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Sotto alla Corona

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Posso dire una cosa come me la sento? No davvero... Posso?

Ma vaffanculo!

Mi schiero dalla parte di tutte quelle donne che biologicamente sono in difetto. Vuoi per una tuba annodata, per un utero perennemente in coma, per delle ovaie che non danno altro che uova strapazzate.

Mi schiero dalla parte di tutte quelle donne che sono DI FATTO cittadine di seconda classe perchè i loro corpi si rifiutano di operare normalmente, intendiamoci, parlo della normalità com’è percepita dalle masse.

Le stesse masse che vedono una donna raggiungere piena realizzazione personale solo attraverso la gravidanza ed impongono all’infertilità la costosa tassa della vergogna.

Come se tutti gli altri traguardi raggiunti nella vita non contassero un cazzo.

Mi schiero dalla parte di tutte quelle donne che se ne strafottono dell’opinione dei benpensanti e si rifiutano di considerarsi delle fallite perchè non hanno ancora coronato il loro sogno di essere mamme e si danno da fare.

Mi schiero dalla parte di tutte quelle donne che aspirano a realizzarsi al di fuori del ruolo di madre.

Quelle donne che ogni volta che vedono per strada o al supermercato un’altra donna in dolce attesa, ingoiano le lacrime, ma non mollano.

Quelle donne che sono fallate perchè non possono concepire tradizionalmente.

Quelle donne che si bombardano di ormoni e punture e pasticche e pippe mentali fino a distruggere se stesse e le loro relazioni nella speranza di poter dare alla luce un figlio.

Quelle donne che sanno che la ricerca disperata della maternità non è il frutto di egoismo, ma di un amore cosí grande ed innato che tutto consuma e che deve trovare terreno su cui sbocciare.

Capisco benissimo lo spirito che anima questa ricerca e odio quanti ne vorrebbero fare una vergogna anziché un merito e sono giunto alla conclusione che sono proprio le donne fallate che comprendono a pieno un genitore come me e mi vedono per quello che sono: un uomo, un essere umano, anch’io in fondo un’ altro individuo difettato agli occhi della società, nella mia arroganza di voler essere un genitore premuroso ed amorevole pur essendo nato col pisello invece della vagina.

E per tutti gli altri che sono solo buoni a recriminare, fare polemica, puntare il dito, dire come le cose dovrebbero essere, suggerire che forse si potrebbe anche pensare all’adozione, che forse per qualcuno non è destino diventare genitori, che la fecondazione assistita è un peccato, che bisogna pensare al bambino, che avere figli non è un diritto di nessuno, io dico solo una cosa: tenetevi la vostra arroganza da superiorità biologica, le vostre ovaie di amianto, i vostri spermatozoi infallibili.

Ma cosa avete che vi batte in mezzo al petto?

Fosse mica che gli esseri umani difettati siete proprio voi?



QF









23 comments:

Nina said...

Ho i brividi, le lacrime agli occhi e il cuore gonfio di gratitudine e gioia ogni volta che, nel mio percorso faticoso e sofferto, incontro persone come te. Quando trovo apertura, sensibilità, comprensione e accoglienza.
Quando scopro che, a migliaia di km di distanza da me, c'è qualcuno capace di capire e di usare parole che mi scuotono dentro e mi toccano in profondità. Nell'anima.
Perchè questo viaggio alla ricerca della maternità pian piano si sta trasformando in un viaggio di meraviglia e stupore, di conquiste continue, di scambi intensi e veri e mi sta regalando momenti e conoscenze così preziosi e unici. Come te.
Io non ti conosco, ma so chi sei.
Tu non mi conosci, ma sai chi sono.

Grazie, perchè è così che il dolore si trasforma in energia potente, capace di scuotere perfino le montagne.

Se questo non è amore, allora che cos'è?

Thank goodness for the good souls...that make life better :D

The Queen Father said...

Tesoro, vorrei proprio che fosse una battaglia da poter combattere tutti insieme, vorei che fosse cosí semplice. Vorrei poter avere il lusso di mettere a ferro e fuoco l'ignoranza e la cattiveria.
Ma questa non deve essere una battaglia, ma una ricerca e Nina Cerca e troverà.

Di questo ne sono sicuro.

x

Nina said...

http://ninacerca.blogspot.com/2011/06/thank-goodness-for-good-souls-that-make.html

:* pciù!

Alessandra said...

Grazie..... anche da parte mia!

Marica said...

clap clap clap clap!!
e tanto di cappello! :-)

mammadisastro said...

Mamma mia!Davvero complimenti!!!Sono diventata una tua "seguace" da poco ma spero di continuare ad esserlo a lungo!!!complimenti davvero!

Pentapata said...

e bravo! salvo poi una volta moltiplicata farti notare quanto sia "antica" la tua posizione di come sia assolutamente invalidante avere un figlio. hai presente la storiella ebraica dell'asino e del padre e il figlio che dovevano andare al mercato?

The Queen Father said...

O eruditissima Pentapata, (o pentapatata, che sarebbero 5 tuberi...). Nella mia versione finisce che con l'asino ci fanno la mortadella... ;0) xxx

QF

Silvia said...

grazie Marco, le mie ovaie in sciopero sono commosse.
Sono ancora molto giovane e quindi ancora non so con certezza se il problema che ho mi impedirà di essere madre,però ti ringrazio per avermi ricordato che, anche se le mie ovaie decidessero di dormire per sempre,ci saranno sempre persone come te che si sono trovate nella mia stessa situazione, hanno lottato e hanno vinto e che mi daranno speranza e mi sosterranno nella mia scelta di non volermi arrendere.
Grazie....baci a te e alla tua splendida piccola meraviglia [e un abbraccio a Steve,perchè no? è anche sua la "piccola gioia" ^^]

Maggie said...

Grazie anche da me, un'altra con le ovaie in sciopero, grazie di cuore.

The Queen Father said...

Grazie a voi, per l'accoglienza che mi avete dato. Avete tutto il mio rispetto! Alessandra, se scendo a luglio ti devo vedere!

QF

nonsisamai said...

bravo bravo e ancora bravo!

Nora said...

Sono un'altra "donna fallata" che ti ringrazia con tutto il cuore per queste parole. Vi ho trovato me stessa, in un momento in cui non è facile per me restare sempre in piedi.

Ho letto un po' la tua storia e sappi che ti sostengo pienamente.
Lieta di averti conosciuto (grazie alla mitica Nina).

Michela said...

Ciao Marco QF; ho letto leggiucchiato spulciato il tuo blog.. e ora mi pare quasi di conoscerti un po!.. che bello!
Sono arrivata alla frase :"Quelle donne che ogni volta che vedono per strada o al supermercato un’altra donna in dolce attesa, ingoiano le lacrime, ma non mollano"... sai saranno tutte le punturone di ormoni... ma .. mi sono commossa.. che tanto in ufficio nessuno mi vede frignare!!.. kisses and thanks

I have a dream..

stefafra said...

E come la metti con le altre "donne fallate", quelle che fisiologicamente non hanno niente che non va, ma non hanno mai avuto il sia pur minimo desiderio di maternitá?
Non vogliono neanche sentir parlare di passeggini, pannolini, vestitini e compagnia sbavezzando, e vorrebbero essere riconosciute come persone prima, e come donne poi, anche se felicemente senza un batuffolo di gioia in braccio.
Siamo forse donne di 3za categoria? Ingrate che non sfruttano il loro "potenziale biologico" appieno, fattrici mancate? O solo una delle tante varianti di quell'arcobaleno che é l'umanitá....
Bel blog, scusa per l'intervento un po' a gamba tesa.
Stefafra

The Queen Father said...

@stefafra, grazie del tuo intervento, come avrai capito io sono contrario ad ogni definizione legata al sesso, alla sessualità o alla fecondità degli individui. Siamo umani, viviamo la nostra vita come più ci piace e riuscire ad essere felici con quello che abbiamo è già un traguardo, senza preoccuparsi di quello che la società vorrebbe avessimo.
Poi c'è sempre quello mentalmente pigro che deve per forza metterti in una scatolina, in base a quello che il tuo presunto ruolo sociale detta, o dovrebbe, a loro avviso, dettare.
Purtroppo, la storia ha sempre provato che il corpo della donna è per sua natura, un organismo politico. Nella vostra decisione di non voler essere madri, non voler essere sottomesse ad un uomo, non voler sottostare ai dettami della chiesa, prendete posizione contro un intero sistema.
E non è mai facile quanto lo possa essere per un uomo. Ma io vi appoggio tutte quante.
Essere donna parte dalla testa, non dall'utero.

TQFx

Diana (Apple Pie) said...

Sempre grande...

Diana

Nonsense said...

Mi fai piangere del sollievo della comprensione.
Che bene che voglio a queste parole!

GialloComeLuce said...

Da me solo grazie.. e qualche lacrima :-)

Ema said...

Grazie...da una diversamente fertile....

Peggy Lyu said...

Io di figli ancora non ne ho, non so se posso averne o meno, ancora non ho provato per motivi economici...,ma come donna non posso che condividere questo post.
E nel mio piccolo mandare un abbraccio a tutte quelle donne, e quegli uomini che non hanno la fortuna di essere "biologicamente" perfetti, e alle coppie che per puro bigottismo non sono "autorizzate" ad avere figli. Spero tanto che il mondo apra gli occhi

Moky said...

brava brava bravissima Regina! Io ho sempre "sofferto" l'idea di chi mi considerava realizzata solo perché avevo figli. E prima di quello, perché ero sposata ,"Sei sistemata", mi dicevano… come esistesse solo una strada per noi donne per realizzarci, una sola strada per sentirci complete (o tentare di farlo). Per alcune, passa attraverso il diventare madri, per altre invece no. Non credo che capiti anche agli uomini, se non vuoi figli, se un'egoista e non una vera donna, se cerchi un figlio e non ci riesci subito, e segui vie meno "convenzionali", sei un'egoista perché dovresti adottarlo… (a meno che si parli di persone omosessuali, ovviamente), ma noi donne siamo fregate a prescindere da quello che decidiamo, così e' bello vedere che qualcuno capisce. E certamente, questo post molto bello cade a fagiolo proprio nel momento della polemica con l'immeritatissima onda di commenti polemici da parte dei fan della selvaggina… ;)

Alem said...

Io sono la regina delle donne fallate.
Ancora oggi, quando apro il mio frigorifero ho la dosatrice -siringa degli ormoni che mi guarda proprio sopra il burro francese.
grazie per il post! davvero :D