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Arriva un momento in cui le azioni ed I traguardi raggiunti dai nostri figli sono il risultato diretto del nostro lavoro come genitori, e per me, questo momento deve ancora arrivare, dal momento che Gabriel ha solo 17 mesi e le uniche impronte che ha lasciato nel mondo sono nel mio cuore.

Tuttavia, e avrei dovuto aspettarmelo, è arrivato il momento in cui la sua 'inerzia' e’ diventata un risultato della mia presunta inettitudine di genitore.

Ho avuto una recente conversazione con mia madre al telefono, era molto eccitata dal momento che lei e papà trascorreranno tre settimane con noi qui a Londra durante il periodo di Natale.

Tra tutte le chiacchiere di circostanza, e’ uscita fuori una questione, fin troppo familiare, per la centesima volta:

"E Gabriel si e’ deciso a camminare finalmente?" mi chiede

"Ha appena iniziato a tirarsi su ...." rispondo io con indifferenza

"Oh .... Non credi che dovrebbe gia’ camminare?" continua lei

"No, io no .... E non ho trovato nulla al riguardo nel manuale di istruzioni..." rispondo sarcasticamente

"Ma.... Marco, non sei preoccupato? No dico, qui tutti gli altri bambini della sua età sono già in piedi .... Ma lo stimoli?"

"Sì ..."

"Gli fai indossare le scarpette? Voglio dire, scarpe adatte per camminare?"

"Sì ..."

"Non e’ che per caso lo tieni in braccio troppo?"

"No. .."

"Lo stai stimolando?"

"Sì ... Crist…ina D’Avena!! Che cosa non e’ chiaro ma’?"

scatto io come una molla

"Oh, dai su ... Non si ti arrabbiare .... Sto solo cercando di aiutarti ....." ribatte lei

"Aiutarmi come esattamente? Dubitando che cosa sto facendo? Ti informo che io passo tutte le mie giornate per terra a 'stimolare' ed 'aiutare' e 'mostrare come si fa' a mio figlio…Perché è così tremendo se se la prende un po' comoda?"

"Ma ... Marco ... Sto solo dicendo ...... Sai, ne parlavo l'altro giorno con le ragazze ..." (per ‘ragazze’ lei intende il gruppetto di amiche che ha intorno ... Per carita’, voglio loro tanto bene, sono cresciuto insieme ai loro figli e figlie, ma, come succede in ogni piccolo paese, potrebbero spingere delle montagne solo con la lingua ...) "ne parlavo con le ragazze, l'altro giorno e, si sa, hanno tutte i nipotini e ora fanno un sacco di pratica con i bambini, quindi sono molto esperte .... Pensano che forse lo hai tenuto troppo in braccio.... O che magari non hai utilizzato scarpe adatte .... O che forse è solo la mancanza di esperienza .... Sai .... Essendo voi due uomini.... Ma lo so che non è vero ... Ogni bambino è diverso ed ha i suoi tempi.... Giusto?" finisce lei in fretta, come se cercasse di mettere un cerotto su quello che aveva appena detto.

"Non posso crederci! ‘Essendo due uomini’? Come se significasse essere due idioti completi? Perché poi sono sorpreso? Ho sempre saputo che al primo piccolo ostacolo tutto sarebbe stato inevitabilmente ricollegato al fatto che io sia gay e maschio, probabilmente solo buono per arredare la casa e scegliere un vestito. Giusto? " Esplodo io

"Marco, che cavolo stai dicendo? Sai che non è cosi’… Dai…" dice lei con calma

“La questione di essere gay non c’enttra un cavolo… Forse pensano che essendo voi due uomini, siete meno adatti a..” cerca di intimare lei, ma la interrompo

"Sai una cosa mamma? Mi fai ridere! Mi telefoni dicendo che mi vuoi aiutare... Se vuoi davvero aiutarmi, cerca di non farmi sentire come un fallimento... Non pensi che anche a me piacerebbe vedere Gabriel camminare? Non mi strappo i capelli perche’ ho giurato a me stesso che non mi sarei fatto risucchiare dall’arrivismo di alcuni genitori, e non lo ho fatto, ma ovviamente tu si’! Non posso accettare di essere considerato un cattivo genitore solo perché mio figlio a 17 mesi è ancora un po' pigro con le gambette ...." ho concluso

"Oh ... Ok allora .... Dimentica quello che ho detto ..." mi risponde lei con un tono imbarazzato.

Odio usare il tono brusco con mia madre, lei e’ una creatura dolcissima.

In retrospettiva, però, sono così stanco di avere mio figlio messo su un 'sito di comparazione' per avere tutte le sue ‘caselle’ riempite da chi pensa di sapere tutto, semplicemente perché ha il privilegio di essere chiamata "mamma" e " nonna "da un esercito di piccoli ....

E’ successo gia’, in passato ho avuto commenti sulla routine del sonno di Gabriel (comunque rimane il fatto che lui è felice con un paio di pisolini al giorno e 12 ore di fila durante la notte, poco me ne frega se ‘Tizio’ dorme di meno ...), le sue abitudini alimentari ( evito di dargli cioccolata, o porcherie simili, anche se ‘Tizia’ ci imbottisce il nipote e mi accusa di essere troppo rigido), e così via..... Non c'è un solo metodo di crescere un figlio! Mi sento quasi stupido a dirlo...

Non è ovvio?

Apparentemente pero’, l’unica cosa ovvia è il fatto che essendo noi una coppia gay, alcuni individui si arrogano il diritto di intervenire e sputare consigli, come se fossero necessari o richiesti.

Forse esagero nella mia reazione, ma quando si sta già cercando di fare del proprio meglio, la critica suona sempre come le unghie su una lavagna .... Almeno alle mie orecchie.

Mamma non intendeva nulla di male, lo so di certo, e' nella natura intrinseca di ogni buon genitore essere un po' rompipalle, ma ha inavvertitamente confermato ciò che il mio intuito mi ha sempre suggerito.

Agli occhi di alcune donne, in realtà molte di loro, gli uomini saranno sempre cittadini di seconda classe all'interno del regno della genitorialità.

"Che ne sanno! Sono uomini!" o "Che cosa ne sanno? Non sanno cosa si prova a portare un bambino in grembo!" o anche "La mamma e’ una, I padri sono tanti!".

Grazie al mio blog ho avuto il privilegio di entrare in contatto con alcuni padri eterosessuali che la pensano come me.

Il loro approccio alla paternità è "moderno", come la mettono loro, il che significa che effettivamente assumono un ruolo attivo nell'educazione e crescita dei loro piccoli, ma a volte il loro ruolo viene visto come "troppo materno ".

Potete credere a questa stronzata? Pero’ succede!

E’ quasi come dire "amate troppo i vostri figli "..... Ma esiste un limite all’amore ed entusiasmo verso i propri figli, prescritto dal sesso del genitore?

E, inoltre, perché mai molte donne si lamentano che i loro partner non fanno abbastanza e che non sono più coinvolti con i loro figli? Vi dico io il perché!

Perché un sacco di uomini finiscono per sentirsi ‘castrati’, nel mostrare il loro lato dolce, il loro lato premuroso e qualche volta mi sento come se fossero proprio le donne ad impugnare le forbici!!

Ok, forse non voi, pensatrici moderne, ma le vostre mamme, le zie e i vicini di casa.

Sapete quanto mi sta sul culo essere chiamato "mammo" quando mi trovo in giro col passeggino?

"Oohhhh….Fai tu la mamma, allora?"

"Guarda mister mamma!"

"Ti piace essere una mamma casalinga allora?"

Essere un padre premuroso non basta più? Dove sono i confini tra ciò che un padre dovrebbe fare e ciò che una mamma dovrebbe fare?

Un genitore non e’ semplicemente…. un genitore?

Come uomo, un padre e un omosessuale, so che sto facendo il meglio che posso e so che quello che mio figlio mi dimostra ogni giorno è la prova costante che sto andando alla grande!

Mi dispiace se qualcuno si sente usurpato di un ruolo che è percepito come destinato solo per il loro sesso.

No, aspetta .... In realtà, non me ne frega un cazzo se la pensano cosi’....

Non sto cercando di essere una madre per mio figlio! Tenetevi pure il vostro dolore ai capezzoli, le smagliature e gli squilibri ormonali, tanto non vi rendono più degne di me di essere chiamate ‘genitori’.

Sto cercando di essere un bravo genitore, un padre amorevole e premuroso, un modello da seguire per mio figlio, un'ispirazione e un educatore.

Non sono interessato a portare la bandiera di qualcun altro.

Io sto dando a mio figlio l'amore che mi è stato dato dai miei genitori.

La cultura e la società di trenta anni fa, fece si’ che mia mamma prendesse il ruolo da protagonista all'interno della famiglia in quanto mio padre, come tutti gli altri, era piu’ comodo nelle scarpe di attore di supporto nello show della genitorialità.

Mio padre mi ama moltissimo, ma nel modo e nei limiti che ogni uomo eterosessuale ha visto disegnarsi intorno a lui dalla nostra societa’. Ed è stata tutta sua la perdita! E lui lo sa, è per questo che ora non puo’ mai averne abbastanza del nipotino.

Credo che vedere me e il mio partner cosi’ coinvolti nell’ allevare nostro figlio lo abbia ispirato.

Ma è mia mamma che mi ha reso quello che sono oggi e che ha fatto e continua a fare un gran bel lavoro!

Intendiamoci, non credo per un solo istante che questo è accaduto perché lei è una donna, ma perché si e’ trovata nella posizione di potermi dare tutto l’amore di cui ho avuto bisogno!

Da quando sono nato e per ogni secondo della mia vita. So che, anche se a volte mi fa incazzare, lei sarà sempre lì a sostenermi e nutrirmi con il suo piatto forte: l'amore incondizionato! Questo e’ cio’ che io, ogni giorno, cerco di dare a mio figlio.

Il resto è biologia.


Q


P.S.

Oh! Dimenticavo! Per la cronaca Gabriel, attualmente, si alza da solo, sostenendosi ad un supporto, e si arrampica sulle scale. Credo che non dovremo aspettare molto prima che io possa insegnargli ad andare a prendere a calci negli stinchi chi è irrispettoso verso il suo papa'.... ;o)


There comes a time when our children's actions and achievements are a direct result of our work as parents, and for me, this time has probably yet to come, as Gabriel is only 17 months old and the only marks he has made in his world are in my heart.
However, and I should have known here, the time has come for his 'inaction' to become a result of my alleged ineptitude as a parent.
I had a recent conversation with my mum on the phone, she is very excited as both her and dad will spend three weeks with us here in London over the Xmas period.
Among all the niceties a question popped up for the hundredth time
"Is Gabriel walking yet?" she asked
"He is just started pulling himself up mum...." I answered casually
"Oh.... Don't you think he should be walking by now?" she went on
"No, I don't.... It doesn't say anything about it in the instruction manual mum..." I replied sarcastically
"But Marco, aren't you worried? I mean, down here all the other children his age are already walking.... Are you stimulating him?"
"Yes..."
"Are you putting shoes on him? I mean proper shoes he can walk with?"
"Yes..."
"You are not holding him all the time, are you?"
"No..."
"Are you trying to stand him up?"
"Yes...Yes and a fucking million times YES!!!! WOMAN! WHAT DON'T YOU UNDERSTAND?"
I snapped
"Oh come on... Don't you shout at me.... I'm only trying to help....." she retorted
"How exactly? By doubting what I am doing? I'll have you know that I spend my days on the floor 'stimulating' and 'helping' and 'showing how is done' to my son..... Why is it so terrible if he takes his time a little?" I went on
"But... Marco... I'm only saying...... You know, we were talking about it the other day with the girls..." (she means the pack of little gossip bitches she has around... By all means, I love them to bits, but they could push mountains just with their tongues...) " we were talking about it with the girls the other day and, you know, they all have grandchildren now and they have lots of practice around kids, so they are quite experienced.... They seem to think that maybe you've held him too much.... Or that maybe you haven't used proper shoes.... Or maybe it's just lack of experience.... You know.... Being two men.... But I know it's not true... Every child is different.... Right?" she ended, as if trying to put a patch on what she had said
"I cannot believe what I am hearing.... Being two men as if being two complete idiots? Why am I surprised? I always knew any minor setback would have reverted onto me being a queer, probably only good enough to redecorate the house and pick an outfit...... Right?" I ranted on
"Marco, what on earth are you saying? You know it's not it.... Come on now..." she said calmly
"You know what mum? You make me laugh!
You call saying you want to help... So I tell you JUST SHUT UP! If you want to help, try not to make me feel like such a failure.... Don't you think I'd love to see Gabriel walk? I swore to myself I wouldn't get sucked into the pressure game with the other parents, and I haven't, but obviously YOU HAVE! I cannot accept to be considered a poor parent just because my son at 16 months is a bit lazy with his legs...." I concluded
"Oh... Ok then.... Forget what I said..." she said in a sheepish tone.
I felt bad speaking to my mum like this.
In retrospective though, I am so tired of having my son put up on a 'comparison website' to have all his boxes ticked by an almost total stranger that thinks she knows best simply because she has the privilege of being called "mum" and "grandma" by an army of little ones....
It's happened before, on occasion I had comments about his sleeping routine (yes, he is happy sleeping twice a day and 12 hours during the night...), his eating habits (no, I wont give him chocolate and I don't care if you are stuffing your grandchild's face with it), and so on..... There is not only one way of parenting for goodness sake! I even feel stupid stating it.
Isn't it obvious?
What's obvious, apparently, is the fact that being the son of a gay couple makes people feel like they have the right to intervene and spit out advice at you, like it's so badly needed..... I'm sorry if I sound like I am overreacting. Perhaps I am, but when you are already trying to do your best, criticism sounds always like nails on a chalkboard.... At least to me.
Mum meant no harm, I know of course, but she inadvertently confirmed what my suspicions have always suggested to me.
In the eyes of some women, actually a lot of them, men will always be a second class citizens within the realm of parenthood.
"They don't know! They're men!" or "What do they know? They don't know what it feels like carrying a baby inside them?" or even "There is only one mum, but many fathers" (this last one is an actual old italian saying, not sure what it truly means, but it sounds scary and terribly down-putting for us...)
Thanks to my blog, and since I went 'italian', I had the privilege of getting in touch with some heterosexual fathers that feel the same way I do.
Their approach to parenthood is "modern", as they call it, which means they actually take active roles in the upbringing of their little ones, but sometimes their roles are seen as "too maternal"...... Can you believe the bullshit?
It's almost as saying "you love your children too much"..... Is there such a thing as a gender-dictated limit to the love and care a parent has for his children?
And, furthermore, why a lot of women complain that their partners don't do enough and don't get more involved with their kids? I tell you why!
Because a lot of men end up feeling emasculated by showing their soft side, their caring side, and sometimes I feel as if it's you women that are performing the castration!
Ok, maybe not you, modern thinkers, but your mothers, your aunts and next door neighbours.
You know how it drives me mad being called "mammo" whenever I am out and about pushing the pram with my son in it?
"Awww, so are you the mum then?"
"Look at Mr Mum!"
"Do you like being a stay-at-home mum then?"
Isn't being a caring dad enough anymore? Where are the boundaries between what a dad should do and what a mum should do?
Isn't a parent.... Well.... A parent??
As a man, a father and a homosexual, I know that I am doing the very best I can and I know that what my son shows me every day it's constant proof that I'm doing great!
I'm sorry if some people will feel usurped of a role that is perceived as being designed only for their gender.
No, wait.... In fact, I don't give a shit....
I am not trying to be a mother to my son! You can keep your sore nipples, your stretch marks, and your hormonal imbalances, cause they don't make you more worthy of being called a parent than I am.
I am striving to be a great parent, a loving, caring father, a role model, an inspiration and an educator.
I am not interested in wearing someone else's badge. I am giving my son the love I was given by my parents.
As culture and society dictated thirty years ago, my mum took the starring role within the family as my dad was very happy playing the supporting actor to the parenting show.
He loves me dearly, but in the way and within the boundaries every heterosexual man has had drawn all around him by our culture. And it's all his loss unfortunately, and he knows it, that's why he is all over his grand child.
I guess seeing me and my partner so involved with bringing up our son has inspired him.
But it's my mum that made me what I am today and she did great!
Mind you, I don't believe for a second that this happened because she is a woman, but because she loved me!
Since I was born and for every second of my life. I know that, even if sometimes she pisses me off, she'll always be there to support me with her special brand of magic: unconditional love!
The rest is biology.


Q


P.S.

Oh, and for the record, Gabriel now stands, climbs the stairs and gets up on his own. I guess we don't have long to go before I can teach him to go and kick in the shins whoever is disrespectful to his papa'.... ;o)