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Sotto alla Corona

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La mia intervista su R101 con Vladimir Luxuria, oltre ad ispirare posts incendiari e dibattiti altrettanto controversi (da cui ho volutamente tenuto le distanze), mi ha dato modo di dare un’occhiata da vicino a quelli che sembrano essere gli argomenti principali contro la diversità. 
Sia questa la discriminante all’interno di una società prevalentemente eterosessuale o di un gruppo di individui della stessa razza o di un gruppo di famiglie 'omologate'.
La maggior preoccupazione degli oppositori sembra essere il fatto che 
“Due uomini o due donne come genitori non rappresentano la normalità.... La giusta morfologia della coppia prevede individui di sesso opposto.... Se Dio ha creato uomo e donna un motivo ci dovrà pur essere...”.
Il loro dissenso ribolle tutto in un impasto denso e appiccicoso che contiene due soli ingredienti: la normalità e Dio.
La prima invocata come ‘conditio sine qua non’ per ogni coppia assetata di tolleranza, il secondo invocato a corroborare la prima.
Il timore più grande è che famiglie come la mia finiscano col sovvertite la loro amata, perfetta e preziosa normalità.
Una colpa gravissima questa e qualcuno ne moriva in maniera esemplare già 2000 anni fa.