Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Blog Archive

Archivio Reale

I bambini crescono in fretta.
Maddai? 
Avoglia!
Sembra solo ieri che eravamo una coppia senza figli e adesso, in un attimo, il nostro piccolo ha già due anni....
Quante cose sono cambiate.
Quanto siamo cambiati noi!


René Magritte, La Memoire

Nell’arco di due anni io sono passato dal mio status di gym-bunny ad una realtà che mi vede sovrappeso, perennemente
con le occhiaie ed il sonno arretrato.
Non c’è scampo agli effetti che la ‘genitorialità’ ha sul corpo e sulla psiche di un individuo.
Mia cugina dice che per lo meno io non devo fare i conti con le smagliature, le tette che arrivano in terra e la secchezza vaginale, ma suppongo che anch’io ho il mio dignitoso pacchetto di magagne.
Come se non bastasse, il tempo inesorabile che fa crescere i piccolini e ti fa venire le paranoie. Allora ci diamo la zappa sui piedi e, nel vano tentativo di fermare tutto, mettiamo da parte ogni piccola cosa che ci dia l’illusione che certe cose siano ancora presenti e non passate.
Vi faccio il mio esempio.
Mi sta bene mettere via le prime scarpette indossate, ma tutte e 10 paia, nelle loro scatole, alcune neanche mai messe, mi sembra pesante.
Mi sta bene scegliere i completini più carini che non entrano più, o magari quelli più costosi e metterli da parte per ricordo, ma finire con l’avere 8 scatoloni di roba stirata e piegata nel solaio ‘per ricordo’ mi da di mente malata.
Mi sta pure bene conservare uno o due bavaglini di quelli che mettevamo al pupo quand’era appena nato, ma conservare una scatola di bavaglini, biberon e cucchiaini di plastica di varie dimensioni per amor di memoria, mi da di psicosi.
Eppure io mi ritrovo proprio così. Psicotico e gay. 
Sputateme...
Schiacciato tra la maledetta necessità di fare spazio e la paura di perdere dei ricordi o di dimenticare delle sensazioni.
La prima pappetta di Gabriel!! 
Quella stessa pappetta che finì sulla sua tutina bianca di Ralph Lauren, appena messa, che ancora conservo anche se macchiata... 
Mi ricorda non soltanto il mio cucciolo a sei mesi, ma me stesso, la stanchezza e la gioia di dovermi alzare tre volte per notte e finire con l’addormentarmi con lui in braccio sul divano.
Mi ricorda che le pappette dei bimbi sono praticamente indelebili, eppure sono carote, patate, zucchine..... 
Ma macchiano come il bitume. 
'Cciloro.




Ma io a tutte quelle macchie ci tengo... Perchè mi ricordano che il passato è reale.
È trascorso in un attimo, ma c’è stato.
Ci sono parti di me che voglio trattenere, perchè penso di essere diventato una persona migliore da quando sono papà.
Quando la giornata mi bastona, sono proprio quelle macchie a ricordarmi chi sono veramente.
Voi direte: ma tuo figlio dovrebbe ricordarti tante belle cose ancora di più di una scatola piena di panni vecchi.
Avete ragione, ma quei ‘panni vecchi’ hanno una qualità di immobilità e di quiete che mio figlio, a due anni, non possiede.
Lui cambia continuamente, ogni mattina mi sembra più alto, più grande, ogni giorno corre più velocemente, tante nuove parole che gli escono di bocca come provenissero dal nulla.
Ma quei panni vecchi, nel loro immobile silenzio, sono le reliquie di un passato che è ancora lì, che posso toccare ed odorare.
Le memorie che portiamo nel cuore a volte non bastano.
A me non bastano davvero.




QF

5 comments:

Finalmentemamma said...

Ma che bello...mi hai fatto piangere...davvero....sei un tesoro, hai scritto in poche righe quello che vivo anche io già adesso che la mia piccola ha quasi un anno (tutto ovviamente tranne la parte del gay...ahahahaahah) però anche le smagliature, le tette, la secchezza...ce l'ho tutte!!! A parte gli sherzi....bellissimo post e bellissime sensazioni che ho sentito fin sotto la pelle!!!! Se tu sei psicotico io pure!!!!!e mo sputatece a tutte e due!!!!

dabogirl said...

non avrei dovuto leggere questo post proprio quando ho deciso di liberarmi della maggior parte di vestitini, scarpine e financo istruzioni alle baby sitter di mia figlia.
E ho mandato le sue prime pantofole a una sconosciuta di un forum... Eh pazienza, ho conservato la tutina di tigro (con la coda) di quando è nata, il vestito del Battesimo, i bavaglini più carini, compreso quello piccolo piccolo su cui ho ricamato un gamberetto tra il limone e il prezzemolo, perchè quando era un feto la chiamavo Gamberetto...
E ho conservato, nella stessa scatola dei ricordi, il body che indossava quando l'ho portata di corsa in ospedale, che sembrava Cicciobello di carne.
Sniff.

la tina said...

oh che tenerezza! anche per me, che di figli non ne ho e al momento non ne cerco. ma mi sono intenerita anche io pensando a quanto ti senta legato al ricordo immobile e non modificabile di tuo figlio, anche alle macchie fetenti e incaccellabili. è vero che i ricordi + preziosi forse restano nel cuore, ma anche quelli tangibili, da toccare con le dita, sono importanti. ps, se le smagliature le ho ancora prima di aver figli posso picchiarmi da sola?????

Pentapata said...

credo sia così un po' per tutti. Prima del primo "sgombero" ho fatto un giro in un mercatino dell'usato ci sono mamme giovani con occhioni grandi e pupi in passeggini di quarantesima mano che si stringerebbero una tutina delle nostre come avessero trovato una pepita d'oro. Tieni le cose più cariche di senso molla il resto, fai viaggiare un po' di Gabriel con le sue robine.
tanto prima o poi lo dovrai fare.
Avrai mille foto no?
io ho comprato un hard disk apposito. occupa lo spazio di mezza scatola di scarpe.

Seavessi said...

Io invece sono uscita dal tunnel, complice un trasloco fatto lo scorso anno in cui mi sono ritrovata con più scatoloni di "ricordi" che di roba utile.
Io regalo tutto il regalabile. E mi fa sciogliere il pensiero delle cose dell'Infanta che vivono ancora addosso ad altri bimbi, mi da un senso di continuità, di tempo che passa in senso buono. Le cose più belle e costose cerco di passarle alle amiche care, e sono così felice quando magari mi dicono sai oggi le ho messo il tal vestitino che m'hai passato tu.
Tanto i ricordi più cari, indelebili, non li posso inscatolare :-)