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Sotto alla Corona

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Il weekend bianco ha ovviamente lasciato un segno del suo passaggio, tipo la pipí nell'angolo, come un gatto che segna il territorio e io mi ritrovo a casa con G che da tre giorni ha il cimurro come uno spinone.
La neve è infatti arrivata anche qui a Londra, cosí, all'improvviso.
Ha iniziato a scendere sabato nel tardo pomeriggio e la domenica mattina, là fuori era Lapponia.
Bellissima.
Io adoro la neve. Sul serio.
Quando nevica devo per forza aprire tutte le persiane di casa perché mi piace vederla scendere ed il maritone smadonna in inglese perché quassù è anatema lasciare che occhi indiscreti penetrino la privacy di  una casa (ecco perché, se passate per Chelsea e trovate uno alla finestra, quasi sicuramente sono io...).
Poi vabbè, il fatto che siamo al secondo piano e gli unici che mi vedono in mutande sul divano sono i piccioni (per questo evitano il mio davanzale come il colera) mi sa solo di paranoia inglese.
Non la capirò mai.
Andiamo al parco, sulla neve, a piedi. Mica in lettiga portata a spalla dagli schiavi...
Dicevo, la neve è arrivata. Mia madre, che sa quanto mi piace, aveva già fatto un blitz di telefonate durante tutto il sabato con il solo scopo di farmi rosicare, dal momento che al paesello ne sono stati letteralmente sepolti vivi.
"Eh ma porta giù Gabriel... Digli un po' che nonna c'ha la neve e gli fa la polenta... Digli un po' che nonna c'ha il fuoco vero nel caminetto e gli fa le bruschettine con l'olio buono.... Digli un po' che nonna adesso va in giardino e fa un pupazzo di neve grosso cosí.... Digli un po' che nonna lascia le mollichine per i passerotti e li vede mangiare..... Digli un po' che...."
"AHÒ! Ma hai finito con la lista? Diglielo tu no?"
"Eh, ma lui ancora al telefono non ci sa parlare....."
"APPUNTO! Mandagli una cartolina...."
Vigliacca.

Bellino l'ambiente eh?

Certo, strofinami sul muso che io non ho il caminetto e le bruschette le posso fare solo sul termosifone, che la polenta a me si attacca fin sul soffitto e devo buttar via pure la pentola e i fornelli, che l'olio buono di quassú voi lo usate per i cingoli delle trebbiatrici, che se io metto le mollichine fuori vengo linciato dai vicini ed assediato da pantegane e piccioni.
Eh ma il pupazzo... Quello si può fare.
Intanto Gabriel stava usando il secchiello per fare i castelli di neve e si frustrava come un pazzo...
Quindi, domenica mattina, appena vista la situazione, ho inzeppato la colazione in gola a marito e figlio e, dopo averli debitamente vestiti a strati, siamo partiti alla volta di Hyde Park (maritone deve sempre prendere i cazziatoni perché lui è irremovibile. Mette insieme un outfit e deve essere quello. Per carità, ha dei gusti impeccabili, mi ha sposato per questo, ma il fatto che avesse scelto per una passeggiata sulla neve un paio di Berluti mi ha fatto partire l'embolo... Andiamo al parco, sulla neve, a piedi. Mica in lettiga portata a spalla dagli schiavi. Poi avoglia a bestemmiare perché hai l'alluce come un calippo e le scarpe che son ridotte come le cotiche da umido con fagioli... Eddai su...).
Hyde Park sotto la neve è uno spettacolo. Vaste distese di bianco sparse di alberi giganteschi coronati di ghiaccio.
Eccoli qui... Amorone e amoretto. xxx
"Adesso papà ti fa un pupazzo che nonna se lo sogna... ce la vorrei vedé io poi a rotolare una palla di neve da un quintale con la schiena a fisarmonica che  si ritrova... Buffona..."
Così ho scelto un angolino di parco dove la neve era perfettamente intatta ed ho proceduto a dirigere i lavori e dare indicazioni al marito (che non è agricolo quanto me e se sotto le scarpe non ha il cemento già gli prende male... Cuore cittadino...)
"No... Non cosí... Che me la porti a fare la neve a manciate? Che ci sto facendo le polpette? Devi fare una palla a terra ed iniziare a rotolarla... E piano piano si ingrandisce... Cosí facciamo prima!"
"Ok... Ma quanto grande?"
"Boh... Grandína... Tu inizia a rotolare e ti dico io quando basta..."
Intanto Gabriel stava usando il secchiello per fare i castelli di neve e si frustrava come un pazzo.
Lo riempiva di neve, ci pestava sopra per insaccarla bene e, quando capovolgeva il tutto, non usciva fuori dal secchiello. Allora veniva a chiamare me.
"Guarda amore, devi fare così. Uno... Due.... TRE!! Ta-daaaaan!!"
E gli mostravo orgoglioso la perfezione della mia torretta di neve, ma solo per vederlo sedercisi sopra, ridendo.
Il suo gioco preferito: papà costruisce e lui demolisce col sedere.
E da capo.
"Hello Kitty!"
"None... Sgomma che adesso lí sotto ti ci tumulo con tutta la macchinetta fotografica.."
Parlando di costruzioni, mi sovvenni del marito che, nel frattempo, era quasi arrivato in Scozia, rotolando una palla di neve di ormai tre tonnellate e mezzo, grossa come una delle lune di Giove.
"MA DOVE CAVOLO VAI?" gli urlo io
"Basta grande cosí?" mi fa lui ansimando
"Ammazza! Che stiamo ricostruendo Machu Picchu? Adesso chi la sposta 'sta bomba? Chiamo la forestale per aiutarmi a fare un pupazzo alto come un condominio? Ma io dico...."
"Boh... Problemi tuoi... Vado da Gabriel adesso, lui è più facile da accontentare..."
E mi molla lí.
Come bracciante mi ha davvero deluso: capacità di estrapolare le indicazioni di un architetto, ZERO.
Cosí si dedicò a nostro figlio ed al più facile compito di fare i castelli col secchiello, lasciandomi libero di sfogarmi con l'arte.
Il maiale è quello senza cappello...
E rotola, rotola, rotola, quando ero ad un soffio dall'ernia al disco, ecco che mi ritrovo con un'idea geniale.
Invece di fare il solito pupazzo di neve con tre palle, adesso faccio Peppa Pig!
In fondo è sempre un pupazzo 'tripallesco', ma col muso e le orecchie da maiale.
Facile.
Geniale.
Giudicate voi il risultato dalle foto.
Vedere un adulto che si smazza a scolpire la neve, tutto serio e concentrato, ha ovviamente attirato l'attenzione di due ragazzini sui dieci anni.
Mi si siedono vicino e cominciano col commentario:
"Arrotonda un po' lí.... No... No... Di meno... Ecco  l'hai rovinata..."
"Attento.... Ecco bravo..... Ma non con un ramo! Mettici un guanto per fare la mano no?"
"Ma non potete andare a nascondervi in qualche cespuglio e fumarvi un pacchetto di sigarette come tutti i bambini normali, invece di stare a spaccare i coglioni a me?" penso.
Che palle i saputelli.
Sono quasi rompipalle come me. Eh ma ne hanno di strada da fare prima di poter dare indicazioni a sua maestà. 'Sta corona io me la son guadagnata con lacrime e sangue.
E presunzione.
E narcisismo... Vabbè, insomma, fidatevi.
Guardoni a parte, vi giuro che nel giro di un quarto d'ora ero assediato da giapponesi e passanti
"Uh... Kawaii... Ghost.. Ghost..."
"Ma che fantasma! Non vede che è Peppa Pig? Che fantasmi avete in Giappone?"
"Hello Kitty!"
"None... Sgomma che adesso lí sotto ti ci tumulo con tutta la macchinetta fotografica.."
"Look mommy! A snow-cow!"
"Ma che sei guercia? È Peppa Pig!"
"Can I take a picture with the monster?"
"AHÓ! Ma che avete fumato tutti? Non si vede che è un maiale? Gabriel, vieni qui tesoro.... Dimmi un po' chi è questa? Vedi? Il naso.... Le orecchie.... Chi è?"
"PAPÀ!" risponde lui, puntandomi il ditino accusatore in mezzo agli occhi.
Ecco.
Per mio figlio sembro un maiale di neve.
Merci beaucoup.
Snow-Peppa fotografata da 'Vogue Maiale'
Aggiornamento in tempo reale di martedì.


Col marito di nuovo in giro per l'Europa ed io a fare Penelopo a casa, ho voluto riconsolarmi con una passeggiata sul campo delle nostre misfatte domenicali.
Così abbiamo fatto un giretto di ricognizione al parco. Siamo passati in macchina attraverso Prince's Gate ed abbiamo notato che Peppa è sparita, invece il macigno del maritone oggi pomeriggio era ancora lí, ridotto ad un quarto del suo volume originale.
Testimonianze di un bellissimo pomeriggio in famiglia, uno di quei rari momenti che ci vede tutti e tre insieme, come  tre moschettieri: uno dà ordini, uno se ne frega e uno spacca tutto.
Siamo noi.
Avrei voluto scendere dalla macchina e portarmi via un pezzetto di quella neve congelata, per ricordo. Invece mi limitai a sorridere.
"Alla prossima!" pensai.
Sorrido ancora.

TQF xx












21 comments:

ugainthesky said...

I post di Prima mattina fanno bene alla salute!!
Me la sto facendo sotto dalle risate, che poi nn avendo ancora recuperato bene la zona dopo il parto nn è na cosa impossibile!! Me basta no starnuto figuriamoci a piegarmi in due dalle risate!
Peppa era meravigliosa ma G che la scambia x te ancora di più!!!! Ma a te ti vedo più piggy dei muppets che peppa!!!
Punti di vista!!!
Ps. Il fatto che in mutande attiri piccioni dovrebbe gratificarti.. O preferivi topi???

Fra said...

Snow cow, snow pig, peppa pig... il maiale è quello senza cappello...per mio figlio sembro un maiale di neve...
Sto ridendo ancora da sola!! mi hai fatto morire dal ridere! e, ti prego, posta - quando succederà - le conversazioni, non so in che lingua, tra tua mamma e il pupo! :))
ah, le foto sono molto belle!

Elena e Manuele said...

oooh!!! la neve fa tornare bambini, vero?
ma anche i bambini fanno tornare bambini...
no aspe.. mi viene il dubbio che in effetti non siamo mai cresciuti.. :/

Anna said...

hahahaha!!!! Giuro che io ti amo! Anzi, vi amo tutti e tre, e pure tua mamma e peppa pig...

seya said...

Ahah! Che ridere! Grande G, tieni testa al papà! Bello poter essere entrati un pochino in un momento così felice della vostra giornata!
Bacio a tutti...tranne che al pupazzo di neve, non vorrei restaste attaccati per il freddo!

Seya

Biancume said...

questa volta sono dalla parte del maritone, suvvia un pò di soddisfazione dopo tutta quella fatica ;-)
però sono andata a vedere cosa sono le Berluti(gnurant), scarpa da neve perfetta direi ;-)
Comunque siete belli e Peppa è un capolavoro.

Pentapata said...

vogliamo farli conoscere? mio marito si è presentato in mocassini martellati per una giornata a sestriere, tutti ridevano lui li guardava come fossero poveri bifolchi.

Waiting said...

sinceramente della neve non me ne frega nulla...e commento solo per dire una cosa." ma quanto cacchio siete fighi tu e il maritozzo?"
Cioè giusto per dire che i migliori o sono sposati o sono gay e stracaxxo voi siete tutte e due le cose.
Arghhhhh

MammaTogata said...

tua mamma è un mito...mi sono spanciata dalle risate!
Le foto sono meravigliose...quanta gioia nei vostri occhi!
un bacio

dabogirl said...

Ho riso come una pazza... mi sono divertita per interposta persona!
Noi siamo andati a piazza San Giovanni e Mustela si è molto divertita, ha visto tutti i pupazzi di neve degli altri (...noi ne avevamo fatto uno che sembrava un faro nella notte e non avevamo manco un bottone per decorarlo... ma se nevica 'sto week end mi rifaccio, oh, se mi rifaccio) ha fatto l'angelo della neve e poi ha dichiarato che sì, siete simpatici tutti, ma a me me s'è ghiacciata la metà sotto del corpo, quindi andiamo a casa, grazie.

Nuvole Gialle said...

Non mangerò mai più il Calippo!!! Peppa è la regina dei pupazzi di neve! il nostro è stato chiamato Jabba the Hutt... il perché si capisce da solo. Bello rileggerti! Mi sono divertita da morire!

francesca rossi said...

:-D mi hai fatto troppo ridere.... comunque sei un artista, quel pupazzo sembra VERAMENTE Peppa Pig... (non ci credo... comincio a conoscere i nomi dei cartoni animati più assurdi, a canticchiare le canzoni dello zecchino d'oro anche da sola... il figlio ha iniziato a spappolarmi il cervello... salvatemi!!!)

patama' said...

se ti può consolare io lo avevo capito che era Peppa, ma io sono molto inteligente (o lobotomizzata da Sky....fa un po' tu)

Brunhilde said...

Io adoro i suini!!

Chiara said...

Bellissimo post, mon amour! Qui ancora niente neve, spero ge arrivi perché ho una voglia di giocare...

Chiara said...

Era "spero CHE arrivi" (cazz di tastiera)

se4 said...

Mitico Penelopo! Appena disgela e sono passati i cimurri, ce lo prendiamo un bel tè?

Claudia

Amedeo said...

Dolcissimo racconto. Leggerti è sempre un immenso piacere.
Ahimè, durante questi giorni di neve a Roma io ero bloccato a Latina, dove, chiaramente, c'è un sole che spacca il culo ai passeri-

ps: commento inevitabile.
Credo proprio che non potrò conoscere te e tuo marito prima che di aver trovato un fidanzato. Mi denuncereste :)

The Queen Father said...

@SE4 ma quando vuoi...
@Amedeo eddai che esageri.... Son belle le foto. Magari noi siamo due ragani. Quello bello veramente il pupo.
TQF xx

londonse4 said...

Ti farò sapere, tanto ormai siamo collegati per mezzo di tutto lo scibile tecnologico internettiano. Magari portiamo G a qualche bel workshop per bimbi in un museo. E poi scattiamo foto ricordo da mandare a Silvia, che ci ha fatto conoscere. ^^

pollywantsacracker said...

Madonna che belli che siete, Amedeo quà sopra ha un casino ragione.
Ma anche tu, scusa, dici del marito e poi ciai il cappellino da baseball...noi siamo uscite imbacuccate tipo siberiane.