certe tecniche sensazionalistiche che trattano argomenti di tragica attualità come notizie 'alla moda' da sbattere nel dimenticatoio appena l'indice di ascolto diminuisce.
Che poi è la triste condotta di quotidiani e notiziari televisivi.
Questo è un conflitto che infuria da più di 70 anni.
È parte delle nostre vite ed ha fatto da sottofondo (seppure lontano e soffocato) alla nostra infanzia, ai nostri studi ed ora alla nostra vita di adulti. Io personalmente non ho bisogno di immagini shock per comprendere cosa stia succedendo (preferisco abbassare il capo con deferenza e rispetto di fronte a tanto scempio di vite…), però trovo più edificante ed importante capire PERCHÉ e COME si sia arrivati a queste atrocità, cosciente del fatto che è ormai impossibile schierarsi dall'una o dall'altra parte e del fatto che NESSUNO dall'esterno, indipendentemente dal livello della sua indignazione, potrà MAI risolvere un conflitto che è stato definito "il più intrattabile della storia". 
29.7.14

Cartoline dal diluvio...

Eccomi!

Regina snaturata che lascia sul blog un buco di quasi due mesi che in confronto quello nell'ozono è casa di Topo Gigio. Ho avuto un monte da fare… Maritone col nuovo lavoro sta viaggiando tantissimo (ora è in Asia) e mi sono trovato in una spirale di playdates, pic-nics e compleanni (che poi cazzo, ma tutti a giugno/luglio 'sti figli li fate nascere?).
Inoltre ho avuto i lavori in casa per più di un mese e sono estatico nel poter dire che la cucina è finita, sempre quella, maledetta bastarda di cucina che se fosse una donna sarebbe la Santanché come minimo, tanto è stata riadattata, ripezzata e ricucita, è finita! A differenza della Santanché però, non sembra una battona da Grand Hotel ed è venuta proprio bene.
Malgrado la latitanza bloggarola, ho postato diversi updates sulla pagina TQF di Facebook, anzi, vorrei ringraziarvi tutti per essere così numerosi!!!
Ci siamo scannati sui vaccini (i pro, i contro e i chissenefregatantodovemomorí), e ancora ricevo email recriminatorie, perché io apparentemente non posso essere parziale e non posso vittimizzare nessuno.

Search

Loading...

About Me

My Photo
The Queen Father
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!
View my complete profile

Leggimi qui...

…e qui!

Mini Ponies

Archivio