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Sotto alla Corona

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Da qualche parte a Londra, in una casa georgiana circondata da un meraviglioso giardino in fiore, sotto un gazebo coperto di glicine, un signore sulla sessantina, elegante e di bella presenza, si accinge a prendere il thé con un giovanotto alto come un corazziere e bello come i principi delle favole. 
Il capello scuro e folto, il viso dolce ma maschile. Avrà sì e no vent’anni.
Indossa jeans e camicia e giocherella col telefonino sul tavolo mentre fa conversazione.
Il signore versa il thé.
‘Metti via quell’affare per favore.... Su, dimmi... Allora? Questa ragazza ce la farai conoscere prima o poi o è cambiata di nuovo?’
‘Lascia perdere va... Ho troppo a cui pensare ultimamente per tener dietro anche alla mia vita sentimentale....’ risponde il giovane.
‘Eeeeh... Quanto la fai lunga.... Basta che dici che la hai mollata per un’altra e via...’
‘Veramente siamo ancora insieme... È quasi un anno!!’ ribatte il giovane
‘E allora? Cos’ha? Tre tette? La coda? Veste in acrilico? Oddio... Non veste in acrilico vero? Quella mi si appiccica al televisore appena ci passa davanti...’
‘E smettila!’ ridacchia il ragazzo, ‘Alice è una persona fantastica.... Solo che... Sai... Non so come la prenderà...’ conclude il giovane guardando verso la casa con apprensione.




‘Ma dai! Come vuoi che la prenda? Ti adora!! Certo, è sempre stato più severo di me e più... Ehm.... Colorito.... Però lo sai che non c’è nulla che non farebbe per vederti felice...’ il signore risponde con un gran sorriso, porgendo il bricchetto del latte. 
Il ragazzo scuote la testa, ‘Guarda che si è fatto una certa nomina nel mio circolo... Le ragazze sono terrorizzate... Hai fatto caso che quando mi vengono a trovare gli amici, le ragazze sono sempre lì a controllare che la gonna non si sia appiccicata ai collant e che il rossetto non sia finito sui denti? Da quando se ne è uscito con quella collana di libri sul bon-ton, l’arredamento ed il galateo moderno è diventato l’idolo delle mamme e l’incubo delle figlie.... È diventato la suocera satanica che tutti vogliono avvelenare col diserbante.....’ esclama il ragazzo nascondendosi prontamente dietro alla sua tazza di thé fumante.
‘Uh... Parli proprio come lui sai? Dai adesso esageri... Certo ha le sue idee ed il suo modo di esporle... Ma ha quasi sempre ragione, e se glielo dici ti ripudio. Il cardiologo mi ha detto che litigare con lui è l’equivalente di una passeggiata sull’Himalaya per il mio cuore.... Una mano santa... Ma si può ancora litigare per le stesse stronzate dopo 30 anni insieme?’ il signore sussurra come a non volersi far udire da orecchi indiscreti, ma con l’aria sognante di chi ha tanti bei ricordi.
‘Con papà? Sicuro! Almeno quanto lo è il fatto che ancora mi debba chiedere se io mi sia lavato i denti e le mani e soffiato il naso alla mia età.... E davanti a tutti!’
‘No dai... Quello è carino.... No?’ ammicca il signore
‘No! Decisamente no! Ma lo sai che una volta mi ha visto dalla macchina che camminavo sul marciapiede ed ha fatto inversione di marcia su una strada a 4 corsie solo per urlarmi dal finestrino che avevo il colletto della giacca rivoltato all’insù? No dico... È normale?’ il giovane ribatte posando la tazza.


‘Ovvio che no.... Ma mi sembra anche di ricordare che la prima volta che andasti in discoteca lo facesti a mia insaputa e con l’aiuto di papà....“Usciamo a cena insieme stasera!”, invece ti portò a ballare e ti aspettò fuori in macchina tutta la serata mentre scriveva il suo libro....  E poi quel famoso United States Road Trip a cui io non volevo mandarti perché avevi solo 18 anni lo hai fatto proprio grazie a papà ed alle minacce di divorzio a cui mi ha sottoposto per sei mesi.... E quella tipa a scuola che ti sfotteva perché hai due papà? Ti ricordi che casino che fece papà col direttore affinché la espellessero per bullismo? “But... Mr Platti-Newey... She is the daughter of a Lord...”  
I don’t give a flying fuck!! He is the son of a QUEEN!!!” risponde lui... Ti ricordi la segretaria quanto rideva? Ti sembra normale?’ il signore conclude.
‘Decisamente no....’ risponde il ragazzo ridendo e scuotendo il capo.
‘Tesoro, se sei quello che sei non lo devi tanto alla normalità dei tuoi genitori, quanto alla loro anormalità.... Dai... Trovami un altro padre che viene a litigare con la tua professoressa di storia che insisteva che Maria Antonietta era una stronzetta viziata, capricciosa ed oca.... Trovami un altro papà che si offre di ridisegnare tutti i costumi della recita di fine anno e fa la raccolta dei soldi per la loro realizzazione ( e non accettava meno di £100.....). Sarà pure leggermente sopra le righe, ma ne puoi esser fiero. Papà è leone, leonessa, iena e sciacallo tutto in uno. Tutto per te.’ il signore continua.


‘Sai.... Lo so che a volte ti sei sentito imbarazzato, nella vita i figli si amano alla follia ed un bel giorno hanno 13 anni e ti devi nascondere quando li porti a scuola perché vogliono essere subito grandi ed indipendenti... Lui non lo ha mai fatto, ti ha imbarazzato, ti ha accompagnato ovunque, ti ha tenuto la mano per farti attraversare la strada fino all’ultimo, ti chiede ancora se ti sei soffiato il naso e se porti la maglietta di lana.... Ti rompe i coglioni, ma ti ha anche insegnato ad essere fiero dei tuoi genitori ed ad esibirli con orgoglio... Molto di più dei tuoi amici se proprio devo essere sincero. Non è un mistero che tutte le mamme ti adorino e si piscino sotto al pensiero di averti come genero....’
Il signore aveva gli occhi luccicanti di orgoglio.
‘Chi ti vuole come genero?’  improvvisamente una voce grida dalla casa. 
Sono io.
‘Non un’altra di quelle riccone anoressiche ed annoiate di Chelsea che passano metà del tempo a raccontare stronzate sulla loro vita e l’altra metà a crederci vero?’
‘Ciao papà!’ il ragazzo dice alzandosi i piedi per abbracciarmi. Ma si blocca.
‘Cos’hai fatto?’ mi dice guardandomi in viso con aria confusa
‘Botox darling.... Fa un male cane e non lo raccomando a nessuno... A parte che alla tua futura suocera ovviamente... Adesso grazie alla paralisi facciale indotta sembro più giovane, ma non chiedetemi di sorridere perchè non ce la faccio. Accontentatevi della mia aria perennemente stupita ok?’
Silenzio.
‘Beh? Non sono proprio un mostro vero? Alla fine devo pur tener testa alle foto ritratto che sono dietro ai miei libri o no? E poi i segni delle punture spariranno entro 24 ore....’ continuo io imperterrito.
‘Stai benissimo amore!’ Steven mi dice baciandomi sulla guancia.
‘Aio!’ dico ricevendo il suo bacio.
Poso la scatola di biscotti sul tavolo e mi siedo.
Che giornata meravigliosa! 


Quando c’è il sole Londra diventa quasi sopportabile.
Prendo un biscotto e mentre apro la bocca per morderlo, ecco che la mia mascella scatta all’improvviso di lato con un suono di tendini che si lacerano. 
Dolore immenso.
Sono sveglio nel mezzo della notte.
Fuori piove a dirotto, Gabriel nel lettone con me che urla come una scimmia sotto anfetamina. 
Steven è ancora all’estero per lavoro e noi due siamo soli.
Ho appena preso un bel calcio sulla mascella, un orecchio mi fischia e mio figlio cerca disperatamente il suo daddy.
Cerco di calmarlo, di tranquillizzarlo, di spiegargli che daddy tornerà a fine settimana. 
G non ne vuol sapere. 
Urla, piange, mi dice ‘GO AWAY! GO AWAY!’ e mi spinge per buttarmi dal letto.
Non lo ha mai fatto. Non mi ha mai respinto così violentemente.
Scendo dal letto e faccio per allontanarmi e dargli un po’ di spazio, giusto per esaurire gli isterismi, ma lui raddoppia la dose di fantiole.
Allora lo prendo in braccio, cercando di resistere ai suoi calci e lo porto di sotto per  prendergli la foto di daddy che è sul mobile in salotto. Lui se la stringe forte a sé.
Gli faccio vedere che fuori è ancora buio e che è ora di dormire.


‘Daddy manca molto anche a me tesoro, ma tornerà venerdì sera... Intanto hai papà qui con te...’ dico queste parole e non riesco a smettere di pensare al giovanotto del sogno, che sembrava avere un’opinione precisa su di me.
Fosse questo l’inizio? 
Mi lamento di quanto sia pesante occuparsi a tempo pieno di mio figlio e di quanto a volte sia ‘oltre il noioso’ e ‘creativamente castrante’ sedersi di fronte alle avventure di Peppa Pig, ma forse anche lui ne ha le palle piene di me.
Questo devo metterlo in conto.
'E stai attento! E finisci di mangiare! E lavati i denti! E vieni che ti vesto! E scendi dal divano! E smettila di gridare che sono al telefono!'
Mio Dio.... Sono un mostro! Sono da avvelenare col diserbante. Ha ragione lui. 
Domani glielo compro. 
Così mi riposo. 
In aeternum.


O forse sono solo mezzo addormentato e tanto, tanto stanco.
G è ancora scosso dai singhiozzi, ma cede al sonno e si addormenta tra le mie braccia con la foto di daddy in mano.
Sono lì, in piedi di fronte alla finestra al buio.
Fuori una città enorme ed una notte gelida e piovosa. Neanche una macchina per strada. 
Mi sento naufrago in un mare di cemento.
Dov’è la mia vita e dove sono io?
Mi vien di pensare a quando c’eravamo solo io e lui, e le vacanze, il sesso, le cene a lume di candela. 
Niente era mai troppo, niente era mai scontato. 
I fiori, le passeggiate, gli amici, l’ambizione.
Io e lui contro il mondo. Io e lui sopra al mondo.
Ma mi sento cosí solo stanotte, cosí isolato. 
Ho la cosa più preziosa che io possegga tra le mie braccia eppure mi sento così vuoto.
L’orecchio ancora mi fischia e l’occhio sinistro mi lacrima un po’, postumi della botta.
Gabriel si sveglia di colpo e mi guarda con occhi assonnati.
Lascia cadere la cornice a terra e mi abbraccia forte forte riaddormentandosi all'istante..
Fosse solo stata tutta colpa di un brutto sogno?
Allora capisco. 
Siamo sempre in due contro il mondo.
In due sopra il mondo.

E venerdì saremo in tre.
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25 comments:

Anonymous said...

meraviglioso, di una dolcezza incredibile e, come sempre, scritto divinamente. Ciao, Valeria

mammadifretta said...

anche a me capitano questi sogni, e queste notti.Quando siamo sole perchè lui è lontano migliaia di kilometri è come se fosse un'altra vita.un abbraccio forte. :)

mafalda1980 said...

Davvero Meraviglioso. Sai scrivere di sentimenti come raramente ho letto.

Pentapata said...

che bello.
G è ragazzo fortunato.

quando per l'età avanzata saremo non punibili io vado a uccidere chi ha inventato i Tubbies, se vuoi poi ti accompagno da quelli di Peppa.

The Queen Father said...

Grazie a tutte! @Penta, con te una strage la farei volentieri, giusto per avere l'ergastolo e finire in galera insieme. Sai le risate? ;0) x

Amedeo said...

Ho 23 anni, non sono sposato - mmh, manco fidanzato, se è per questo -.-" - e non ho figli. Non faccio vita a due da un annetto, alcune cose le ho pure dimenticate. Ma ti assicuro che anche senza prole questi pensieri vengono. E mo' me sento solo, e mo' so troppo solo, e mo' so troppi, invece!
A volte non sai collocarti. In famiglia, nello studio, sul lavoro. Nel mondo, direi.
Ma basta pochissimo, l'abbraccio di G, ad esempio, e tutto riprende colore, no?

Grazie di questo ennesimo fantastico racconto.

seya said...

Ci ho messo un pò a capire che si trattava di un sogno, devo ammettereperò alla fine è meglio che sia rimasto tale.
Dai, non ti demoralizzare troppo, pensa che presto torna S e ricominciate la vostra vita a tre!!!


Seya

mammapappa said...

questi momenti di sconforto sono leciti, e ti fanno sentire meno solo quando ti accorgi che non sei l'unico ad averli. La creatività però non la vedo castrata, perchè in ogni situazione ci sono nuovi spunti per fare cose nuove. Io proprio l'altra sera dicevo al Dejavu che ora nel congelatore metto bustine con 3 fettine anzichè due... e tra poco saranno 4... e niente, è bellissimo!
Poi il diserbante lo suggerisco per Peppa Pig... anche se devo ammettere che mia figlia sta imparando l'inglese così! (li guardiamo su youtube e sono prettamente in inglese!)
ciao! perdona la lunghezza!

GioLucchese said...

che bello Marco, ma quando lo scrivi un bel libro???

Nuvole Gialle said...

Subito credevo fosse uno dei tuoi post sui ricordi e mi ero fatta l'idea che parlasse del tuo incontro con Steven: tu che lo vedevi sorseggiare tè dalla strada, in compagnia di un parente, un amante, boh?
Poi tutto si è fatto chiaro e ho iniziato a sorridere teneramente, pensando a G. adulto, a te coi postumi del botox e a Steven sempre bello come il sole, che da solo illumina Londra. Infine, quelle piccole dita che accarezzano il suo Daddy, mi hanno fatto scendere la lacrima. L'ennesima, dietro ai tuoi post incantevoli. Mannaggia a te!!! (((♥)))

Silvia said...

Lacrime di commozione...
Se diventi un grande scrittore voglio tutti i tuoi libri...

mammapappa said...

e comunque il sogno ricorda la cage aux folles! quando il figlio va da Tognazzi e gli annuncia che deve sposarsi... e chi glielo dice ad Albin!!!???

The Queen Father said...

Santa Maura! Io di questo ho paura!!
Che chi ci vede finisca col pensare proprio alla 'Cage aux Folles' e non riesca ad andare più in là... Grazie a Dio era solo un sogno.
Anche se il Botox lo vedo come una solida (e paralizzante) realtà.... ;0)

Ladybug said...

Se mai avessi una figlia (o un figlio) decisamente ti vorrei come consuocero. Almeno andremo di botox insieme. ;)

Fab said...

Io ti adoro. Punto. Tutto il resto è già detto e sarebbe superfluo.

Fab said...

P.s un libro, ti prego, un libro! Ma se nn lo scrivi tu, chi altro?

Deb said...

La prima lettura è risata pura, è uno scorrere veloce per sapere, conoscere, ridere. La seconda è riflessione, attenzione ai dettagli e la riscoperta sempre preziosa del tuo animo gentile!!!

The Queen Father said...

@Deb, che bello il tuo commento.... Mi piace pensare che questo post e questo blog in generale sia un po' come conoscere quella persona che ha sempre voglia di ridere e poi ti accorgi che sotto sotto in realtà ha tanto bisogno di piangere a volte.... Ma io ODIO i piagnoni ed i blog a sfondo depressivo (ma a chi gli va di leggere ed ammorbarsi sulle tragedie altrui?) quindi condisco tutti i miei drammi con un bel po' di genuina ilarità, sperando che ci sia tanta gente che, come te, sappia vedere al di là della risata e capire la persona. Per tutti gli altri, beh, sarà almeno una lettura divertente....
Grazie di essere passata di qui!

TQF xx

anna disorganizzata said...

Di solito pensiamo a come saranno i nostri figli da grandi....cosa faranno, che aspetto avranno,se avranno il carattere di mamma o di papà e mille altri pensieri....difficilmente pensiamo a come saremo noi ...per loro!
...Marco...come sempre ....bellissimo! anche se sono SHY...tiè....!!!! baci!!!!!!!!!!

valepi said...

che sollievo!!!
ci avevo creduto al botox! stava già partendo il comment di insulti e preghiere di non farlo...


... vero che stamperai questo post, ne farai mille backup, te lo tatuerai da qualche parte perchè Gabriel un giorno lo possa leggere?

... ma perchè mi commuovi sempre? ti odio! ;P

luciebasta said...

Sogni che ci mettono poco a diventare realtà: tu lì sei uno scrittore affermato fatto di botox e rompimaroni. L'ultima parte è già effettiva, se ti metti d'impegno col libro lo stendirughe vien da sè...
Love
Lu

Jessica said...

Mi ritrovo tanto in questa nostalgia del papà! la prima parola di Bibì è stata proprio BABBA detta indicando col ditino il computer... era partito il salvaschermo con le foto:)

Amammuzza said...

Oggi per sfuggire alle tempeste della mia vita mi faccio cullare dolcemente dalle tue storie...

Anonymous said...

Le tue storie sono incredibilmente travolgenti....bravo Marco BRAVO. Giuseppe

ugainthesky said...

mi sono imbattuta qui per caso e ho saltellato da un post all'altro..lascio il mio commneto qui anche se il post nn è recente xche spt la parte finale ha colpito il mio cuoriciotto di neomamma! La Pippi nn ha nemmeno due mesi e io sono a sua disposizione h24 con relative gioie e dolori!
ps.Gabriel è bellissimo ed effettivamente somiglia molto al suo daddy... anche la mia pippi è la fotocopia del suo e io sono cosi contenta di qsta cosa..sta facendo molti sacrifici per permettere a me di stare a casa ad occuparmi di lei e a volte subisce anche i miei malumori.. ma qnd guarda sua figlia e si riconosce in lei è cosi contento e io sono la mamma più felice del mondo..
baci