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Sotto alla Corona

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Salve a tutti!

Prima di iniziare con il panico e le domande lasciatemi chiarire un paio di cosette:
-Sì, sono ancora gay più che mai ed impazzisco per gli uomini in generale e mio marito in particolare.
-Sì, credo nel paranormale e in una dimensione extrasensoriale dove Berlusconi è gay, il Papa è bello e l’Italia è un paese ricchissimo e pieno di gente felice.
-No, non vedo le anime dei morti. Per due motivi: sono terribilmente miope e sono sempre di fronte al computer. 
Però ci credo.
Il mio fantasma è comunque metaforico, ma non per questo meno presente!
Beh, per cominciare, devo confessarvi che ogni tanto, anche se non mi piace ammetterlo dal momento che sono abbastanza snob e me la tiro (...non proprio dai.... sono una brava persona... chiedete a chi vi pare ... a parte che a mia cugina Dina, che è una gran zoccola...), come dicevo, a volte, quando il latte in frigo diventa ricotta e la frutta bussa che vuole uscire a sgranchirsi le gambe, ripiego sul supermercatino pulciaro che c’e’ qui dietro, giusto per praticità e velocità. 


Capito cosa intendo?

Dai, li conoscete tutti quei negozietti con la porta piccola piccola ed i prodotti che sembrano quelli di marca che usiamo tutti i giorni, il packaging è quello, poi ti metti a leggere ed è tutto scritto in polacco...
Ora, non c'è assolutamente niente di male nel fare lo shopping in supermercatini dal nome strano, mezzi bui, e col pavimento che ti si appiccica sotto alle scarpe davanti allo scaffale delle bibite. Anzi! 
Devo ammettere che la gamma dei  prodotti in offerta è sorprendente davvero. 
In più ci andiamo a piedi, io e il Fürer. 
Niente menate per trovar parcheggio vicino casa al ritorno.
Le cose che però mi stanno un po’ sul culo sono le seguenti:
  • Il personale prevalentemente indiano parla un inglese che non riesco a capire (.. e forse è colpa mia...)
  • Le bottiglie di vino vengono incatenate agli scaffali (...sì, anche le bottiglie da £1,99  di sverniciatore industriale spagnolo...) e devi sempre chiamare Ahmed che è l'unico in Inghilterra che ha la chiave e non si sa mai dove cavolo sta, ma quando arriva c'ha sempre due pupille come due piadine e parla come un telegrafo.
  • C’è una presenza allarmante di adolescenti incinte e rozze che camminano in giro per il negozio, con i capelli legati a coda di lato (da multare...), i pantacollant con le smagliature, che sputano sul pavimento e allumano la gente, quasi come se fossero gatte gravide in cerca di una rissa. 
  • Ogni volta che vado a far la spesa, mi offrono una card per fare la raccolta punti, malgrado io ne abbia già una scorta fenomenale a casa con la quale potrei tranquillamente ripiastrellare il bagno.
  •  Glenda la cassiera mi chiede sempre di mia moglie.

Non so a voi, ma a me queste fanno paura...

Ok, non mi dispiace fare un po’ di chiacchiere, amo la gente cordiale che attacca bottone  negli ascensori, alla fermata degli autobus, in palestra, e perché no, al supermercato. 
È così americana ‘sta cosa e io amo gli americani. 
Dico questo perché a Londra, le poche volte che uno sconosciuto mi ha rivolto la parola in 14 anni ( a parte quando frequentavo locali da rimorchio...), è sempre stato per chiedermi di non spingere in fila, di abbassare il volume del mio Ipod, di togliermi dalle palle che col passeggino non ci passa o di rallentare alla guida del mio 500.
In America tutti sono molto più amichevoli. 
Ma ancora una volta, sto divagando.
Vi dicevo di Glenda...
Glenda è particolare.
Prima di tutto devo dire che il suo aspetto è già qualcosa di straordinario. 
Glenda è una donna di colore (è abbastanza PC? Posso farla franca dicendo che è nera?).
È piuttosto in carne, ama indossare tutti i colori dello spettro visibile (ed invisibile) in un solo outfit, ha una grande faccia placida e sorridente ed una parrucca di poliestere color prugna.

Questa è in realtà non è Glenda, ma un'attrice comica di quassù... Little Miss Jocelyn... 

La stessa parrucca non sembra essere fissata in alcun modo alla testa e sembra muoversi per conto suo, proprio come fosse un cagnolino accoccolato sulla testa del suo proprietario. 
La puoi guardare due volte di seguito ed accorgerti che si è già mossa.
Lo stile della parrucca è un carré con frangetta, ha la lucentezza e l'aspetto del filo da pesca e, il più delle volte, è indossata al contrario. 
Con la frangetta che va da orecchio a orecchio attraverso la nuca.
Magari pensa che sia un cappello e la indossa in modi diversi a seconda dell'umore.
Ovviamente questa cosa mi uccide.
La trovo così istericamente divertente che quando Glenda ha la parrucca fuori posto io pago sempre alla cassa automatica perché non riesco proprio a trattenermi dal ridere.
Posso provare a ignorarla, ma Gabriel inizia a fissarla, privo di espressione e con la boccuccia aperta, dicendo “Puppy! Puppy!” (che significa appunto, cucciolo... di cane.... vedete che non immagino niente?) e la cosa mi ribalta dalle risate al punto da farmela addosso.
Avoglia a nascondersi dietro il passeggino.
Nonostante gli evidenti elementi di ridicolo in lei, devo dire che Glenda è una persona molto carina.
Sempre sorridente, sempre alla ricerca di modi di essermi utile. 
Sempre alla ricerca di modi per farmi risparmiare (visto che sono un uomo e gli uomini sembra siano inetti a fare la spesa...).
"Perché hai comprato questo sapone per i pavimenti? La marca nostra è molto più conveniente!!!".
(Verissimo, ma odora di piscio di gatto e probabilmente lo è. No grazie Glenda).
"Oh, grazie ... Ma io uso sempre questo ..." rispondo puntualmente sorridendo.
"Abbi del tuo che nulla ti manca!" è la sua risposta abituale, con alzata di spalle. Qualunque cosa significhi.
In ogni caso, a volte Glenda mi ha posto le seguenti domande alludendo a mia moglie. 
Divido le domande in tre categorie per amor di precisione:
Categoria A: Vaghe e Generiche

  • 'Che carino che sei a prendere con te il bambino per fare la spesa e dare a mamma un po’ di respiro'
  • ‘Oh, è il tuo turno oggi a portare il bambino fuori?'
  • 'Che marito premuroso! Mamma è dal parrucchiere?'
Categoria B: Del Tutto Invadenti

  • 'Guarda che begli occhi che ha. Devono essere della sua mamma perchè non sono come quelli del suo papà’
  • 'Hai litigato con tua moglie? Di solito molliamo i piccoli col padre quando vogliamo fargli una ripicca!'
  • 'Che bella testa rotonda che ha! Tua moglie deve averlo avuto tramite taglio cesareo vero? Gli altri escono con la testa a pera...'
Categoria C: Delirium Tremens

  • 'Uh! Ciao tesoro! Sei di nuovo qui? Ti ho visto questa mattina con la  mamma sai?!'
  • 'Come sta tua moglie? Non la vedo dalla scorsa settimana!'
  • 'Che bel pupo che è ... Assomiglia tutto alla mamma! '
Glenda sembra avere le idee chiare circa l’aspetto fisico di mia moglie, quanto spesso faccia la spesa nel negozio e come abbia partorito. Chissà, magari riesce anche ad indovinare se io fossi presente in sala parto o meno dalla forma della testa di Gabriel....
C'è solo un problema. 
Mia moglie non esiste.
Fosse lei la Signora Queen Father a cui Glenda si riferisce?
Lo ammetto, forse il fatto che Glenda si ritrovi intrappolata in un universo parallelo dove io sono etero ed ho una moglie, è in parte colpa mia, per non aver chiarito la cosa alla prima occasione.
Di solito non ho problemi a farlo, ma la ‘ruvidità’ dell’ambiente di un supermercato costruito accanto ad una casa popolare, mi ha fatto sempre desistere dalla mia intenzione. 
Così ho tenuto la bocca chiusa.
Sono molto divertito dalla cosa, ma mi ha lasciato con una curiosità enorme di scoprire chi sia mia moglie virtuale...


E mo' chi è ‘sta stronza che va in giro come la Signora Queen Father???
Abita solo nel cervello di Glenda o è una persona in carne e ossa  scelta a caso, dando per scontato "Questa deve essere sua moglie...”?
Più spaventosamente, è una tipa raffinata e rispettabile o una di quelle adolescenti panzone agli arresti domiciliari?
Temo di non aver risposta a queste domande.... 
Vedremo, forse farò outing con Glenda uno di questi giorni, così poi toccherà a lei tirar fuori la verità. 
Magari dalla parrucca.

TQF x



Buon Lunedì a tutti!

Iniziamo la settimana con un'altra mia intervista (aridaje direte voi.... E zitti.... Qui bisogna darsi da fare, informare, educare e mettersi in mostra se vogliamo smettere di spaventare la gente...).
Ciance a parte, Silvia Tropea mi ha cortesemente proposto di parlare su 'Genitori Crescono' di omosessualità. Il tema del mese di Ottobre è "Come dirlo ai bambini". Ovviamente mi ci son fiondato di capoccia e con gusto. Come genitore, omosessuale ed essere umano con cuore e cervello ancora funzionanti, ho cercato di esporre gli aspetti che, secondo me, contribuiscono alla costruzione di un modello comportamentale maschile generalmente a disagio con l'omosessualità. Fin dai primissimi mesi di vita.

Informare per resistere, educare per sopravvivere.

Spero vi piaccia quel che ne è venuto fuori e grazie a Silvia e Serena per aver dato valore alla mia opinione.

TQFx

P.S.
Al primo che mi chiama logorroico gli mando una rata del mutuo, ok Nina? Certi argomenti non si esauriscono in due righe.

Ecco, sempre grazie alla Bogogallina del mio corazon, che fa del PR una forma d'arte, eccomi sulle pagine di Mamme nella Rete con un'esaustiva intervista...
Mettetevi comodi, versatevi un goccetto di qualcosa al di sopra dei 12º e godetevi la lettura.
Poi se mai voleste commentare anche meglio (sempre che non siate pesti di alcool alla fine...).

Grazie di cuore ad Ilaria Contrastini per il tempo che ha dedicato a questo articolo e come sempre a Chiaruzza mia che oltre al PR, mi fa anche da strizzacervelli e consulente coniugale.

Donne così mi fan rimpiangere di essere gay.


TQFx

P.S.
E guardate che La Bogogallina è mia e 'nun se tocca'.... ;0)

Ho appena inserito una nuova rubrica "Open Diary" che raccoglie i miei post più intimi e personali di vita passata.
Lo faccio per dare la possibilità ai miei nuovi lettori di contestualizzare  quello che scrivo e di poter gettare luce su chi sono, o meglio, su chi ero prima che la paternità mi trasformasse in un'occhiaia ambulante.
Sono storie di giovinezza, di ormoni, di cuore e di amicizia.
Sono il mio passato.
Spero che chiunque passi tra queste pagine col fardello della vergogna e della colpa di essere diverso, possa rallegrarsi nello scoprire che le cose possono cambiare. Anche per un giovanissimo omosessuale cresciuto in un piccolo paese tra le colline del Lazio.
Vi offro le pagine della mia vita passata per farvi scoprire che non siete soli e che si può essere felici, anche quando chi vi sta intorno vi vuole far sparire in un mare di lacrime.

Sapete, non porto veramente la corona, non abito in un castello tutto rosa e per essere come sono son passato attraverso i campi aridi del giudizio e dell'emarginazione.

Ma eccomi qui!

E grazie di avermi scoperto! Buona lettura!

TQF x


Galline, galli, pulcini, tacchine, fagiane e faine,

come molti di voi già sapranno, un paio disettimane fa si è svolto il Momcamp a Milano. Io ovviamente non ho potuto partecipare per questioni logistiche, ma Chiara, fedele ed indomita bloggarola nonché avida lettrice di TQF, ha avuto la favolosa idea di creare dei segnalibro ispirati ai nostri blog, da distribuire alle partecipanti dell'evento.
A noi due il marketing piace ok? Mica stamo a mette lo smalto ai criceti sa....
Dal momento che detti segnalibro sono spariti nel giro di un'ora diramandosi per tutto il mondo (...) e so che molti di voi ne hanno uno, vi chiedo di partecipare a questo post mandandomi una foto dei segnalibro in qualsiasi posto voi li stiate usando.
Uno pensa, 'Beh, è un segnalibro, dove vuoi che lo usi se non in un libro?'. Eh, ma qui casca l'asino. Ci vuole creatività. Immaginate che accartocciandone uno potete anche usarlo per stabilizzare un tavolo traballante in casa.... Ma tutto io vi devo dire?
Dai su, scherzi a parte, non chiedo foto professionali, giusto uno snap fatto col telefono. Mandatemelo a thequeenfather@me.com
Tutte le foto saranno postate qui sotto.

Fatemi fare due risate dai.

Intanto grazie a BismamaPentapata Lucialuciebasta, Pamen, Nina Cerca,  Silvia Tropea, Chiara Petragnani, Nora e Stefania Boleso per aver contribuito alla mostra.


QFx


LuciaLucieBasta mi accoppia con Lupin...Non male!

Pentapata fa l'ammucchiata a Tindari con me e Chiara... 

LuciaLucieBasta: Chiara fa capolino da dietro il sedere di una nonna....?

Pamen si porta Chiara addirittura al lavoro!! Ma cosa ha su quello schermo?

A Pamen stimolo l' intelligenza emotiva....

A Nina Cerca stimolo un'altra cosa... 

Nina Cerca mette Chiara in cucina. Bogo: la gallina più amata dagli italiani!

Anche Silvia Tropea mi porta in bagno... Ma almeno sono in compagnia di un best-seller...

Stefania Boleso mette Chiara tra le Mamme Cattivissime... Meglio il bagno a  'sto punto...

Chiara Petragnani sbatte me sulla luna e Chiara in carrozzina ...


Nora mette Chiara tra le prugne verdi e me a giocare a tennis con Baby Jane (tiro ad indovinare...).

Silvia Tropea ha bisogno del segnalibro di Chiara per il laptop, altrimenti si perde la pagina dov'è  la tastiera...

Bismama usa Chiara, ma io ndo' sto? Che il mio non si abbinava?? EEHHH??