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Sotto alla Corona

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Per un avido frequentatore di cinema come me, quasi due anni di servitù in balia di mio figlio di 19 mesi è una eternità di privazione.

Ho mancato film come Avatar, diversi episodi Harry Potter, Il secondo Sex and the City, Twilight "New Moon", Twilight "Eclipse", "Transformers 2", "Terminator Salvation" ed altri titoli minori di interesse.

Adesso, permettetemi di aprire una parentesi sulla saga di Twilight.

Voglio dire, ok, dovrebbe trattare di vampiri e lupi mannari, ma, l'ultima volta che ho controllato, i vampiri erano creature notturne piuttosto voraci con un debole per il sangue di vergine e per le bare.

I lupi mannari erano mostri pelosi del tutto irragionevoli che non potevano fare a meno di stracciare a brandelli chiunque fosse cosí sfortunato da capitar loro a tiro durante la luna piena.

Che cosa ci offre "Twilight" invece?

Un gruppo di mostri-fighetti-adolescenti che passano le giornate a tenere il broncio e fare i sexy.

Non un canino in vista, uno schizzo di sangue (a meno che la povera Bella non decida di fare un atterraggio di fortuna sul vetro del tavolo del salotto e spaccarsi una vena, o due.... ).

Inoltre, con l'avvento della televisione ad alta definizione, anche il trucco degli attori lascia molto a desiderare.

Potrei giurare di aver visto il fondotinta bianco del signor Cullen raccogliersi in righette sotto gli occhi ogni volta che sorride.

Da qui il broncio perenne.

E, infine, che cavolo!! Cosa ha Bella di cosi’ speciale eh?

Voglio dire, la ragazza ha solo da poco imparato a usare il trucco e a spazzolarsi i capelli. Perché ogni creatura delle tenebre esistente e’ ossessionata con lei?

E poi tutta questa l'intensità sull’amore, la morte, la vendetta ... Che diamine, si suppone che i protagonisti abbiano solo 17 anni (con l'eccezione di Edward, che ne ha probabilmente 217 ...), da qui la mia teoria che, con tutto quello stress, entro i 30 anni saranno tutti morti.

Bah ....

Voi mi chiedete, giustamente, "Perché allora ti guardi i film di Twilight?". Elementare!

Perché Jacob il Cane Palestrato ama indossare i pantaloncini in denim.... E basta!

E se questa non sembra una ragione sufficientemente buona per voi, allora mi dispiace di avervi deluso.

Sono solo onesto.

E gay.


Comunque, quando "The King's Speech", ha aperto a Londra la settimana scorsa, ho deciso che non potevo perdermelo.

Il film parla della storia di re George VI d’Inghilterra, padre della attuale sovrana, afflitto da una tremenda balbuzie e del ruolo di re che gli capita tra capo e collo a causa dell’abdicazione di suo fratello maggiore.

La narrazione si concentra sulla relazione tra il sovrano ed il suo logopedista, e come, grazie alle tecniche poco ortodosse di quest’ultimo, re George VI riesce ad evitare il disastro di essere a capo di una nazione in guerra con la Germania e non riuscire neanche a fare un discorso ufficiale.

Troppo bello! Quando uscira’ in Italia andate a vederlo....


Il fatto che i miei genitori siano ancora qui a Londra con noi, ha aiutato moltissimo con Gabriel. Così, io e Steven abbiamo deciso di vivere un po’ e uscire da soli per andare al cinema, come facevamo quando eravamo una coppia senza figli.

Oh, la gioia di sedersi per due ore e mezzo per vedere un film senza interruzioni! Il piacere di avere una enorme busta di pop corn in grembo e una bibita gassata in mano mentre tuo marito ti dà da mangiare un hot dog ....

Qui a Londra vige l’espressione “As happy as a pig in shit”....

Andate pure a tradurre.

Abbiamo deciso di andare al Cineworld di Fulham Road, che è a pochi passi da casa e in genere attrae un pubblico più educato. L'ultima volta che siamo andati all’altro cinema di Fulham Broadway, un gruppetto di adolescenti scavezzacollo ha deciso di iniziare a fumare ganja nel mezzo di "Brokeback Mountain" e, una volta realizzato che il film narrava la storia di due cowboy gay, hanno iniziato con le esclamazioni pesanti, le battutacce ed i fischi...

Mica carino per il signor Gyllenhaall e la buonanima del sig Ledger...

O per noi.

L'auditorium era vuoto quando siamo arrivati, ma, una volta giunti all’inizio del film, non c’erano quasi piú posti liberi.

Questa coppia di mezza età finisce seduta proprio accanto a me. Lui era il tipico avvocato in pensione, lei la tipica signora-bene di Chelsea: capelli grigi corti, cerchietto, twin-set verde oliva , filo di perle ed un paio di occhiali da vista dall’aspetto costoso appeso al collo con una catenina luccicante.

Guardandomi intorno incrociai il suo sguardo e le sorrisi educatamente, mentre continuavo a masticare il mio hotdog.

Lei rimase indifferente.

All’inglese.

Il film inizia e, non appena infilo la mano nel sachetto di popcorn, il tizio seduto con la signora mi tocca sulla spalla dicendo:

"La potrebbe smettere di fare questo rumore?"

Ero sinceramente perplesso.

"Che rumore?" Ho chiesto sorridendo.

"Quel rumore lì!" Risponde seccato, indicando il mio popcorn.

"Oh... Ma è il sacchetto... É di carta! Non posso farci niente..."

Provo io a ragionarci, ma a quel punto la signora interferisce stizzita dicendo:

"Beh, non avrà di certo intenzione di mangiare per tutto il film vero?" ritagliando ogni parola con un tono paternalistico che finisce col mandare un getto di sangue attraverso il mio cervello.

"Beh, sa che le dico? Dal momento che ho pagato il popcorn ed il biglietto, e probabilmente più di voi due pensionati, ci mancherebbe altro! Ho ogni intenzione di mangiarmi tutto, finché non è finito..." ho risposto imitando il suo tono del cavolo.

"Incredibile!" scatta lei, sibilando da dietro gli occhiali:

"La gente come lei è proprio la ragione per cui non vado mai al cinema ..." voltandosi e scambiando di posto con il marito.

I miei occhi stavano rotolando nella testa come le ruote di una slot-machine. "ATTACCA ----- ATTACCA" era la scritta rossa che mi lampeggiava nel cervello.

"Ah sì? Si figuri che le donne come lei sono esattamente il motivo per cui sono così felice di essere gay! ". Risate generali dalla fila dietro di noi. Forse la mia voce era un po’ alta.

E scato in piedi.

"Cosa è successo? Dove stai andando? "Steven mi chiede, ancora assorto nel film.

"Torno subito!" Rispondo io uscendo dalla sala.

Sono quindi ritornato con altre due buste di popcorn e mi sono seduto.

"Che ti succede? Ma sei matto? Il popcorn non ti piace neanche così tanto ..."Steven osserva.

"Non è solo per me, anche tu ne mangerai durante tutto il film OK?" ho risposto, visibilmente arrabbiato.

Dopo avergli sussurrato tutta la storia, devo ammettere, ho dovuto trattenerlo. Steven avrebbe solo voluto gettare il sacchetto intero di popcorn sulla testa della stronza, ma non sarebbe stato opportuno o educato. Ha quindi fatto ricorso a qualche parolaccia a mezza bocca e sotto voce.

Eravamo al cinema dopo tutto.....

Sentivo sacchetti di carta frusciare per tutto l’auditorium, bottigliette e lattine di bevande gassate che sibilavano appena aperte, nachos masticati rumorosamente da voraci spettatori, alcuni colpi di tosse, degli starnuti ed anche un cellulare squillare in lontananza.

Eppure, quella vecchia stronza poteva sentire solo il mio sacchetto di popcorn.

Ora so che, ai gentili tra di voi, potrei sembrare maleducato, ma per l'amor del cielo!

Un estraneo che ti si piazza in faccia e ti dice di non mangiare popcorn perché il sacchetto è troppo rumoroso è un po' troppo da sopportare. Ed ero al cinema! Non in biblioteca!

Mi sono assicurato di masticare per tutto il film, cercando di frugare bene nel sacchetto ogni volta che ci infilavo la mano per una manciata di popcorn.

Di tanto in tanto, la tipa mi dava delle occhiate, da dietro al marito, scuotendo la testa in disapprovazione. Un gesto così scioccante per gli inglesi.

Ah bella! Io sono italiano! Non me ne frega un cazzo della sua disapprovazione.

Considerando che la vera maleducata era proprio lei.

Ringraziasse solo il cielo che ho tenuto Steven calmo o le avebbe dato un calcio nel sedere cosi’ forte da farle sentire il sapore del cuoio di Berluti.

Il film è stato assolutamente fantastico però. Sicuramente lo acquisterò in DVD.

La prossima settimana, prima che mamma e papà tornino in Italia, devo assolutamente andare a vedere "Black Swan" con Natalie Portman.

Chiederò al bar del cinema se hanno dei sacchetti di seta per il popcorn, o forse solo qualcosa di duro e pesante per sistemare chi si mette tra me ed il mio relax.




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