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Io aspetto il giorno in cui verrai da me, con la curiosità di sempre, e mi chiederai

"Papà, cos'è l'amore?"
"L'amore è un cavallo nero e selvaggio senza briglie né sella. Non dà garanzie, non vuole esser domato e non conosce padrone. Tutto quello che puoi fare è decidere se saltargli in groppa, afferrare un pugno della sua criniera e tenerti aggrappato con tutte le tue forze, rischiando comunque di venirne sbalzato e calpestato, o se farti da parte per vedertelo sfrecciare accanto e continuare a vivere pensando a come avrebbe potuto essere, inseguire l'orizzonte a rotta di collo, col vento in faccia che ti toglie il respiro e la luce negli occhi."
Mi guarderai con un grande interrogativo sul viso e l'aria di chi ha più domande di prima:
"Ma... E poi, una volta a cavallo.... Che succede? Cosa c'è dietro all'orizzonte?"
"Nessuno te lo può dire.... Nessuno lo sa... Niente è certo. So di uomini che hanno trovato la felicità più completa. Altri che si son persi per strada e non sono mai arrivati a scoprire cosa si celi oltre il visibile... Altri ancora che hanno fatto del loro viaggio il motore della loro ispirazione e lo scopo principale dell'impresa. Alcuni che hanno trovato la parte migliore di se stessi, altri invece che sono rimasti inorriditi da quello che l'amore li ha portati a trovare. Parti di se stessi che non conoscevano, né volevano affrontare."
"Perché lasciare che il cavallo decida dove andare allora? Se è così pericoloso di certo ci sarà un modo per assicurarsi che nessuno si faccia male... Giusto?" protesterai.
"Certo che c'è! Basta lasciarsi trascinare invece che cavalcarlo, e poi mollare la presa quando ci si scopre troppo lontani da casa, o troppo impauriti, o troppo stanchi. Ma non è la stessa cosa. Viaggiando così, amando solo a metà, si viaggia nell'ombra e nella polvere.... Senza vento tra i capelli e senza luce negli occhi... Diventa un viaggio di sopportazione che sfinisce, non di scoperta che arricchisce..."
 ...essere amati comporta un livello di responsabilità che non può e non deve mai essere sottovalutato, perché è l'unica cosa che ci rende davvero meritevoli di quell'amore...
"Che vuoi dire? Scoperta di che?"
"La scoperta di cosa siamo davvero capaci. Di quello che sappiamo costruire, di quello che sappiamo dare e ricevere... Perché non credere, ricevere amore è la parte più difficile. È la parte che fa appello al nostro onore, al nostro altruismo ed al nostro rispetto per gli altri. Voglio dire che amare significa accettare la sofferenza che l'amore può portare e tirarsi indietro da questa realtà significa non amare fino in fondo. Voglio dire che essere amati comporta un livello di responsabilità che non può e non deve mai essere sottovalutato, perché è l'unica cosa che ci rende davvero meritevoli di quell'amore..."
"E allora qualcuno dovrebbe insegnare come si ama... Dovresti insegnarmi... Puoi insegnarmi ad amare senza fare errori? Senza soffrire?"
Ti guarderò con occhi limpidi, illuminandomi della tua innocenza
"Non si può insegnare ad un uomo come amare, né ad un pesce come nuotare. È parte della sua natura. Io ti auguro solo di avere sempre l'appetito, la curiosità, il coraggio e l'incoscienza necessaria per scoprirlo da solo. Una raccomandazione devo fartela però, l'unica che mi concedo. Guardati sempre da tutti coloro che hanno rinunciato a cavalcare quel cavallo nero, perché saranno i primi a volerti insegnare come farlo e, solitamente, ti porteranno al loro stesso fallimento. Guardati da chi ne è stato travolto e calpestato, perché vorrà di sicuro dissuaderti dall'impresa. Fidati invece di chi ti dice che, a prescindere da quel che troverai al di là dell'orizzonte, il viaggio è quel che conta, perché è durante il viaggio, non alla fine, che noi troviamo noi stessi.... Hai capito ora cos'è l'amore?"
"No... Ma non vedo l'ora di scoprirlo..."


(Dedicato a mio figlio per San Valentino)

TQFxx







12 comments:

sononera said...

Non potrà avere insegnamento piu' grande. Ti abbraccio. Auguri a te , a lui, a VOI.

Anonymous said...

"Voglio dire che essere amati comporta un livello di responsabilità che non può e non deve mai essere sottovalutato, perché è l'unica cosa che ci rende davvero meritevoli di quell'amore..."
Questa diventa il mio mantra. Sei un genio.
Ciao Valeria

Biancume said...

G è fortunato perchè l'amore lo conosce già, lo vive tutti i giorni. Grande papà
ps. mandalo a giovanardi potrebbe decidere di liberarsi e salire su un cavallo nero anche lui ;-)

dabogirl said...

anvedi che dolcezza!

cily75 said...

lo sai che mi sono quasi commossa??? Perchè hai scritto magnificamente una delle cose in cui credo di più...che favola. Vive l'amour

francesca rossi said...

si, la frase che hai isolato anche tu credo sia la più bella e la più vera... l'amore è gioia, sofferenza, avventura, scoperta eccetera, ma è anche e soprattutto impegno (o, se vuoi, responsabilità)... se non c'è quello non c'è amore...
grazie per questo bellissimo post!

Cappuccio e Cornetto said...

Grazie. Vorrei insegnare le stesse cose alla mia bimba, con queste stesse parole. E vorrei anche riuscire ad insegnarle tutto questo vivendolo, noi per primi,con e per lei.

seya said...

ovviamente tutte queste cose gliele dirai finchè sarai sulla sedia a rotelle fuori al freddo con il cane mentre tuo marito è steso sui cuscini d'oca come un nababbo?!
ScherzoXDXD
Al solito, bellissime parole e bellissimi pensieri!
grazie mille

Seya

mafalda said...

Bellissime parole. Un abbraccio e auguri amorosi a tutta la famiglia!

Fra said...

è una lettera meravigliosa... stampala e conservala per quando sarà grande! :))))

Paleomichi said...

è un post stupendo, e lo trovo molto vero...

Fab said...

Grazie marco, vorrei pieno il mondo di persone come te.