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This track deserves its own post as HRH Gabriel loves to dance to it and he's been doing this since this morning.
The boy's got rhythm!!!
Funny thing is, our musical tastes are totally compatible.
Go on!
Have a shimmy on us!

QF x







Ciao mamme, papà e ladri di bambini....


Oggi ho un rospo in gola che non va né su né giú... Mi tocca sputarlo fuori.

Siete pronti?


In Tennessee hanno messo un divieto sulla parola 'gay' nelle scuole ed un bel bavaglio agli insegnanti per impedire loro di parlare di omosessualità prima del 9th grade, che corrisponderebbe alla nostra terza media, più o meno.


A tutto il Tennessee io allora dico: bene!

Vai cosí!

Capisco il vostro processo mentale. Davvero. Giuro.

Dopo tutto, tutti vogliamo proteggere i nostri bambini da ciò che percepiamo come un attacco alla loro innocenza...

Anche quando l'innocenza è considerata sinonimo di ignoranza.


Caro Tennessee, affermi che il divieto della parola 'gay' è solo per la prevenzione del bullismo e quindi per la 'protezione' ed il 'benessere' della comunità LGBT e dei suoi bambini.

Grazie Tennessee!

Ma non credi che sia proprio permettere agli insegnanti di parlare di omosessualità in maniera positiva e non di parte, l'unica cosa che sarebbe davvero di aiuto?

E non hai invece ‘bombato’ questa possibilità?

Scusa eh Tennessee, ma sei mica stupido?


Perdonami se penso che le tue 'buone intenzioni' sono solo un'altra pietra che pavimenta la strada per l'inferno.

Ok, forse in questo caso si tratta di uno snodo autostradale intero, con i semafori e tutto.

Quindi, permettimi di fare i seguenti suggerimenti.


Insieme con il divieto di parlare di 'omosessualità' in generale ed alla parola 'gay' in particolare, possiamo applicare il divieto di parole come 'Palestina' o 'Israele' e anche di temi come 'guerra' e 'violenza'?

Sarai d'accordo con me che queste parole evocano immagini che sono molto più raccapriccianti di un paio di uomini che pomiciano.


Ahò, mica ti devi fidare di quello che dico io sa? Fai il ‘The Queen Father shock-test’!



Scioccante dici? Non esporresti mai un bambino a questa immagine né useresti mai parole o parleresti di tematiche che potrebbero portare questa scena alla mente?

Benissimo!

Ma come si confronta con questa altra immagine?



E se dovessi scegliere una di queste due immagini da mostrare al tuo bambino, quale sceglieresti?

Scommetti che indovino?


Scommetti anche che useresti queste parole per riparare allo shock che la foto avrà sucitato? "Guarda cosa sta succedendo in questa foto... Questo è male! La guerra è male! Molto male! Gli esseri umani dovrebbero amarsi e rispettarsi l'un l'altro! ".


Eppure hai gettato la prima immagine nel cestino.

Che bell’esempio di amore e tolleranza....

Ipocrita!


Perché dovresti tenere i tuoi bambini all’oscuro della varietà di amore, famiglia e relazioni, ma comprare loro pistole-giocattolo e videogiochi in cui si ottengono 100 punti per aver fatto esplodere a revolverate la testa di uno zombie?

È forse il timore che, parlando con loro di omosessualità, li potresti contaminare indirettamente trasformandoli in froci?


E come mai che la loro esposizione alla violenza nei giochi, programmi televisivi e vita quotidiana non ti preoccupa minimamente?

Te lo dico io come mai.


La dura realtà è che ti sentiresti più orgoglioso se tuo figlio di 21 anni si guadagnasse la vita facendo saltare a suon di pallettoni le teste del nemico in Afghanistan, piuttosto che se andasse davanti al giudice per sposare il suo ragazzo.

Ma ripeto, non mi sorprende. Il sesso e la sessualità sono un tabù ENORME e la violenza semplicemente non lo è.


Non è mai stata.


Questo perché ti sei sempre sentito più a tuo agio a parlare ai tuoi figli degli orrori della guerra, piuttosto che dell'amore che unisce questi due uomini che si baciano.

Ho ragione?


Certo che sí.


Secondo te il sesso corrompe e la violenza no.

Guardacaso, Tennessee, sei uno degli stati col più alto indice di crimini da arma da fuoco negli Stati Uniti, e ti sei così abituato a questa realtà, che non pensi neanche che sia una minaccia per l’innocenza dei tuoi figli. Tu piuttosto preferisci pensare che l'omosessualità lo sia.

E questo dice molto sulla natura umana.


Correzione: la dice lunga sulla natura di alcuni esseri umani.


Forse sto parlando a vanvera (...ma quando mai?), ma Tennessee, datti una svegliata!

Parlando in maniera appropriata del mondo là fuori, nella sua diversità, bellezza ed armonia, non può che contribuire alla costruzione di menti capaci di rispetto, amore e tolleranza.

Le stesse menti che, si spera, un giorno sceglieranno di rifiutare tutto ciò che potrebbe minare tali valori.

Come un invasato con la pistola o un divieto all’informazione.





QF





P.S.

Ho bisogno di sottolineare il fatto che ho scelto le parole 'Palestina' e 'Israele' non per chissà che motivazione politica, ma semplicemente perché queste due realtà sono diventate una parte così integrante delle notizie internazionali nella nostra storia recente da risultare quasi invisibili ai nostri occhi nel loro orrore.

La violenza e gli omicidi di massa sono lo spettacolo permanente a cui ci stiamo purtroppo abituando.

Ma, che ci crediate o no, quella un tempo era una terra pacifica, così come, che ci crediate o no, in Tennessee, nel 2011, 'gay' è ancora una parolaccia a cui nessuno riesce ad abituarsi.




Hello mummies, daddies and baby-snatchers....

Today I REALLY need to rant about Tennessee putting a ban on the word ‘gay’ in schools and the ‘gagging order’ imposed to teachers to prevent them from talking about homosexuality before 9th grade.


To Tennessee I say: fine!

Go for it!

I understand your mental process. I really do.


After all, we all want to protect our children from anything we perceive as an attack to their innocence...

Even when innocence is considered to be synonym of ignorance.


You claim that the ban on the word ‘gay’ is solely for the prevention of bullying and therefore for the ‘protection’ and the ‘welfare’ of the LGBT community and its kids. Thank you Tennessee!

But isn’t allowing the teachers to talk about homosexuality in a positive and non-biased way, the only thing that would really help?

And didn’t you put a stopper to this as well?

I’m sorry Tennessee, but are you stupid?


Forgive me if I think that your ‘good intention’ is just another stone paving the road to Hell.

Ok, maybe in this case it’s an entire freeway junction, with traffic lights and everything.

So, please allow me to make the following suggestions.

Along with a ban on ‘homosexuality’ as a topic and the use of the word ‘gay’, can we enforce a ban on words such as ‘Palestine’ or ‘Israel’ and also on discussing the topics of ‘war’ and ‘violence’?

You’ll agree with me that these words conjure up some images that are far scarier than a couple of men kissing.

Don’t take my word for it, take "The Queen Father’s shock-test"!




'Shocking' you say? You would never expose your kid to this image or to any words or teachings that might bring it to mind? Fine! But how does it compare to this other image?



And if you had to pick one of these two images to show your kid, which one would you choose?

I bet I can guess and I bet that you would follow that sad ‘flash-card’ with these words “See what is happening in this photo? This is bad! War is bad! Very bad! Human beings should all love and respect each other!”.


And yet you’ve thrown the first picture in the bin. How’s that for love and tolerance?

Hypocrite!


Why would you keep your children oblivious about the variety of love, family and relationships, but buy them toy-guns and video-games where you get 100 points for shooting a zombie in the head?

Is it the fear that by talking to them about homosexuality you would indirectly ‘contaminate’ them and turn them into fags?


And how come that their exposure to violence in games, TV programs and day-to-day life doesn’t worry you in the slightest?

I tell you how.


The hard fact is that you would feel much prouder if your 21 year old boy (..or girl..) was to make a living blowing up enemies’ heads in Afghanistan, rather than if he (or she..) was to walk down the aisle to marry his boyfriend (or girlfriend...).

But then again, I am not surprised. Sex and sexuality are HUGE taboos and violence simply is not.


It’s never been.


That’s because you’ve always felt more at ease talking to your kids about the horrors of war rather than the love that makes those two men kiss each other.

Am I right?


Of course I am.


Tennessee has one of the highest firearm-related crime in the US, and you are getting so used to it, that you don’t even think it’s fucking your children up.

You rather think that acknowledging homosexuality will.

And that does say a lot about human nature.


Correction: it says a lot about the nature of some humans.


Perhaps I am speaking out of line, but, folks of Tennessee, get your fucking priorities sorted out!

Speaking appropriately about the world out there, in its diversity, beauty and harmony, can only help towards building future minds capable of respect, love, appreciation, tolerance.

The same minds that will hopefully choose to reject anything that could undermine such values.

Like a gun-toting freak, or a gagging order.


Peace out.





QF





P.S.

I need to point out the fact that I chose the words ‘Palestine’ and ‘Israel’ not out of any private political agendas, but simply because these two realities have become such an integral part of international news in recent history as to become almost invisible to our eyes.

Violence and mass murder are the permanent fixture we are getting used to.

But, believe it or not, once upon a time that was a peaceful land, and believe it or not, in Tennessee, ‘gay’ is still a dirty word nobody can get used to.


Hi folks!
I have recently been asked to write as a contributor to "The Next Family", a web magazine from the US.... My first column was published last friday... I cannot imagine how I forgot to post the link here!? I will be writing for them on a weekly basis with my pieces appearing every friday, so, if you can't get enough of me in here, you know where to look for more.... ;0)


Yours Truly,

QF x


A journalist friend of mine contacted me recently asking me to write something about the meaning of the word 'parent'.

In my momentary laziness, I go to see what it says first of all the vocabulary, with the hope of finding the light and go beyond the ordinary.

So...

In the Thesaurus Online Dictionary, under the word 'parent' there is an inescapable: who generates or has generated, father or mother.

And that's all.

Not even a foot-note for those who had children through adoption (for one thing...).

I didn’t want to give up.

I consulted the Online Italian Dictionary by Hoepli, deferring all to the authority of this major secular publishing house.

Under the word 'parent' I found again 'who generates or has generated, father or mother.'

Then to make matters worse, the baseball-bat-on-the-teeth: 'God the creator'.

And here my sphincter collapsed.

I mean, again a hard-as-nails declaration that if you're not breeding, you cannot call yourself a 'parent'.

They also decided to throw in God, for good measure, as ‘parent par excellence’ ( What excellence? He really is not my dad because if He was, He would’ve given in to my incessant demands and would have already struck down Pope Ratzinger....). Maybe He is not one to spoil his kids.


Only in an Italian Dictionary you find this rubbish.

I wonder if under the word 'cuckold' they have have put that poor St. Joseph, who finds himself being a father without even knowing how it happened.

Then he was made a saint to give him a little perk and put a theologic patch on the fact that his eldest son was not actually his ...

To make matters worse, Jesus didn’t exactly tried to keep his mouth shut about it....

"My father's not that carpenter over there.... He is the creator of the universe!! "

No respect for that poor man, breaking his back to make tables, chairs and the occasional yacht-decking to get two rags on his son’s back.

Oh well.

Furthermore, he marries a virgin and then he doesn’t even get with the privilege of.... Well ..... You got my meaning.

Does this sound right to you?

However, we are stuck with the fact that the word 'parent' comes from the Latin 'pario' , or 'generate, procreate' and thus contribute to the 'genus', or family, the extended group of people related by blood kinship.

There’s no escape.

If you have not bonked with your wives causing their pregnancy, you're not parents.

Go ahead, be my guest and call yourselves caretaker, manager, guardian, chauffeur, assistant, secretary, inspiring educator, caterer, comforter, or even exhorter, entertainer and a psychologist, but not parent.

Ok?

Synonyms for 'parent'? And here I want you ..... Well .... There are none.

Full stop.

Let’s set aside the dictionary that does not help us at all and let’s try to find another description.

I rely on Wikipedia, online encyclopedia that contains the whole of human knowledge.

Hurrah!

The under the definition of 'parent' I find everything that has happened in the last 2,011 years of human history.

I find to be regarded as parents, not just the biological ones, but also those who adopted, those to whom the child was given and everyone else, married or not, gay and straight, single and coupled . Everyone that has to deal with a little boy to raise.

Definitely a lot better.

You know, for some people, the definition of a term will always be the one that they read in the vocabulary, as much as the absolute truth is the one that they find on TV or worse in the Bible (go and make them explain how it is possible that the entire human race has developed from Adam and Eve, as the first offspring they had was two males!!! I hate to think about the only viable option ..... Then let’s go and bomb Sodom and Gomorrah... Please.).

But it is comforting to know that somewhere we are also regarded as parents, even if we like to dress and put make up on our women, rather than impregnate them traditionally.....

After all, for a child, his parents are the ones that are always beside him with love and constancy, not those in the dictionary.

They are the ones who make the sacrifices, that go beyond the obstacles, that go against and challenge the world for the sake of their child.

Those who worry without being noticed, those who love unconditionally, who put their lives on 'pause' indefinitely.

Maybe they are not married, they are not biologically related to the little one, or are two persons of the same sex.

There are still parents and their baby has the sacred and inalienable right to be proud of them, to be proud of its world, of his personal history.

And I know that I’m stating the obvious, but believe me, a lot of people out there think that a parent is who generates children.

There are a lot of them.

Like anything else, what each family builds with such care and good will, society tends to destroy in its stupid desire for uniformity.

But uniformity does not belong to any living creature, only to the institutions created by man.

Fortunately, family is not one of these institutions, as much as they would like it to be, because it transcends all the sacraments, all ages, all religions and philosophies. Just as much as love does.

Wanting to enclose it within the rigors of politics and morals, is a bit like clipping off its wings.

‘Parent', first and foremost is synonymous of love, not biology.

If only biological capacity to procreate was enough to call someone a parent, then we might be even call one this bitch.

To have her in my category it’s way more offensive to me than it would ever be for her to have me, a gay dad, in hers...

Trust me.


QF












Un mio amico giornalista mi ha contattato recentemente chiedendomi di scrivere qualcosa sul significato della parola ‘genitore’.

Nella mia pigrizia momentanea, vado a vedere cosa dice prima di tutto il vocabolario, con la speranza di trovare l’illuminazione ed andare oltre il dozzinale.

Dunque...

Nel Dizionario Italiano Online, sotto la voce ‘genitore’ c’è un tassativo: chi genera o ha generato, padre o madre.

E basta.

Tiè.

Neanche una postilla per chi i figli ce li ha grazie all’adozione (per dirne una...).

Non mi sono dato per vinto. Ho consultato il Dizionario Italiano Online della Hoepli, rimettendomi all’autorevolezza tutta laica della grande casa editrice.

Sotto la voce ‘genitore’ trovo di nuovo ‘chi genera o ha generato, padre o madre.’

Come se non bastasse poi, la tranvata ‘Per antonomasia Dio creatore’.

E qui mi cascano le chiappe.

Nel senso, di nuovo una dichiarazione tassativa sul fatto che se non sei tu a procreare, non puoi chiamarti ‘genitore’.

Addirittura ci hanno infilato pure Dio (che davvero non è papà mio perchè se lo fosse avrebbe ceduto alle mie richieste incessanti e avrebbe già fulminato Papa Ratzinger da mo’....) come ‘genitore per antonomasia’.

Solo su un vocabolario di italiano ste boiate.

Mi chiedo se sotto la voce ‘cornuto’ ci abbiano messo quel povero San Giuseppe che si ritrova padre senza manco sapè com’è successo..... Che poi è stato fatto santo per dargli il contentino e mettere la pezza sul fatto che il suo primogenito non era in effetti suo... Per farla peggio, non è che Gesù abbia cercato di tenere la bocca chiusa in merito....

"Mio Padre non è mica quel falegname lì.... È il creatore dell’universo!”.

Bel rispetto per quel poraccio che si spacca la schiena a fare tavoli, sedie e comodini per metterti due stracci addosso. Ma vabbè.

Non saranno state le corna di Ninetto er Pizzicarolo, direte voi, ma sempre corna sò, indipendentemente da quanto prestigiose possano essere. Questo si sposa con una vergine e poi manco la soddisfazione di.... beh..... capite no?

Vi sembra giusto?

Bisognerebbe chiedere a Sua Eterna Onnipotenza, ma suppongo che mi sventolerebbe in faccia un bel ‘Legittimo Impedimento’.

(Aspetta.... Mi sa che però a differenza di me, Berlusconi è davvero figlio di Dio a ‘sto punto.... Tale Padre....No vabbè.... Questa è una cazzata. Lo sanno tutti che Berlusconi si è autogenerato in quanto si è fatto da solo.... Come Dio... Vabbè, basta.).

In italiano però, resta il fatto che la parola ‘genitore’ deriva dal latino ‘gignere’ appunto, ‘generare, procreare’ e quindi contribuire alla ‘genus’, o famiglia, per esteso il gruppo di persone legate da una parentela di sangue.

Nun se scappa.

Se non hai strombazzato tua moglie provocandone la gravidanza, non sei un genitore.

Chiamati pure custode, responsabile, tutore, guardiano, chauffeur, assistente, segretario, ispiratore, educatore, approvvigionatore, consolatore, esortatore o pure intrattenitore e psicologo, ma genitore no.

Ok?

Sinonimi per ‘genitore’? E qui vi voglio..... Beh.... Non ce ne sono. Punto.

Allora, mettiamo da parte il dizionario che non ci aiuta per niente e cerchiamo di trovare un’altra descrizione.

Mi affido a Wikipedia, l’enciclopedia online che contiene tutto lo scibile umano.

Hurrah!!

Nella definizione di ‘genitore’ trovo tutto quello che è successo negli ultimi 2011 anni di storia dell’umanità.

Trovo considerati come genitori, non solo quelli biologici, ma anche quelli adottivi, quelli a cui il bambino è stato affidato e tutti quelli che, sposati o non, etero e non, single e non, sono alle prese con un piccolino da crescere.

Decisamente molto meglio.

Sapete, per alcune persone, la definizione di un termine sarà sempre quella che leggono nel vocabolario, così come la verità assoluta è quella che trovano in TV o peggio nella Bibbia (poi vaglielo a far spiegare com’è possibile che l’intera razza umana si sia sviluppata da Adamo ed Eva che come prima progenie hanno avuto due maschi.....!!! Non voglio neanche pensare all’unica viabile possibilità..... Poi dice de sfonnà Sodoma e Gomorra).

Ma è confortante sapere che da qualche parte anche noi siamo considerati genitori, anche se a noi le donne ci piace solo vestirle e truccarle, piuttosto che ingravidarle tradizionalmente.....

In fondo, per un bambino, i genitori sono quelli che gli sono sempre accanto con amore e costanza, non quelli sul vocabolario. Sono quelli che fanno i sacrifici, che superano gli ostacoli, che vanno contro, che sfidano il mondo per amore del loro piccolo. Quelli che si preoccupano senza farsi notare, che amano incondizionatamente, che mettono la loro vita in ‘pause’ indeterminatamente. Magari non sono sposati, non sono biologicamente legati al piccolo, o sono due persone dello stesso sesso.

Sono comunque genitori ed il loro piccolo ha il sacrosanto ed inalienabile diritto di essere fiero di loro, di essere fiero del proprio mondo. E lo so che qui sono scontato, ma credetemi, per un sacco di gente là fuori un genitore è chi i figli li fa.

Come per ogni cosa, quello che ogni famiglia crea con tanta buona volontà, la società tende a distruggere nel suo stupido desiderio di uniformità.

Ma l’uniformità non appartiene a nessuna creatura vivente, solo alle istituzioni create a tavolino dall’uomo.

Fortunatamente la famiglia non è una di queste istituzioni, perchè trascende tutti i sacramenti, tutte le epoche, tutte le religioni e filosofie. Così come l’amore.

Volerlo ingabbiare nei rigori della politica e della morale, è un po’ come troncargli le ali.

E ‘genitore’, prima di tutto e soprattutto è sinonimo di amore, non di biologia.

Bastasse la capacità biologica di procreare per potersi chiamare un genitore, allora potrebbe chiamarsi ‘genitore’ anche ‘sta stronza.

Averla nella mia categoria mi offende più di quanto potrà mai offendere lei avere me, genitore gay, nella sua.....

Fidatevi.


QF




Ok, as some of my english speaking readers have already complained, here is the english version... I hope you'll try it...
When I left Italy 14 years ago, the 'exotic' cuisine par excellence was Chinese. Not that there were no other ethnic restaurants, but the Chinese was certainly the best known and less feared...
True, some persisted in saying that one of the dishes was rice with ants or dog meatballs, but once experienced the menu, you could relax and get assured that there was no risk of being sick.
Come on, we Italians are known to be a bit “Taliban” when it comes to food ....
As for other cuisines, at least in Rome, I remember there was a decent Japanese close to Piazza San Silvestro and a ridiculous Indian I don’t even remember the location of. I just remember that it was a below-the-stairs place somewhere. Dirty, small and smelly of garlic.
I learned that the standards of 'exotic' restaurants in Italy, is a good indicator of the level of integration and economic well-being that that particular ethnic group has achieved in our country. It is true that many tourists who come to Italy are much more adventurous than us italians when we go abroad and that they do not stress to find the restaurant offering their national cuisine, but are happy to plunge head-first into spaghetti, tortellini and saltimbocca .... Hence the need to offer a wider culinary landscape to the public becomes minimal, if not obsolete.
In addition, the quality and standards of an ethnic restaurant often reflect the purchasing power and the presence of that particular ethnicity. So there.
Maybe that's why years ago I remember that sad little Indian restaurant.
I wonder if things have changed now ....
However, this recipe for curry in one of its many variants, it’s really easy.

This recipe can be adapted to personal tastes and be more or less spicy, depending on the occasion.
What I present here is the curry recipe that belongs to my late mother-in-law Marlene, born in '43 in Calcutta during the British Raj. Marlene loved to cook and when she was in the kitchen, the house was always full of people. The curry is a dish made especially to be shared.
It tastes better that way....
So ok, you need:
- Extra Virgin olive oil
- 4 cloves garlic
- 1 onion
- 1 teaspoon paprika
- 1 teaspoon saffron or turmeric (cheaper ...)
- 1 teaspoon chilli powder (more or less according to taste ...)
- 1 piece of ginger the size of a thumb, chopped
- Some curry leaves (Optional. ..)
- 4 chicken breasts of average size
- 4 large potatoes
- 1 can of peeled tomatoes or passata (best)
- White yogurt (no sugar!)
- Salt
Procedure:



Begin by peeling the potatoes into wedges, dry them and fry until golden brown in plenty of olive oil (but sunflower oil is also good.).
Put them aside on paper towels to cool.
In a pot large enough, you fry the onion in olive oil, finely sliced.
When the onion is brown, add the powders (the Indians call them 'masala') and cook for 5 minutes.
Add the garlic, ginger, curry leaves and half a glass of water. Cook for another 5 minutes.
Now add the chicken into medium sized pieces (already seasoned with salt), and sauté it into the pot for a couple of minutes.
When the chicken is 'sealed’ from all sides, add the tomato and cover everything with water up to three quarters of the pot.
Cover and cook for 30 minutes.
Before removing from the stove, add the potatoes prepared earlier, adjust the salt and cook for another 10 minutes, or until the potatoes are tender (they are precooked ....).
Before serving, you can mix in your curry the pot of white yogurt. It makes it more creamy. (Sometimes I even use coconut cream. Even more creamy and rich....).
Serve with white basmati rice, cooked according to the method of my post "Mostly Thai Salmon."
Buon Appetito, and let me know how it went!
QF