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(Nota dell'autore: questo post rappresenta un'illustrazione delle meccaniche inerenti alla maternità surrogata negli Stati Uniti e si basa ESCLUSIVAMENTE sulla mia esperienza personale. Cerco di dare un quadro onesto di cosa comporti un percorso del genere e volutamente ometto i toni romantico/melodrammatici o gli aspetti appartenenti ad un'etica che può essere più o meno personale. Apprezzo quanti di voi si sentano contrari alla maternità surrogata, ma ribadisco che questo post contiene informazione precisa e dettagliata su costi e pratiche che sono inevitabili e non vuol essere lo start-up di un dibattito su moralità, bioetica e diritti umani. Detto questo, la componente umana di tutto il procedimento è ENORME e FONDAMENTALE e vi invito a non sottovalutarla solo perché non esposta qui sotto.)


Salve a tutti!    (Read this post in english)

Con l'imminente "Alternative Family Show" in settembre, ho pensato di fare luce sulle  tribolazioni che alcuni di noi devono sopportare per raggiungere l'obiettivo finale di avere un figlio.
Mi è stato chiesto da uno degli organizzatori di scrivere un post contenente informazioni dirette e semplici sulla maternità surrogata e l’ovodonazione negli Stati Uniti, così come la ho vissuta io, con la speranza di poter aiutare altre coppie di aspiranti genitori, gay ed etero.
(Per maggiori informazioni sul seminario, visitate questo link:
http://www.alternativefamiliesshow.com/)
Quindi, dicevo, 'Una ricetta Di Famiglia'.
Mmmhh .... vediamo .... Come ogni ricetta, ognuno di noi ha un modo diverso di cucinarla, non tutti i gusti sono uguali, facciamo tutti delle piccole modifiche per assicurarci che il piatto finale sia un successo.
Mi limito a raccontarvi come noi siamo arrivati al piatto finale, in modo da fornirvi una migliore comprensione del lavoro e delle difficoltà del percorso.
Sto per parlarvi di una "maternità surrogata a triangolo", che differisce dalla  “maternità surrogata diretta" nel fatto che la madre gestazionale non è la madre biologica, ma si ricorre  all’ovodonazione di terze parti. 
In definitiva questo tipo di maternità surrogata, semplifica molto le legalità per i futuri genitori, dal momento che la mare gestazionale non ha alcun legame genetico col nascituro.
Maternità Surrogata all'Estero, Ingredienti Principali:
Un'Agenzia affidabile di maternità surrogata: nel nostro caso, abbiamo fatto qualche ricerca online e optato per i servizi di CSP (Center for Surrogate Parenting). Hanno una sede a Encino, California, Los Angeles ed un altro ad Annapolis, nel Maryland. Quest’ultima sede è sicuramente più adatta per coppie europee, in quanto è più vicina e aiuterà con la spesa per i voli a lungo andare.
Dal momento che noi siamo una coppia gay però, abbiamo trovato più rassicurante lavorare in California, dove le leggi riguardanti la maternità surrogata sono più indulgenti ed il sistema è in generale più favorevole alle famiglie omosessuali che altrove negli Stati Uniti.
Il compito principale dell'Agenzia è quello di mettervi in contatto con potenziali mamme-surrogato. Ora, state tranquilli, secondo il modus operandi di CSP, non otterrete MAI di poter scegliere un surrogato.
È infatti lei che sceglie la coppia.
Lo fa con l'aiuto del 'portfolio di coppia' che dovrete mettere insieme.
Il portfolio è creato in forma di libretto, più o meno artistico, a secondo della sensibilità e gusto della coppia, dove si parla di voi come coppia, della vostra vita, le vostre rispettive famiglie e così via.
Il profilo deve assolutamente includere delle foto! L'agenzia richiede di produrre almeno 5 copie che saranno inviate a tutte le candidate a diventare la vostra mamma gestazionale (anche se i candidati veri e sono proprio i futuri genitori...). 
Poi si aspetta.
Nel nostro caso, abbiamo presentato il nostro portfolio nel settembre del 2007 e già da novembre abbiamo ricevuto una proposta da un surrogato candidato dell'Illinois. 
Dopo aver consultato il nostro avvocato però (ve lo presenterò più tardi), siamo stati informati del fatto che le leggi che governano la maternità surrogata in Illinois non sostengono le famiglie gay, pertanto ci è stato consigliato di lasciarla andare. Così abbiamo fatto.
Poi, nel febbraio 2008, siamo tornati di nuovo a Los Angeles per incontrare il nostro secondo aspirante surrogato , una bella signora di Los Angeles. 
Bingo! :0)
Altre cose che dovete sapere circa il lavorare con questa agenzia sono:
-Dovrete pagare mensilmente una consulente psichiatrica che 'segue' l'intero processo ed è lì per dare consigli (la nostra ci ha solo fatto incazzare, dal momento che era totalmente distaccata dalla realtà e dai nostri bisogni ed apprensioni di aspiranti genitori, in balìa di tante persone dall’altra parte dell’oceano... Rendo?). 
La consulente segue anche il surrogato in tutte le delicate fasi della gestazione e si assicura che il benessere psicologico del surrogato è rispettata da tutte le parti. L'intenzione è buona. Nel nostro caso, ci saremmo potuti risparmiare un bel po’ di dollari. Ma vabbè.
-Dovrete depositare una quantità abbastanza ingente di denaro nel conto bancario dell’ agenzia, creando così un fondo finanziario da cui tutto verrà pagato (fatture mediche del surrogato, le spese di viaggio per ogni check up, il pagamento mensile per l’obbligatoria assicurazione sanitaria, i costi di farmaci e procedure mediche e alla fine la quota del surrogato).
-La quantità di fondi che l’agenzia richiede è solo indicativa. Molteplici tentativi di ottenere una gravidanza risulterà in più medicine e più spese mediche. No è inconsueto dover rifornire il conto ad un certo punto. 
-Come coppia proveniente dall’estero abbiamo cercato ripetutamente di ottenere informazioni circa luoghi di soggiorno, alberghi, vicinato e le potenziali difficoltà legali che portare a casa il bambino avrebbe potuto comportare.
Nessuna di queste richieste sono state mai soddisfatte con una risposta da parte dell'agenzia. 
"È ancora troppo presto" o "Non siamo a conoscenza di eventuali problemi con l'immigrazione ...  Ad ogni modo, quando è il momento vedremo cosa fare..". 
Questo atteggiamento ci ha lasciati abbandonati a noi stessi, con un bambino appena nato e solo 3 settimane per risolvere tutte le pratiche necessarie per portarlo a casa. Praticamente un inferno!
Tutto ciò che abbiamo scoperto, lo abbiamo fatto da soli. Compresa l'assicurazione sanitaria senza la quale negli Stati Uniti non si fa niente. 
Ma proprio niente!!
Assicurazione sanitaria che copre la maternità surrogata: ora, questa è difficile. L'agenzia non aveva idea di cosa suggerirci dal momento che eravamo una coppia estera. 
Fortunatamente l’assicurazione personale del surrogato (MRMIP) avrebe coperto lei e la sua degenza in ospedale (risparmiandoci il dover pagare per un’assicurazione parallela alla sua che avrebbe dovuto essere in atto da almeno 10 mesi pre-parto per garantire il pagamento delle procedure mediche... Un casino....), ma per il nostro bambino abbiamo dovuto sottoscrivere con un altro assicuratore sanitario per coprire i suoi primi 90 giorni negli Stati Uniti. 
Siamo andati con Bupa International, ma ora hanno smesso di offrire copertura per maternità surrogata, quindi davvero non so cosa suggerirvi. Qualcuno ci ha parlato di Lloyds of London, ma è necessario controllare.
Tenete a mente, l'assicurazione sanitaria è di fondamentale importanza e, se non la avete, i costi possono essere molto, molto alti. 
(Sappiamo di una coppia che si è ritrovata a dover sborsare $ 250,000 per l’ospedalizzazione dei loro gemelli nati prematuri...). 
Inoltre, la maggior parte degli assicuratori vi chiederà che la polozza sia in atto per un periodo minimo di almeno 10 mesi prima della nascita del bambino.
Così, non appena iniziate il percorso, a volte anche mesi prima di raggiungere una gravidanza (perché ovviamente non saprete quando succederà ...), assicuratevi di attivare una polizza che copra i bambini nati attraverso la maternità surrogata. Non si può fare a nome del  bambino, dal momento che lui/lei non è ancora nato e tecnicamente non esiste, quindi si dovrà fare a nome vostro  assicurandovi che coprirà anche il vostro bambino nato tramite maternità surrogata.
Steven ha finito per avere due assicurazioni contemporaneamente, quella che ha normalmente tramite il lavoro e quella necessaria per il bambino. 
Roba da matti.
Un affidabile agenzia di Ovodonazione: nel nostro caso, dopo due tentativi falliti con la nostra prima agenzia (EDI, Egg Donor Inc.), abbiamo utilizzato i servizi di EDSI (Egg Donation and Surrogacy Institute), i cui uffici sono a Los Angeles. 
Abbiamo incontrato la nostra donatrice attraverso EDSI.
Nota: per quanto riguarda l’ovodonazione devo sottolineare quanto segue.
Potrebbe sembrare a voi, aspiranti genitori, che la vera battaglia sarebbe quella di trovare una madre surrogata, ma in realtà, la vera difficoltà sorge quando si avvia la ricerca di una donatrice di ovuli.
Sì, è vero, troverete comodo il fatto che la maggior parte delle agenzie di ovodonazione posseggono un database online di informazioni sulle donatrici che, una volta effettuata la registrazione, è possibile scrutare a sazietà.
Spesso però, la ragazza su cui riversate tutte le vostre speranze, magari non è disponibile, non è idonea alla donazione o totalmente diversa dalle foto quando si incontra di persona (se si vuole. Noi abbiamo insistito per incontrare tutte le nostre candidate, lo abbiamo ritenuto fondamentale). 
Per non parlare delle truffe delle modelle, ragazze di bell’aspetto in posa sul website solo per attirare i clienti!
Uno schifo, ma c'é sempre uno sciacallo pronto a monetizzare sui drammi altrui.
Nel nostro caso, la prima donatrice, dopo aver pagato per lo screening genetico (sì, dovrete pagarlo voi, dal momento che nessuna delle ragazze viene con la garanzia di non essere affetta da problemi genetici .....), è diventata inadatta alla donazione dal momento che le sue ovaie hanno risposto male alla stimolazione ed erano diventate policistiche. Succede. 
Quindi abbiamo dovuto cancellare il ciclo e, siccome noi non volevamo aspettare un altro anno perchè la condizione si normalizzasse, abbiamo dovuto pagarle la compensazione contrattuale per ‘ciclo interrotto'.
La seconda donatrice non ha funzionato perché dallo screening genetico si è scoperta la presenza della ‘Sindrome della X Fragile’ nella sua famiglia .
Un altro crepacuore ed altri sei mesi di attesa.
Abbiamo quindi cambiato agenzia e, grazie alla EDSI, abbiamo trovato la nostra donatrice perfetta.
Vi suggerisco vivamente di inziare la ricerca della vostra donatrice presto. Datevi più di un’opzione...
Non mettete tutte le uova nello stesso paniere! (Scusate, non ho saputo resistere .....)

-Un buon avvocato specializzato in embriologia e le legalità che governano la maternità surrogata. Abbiamo utilizzato i servizi di Andrew Vorzimer, di Vorzimer Massermann, ad Encino, Los Angeles.
Non date per scontato che l'avvocato che scegliete sappia assolutamente tutto sulla legge che regola l'immigrazione nel vostro paese. 
Il vostro bambino avrà bisogno di tutti i documenti di viaggio in modo da riportarlo a casa! Investigate, parlate con il consolato del vostro paese a Los Angeles, fate domande e siate pronti per le complicazioni. 
Io vi consiglio di utilizzare i servizi di un’agenzia per la velocizzazione delle pratiche relative al passaporto.
Queste agenzie hanno accesso diretto agli uffici consolari e, purché si disponga di tutti gli incartamenti necessari, possono procurarvi tutti i documenti di viaggio entro pochi giorni per una cifra relativamente bassa.
-Un chirurgo specializzato in embriologia e medicina riproduttiva: Abbiamo usato uno dei migliori a Beverly Hills, il dottor Mark Surrey, presso il Centro di Roxbury Drive. Si occupa della fecondazione, del trasferimento degli embrioni e del primo check up (di solito tutti gli altri check up vengono effettuati presso l'ospedale...).
Per quanto riguarda l'ospedale e la levatrice, il surrogato di solito sceglie un ospedale che  le rimane comodo e abbastanza vicino a casa ed un’ ostetrica ed un chirurgo che magari conosce o con cui ha lavorato in precedenza. 
È davvero la sua scelta.
A partire dal check-up del terzo mese, tutto il successivo monitoraggio sarà effettuato in ospedale e non più presso la clinica di embriologia che avrete scelto voi.
-Un conto bancario americano:Non è necessario, ma è consigliabile e conveniente.
Aiuterà moltissimo a velocizzare le cose, specialmente quando le medicazioni vengono rilasciate solamente dietro pagamento e i pagamenti internazionali possono richiedere giorni per essere completati. Non avrete tempo da perdere, vedrete....

Gli ingredienti principali sono tutti elencati sopra, ma c'è molto di più coinvolto nel percorso.
I soldi per esempio!
Ogni partito di cui sopra richiede la vostra sottoscrizione ai loro servizi ed il pagamento di una parcella. Subito.
Noi, tra una cosa e l'altra, siamo andati a Los Angeles otto volte nel giro di due anni. Il che costa denaro. 
L'hotel, il viaggio da e per l'ospedale per i check ups (un'ora e mezza di auto fuori da Los Angeles, il Loma Linda Hospital). 
Aggiungete al costo di farmaci, procedure, pratiche d’ufficio.
Infine, il costo delle tre settimane dopo il parto che abbiamo dovuto passare in California. Sono costate soldi.
Se dovessi fare una stima di quanto penso avrete bisogno, potrei solo dirvi che avrete bisogno di più di quanto pensate. 
Le cose possono andare male, i tempi possono allungarsi e i fondi bancari a volte spariscono prima di arrivare al traguardo. 
Datevi sempre un buon margine.
Assicuratevi di controllare e ricontrollare con tutte le parti coinvolte, sia le fatture che le stime, non cercate di accorciare le cose.
Non abbiate paura della montagna di scartoffie che vi aspetta ogni sera a casa.
Ed è una vera montagna.
Ricordate sempre che siete in un paese straniero, che potreste non conoscere a sufficienza ed è preferibile essere sicuri ed informati, piuttosto che preoccupati ed impauriti quando vi dovreste godere i primi momenti da genitori. 
Fidatevi di me, io ci sono passato!
Tutti i miei migliori auguri di buona fortuna in quella che sarà sicuramente la cosa più grande che potrete mai fare nella vostra vita.
Con Affetto
QF x
P.S.
Ovviamente, quanto sopra è un prodotto della mia esperienza con la maternità surrogata negli Stati Uniti. 
I miei consigli sono validi solo se state pensando di avere un bambino surrogato negli Stati Uniti. Devo aver omesso alcune cose, ma non esitate a chiedere ciò che vi viene in mente e farò del mio meglio per rispondere.