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Salve a tutti!


Come anticipatovi abbondantemente su Facebook e Twitter durante il weekend, mi è stato chiesto di partecipare al programma radiofonico di Vladimir Luxuria su R101 con un'intervista in diretta telefonica dove raccontarmi come genitore.
Non sono riuscito a pensare ad altro per tutto il weekend.
Cosa mi metto per parlare alla radio?
Vengo meglio da destra o da sinistra?
La radio ingrassa o sfina?
Cosa racconto?
Come lo racconto?
Oddio e se poi mi mandano le lettere all'antrace a casa?
E se poi vengo invaso dai trolls?

Stamattina in dieci minuti era finito tutto. Una grande emozione. Eccola qui.










Avrei voluto dire di più, raccontare di più, far pensare di più, ma ahimè, i tempi stringati della diretta radiofonica non me lo hanno concesso e due regine in onda sono decisamente troppe.
Nella sua pochezza di contenuti 'profondi', il mio intervento ha comunque dato fuoco alla miccia di un bel dibattito su FB, a cui io avrei tanto voluto partecipare, ma da cui ho deciso di tenere le distanze per non finire col dover difendere me stesso, la mia famiglia e tutto ciò in cui credo da una masnada di sconosciuti assetati di sangue.
Dai che esagero... Ma mi capite no?
Quei cinque minuti di chiacchierata 'vacua', sono stati una salsiccia sventolata in faccia ai cani affamati. In tutta onestà non penso di aver 'educato' molto il pubblico pensante.
Quando si parla con chi non vuol capire, ma vuole solo provare a tutti costi che ha ragione, non si tratta di dibattito, ma di duello.
Non ho il tempo di duellare.
Ho un figlio di due anni e mezzo che mi impegna tutto il giorno, tutti i giorni ed è un miracolo che non si sia ribellato con la sig.ra Luxuria per avermi rubato per ben 5 minuti...
Sono in ogni caso molto riconoscente a Valeria Sgarella e Vladimir  per avermi proposto questa cosa ed avermi fatto fare il VIP per un giorno.
E grazie a tutte le galline, in particolare a Chiara Bogo (la mia gallina del cuore) per il gruppo di ascolto 'TQF On Air', a Nina Cerca (la mia amata gallina da battaglia) per le sue parole che affettano anche i diamanti e per il suo grande cuore; a Mamy Cicova per il supporto sfegatato ed a tutti quelli che non pensano che io sia un mostro.


È stata una bella occasione per entrare nelle vostre case.
(Ho fatto pure i gargarismi con la varecchina, sentito che voce vellutata? Adesso se vi sputo vi disinfetto...)
Sono riconoscente per tutti i commenti, positivi e negativi, che sono apparsi sulla pagina FB di R101.
Pro o contro, avete comunque detto la vostra.
Non cambierà né me, né mio figlio, né l'amore che tiene unita la nostra famiglia, né la mia intenzione di farvi cambiare idea.
Sono abbastanza a corto di parole al momento (non si direbbe vero?), fuori tira un vento che neanche fossimo nella casetta di Dorothy e Gabriel non sta riposando bene.
Si gira, si rigira, mi chiama, si lamenta. C'è troppo rumore contro quelle finestre stasera.

Lo stesso rumore che ho nelle orecchie e nel cuore da stamattina.
Allora adesso stacco il computer e spengo la luce.
Azzittirò il rumore dei pro, dei contro, dei fans e dei detrattori. Di quelli che mi chiamano eroe e guerriero e di quelli che mi chiamano frocio e pervertito.
Mi intrufolerò nel lettone dove Gabriel non riesce a prender sonno, lo calmerò con la mia presenza e, nel silenzio, mi godrò quello che veramente sono, prima di tutto e soprattutto: suo padre.




  

17 comments:

Antonella said...

Con me sfondi una porta aperta! Scusa se non ho ascoltato l'intervista, ma sono sul lavoro e non mi pareva il caso. Ma ho letto i commenti su FB, solo alcuni poi ho chiuso perchè mi sale il nervo! Al nido della mia Silvia c'è una coppia che viene a vedere la figlia accompagnata dagli assistenti sociali, devi vedere che tipi! Ora venitemi a dire che sti due elementi, solo perchè l'utero di lei ha avuto il caso di incontare il pisello di lui, (scusa la volgarità) sono da considerare due ottimi genitori!!! Basta veramente pochissimo per avere un figlio, ma ci vogliono delle palle cubiche per crescerlo ed accudirlo come si deve! E poi chi si è inventato sta cosa che un figlio ha bisogno della madre?? Allora l'uomo a cosa serve? Mette il semino e poi ciao ciao?
Scusa, mi sono fatta un po' prendere. Se hai voglia passa a sbirciare il mio blog, ma tu sei un mammo mooolto più navigato di me. Tanti baci al tuo nanetto, il suo sorriso vale più di mille parole! <3

Odile O.M. said...

Non hai da spiegare niente a nessuno mai. Sei un grande, chi ti vuol bene lo sa.
Bacio!

Lucy Van Saint said...

Caro, fottitene dei giudizi altrui. Tu sei un bravissimo padre e ami Gabriel. Sti cazzi degli altri!!!! Ti abbraccio e ora ti ascolto dal pc del lavoro, che ieri non ho potuto. :-)

Lucy Van Saint said...

Tra l'altro hai una bellissima voce. :-)

Silvia said...

Ciao Marco, non ti ho "difeso" su FB perchè, come ad Antonella, anche a me saliva lo schifo.
Nei 5anni in cui ho difeso i diritti LGBT [a 18anni il mio migliore amico di allora fece outing prima con me e poi con la famiglia... e che da brava 18enne piena di utopia non mi mettevo,oltre a difenderlo negli "attacchi personali", a cercare di cambiare la società perchè farlo sentire "a suo agio"?] ne ho incontrati tanti di "detrattori" , dal semplice "vabbene se si sposano ma niente figli" al più radicale "scherzi della natura!al rogo!" e purtroppo ho imparato che devo dare bandiera bianca.
Sono persone "ignoranti", nel senso che "ignorano" il mondo LGBT, pensano che "i froci" siano gente promiscua che va in giro vestita col boa parlando con voce effemminata ma non ne hanno mai conosciuto uno.
Non hanno visto come me il loro "amico-fratello" innamorarsi e rimanere ferito come qualsiasi etero, non lo hanno accompagnato al Gay Pride di Amsterdam in un ambiente dove potesse essere "se stesso" e poi non hanno "conosciuto" te e il tuo blog con le tue storie di vita presente e passata.
E con uno che ti crede un "pigliainculo" non c'è da discutere, ti viene solo il nervoso.
L'unica cosa da dirgli è "vai al gay village, fai amicizia con uno dei ragazzi o delle ragazze che stanno lì e poi ne riparliamo".

ITmom said...

E' la prima volta che commento su questo blog. E lo faccio dopo aver ascoltato la trasmissione di ieri. La sola cosa che mi viene in mente di dirti è che avrai imparato la lezione, e cioè che essere invitato a trasmissioni, radiofoniche o televisive, per parlare della tua vita a te non serve a nulla (se non a stare male per eventuali commenti), ma a chi ti invita serve a fare audience. Sono cosciente che più se ne parla più entra nel vissuto delle persone e quella che oggi sembra una scelta strana domani non lo sarà più, ma ci vorrà del tempo e nel frattempo tu la tua scelta di famiglia l'hai fatta oggi, e non devi giustificarla con nessuno solo perché qui in italia il terreno non è ancora pronto. so che è un discorso egoistico....

Alice said...

Caro Marco, sinceramente non smette di stupirmi come al giorno d'oggi ci si preoccupi delle conseguenze sui figli dell'orientamento sessuale dei genitori invece che di quelle della mancanza di educazione, valori, cultura (dell'animo e non scolastica), maturita', che sono purtroppo lacune molto diffuse e il cui effetto dannoso e' certo e sotto gli occhi di tutti. Pian piano si cerca di insegnare/imparare che il colore della pelle non conta, che la disabilita' non va discriminata, che si deve rispettare chi professa una religione diversa dalla nostra etc. etc., ma non si riesce mai a imparare/insegnare cio' che sta dietro queste conquiste, ossia smettere di giudicare per schemi, per titoli, per categorie, e cominciare a guardare in faccia le persone. E' una cosa che mi amareggia moltissimo...

Comunque, approfitto per chiederti una cosa: come accennava Vladimir in Italia non e' consentita l'adozione a una coppia gay, ma c'e' qualche paese in cui e' possibile, e in questo caso poi il bambino viene riconosciuto come figlio della coppia che l'ha adottato anche in paesi come l'Italia o si hanno delle grosse rogne legali?

Per quanto rigurada i commenti acidi e polemici sulla tua intervista, non ti curar di lor ma guarda e passa, si screditano da soli.

Alice

Robin said...

Oh che peccato, mi sono persa questa intervista! Adesso mi viene il dubbio che il post di ieri di Nina nascesse da qui. Magari quando sono sola in ufficio (se mai capiterà) provo a riguardarmela, m'interessa molto :)
Credo che tu abbia fatto benissimo a ritirarti dopo l'intervista invece di scendere in campo per difenderti da ogni singolo commento. Hai sicuramente MOLTO di meglio da fare :)
Già l'idea che qualcuno debba "difendersi" dai commenti altrui mi fa venire un po' i brividi: non sei un delinquente sul banco degli imputati e questo è un dato di fatto, al di là delle singole opinioni personali.
Mi piacerebbe che tutti fossimo capaci di esprimere le nostre convinzioni in modo pacato e civile, non solo rispettandoci a vicenda, ma cercando di immedesimarci nel punto di vista degli altri e, magari, cambiando anche idea, che non è poi così male ;)
Questo vale sia per la gente "all'antica" che considera i gay invertiti e non ne vuole sapere di considerare normale l'omosessualità, sia per gli estremisti gay che liquidano come "perbenisti" tutti coloro che hanno dei dubbi sull'adozione da parte di coppie omosessuali.

Amedeo said...

E' stata un'intervista carinissima. E tu sì, lo ammetto, hai una gran bella voce. ;-)

Come dcieva qualcuno quissù, non credo che a te porti molto partecipare ad una trasmissione radio parlando di un tema così delicato (ma che ce sarà de delicato non se sa), ma probbabilmente aiuterà molti e molte.
Una cosa che ho apprezzato moltissimo: Luxuria ti ha intodotto come un papà e basta, il tuo matrimonio con un uomo è stato detto solo alla fine, così, per dare e fare informazione. Ho apprezztao tanto.
Ti segnalo da me! ;-)

Pentapata said...

ho sentito la diretta e si capiva che dietro le quattro parole c'era un uomo brillante che avrebbe detto di più....bella voce eh!
e meno male che non è venuto fuori quella brutta faccenda che ti riguarda....MANGI LA SIMMENTAL!!
Al rogo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

El_Gae said...

Ciao, non ti ho mai commentato prima, ma ora mi viene da dire una cosa: l'equilibrio con cui parli di una comparsata VIP è veramente degno di nota. E la forza con cui riesci a chiamarti fuori dal pollaio che litiga sotto di te è veramente merce rara. Ciao da un collega padre (la mia "grande" ha la stessa età di gabriel)

Barbara -mamma fatta così said...

ciao Marco.
ieri mi sono intromessa e tu sei stato molto gentile con me. Devo dirti che tutto, intervista, il proseguo, i commenti, tutto mi hanno tenuta con il fiato sospeso e mi hanno ferita. Io non me l'aspettavo. Mi colpisce il commento di Itmom, perchè è duro, ma è vero. Hai tutta la mia solidarietà. Ho pensato se succedesse a me... io parlo di una diversità diversa, di handicap, ma l'accoglienza e l'inclusione sociale rimangono un problema... L'attacco lo hanno fatto a te e io sono ferita, amareggiata e ti ho pensato tanto, ieri sera e oggi. Ti ammiro :)

E' ora di iniziare ... said...

Ieri sera ti ho pensato molto anche io. Alle cose che sono state scritte, al post di Nina, all'intervista. Penso che la superficialità e la cattiveria di certe persone siano disarmanti. A volte è come se fossimo fermi al Medioevo. Tutti si sentono autorizzati a giudicare le vite e le scelte altrui, come se il loro giudizio, il loro pensiero fosse l'unico ammissibile. E' incivile. E tipico, purtroppo del nostro paese. Da mamma e da amica ti sono vicina. Un abbraccio Francesca

SuPeRaNa said...

eccome.. la gallina-sfegatata! credo che il, mio pensiero lo sai già!!non replico.. aggiungo solo.. 'ammazza che voce!!!

Chiara said...

Un bacio e basta, per dirti che sono passata di qua. Grazie a te, gallina del mio cuore

Owl said...

Io già ho detto. Ti abbraccio :-)

Nuvole Gialle said...

Ho sempre pensato che tu sia una persona saggia e tutta questa faccenda me l'ha confermato.
Aggiungo una sola cosa. L'intervista l'ho ascoltata con mio papà che ha voluto sapere di te. Ci siamo confrontati sulla famiglia, prendendo ad esempio anche la coppia gay che abita nel mio palazzo, alle scelte forti che si devono affrontare in una società ottusa e piccola.
Poi ha letto il tuo blog. Lui che a malapena sa dell'esistenza del mio!
PS. Gabriel è un bambino felice ed equilibrato, circondato dall'amore di due genitori che sanno di amarsi e l'hanno voluto fortemente. Quanti bambini di coppie etero non hanno la stessa certezza!