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Anni fa, prima che Steven mi rendesse un uomo onesto, ero single, arrapato e sempre in giro. Nel senso, una volta, due taglie in meno ed un bel po' di sfacciataggine in più, il tutto condito dal metabolismo veloce e dall'incoscienza della gioventù, rincorrevo i piaceri edonistici ogni fine settimana e non mi vergogno di dirlo: mi sono divertito come pochi....
Adesso risparmiatemi le battutacce sceme sul dover mettere la testa a posto perchè quando si diventa genitori non è più opportuno abbandonarsi a certe frivolezze. Stiamo parlando di 12 anni fa.
No dico, non è che io sia nato con prole già attaccata alla schiena come quel mammifero tropicale di cui mi sfugge il nome che sembra una pantegana.
Insomma, preamboli a parte, ero sempre a caccia (perchè l’uomo è cacciatore e l’omo pure, solo che si veste meglio per l’occasione...). Ma d’altronde cosa vi aspettereste da un ventiduenne fresco fresco dalla fabbrica del cattolicesimo militante che è l’Italia, appena approdato a Londra ed a briglia sciolta?
Ecco. Vi siete fatti un’idea.
Nella mia ricerca di ‘avventure’ ed ‘esperienze’, ma anche e soprattutto di ‘amore’, mi è capitato di uscire con la maggior parte dei mentecatti in giro per la città.
No, sul serio, doveva esserci un botteghino per strada da qualche parte a Londra dove distribuivano i miei dettagli personali agli instabili in cerca di amore.
Li attraevo come il miele attrae Winnie the Poo.
Per farvi dei brevi esempi, uno dei miei spasimanti è finito in galera la sera stessa che lo aspettavo a casa per cena. Dopo aver sgobbato sui fornelli tutto il giorno lui non si presenta. 
Scomparso.
Mi informa dieci giorni dopo per telefono che era dentro. 
Io lo avevo dato per morto. L' unica scusa valida per avermi dato buca. 
Sfortunatamente invece (lui era un infermiere), si era fatto beccare a falsificare una ricetta medica per ottenere steroidi anabolizzanti per la palestra. Che coglione. 
Avesse almeno tentato una rapina a mano armata a quest'ora potrei starmene a contare i pippi, altro che fare le ore piccole a scrivere 'sto blog.....
Ancora rido. Un altro, incontrato dietro insistenza di un’amica in comune che giurava avremmo fatto faville, aveva l’alito che sapeva di salame ed una scucchia (per i non-romani, leggi ‘mento pronunciato’) che sembrava un cassetto del comò lasciato mezzo aperto. 
Collezionava biglietti del cinema di film che non aveva visto (no, non li raccattava dalle pattumiere dell’Odeon, lui pagava il biglietto ma non entrava. Un genio.)
Un altro ancora, dopo tutta una serata passata a farci gli occhi dolci ed a parlare con doppi sensi che neanche in un film di Alvaro Vitali, se ne esce dicendo che era 'più etero che gay' (???) e voleva solo ‘provare’ cosa significasse flirtare con un uomo. 
Poi perché non lo saprò mai, ma avrei avuto più rispetto per lui se mi avesse detto chiaro e tondo che non ero il suo tipo.
Poi ho incontrato Michael.
Michael incorpora l’essenza delle psicosi alla ‘Baby Jane’ e dietro un’apparenza pressochè perfetta si annidavano, comodamente seduti l’uno di fianco all’altro: Barbablù, Hannibal Lechter, Franco e Ciccio e Moira Orfei.
No, voglio dire, era fuori come i terrazzini.
Iniziò tutto grazie alla sua ex coinquilina Mary con la quale lavoravo da Prada.
“Ah, è come mio fratello! Dovresti conoscerlo! Andreste così d’accordo!”
“È così attraente e dolce! Ora vive da solo! Non riesce a trovare l’anima gemella...” (ccitua, e te credo.....) 
“Secondo me fareste faville!” (giusto se provasse a darmi fuoco...)
Insomma, la tizia era del tutto convinta che io e Michael saremmo diventati gli Angelina e Brad della comunità gay.
Ero titubante, l’idea di un’altra blind-date fallimentare non mi allettava per niente, ma poi Mary produsse dal suo portafogli una foto del fratellone e mi convinsi subito.
Sì, sono superficiale. Ma scusate, e qui mi rivolgo ai maschietti, voi potete fare le classifiche su chi è più 'fattibile' in base alla misura del reggiseno e io no?
Ambè.

Michael era un gran bel pezzo di marcantonio.
Altissimo, con le spalle che sembravano un divano a due posti e la faccia da bravo ragazzo. 
Il capello castano chiaro, gli occhi azzurri e poi la riga da una parte e la camicetta sotto al maglioncino a girocollo che facevano così Ivy League... 

Niente mascellone a tagliola per orsi bruni in vista o punti neri da unire dall’1 al 96....
“Ma gli puzza mica l’alito di salame? I piedi? Le ascelle?” chiesi a Mary
“No... perchè?” mi risponde lei attonita
“Niente va.... Dammi il suo numero!” 
“Eh no.... Prima mi dai una tua foto da fargli vedere, poi se anche a lui piaci, combino io la telefonata...” conclude lei.
Ah stronza! Guarda che mi sei venuta tu a cercare mica viceversa! Ma come ti permetti? Se gli piaccio? Ah bella! Guarda che a me mi vengono dietro tutti i casi clinici di Londra sa... Che neanche fossi la Madonna delle Grazie in processione...  
“Una fototessera va bene?” faccio io con voce tremula.
Il giorno dopo Mary era euforica:

“Oh darling! Mike è al settimo cielo! Dice che sei carinissimo e si chiedeva addirittura se ci fosse qualche motivo particolare per cui tu non avessi già il ragazzo.... Anche lui sospettoso!! Vedi che siete uguali?” (mavaff...)
Durante la pausa pranzo ricevetti la telefonata di Mike.
Una voce che avrebbe squagliato l’Antartide. Ero già in fissa. Era simpatico, aveva la risata facile e sembrava incarnare alla perfezione il fantomatico ed agognato ‘Uomo Profiteroles’: dolce ma con le palle.
Ad ogni risata telefonica io immaginavo due file perfette di denti bianchissimi, incorniciate da due labbroni formato Würstel Vismara e la barbetta di tre giorni.
Un bono da zompo e da scavalco. E voleva uscire con me! 
Ricordo il senso di anticipazione per quel sabato sera. Tutta la settimana passata a scambiarsi sms carini, senza voler sembrare troppo disperati, ma lasciando comunque intendere che ero ben disposto all’incontro (...o che annaspavo, travolto da una tsunami di ormoni..).
Poi il sabato arrivò e mi ritrovai alle 20.00 sotto casa, tutto tirato a lucido a fumare come i condannati a morte ed a giocherellare con la rosa rossa che gli avevo comprato e che tenevo in mano. 

"Ecco con 'sta rosa sembri proprio la Fata Turchese..." mi disse M, il mio migliore amico e coinquilino guardandomi dalla finestra "...e porti pure quei pantaloni che ti fanno il culo basso... Stasera secondo me ti scarica sulla tangenziale e mi tocca venirti a cercare con la protezione civile....".
M era preoccupato, come al solito, che io non mi ficcassi in qualche casino. Lui è stato sempre contrario alle blind-dates. Vede troppi film dell'orrore.
"Smettila carogna... Ti messaggio durante la serata così chiami la polizia ok?" scherzo io.
Mike aveva insistito per venirmi a prendere in macchina.
“Ma non arriva.... Mi ha dato buca.... Era troppo bello per essere vero.... Ecco... ha capito che non sono alto 1.90... Ecco, lo sapevo.... Eh ma lunedì Mary la sdereno....” 
"Sono quei pantaloni! Brutti che portano male pure a chi ti guarda il culo... AHAHAHA!" M continua dalla finestra
"C'hai il culo di Medusa! Ti pietrifica all'istante! AHAHAHAHAHA!" si sganascia lui dalla finestra.
"Ahò, ma te ne vai? Mo' te tiro i zoccoli!" rispondo io ridendo e ciucciandomi via 12.000 sigarette al minuto.
"Dai, sto attento..." lo rassicuro io.
Poi da dietro l’angolo arrivò questa BMW nera luccicante e dal finestrino che si abbassava silenziosamente spuntò il viso sorridente del mio principe azzurro.
Era venuto!
Era altissimo, giacca di velluto a coste blu e jeans. Profumava di dopobarba ed aveva i capelli leccati all’indietro da fighetto.
E lo era.
Un figone. 
Sentii un "YUUUUHUUU!!" che era di sicuro quella serva di M che faceva lo scemo da dietro la finestra, ma quando mi girai per fargli gli occhiacci, era già sparito.

Mi infilai in macchina sorridendo come lo Stregatto di Alice nel Paese delle meraviglie e gli porsi la rosa.
“Per te!” sorrisi
“Mettila lì dietro per favore” fu la risposta di Mike.
Non la guardò neanche, ma decisi che era perchè aveva occhi solo per me, o forse faceva troppo il maschio duro, e buttai la rosa sul sedile posteriore.
“Dovresti smetterla di fumare... Baciare un fumatore è come leccare un portacenere sporco...” mi fa lui serio, forse nascondendo intenzionalmente il tono ironico. 
O forse no.
‘Ammazza, cominciamo bene...’ penso io buttandomi in bocca 15 Vigorsol gusto 'Menta Artica', abbastanza da farsi venire la piorrea.
Ci avviammo in mezzo al traffico cittadino del sabato sera.
Parlammo di niente, chiacchiere di circostanza tra quasi-sconosciuti. 
Lui aspirante avvocato, appassionato di canoa e campeggio.
Io aspirante fashion designer, e ovviamente interessatissimo a canoa e campeggio.
“Ti va di mangiare qualcosa?” chiede lui
“Certo, con piacere.... Dove andiamo?” 
“Se ti piace la pizza conosco un posticino vicino casa mia che è fantastico!” fa lui
“Ok! Ma sappi che in fatto di pizza, in quanto italiano, sono molto esigente!” rispondo io scherzando
“Perchè? Non credi che il posto sia buono? Adesso la pizza buona esiste solo in Italia?” mi fa lui serio
“No dai.. Scherzavo...” arrossisco, imbarazzato ( il suo senso dell'umorismo è stato ovviamente espulso alla nascita con la placenta...).
“Ah, ok...” risponde lui continuando a guidare e facendo una risata forzata, come se avesse finalmente afferrato l’ironia che gli era passata vicino a 300 Km all’ora.
‘Che fregna moscia questo...’ continuo a pensare sollevando un sopracciglio e guardando fuori dal finestrino ‘se continua così qui finisco davvero in cinque piccole valigie sparpagliate sull’autostrada....’
Arriva il primo SMS di M: 'Se le cose si mettono male, girati di culo che lo pietrifichi! LOL :0D'

"Oh Signore... " penso io guardando l'orologio. "Questa sarà una lunga serata."




21 comments:

Antonella said...

Oddio, sono al lavoro e rido come una pazza! Ma ora voglio sapere il seguito!!! Dai non farmi aspettare troppo!!

luciebasta said...

Sembra un'ispettore della finanza, peggio del serial killer: aiut!
Aspetto il seguito :-)

The Queen Father said...

Zitte va.... Manco Lady Gaga attrae tutti 'sti Schizzati....

M di MS said...

Ah ah ah! L'uomo profiteroles è una descrizione fantastica, cercherò di usarla in famiglia!

Silvia gc said...

Eccheccavolo!!! Come "cont..."??? Stasera non ti sognare di andare a letto presto: scrivi il seguito!

Wonderland said...

Senti, noi donne aspettiamo invano SVARIATE volte uomini che poi non si presentano a cena e per lo più ci AUGURIAMO che siano morti e/o trattenuti in galera. A te è successo davvero e sto morendo dalle risate. "perchè l’uomo è cacciatore e l’omo pure, solo che si veste meglio per l’occasione..." è EPICA.

PAMEN said...

muoio dalla voglia di leggere il seguito!!!!

mammapappa said...

fantastico... no dico... qui urge un film!
mo ci fai pure i post a puntate! che sei proprio bastardo... che proprio! :-)

Milena said...

Ma non puoi mica lasciarci in sospeso così... è una tortura!

Pentapata said...

senti se piegava anche le mutande prima di zomparti addosso ha un fratello etero in italia..

mafalda1980 said...

Mi hai fatto svegliare la Purulla da quanto ho riso :)

Chiara said...

Schiantata da ridere attendo il seguito... E come direbbe qualcuno... 'ccitua e i post a puntate!

Amedeo said...

Ora mi butto giù dal letto a forza di ridere ... XD
Ti prego, please, por favor, s'il te plait, пожалуйста, bitte: scrivi al più presto la seconda parte ché poi sarà carini scrivere noi, nei commenti, i nostri, di incontri!!

Asa_Ashel said...

ecco, blogspot si è rimangiato il commento fiume che avevo appena finito di scrivere, sgrunt! Forse era un modo per dirmi di essere più sintetico.
Mi sto sbellicando dalle risate, perché so perfettamente che quello che scrivi risponde al vero. Spesso con le mie amiche si scherzava raccontandoci dei rispettivi incontri balordi che ci capitavano ma, in proporzione, ai gay capitano casi fuori di testa più frequentemente.
Leggendoti constatavo una cosa, diffidare immediatamente di quelle amiche che ti vogliono fidanzare con un loro conoscente che, nelle loro intenzioni, è quello giusto per te. Il disastro è assicurato. Ora che ci penso bene mi chiedo se sia una cosa voluta o se l'amica sotto sotto non ci conosce così bene. Attendo il seguito con curiosità.

da ex fumatore comunque spezzo una lancia in favore dello stronzo, i baci al sapore di fumo sono quanto di meno romantico possa capitare, certo anche l'alito di salame non è da meno anche se personalmente è il retrogusto di aglio che mi ammazza all'istante. Certo, un po' più di tatto comunque, ma considerando la figura barbina di presentarsi tutto figo e proporti una pizza non mi stupisco per il resto.

Fab said...

Beh nn so come andrà a finire, (ma lo saprò presto vero??) ma psyco mi fa veramente tanta pauuuuura!! e tu eri bellissimo quella sera, ne sono certa, e lui di granito, poraccio...

Chiara73 said...

No vabbè... ma come cont?!?!?
Cmq è vero: diffidare dei blind-dates (perché qualcosa mi dice che sarebbe stato meglio diffidare :D )

Owl said...

Io andrei avanti a leggerti all'infinito. Se fai un libro per favore voglio l'autografo.
Detto questo... aspetto domani per continuare a ridere :-)

Nuvole Gialle said...

Mi hai fatto troppo ridere! THX ne avevo bisogno! X

Murasaki said...

Mi ricorda tremendamente l'uscita con un mio compagno delle elementari... lo ritrovo a 27 anni, bello come il sole, intelligente, elegante e (mi sembrava) simpatico... mi chiede di uscire e io accetto al volo, ma era di una noia mortale, non sapeva cosa fosse il sense of humour e... e mi fermo qui perché non voglio infierire ;-)

valepi said...

edddaaaaiiii!!! ci lasci così? ma domani arriva la seconda puntata???

(comunque la scusa della prigione l'ho ipotizzata miliardi di volte, ma non conoscevo nessuno che l'avesse vissuta davvero!!!)

Rory said...

Mi è rimasta impressa questa: "Un bono da zompo e da scavalco". :-)
I repeat: grandissimo!!! :-)
Buona domeniva, và! :-)