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Sotto alla Corona

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Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

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Beh? Cosa sono quelle facce lunghe?
Lo so che avete alzato tutti il gomito recentemente ed ora vi sentite uno schifo cosmico...
Vi vedo sa? Tutti inginocchiati a pregare e scrivere lettere d’amore alle vostre suocere dopo aver ripetutamente tentato di metter loro il Guttalax nell’arrosto di Natale.... 
Tutti contriti e pentiti e pieni di buoni propositi per il nuovo anno, tutti fissati con i gufi Maya secondo i quali tra un anno a quest’ora saremo tutti polverizzati nell’universo con una gigantesca apocalittica scorreggia.
Che poi, scusate eh, ma se la storia ci serve bene e ci insegna qualcosa, ‘sti Maya non è che poi fossero delle volpi.
Voglio dire, qualcuno di loro si è preso la briga di creare un calendario lungo come la fila per i saldi da Ikea (ed oltre...) e tra un baktun ed un katun ( se non avete idea di cosa io stia parlando andatevi a fare un giretto su google, giusto per non morire ignoranti...) predire tutti i casini che hanno avuto luogo sul pianeta, EPPURE non si sono accorti che regalare lingotti d’oro ai conquistadores in cambio di perline di vetro colorate era una gran cazzata.... Eddai su....


Beh, non è che potevo esimermi dallo scrivere il post di Natale... 
Tanto lo so che siete già tutti ‘mbriachi a cantare gli ‘Stornelli del Sor Mariano’ davanti al caminetto acceso con vostra suocera.
Vergogna! (poi sapete benissimo che lei approfitterà del vostro stato di ebbrezza per rubarvi l'argenteria e gli intimi da donare alla parrocchia...)
Che palle, ma lo sapete che è da lunedí che sto incatenato ai fornelli come Andromeda allo scoglio?
Essere sposati con un’intera famiglia di inglesi ti condanna al perenne status di ‘cuoco tuo malgrado’, e avoia a girà il sugo.

Quest’anno mamma e papà hanno fatto contrabbando di carne e sono riusciti a sgattaiolare oltrefrontiera con un bel carico di leccornie del mio paesello e la macelleria di Franco, grazie ai loro sforzi, adesso vanta una piccola succursale Londinese.
A parte i 15 metri di salsicce che equivalgono a quattro maiali, si son portati dietro cosí tanti bei pezzi di carne tutta impacchettata sottovuoto che neanche i trafficanti di organi in Messico.
Ed il piacere di riempire la mia casetta degli odori della cucina nostrana di mammà è impareggiabile.
(Non ho idea cosa mangino i bovini quassú, forse mangiano inglese pure loro e ogni volta che butto un pezzo di mucca in padella, puzza come se fosse ancora viva).



Sapete quando il sole vi rotola sul letto la mattina e vi svegliate col sorriso?

Beh, stamattina ho caricato il pargolo ed entrambe i nonni sul mio 500 e siamo andati ad Holland Park a dar da mangiare agli scoiattoli.



Ok, ok scusate se ritorno sull’argomento con una postilla, ma vedete? La mia logorrea è cosí cronica che cercare di contenerla mentre scrivo significa omettere cose che poi voglio dire.
Nello specifico, quando pensiamo a Gesù, immaginiamo un uomo TOTALMENTE rimosso dalla sfera del fisico e del carnale dell’esistenza umana.
Ce ne ricordiamo solo quando pensiamo alle sue sofferenze ed al supplizio della crocifissione.

Sangue e dolore.

Questo è il risultato di secoli di dogma cattolico martellato nei nostri cervelli. 
Il corpo che soffre e non gode. Il corpo come veicolo di mortificazione per raggiungere 
l’ esaltazione dello spirito ai danni della carne.
Mi spiego.
Offrire al pubblico l’immagine di un uomo da adorare (sebbene illuminato, saggio, fantasticamente avanti e moderno per i suoi tempi) significava dare alle masse l’ispirazione di pensarsi ‘divini’ e capaci di ‘divine ispirazioni’.






La mia intervista su R101 con Vladimir Luxuria, oltre ad ispirare posts incendiari e dibattiti altrettanto controversi (da cui ho volutamente tenuto le distanze), mi ha dato modo di dare un’occhiata da vicino a quelli che sembrano essere gli argomenti principali contro la diversità. 
Sia questa la discriminante all’interno di una società prevalentemente eterosessuale o di un gruppo di individui della stessa razza o di un gruppo di famiglie 'omologate'.
La maggior preoccupazione degli oppositori sembra essere il fatto che 
“Due uomini o due donne come genitori non rappresentano la normalità.... La giusta morfologia della coppia prevede individui di sesso opposto.... Se Dio ha creato uomo e donna un motivo ci dovrà pur essere...”.
Il loro dissenso ribolle tutto in un impasto denso e appiccicoso che contiene due soli ingredienti: la normalità e Dio.
La prima invocata come ‘conditio sine qua non’ per ogni coppia assetata di tolleranza, il secondo invocato a corroborare la prima.
Il timore più grande è che famiglie come la mia finiscano col sovvertite la loro amata, perfetta e preziosa normalità.
Una colpa gravissima questa e qualcuno ne moriva in maniera esemplare già 2000 anni fa.



Eccomi di nuovo qui con un'altra chicca radiofonica... Questa volta si tratta di Fizz Show, un talk show radiofonico a cura di Alessandro Fizzotti.
Grazie al generoso endorsement di Veronica Viganò nel suo programma 'Mamma Manager' all'interno di Fizz Show, mi ritrovo pubblicizzato qui e mi viene voglia di cantare.
E poi se pensate che io abbia una bella voce aspettate di sentire quella di Alessandro.
Eh ma io una chiacchierata On The Air me la devo rifare presto...
Ci ho preso gusto, e poi devo far pratica per quando prenderò il posto della De Filippi.

Un GRAZIE formato divano a Veronica ed Alessandro.

Di cuore.





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Salve a tutti!


Come anticipatovi abbondantemente su Facebook e Twitter durante il weekend, mi è stato chiesto di partecipare al programma radiofonico di Vladimir Luxuria su R101 con un'intervista in diretta telefonica dove raccontarmi come genitore.
Non sono riuscito a pensare ad altro per tutto il weekend.
Cosa mi metto per parlare alla radio?
Vengo meglio da destra o da sinistra?
La radio ingrassa o sfina?
Cosa racconto?
Come lo racconto?
Oddio e se poi mi mandano le lettere all'antrace a casa?
E se poi vengo invaso dai trolls?

Stamattina in dieci minuti era finito tutto. Una grande emozione. Eccola qui.








Ma voi ci potete credere che tra tre settimane è di nuovo Natale? 
Voglio dire, proprio adesso che son riuscito a trovare posto per tutta la smarronata di giocattoli che ho in giro per casa devo prepararmi per un’altra ‘consegna’? 
Non sto esagerando, sarò pure una regina, ma non vivo a Buckingham Palace, diciamo che il nostro appartamento si è trasformato in una succursale di 'Toys 'R Us' da un paio d'anni a questa parte...