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Mi son trovato a fare su Twitter una domanda un paio di giorni fa.... Una domanda aperta a chiunque.
"Una famiglia come la mia, come vivrebbe in Italia?".
Non serve interpellare uno psichiatra per rendersi conto che in questa domanda si celasse una voglia di rassicurazione e di ottimismo, e devo dire che le risposte sono state miste.
Devo dire che alcuni di voi davvero vivono un'Italia tollerante e progressista, tanti andrebbero volentieri al Vaticano a prendere Benedetto a calci in culo, altri ancora si beano di tutti i 'grandi passi' che sono stati fatti verso l'uguaglianza e l'abbattimento delle discriminazioni a sfondo sessista e/o omofobico.
Briciole per i mendicanti.
Purtroppo non siete la maggioranza.
La maggioranza di voi ha semplicemente (ma anche eloquentemente....) detto: STATEVENE IN UK che è meglio.
Ecco.
Mi parte l'embolo.
Grazie agli exploit televisivi del sig. Morandi che, dall'alto.... (o dal basso) dei suoi 134 anni di età, a dispetto del talento che fu e dell'uso sconsiderato che è costretto a fare oggigiorno di tintura per capelli ed iniezioni anti-putrefazione, non fa altro che testimoniare la penuria di sangue nuovo che c'è nella TV Italiana, o forse dell'assenza di aperture verso nuovi talenti, o forse solo della 'bovinità' mentale dello spettatore che se non vede Mike o Celentano o Morandi non si rende neanche conto di stare a guardare la TV invece che il frigorifero, dicevo, grazie agli exploit televisivi del sig. Morandi ho avuto la risposta che dovevo sentire.
...perché fare uno sketch del genere, con due idioti (di nome e di fatto) ed un presentatore che vorrebbe essere inghiottito dal pavimento ogni volta che viene chiamato in questione?


I gay in Italia non sono messi al rogo.
Non vengono incarcerati o lapidati.
Non vengono attaccati per strada a calci e pugni. Almeno non di solito.
Vengono semplicemente scimmiottati in televisione perché ancora fanno ridere, e questa la dice lunga.
Devo dire che, dopo 14 anni di televisione inglese, la macchietta della checca che sculetta mi mancava.
Ero riuscito ad ignorarne l'esistenza, ero riuscito a cancellare l'esercito di parrucchieri coi boccoli, ballerini allampanati col trucco in faccia, stilisti grassottelli malati di ninfomania e signori di mezza età con cappello, ventaglio ed occhiali a la Mondaini.
Io non rientro in nessuna di queste categorie. Eppure vi garantisco che sono frocio come il demonio.
Passatemi l'uso del termine 'frocio', penso di essermi guadagnato il diritto di usarlo.
'Non ho nulla contro i gay...' e bravo. Tutti in fila per baciare il culo a Morandi.
Che vuoi adesso? La medaglia? Ci mancherebbe altro che avessi qualcosa contro i gay.
Ma perché aprire bocca ad favam ed uscirsene con un'affermazione che non fa altro che corroborare il fatto che i gay in Italia sono ancora cittadini di serie C verso cui uno deve esercitare tolleranza?
Ma soprattutto, e prima di tutto, perché fare uno sketch del genere, con due idioti (di nome e di fatto) ed un presentatore che vorrebbe essere inghiottito dal pavimento ogni volta che viene chiamato in questione?
Perché il frocio fa ridere, se lo strumentalizzi nessuno ti darà del razzista o dell'omofobo se poi ci schiaffi sopra una bella pecetta di buonismo e tolleranza e fai contenti tutti.
Contenti e coglionati.
Noi per primi.
Io non rientro in nessuna di queste categorie. Eppure vi garantisco che sono frocio come il demonio.
Passatemi l'uso del termine 'frocio', penso di essermi guadagnato il diritto di usarlo.
'Eh ma 'sti gay si offendono sempre per ogni minima cosa e son sempre pronti a far polemica e strumentalizzare tutto per far propaganda..'
Propaganda di che?
Non è che io possa salire sul palco a Piazza Del Popolo e magicamente convertire tutti i presenti all' amore omosessuale cantando una canzone... Magari potessi.
Mi trovereste davanti al Quirinale vestito da Creamy a sgolarmi come un maiale al macello e POOF!
Tutti froci.
Ma che cazzo stiamo dicendo?
Ci offendiamo e ci mancherebbe altro! Ce lo possiamo permettere! Non dimenticate che, oltre all'omofobia istituzionalizzata da televisione e politica,  avete avuto la grande vergogna di avere un Primo Ministro che ha dichiarato ai quattro venti che è meglio essere appassionato di figa che gay.
Voglio dire, c'è bisogno di altro?
E potete sbattere la testa al muro quanto volete, ma agli occhi del mondo, lui ha parlato per il paese.
Ha parlato PER TUTTI VOI!
E vi ritrovate omofobi e bigotti e sessisti senza neanche passare dal via.
Esattamente come io mi ritrovo ad esser scimmiottato in TV da due tipi, comici quanto un attacco di gastrite, senza neanche aver mai messo i bigodini in testa in vita mia.
Mi capite?
L'Italia non ha bisogno di ridere ANCORA sugli stereotipi, ha bisogno di VEDERE che i gay non sono altro che cittadini legittimamente incazzati che pagano le tasse ad un governo che non li tutela e li emargina.
Una delle risposte che ho ricevuto, da una persona che non vuol essere nominata (poi perché non si capisce, visto che non scrivo per un giornale... ma vabbè...) è stata: '...capisco le tue perplessità, forse se ti trasferissi in Italia solo col tuo compagno sarebbe meglio, adesso i gay sono dappertutto (???), ma con un bambino è dura. Secondo me dovevi pensarci prima, adesso è tardi e purtroppo non puoi aspettarti di essere accolto a braccia aperte dalla stessa società che ti ha reso la vita difficile tanti anni fa...'.
Dovevo pensarci prima.
...cosa si dovrebbe curare?
L'umanità dei gay o la 'disumanità' di tutti i vari Giovanardi in giro per l'Italia?
Ovviamente essere diventato genitore mi squalifica ancora di più da qualsiasi aspettativa di rispetto, tolleranza, comprensione, condivisione sociale. Mi sono dato la pala sui piedi. Mi sono sparato in un occhio. Mi sono pisciato sulle scarpe.
'Hai voluto un figlio? Adesso ti attacchi e fai il pariah!'
E no cazzo!
Qual è il problema qui? Il fatto che io abbia deciso di diventare padre o il fatto che tanti spaccacoglioni con lo stesso fattore umano di una sdraio siano pronti a ricordare a mio figlio che i suoi due papà sono due pervertiti?
E allora cosa si dovrebbe curare?
L'umanità dei gay o la 'disumanità' di tutti i vari Giovanardi in giro per l'Italia?
'Ed un innocuo sketch televisivo come aggrava la situazione? Prendetela a ridere anche voi no? È stato un intervento di sensibilizzazione mascherato da sketch comico...'
Primo, se hanno cercato di sensibilizzare non ci sono riusciti. Non dipingendo i gay come esseri ridicoli, indisponenti, spocchiosi e dal discutibile fashion-sense.
Io mi son rivisto il clip su Youtube e mi son vergognato.
I Soliti Idioti non parlavano a nome mio, ma della mia categoria.
E questo mi fa incazzare.
Mi fa incazzare che se io vivessi in Italia dovrei spiegare a mio figlio che secondo la TV quei due imbecilli rappresentano i suoi genitori.
Secondo, considerando che in tante case la televisione è l'unico veicolo di educazione su cui tanti genitori debosciati fanno affidamento, un teatrino del genere non fa altro che convalidare il posto che l'omosessuale ha nell'immaginario dell'italiano medio.
Terzo, la risposta automatica:
'Pure i gay adesso chiedono diritti, ma conciati cosí dove cazzo vanno? E io che dovrei dire che sono cassaintegrato, aspetto la casa popolare da 5 anni e abito ancora con mia suocera?'
E secondo te chi cazzo te la paga la casa popolare?
Anche noi.
Giusto perché non possiamo rifiutarci di pagare le tasse.
Ma possiamo rifiutarci di essere ANCORA usati per la risata spicciola.
Possiamo offenderci.
Dobbiamo.
L'Italiano medio ha rotto il cazzo. Sanremo pure.

E io Sanremo da quassú manco lo vedo.

TQF xx

P.S.
Ometto volutamente ogni commento riferito alle mutande fantasma di Belen. Pure questa è un'altra strappona d'oltralpe che viene in Italia e spopola. Chissà perché poi tutte 'ste mignotte fanno fortuna solo da noi.... O scusate eh, ma mi girano...




34 comments:

mafalda said...

Io sono quella che ti ha scritto della famiglia omosessuale che vive felicemente a Bologna. Però si tratta di due donne, non di due uomini. Ho notato che ci si riferisce sempre a gay uomini, quando c'è da sfottere, mentre quando si tratta di donne tutti zitti. Forse perché l'italiano medio deve sempre ribadire che ce l'ha duro, va a puttane, ha due amanti ed è assolutamente etero, guai a pensare altrimenti.
Siamo ridicoli.
I soliti idioti mi rifiuto di guardarli anche su youtube.

cily75 said...

ecco...tu non sai quanto mi piacerebbe adesso darti addosso e dirti che ti sbagli, ma invece non posso. Ci sarebbe da scusarsi piuttosto. Ma non posso neanche quello. Che io mi vergogno (e non così poco e non così di rado) di essere italiana perchè si, l'Italia è questa. E io ti ho detto statevene in UK. Perchè è difficile qualunque cosa che sia fuori dal mediocre anonimato qui, a meno che non trovi la tua nicchia, che è appunto una nicchia. E quindi ahimè, hai solo ragione. E Sanremo è una vera cagata, buono solo x sfogare lo spirito da gallina critica e spisciarsi tra i commenti di twitter. That's it.

Anonymous said...

Non ho visto Sanremo quindi nemmeno lo sketch di cui parli, ora lo cerco. Leggendo solo quello che racconti però mi viene da dire che hai tutte le ragioni di essere incazzato e che la tua analisi è, come sempre, molto lucida. Io ci sto male da un pezzo per tutte le cose che i rappresentanti politici vanno dicendo anche a nome mio, che ovviamente non li ho votati mai e mai li voterò. Mi ferisce profondamente la leggerezza con cui sparano minchiate orribili senza pagarne le conseguenze. E quando scrivo mi ferisce, ti giuro che mi ferisce sul serio, perchè non ragiono per categorie e trovo orripilante l'atteggiamento che c'è in Italia. Comunque grazie sia a te che Sononera per quello che ha scritto riguardo alla tua domanda, avete la capacità di scatenare riflessioni (in chi ha voglia di farle chiaramente). Ciao e buona serata, Valeria

Owl said...

Marco mi dispiace. Non che cambi qualcosa, ma volevo dirtelo. Io combatto la mia personale battaglia: la tv non entra ioni casa nostra. E Di magari guarda i vari cartoni animati ma finchè decideremo noi per lui mai vedrà una categoria scimmiottata in maniera così puerile e volgare in prima serata.
Non l'ho visto, ma mi fido del tuo giudizio.

Questo olmio piccolo contributo, spezzo la catena. In casa mia posso.

Parola di Laura said...

io sono stata una di quelle che ti ha risposto. Mi piacerebbe dire che esiste una tolleranza ormai diffusa ma quello che purtroppo vedo è tanta ignoranza e tanto bigottismo. Come se il fatto di amare un altro uomo debba pregiudicare il diritto ad essere felici o al diritto ad essere buoni genitori!

supermambanana said...

secondo me marco e' inutile proprio incazzarsi per la tv italiana, dopo averne passato tempo lontano, e' una cosa inesplicabile, e io mi devo (MI DEVO) costringere a pensare che invece gli italiani siano meglio di questa televisione, senno' faccio prima a bruciare il passaporto e non tornare davvero piu'. Perche' pure rispondere alle domande dei figli che chiedono perche' la signorina del quiz e' in cannottiera manco bello e', che ti credi. E ricordo ancora qualche tempo fa di aver visto (sempre sanremo? po' esse) l'immarcescibile bonolis fare una caricatura ad un cinese, sai con le dita che tirano gli occhi e la elle al posto della erre... cioe' ci rendiamo conto "cin ciau lin pin pin pin"? Con tutti i cinesi che si svenano (metaforicamente e letteralmente) lavorando in italia? Ma fanculo va.

Lu said...

Ti abbraccerei, sai? E giuro che ti ospiterei (per l'altrettanta sicura gioia di mia moglie che ha più piacere dell'ospitalità di me) per una tournèe di rieducazione presso qualche punto fisso che ho già in testa o presso qualche personaggio di mia conoscenza. Io ti accompagnerei con discrezione perchè, alle volte, qualche calcio nel culo aiuta l'opera di persuasione. Tanto per cominciare.
Tanto per continuare, mi viene da scusarmi - per mia parte - per questi due idioti (ma idioti per davvero) che non ho seguito (non guardo Sanremo) e che non ho intenzione di cercare su youtube. Mi è più che sufficiente il tuo racconto.
Trovo che tu sia profondamente intelligente. Con un umorismo straordinario e una chiarezza abbagliante hai spiegato alla perfezione la stupidità insita in un atteggiamento che è parte dell'italiano medio. Ed è anche per questo che, spiace dirlo ma è così, l'italiano medio è mediamente idiota. Sono etero, sposato, ma incazzo come una bestia e non mollo l'argomento quando sento venir fuori battute o ragionamenti del genere. Dice: "Vabbeh, si scherza. Come tutti. Mica è per cattiveria..."
No, non si scherza un cazzo. E non c'entra la cattiveria - l'unica cattiveria, amico mio, è stata quella di Madre Natura nei tuoi confronti.
E non ammiccarmi con quell'occhio da uomo di mondo, che chissà quante se n'è sbattute, e sì che noi lo sappiamo e atteggiamenti del genere. Che con me non attacca.
Non sono mai caduti in tranelli del genere, e sai perchè? Perchè ho il terrore che per una debolezza data dalla stanchezza, dalla fiacchezza morale di un solo momento, qualcuno possa pensare di me che io sia un possibile sodale nello scimmiottare un gay.
Anche perchè, a me, non frega un bel niente di sventolare al mondo il fatto che io non lo sono. Non me ne frega proprio niente.

Sì perchè, credetemi: ci ho pensato molto. E' veramente qualcosa che mi dà fastidio, e quindi ci ho riflettuto molto e con crudezza. Mi sono reso conto che spesso chi scherza su quello lo fa per rendere noto di appartenere alla categorie forte, di maggioranza (e in questo caso non parlo di politica) nella circostanza in cui capita.
A me, di stare con il gruppo più forte e numeroso non è mai fregato una ceppa. Anzi, fuggo i gruppi come la peste.

silvì said...

sono d'accordo con te, su tutto, purtroppo, però voglio dire una cosa piccola, banale, ma forse fondamentale... l'Italia non è solo quello che si vede a San Remo, fortunatamente! avrei voluto rispondere alla tua domanda, lo faccio ora: secondo me, se sei felice (e credo onestamente che tu lo sia) vivresti bene anche qui, nonostante le piccolezze (nel senso di meschinaggini) italiane. La tua è una bella famiglia, piena d'amore, e allora tutto il resto passa in secondo piano anche per le misere testoline degli italiani medi, credo. Spero.
Silvia

Lu said...

(continua)
L'Italia che fu del Rinascimento, dell'Umanesimo senza dilungarci ulteriormente non esiste più. Mi riferisco all'intelligenza. Abbiamo l'intelligenza passiva. In Italia dicono cosa pensare, e come, e noi in qualche modo proviamo a farlo.
Voglio dire: a me è venuto da vomitare quando quel deficiente se n'è uscito con la storia del "meglio amante della figa che gay". Ma mica per lui - che lo sapevo idiota dal '94 (e avevo 15 anni); ma per i miei "connazionali" che, al mio sguardo incredulo, rispondevano: "Beh? Ha ragione!". Occhi riversi all'indietro fino al bianco (i miei) e mani nei capelli, seguiti da convulsioni di disgusto.
Ma che cazzo. Ma cosa ti interessa della vita sessuale di un'altra persona? Ma sono mica cazzi tuoi? Curati della tua e di quella di tua moglie/tuo marito. Interessati piuttosto di cosa gli passa per la testa, ecco cosa ti riguarda.

E quanta ragione puoi avere, Marco, quando dici "E secondo te chi cazzo te la paga la casa popolare?"
Esattamente. Non dovremmo stupirci perchè i gay chiedono diritti. Dovremmo vergognarci di non esserci indigati finora perchè non li avevano. Così come ci indignamo per il cassintegrato, per l'anziana, per qualsiasi cittadino.
Per un qualsiasi cittadino. Fondamenti di etica e senso civile, nulla di più.

Lu - Archimede Pitagorico

P.S. Sarei tentato di chiederti se posso mettere un collegamento a questo post sulla mia pagina facebook - avendo suicidato qualche tempo fa il blog... :-)

Lu said...

Ti abbraccerei, sai? E giuro che ti ospiterei (per l'altrettanta sicura gioia di mia moglie che ha più piacere dell'ospitalità di me) per una tournèe di rieducazione presso qualche punto fisso che ho già in testa o presso qualche personaggio di mia conoscenza. Io ti accompagnerei con discrezione perchè, alle volte, qualche calcio nel culo aiuta l'opera di persuasione. Tanto per cominciare.
Tanto per continuare, mi viene da scusarmi - per mia parte - per questi due idioti (ma idioti per davvero) che non ho seguito (non guardo Sanremo) e che non ho intenzione di cercare su youtube. Mi è più che sufficiente il tuo racconto.
Trovo che tu sia profondamente intelligente. Con un umorismo straordinario e una chiarezza abbagliante hai spiegato alla perfezione la stupidità insita in un atteggiamento che è parte dell'italiano medio. Ed è anche per questo che, spiace dirlo ma è così, l'italiano medio è mediamente idiota. Sono etero, sposato, ma m'incazzo come una bestia e non mollo l'argomento quando sento venir fuori battute o ragionamenti del genere. Dice: "Vabbeh, si scherza. Come tutti. Mica è per cattiveria..."
No, non si scherza un cazzo. E non c'entra la cattiveria - l'unica cattiveria, amico mio, è stata quella di Madre Natura nei tuoi confronti.
E non ammiccarmi con quell'occhio da uomo di mondo, che chissà quante se n'è sbattute, e sì che noi lo sappiamo e atteggiamenti del genere. Che con me non attacca.
Non sono mai caduto in tranelli del genere, e sai perchè? Perchè ho il terrore che per una debolezza data dalla stanchezza, dalla fiacchezza morale di un solo momento, qualcuno possa pensare di me che io sia un possibile sodale nello scimmiottare un gay.
Anche perchè, a me, non frega un bel niente di sventolare al mondo il fatto che io non lo sono. Non me ne frega proprio niente.

Sì perchè, credetemi: ci ho pensato molto. E' veramente qualcosa che mi dà fastidio, e quindi ci ho riflettuto molto e con crudezza. Mi sono reso conto che spesso chi scherza su quell'argomento lo fa per rendere noto di appartenere alla categorie forte, di maggioranza (e in questo caso non parlo di politica) nella circostanza in cui capita.
A me, di stare con il gruppo più forte e numeroso non è mai fregato una ceppa. Anzi, fuggo i gruppi come la peste.

Lu said...

L'Italia che fu del Rinascimento, dell'Umanesimo (senza dilungarci ulteriormente) non esiste più. Mi riferisco all'intelligenza. Abbiamo l'intelligenza passiva. In Italia dicono cosa pensare, e come, e noi in qualche modo proviamo a farlo.
Voglio dire: a me è venuto da vomitare quando quel deficiente se n'è uscito con la storia del "meglio amante della figa che gay". Ma mica per lui - che lo sapevo idiota dal '94 (e avevo 15 anni); ma per i miei "connazionali" che, al mio sguardo incredulo, rispondevano: "Beh? Ha ragione!". Occhi riversi all'indietro fino al bianco (i miei) e mani nei capelli, seguiti da convulsioni di disgusto.
Ma che cazzo. Ma cosa ti interessa della vita sessuale di un'altra persona? Ma sono mica cazzi tuoi? Curati della tua e di quella di tua moglie/tuo marito. Interessati piuttosto di cosa gli passa per la testa, ecco cosa ti riguarda.

E quanta ragione puoi avere, Marco, quando dici "E secondo te chi cazzo te la paga la casa popolare?"
Esattamente. Non dovremmo stupirci perchè i gay chiedono diritti. Dovremmo vergognarci di non esserci indignati finora perchè non li avevano. Così come ci indignamo per il cassintegrato, per l'anziana, per qualsiasi cittadino.
Per un qualsiasi cittadino. Fondamenti di etica e senso civile, nulla di più.

Lu - Archimede Pitagorico

P.S. Sarei tentato di chiederti se posso mettere un collegamento a questo post sulla mia pagina facebook - avendo suicidato qualche tempo fa il blog... :-)

Paleomichi said...

Questa è una cosa che mi disgusta profondamente. Non ho risposto alla tua domanda su Twitter perché non lo so, non vivo in Italia da parecchi anni. Però so che il mio migliore amico, che vive con il suo compagno, lo tiene nascosto a parecchi dei nostri comuni amici. Amici che puntualmente mi chiedono "oh, ma X è gay? cioè, non si capisce, non lo si vede mai con una ragazza, dai, tu lo saprai, è vero?" risolini... Ed è una cosa che mi fa imbestialire, il dover a tutti costi mettere un'etichetta, perché così sai cosa pensare, sai su che stereotipi basarti per il tuo giudizio e le tue risate. E mi fa schifo quando un mio amico sposato da anni con il suo compagno viene in Italia per lavoro e cerca di capire se il suo matrimonio è valido oppure no, e si becca le risate dei burocrati, quando non gli insulti.
Credo comunque che le tante offese che subisce una famiglia come la tua in Italia potrebbero rosicchiarne a poco a poco la serenità e portare ad una stanchezza e scoramento diffusi, perché la inevitabile lotta continua contro i soliti idioti che popolano l'Italia alla fine stanca, e toglie le energie.

monica said...

Io continuo a credere che gli italiani siano migliori dei loro politici e della loro tv. Non sono gay e non conosco famiglie come la tua, sicuramente a Londra si vive meglio.
Solo il fatto che vi siate potuti sposare ed avere un figlio è un segno di civiltà che qui manca.
Però l'Italia è il paese di uno dei suoi padri e tuo figlio lo dovrebbe conoscere, tanto i soliti idioti passeranno.

Mia said...

Io spero davvero che tu possa venire qui con G. e tuo marito e camminare a testa alta per la strada senza "problemi" (passami il termine). Sono delusa e incazzata quanto te, pur non essendo omosessuale. Mi auguro da una vita che famiglie come la tua possano essere la normalità anche in Italia! Per quanto ci rifletta e svisceri la questione, io davvero non riesco a capire dove sia il brutto in famiglie omosessuali. E che non mi si venga a dire che un bambino ha bisogno di due genitori di sesso opposto. Perchè allora tutti i figli di ragazze madri (per esempio) dovrebbero crescere con chissà quali turbe non avendo una figura maschile di riferimento. Ma non mi pare sia così.Io stessa ho una famiglia atipica nonostante sia etero e mio figlio il padre lo vede pochissimo. La verità è che noi italiano vogliamo il progeresso ma ci fa comodo rimanere attaccati al medioevo, perchè progresso vuol dire anche cambiamento e il cambiamento fa paura. Mi dispiace che tu debba assistere a minchiate del genere propinate pure dalla tv pubblica.

AS said...

Non sai quante volte io e il mio compagno ci siam chiesti se vale la pena restare in un paese così pieno di odio. Il fatto è davvero solo questo: in Italia c'è tantissimo odio, generalizzato, pronto a catalizzarsi su qualsiasi "scarto" dalla media. Dalla cosiddetta normalità.
Noi omosessuali poi, donne o uomini, siamo il pretesto preferito per chi ha voglia di urlare ( e menare ) forte. Siamo lì apposta, e dobbiamo pure ridere quando ci squalificano e stare zitti quando ci massacrano di botte, o quando ci dicono che è normale che noi non si possa avere una famiglia, come fate a non capire. E poi c'è anche chi, omosessuale, pensa in cuor suo che hanno ragione loro, che se tutti ci odiano forse ce lo meritiamo. Ecco io ti giuro che devo fare un grosso sforzo per non farmi prendere dall'odio a mia volta. Un grosso sforzo, e a volte non ce la faccio.
Quindi: vale la pena lasciare questo paese? Altrove forse troverei un terreno più accogliente e fertile per la mia famiglia ed i miei diritti, è proprio così? Per ora provo a "lottare" perché qualcosa cambi qui dove sono, tentando di vivere senza auto limitazioni il mio amore e la mia voglia di famiglia. Devo dire che tra le persone che incontro al lavoro ed in giro la mia famiglia non è così mal vista. Chissà se sono un fortunato?

sononera said...

Conosco abbastanza l'inghilterra e la cultura nord europea che si respira a Londra per poter dire che è meglio lì. Per voi, per tuo figlio, per la tua vita in generale. E' una posizione , la mia molto netta, e mi dispiace essere arrivata a questo punto, perchè io amo vivere in Italia, amo il mio paese, per moltissimi motivi. Ma ancora, come ben si è visto. Non ci siamo, proprio. Quello che penso l'ho già scritto da me, quindi lo sai. E' la ricerca della normalità che dobbiamo perseguire.

seya said...

Mi inchino ad ogni parola che dici! Sono totalmente d'accordo con te. Purtroppo però non vedo via d'uscita dalla situazione che grava sul nostro paese. E la cosa che mi da fastidio, da donna bisex (molto tendente al lesbico), è che dell'omosessualità femminile neanche si parla se non come sogno erotico di ogni uomo etero medio....
Al momento girano le scatole anche a me quinid non aggiungo altro, sappi però che appoggio ogni tua parola!


Seya

Biancume said...

Te l'ho già detto su Twitter ma nel frattempo ho visto lo "gag" di cui parli, odio le macchiette le trovo volgari verso chiunque siano rivolte e ridicolizzare è sempre meschino. IO la tua bella famiglia la vorrei alla porta accanto.

Deb said...

Tempo fa fcendo zapping li ho intravisti su MTV e li ho trovati squallidi..all'uscita del film ero disgustata dal fatto che sti due IDIOTI avessero tutto questo successo.. E' un'indecenza, una vergogna, una triste realtà il fatto che vivo in un paese che non conosce cosa sia la civiltà. Bacitanti.

Silvia said...

Ti dirò una cosa che forse ti strapperà un sorriso.
Considero talmente normale una coppia omosessuale che rido di quei personaggi dei soliti idioti.
Rido perchè mi ricordano lo stereotipo della donna "rompicoglioni e illogica" e del marito "come vuoi tu amore basta che non mi rompi"...
Insomma in loro rivedo la mia situazione di coppia [eterosessuale] e quella dei miei genitori e ne rido come di una autocritica.

Però ora mi hai fatto riflettere, Marco.
Perchè io la vedo così ma la maggior parte della gente ride del "frocio" che è convinto di essere incinto e che quando il marito parla non lo ascolta e lo vede nudo...
E mi sento un po' un idiota anche io...

Why said...

Caro Marco,
Ti leggo stalking da tempo, ma stasera avrei voglia di averti qui su questo divano a bere un bicchiere di vino con me (ovviamente inc mariti e figli che dormirebbero di là).
Sono senza voce e senza parole, reduce da una cena battagliera tra commensali che hanno formulato frasi tra cui "io voglio vivere in una società di famiglie normali", e non era la peggiore. Non credevo di conoscerne personalmente di simili angoli ottusi. I nostri figli e nipoti li seppelliranno.
Come te vivo a Londra da un pò, e questo breve passaggio italiano è bastato a capire che la situazione non è nera come sembra da lassù. Molto peggio.
Vorrei supplicarti di tornare, a mostrare e dimostrare che si fa e come si fa. Ma il tuo bambino non se la merita la guerra che dovrebbe combattere ogni giorno. Mi godo l'idea che un giorno sarà lui a tornare: giovane uomo che molte madri spereranno sposi le loro figlie. O i loro figli.

Amedeo said...

Sottoscrivo ogni parola, Marco.
Io ti direi questo: se tu non fossi mai andato a vivere in UK, ti implorerei di restare qui, in Italia, con me e con tutti gli altri e le altre che si fanno un gran culo. Tuo figlio sarebbe cresciuto bene anche qui, ne sono certo, seppur con qualche difficoltà in più. Ma tu ormai se lì, e quando si vive bene, forse è meglio non rinunciare a questo bene e tenerselo stretto.

Come quando si è imparato ad andare in giro col proprio ragazzo sereni e tranquilli, baciarsi e tenersi per mano e tutto il resto - mica ci si può più rinunciare, no?

Irene said...

voglio un altro post!!!!!!Dai che son passati già 3 giorni! su su! che questa settimana eri andato tanto bene che ne avevi messo addirittura due ed ero così contenta...!! :P su su!!! scrivi , scrivi!!!non farci attendere!!!

Palmy said...

Ciao, come forse hai visto mi sono inserita tra i tuoi lettori fissi, spinta dalla curiosità di conoscere meglio la tua realtà familiare... ti ho trovato grazie a Parola di Laura, dove ho scritto il mio commento. Spero che esso venga capito per quello che è: semplicemente voglia di farsi un'idea precisa magari attraverso chi vive una data situazione. Non sopporto infatti coloro che parlano senza conoscere o che dicono la propria su argomenti che non hanno sperimentato di persona. In attesa di questa conoscenza ti dico che allo stato attuale non ho nulla contro l'amore tra omosessuali, ma per quanto riguarda la famiglia omogenitoriale ho delle riserve, dovute alla constatazione che la specie umana per natura si è evoluta in un certo modo e non in un altro. Ecco qui in sintesi ciò che penso. Spero di essere riuscita a spiegarmi senza offendere la tua persona, cosa che non è mia intenzione fare... a presto!

eva said...

Ciao! Complimenti per il post. In Italia ci sono sicuramente tanto bigottismo e ignoranza. Pero`, scusate la banalita`, ma l'Italia la fanno gli italiani e sicuramente non tutti sono fatti cosi`. Se guardo i miei genitori mi rendo conto di quanto la mia generazione sia diversa da loro. Per i miei nonni era inconcepibile che una coppia etero vivesse insieme senza matrimonio. Ora i matrimoni sono in calo ma le coppie no.
L'ho presa un po` alla larga per dire che il cambiamento lo facciamo noi, giorno dopo giorno, nel nostro piccolo, non accettando le discriminazioni di nessun genere.
eva

Castagna said...

Ciao, io sono in Italia, faccio la prof, scrivo di scuola qui: auleintempesta.blogspot.com ed è la prima volta che capito sul tuo blog. Sono affascinata dalla tua storia di papà e dal tuo modo di scrivere, non mi azzardo ancora a commentare con un parere perchè non ho letto con cura tutti i commenti nè visto lo sketch in questione, anche se a volte ho visto I soliti idioti e mi sono divertita, così come mi divertivano alcuni personaggi di Little Britain. Mio cugino, che è la persona a me più vicina dopo mio marito, è ufficialmente gay, e si fa delle grasse risate dicendo che i personaggi dei Soliti idioti sono ricalcati precisi su alcuni suoi amici. Così a caldo, ma ripeto senza nulla togliere a quanto avete detto sopra tutti quanti, perchè devo finir di leggere in un momento di calma, mi verrebbe da dire che il personaggio comico è sempre esasperato; non è che se vedo Panariello o (ai tempi) Montesano fare la parodia della casalinga ignorante allora per forza penso che tutte le casalinghe siano cretine e pettegole, o mi identifico e mi offendo. D'altra parte anche il personaggio comico dà visibilità ad un gruppo e te lo avvicina, perchè te ne fa parlare. Per esempio in casa mia è diventato mooooolto meno drammatico parlare di omosessualità dopo che ci eravamo sdraiati dal ridere tutti insieme a guardare Will & Grace o che avevamo simpatizzato coi personaggi di Queer as Folk. Sono sicura di avere anche altri strumenti (affettivi prima di tutto, visto che la tematica riguarda qualcuno a cui voglio bene come a me stessa, ma anche culturali) per allargare i miei orizzonti, ma se anche le sit com aiutano, perchè non dar loro il giusto (quindi limitato) ruolo? Con questo rimane sacrosanto che anche la comictà possa essere di cattivo gusto o invece intelligente.

Scusate la confusione, ma è quasi l'una di notte.

Sono comunque molto contenta di aver scoperto questo blog. Ciao QF.

The Queen Father said...

Castagna, grazie di essere qui con noi.... Ringrazio tutti dei commenti, il vostro punto di vista è rilevante e apprezzato! Non sono riuscito a rispondere ogni vostro commento (non ci riesco mai, sono un papà incasinato!!!), ma per quanto riguarda il commento di Castagna, la casalinga ignorante ha avuto vita facile, paragonata a quella di alcuni di noi. Non rappresenta una categoria 'scomoda'.
La macchietta sui gay dei Soliti Idioti è sullo stesso livello di chi un tempo si imbrattava il viso di nero, si faceva le labbra bianche e scimmiottava i neri (ricordate lo spot ora bandito delle Saila Menta?). Si può ridere se si vuole, ma ti garantisco che, a chi è cresciuto con quelle risate nelle orecchie, rimane sempre l'amaro in bocca. Il comico è sempre esasperato. Il problema è che esistono gay anche più esasperati di quelli rappresentati a Sanremo. Per quanto mi riguarda non stavano scimmiottando nessuno, stavano rappresentando a fini comici una categoria ben precisa di omosessuali, già tanto bersagliata dalla società. Non riesco a capire cosa ne sia venuto fuori di utile, se non il rafforzamento di quegli stereotipi che tutti odiano. Se tuo cugino riesce a riderci sopra son contento per lui. Per quello che ho visto dalla trasmissione, quando uno dei due comici ha chiesto se c'erano omosessuali tra il pubblico, la mano non la ha alzata quasi nessuno, nemmeno quelli OVVIAMENTE gay (ne è anche stato fatto un viral-post che ha girato su facebook). Quindi, siamo tutti bravi a ridere dal comfort dei nostri salotti, ma cosa succede quando siamo allo scoperto? Succede che ci nascondiamo, per non essere associati a quelle due checche isteriche rappresentate sul palco dell'Ariston, che, nell'immaginario comune, rappresentano tutti noi. Grazie ancora di esser passata di qui!

Anonymous said...

Ciao Marco, ho letto tutta la tua rabbia e la tua amarezza per tutto ciò che descrivi con sapiente verità. Lascia ai “Soliti Idioti” (che nome migliore non potevano scegliere!!!) la loro pochezza di gusto, intelligenza e contenuto (parliamo di un Sanremo condotto da Morandi dove il ruolo che gli è meglio riuscito è stato quello di fare la “foca”) . Giusto ieri, con molto piacere, ho appreso che a Milano è stata proposta la lettura PER I BAMBINI DELL’ASILO (udite,udite) di un libro di Altan, intitolato “Piccolo Uovo” che narra la storia di due grossi pinguini maschi in frac e bombetta che giocano a palla con due baby pinguini …. “Pure voi siete una famiglia?” chiede Piccolo Uovo, il protagonista della favola politically correct ( L'espressione politicamente corretto -traduzione letterale dell'inglese politically correct - designa una linea di opinione e un atteggiamento sociale di estrema attenzione al rispetto generale, soprattutto nel rifuggire l'offesa verso determinate categorie di persone) disegnata da Altan. “Si! - risposero i due papà insieme ai loro piccoli”…. Questa è solo una delle avventure tra le coppie gay di Piccolo Uovo, il fumetto che vuole “raccontare tutte le tipologie di famiglie, non solo quelle etero”. Trovo questa sia una cosa veramente bella ed intelligente. Hai visto mai che anche in questa povera Italietta si cominci a pensare come nei paesi più avanzati , l’UK e gli Usa dove, lo studio di un autorevole giornale come il Times , recita che i figli delle coppie gay sono tra quelli che hanno un miglior rendimento scolastico, socializzano bene, si comportano bene e sono assolutamente felici!!
Con l’affetto di sempre, mamma Lu

Destinazioneestero said...

Capito qui da Parola di Laura e ho appena cominciato a leggere il tuo blog. Complimenti, è molto interessante e ben scritto.

Castagna said...

Incuriosita, ho poi fatto un giro sul web e scoperto che la gag dei soliti idioti, che ho anche visto, non è stata oggetto di eccessiva risonanza (quella cretina smutandata di Belèn ha avuto molta più eco). A dire il vero mi è sembrato molto più di cattivo gusto il modo in cui ha risposto Morandi alle critiche che non lo sketch in sè. Su un sito gay di news lasciavano la questione aperta, riportando lo spezzone della serata con il titolo: "divertenti o umilianti?". Non che io voglia difendere Mandelli e Biggio a tutti i costi. Però guarda che pian piano i segni del cambiamento si vedono anche qua (pianissimo, lo so, ma ci sono). A dire la verità penso che sia ancora più tremendo quel che tu intelligentemente scrivi altrove a proposito delle donne.
Lavorando nel campo dell'educazione sento ovviamente i commenti di famiglie e ragazzi sulla questione omosessuale e, anche se spesso devo adoperarmi per correggere degli atteggiamenti "chiusi", sicuramente in dieci anni (cioè da quando insegno) mi rendo conto che alcune cose stanno cambiando nel sentire comune. Peraltro il tema mi tocca da vicino e per esempio quando, in occasione di un piccolo festival che abbiamo organizzato qua da noi, il documentsrio di Claudio Cipelletti "Due volte genitori" ha vinto il premio della giuria e anche quello del pubblico, e lui ha detto che era la prima volta che vinceva in una manifestazione non legata all'ambiente GLBT, io mi sono messa a piangere,non so dirti se di frustrazione per quanto è lento il mondo a cambiare, o di sollievo perchè finalmente si vede qualche cambiamento. Vedi, in questi anni è stata durissima resistere in Italia, soprattutto se eri una donna e se eri di sinistra e se eri un dipendente della Pubblica Istruzione etc etc, ma io faccio parte della categoria di quanti scelgono di restare proprio perchè anche questo Paese deve evolversi. Ho scelto di lavorare nelle medie proprio perchè l'età 11-14 è cruciale per l'educazione di una persona e ogni mattina scendo dal letto pensando di andare a formare dei cittadini, non solo delle persone, dei cittadini che con il loro voto e le loro scelte influenzeranno l'andamento culturale sociale e politico di questo Paese. Ci sono mattine che me lo devo ripetere parecchie volte prima di avere il coraggio di scendere dal letto... però non perdo la speranza che, pur coi miei limiti e nel mio ristretto campo d'azione, questo abbia un senso.

The Queen Father said...

Castagna, non ti conosco, ma da questi due tuoi commenti traspaiono tre cose:
eleganza, pacatezza e intelligenza. Tre doti che ammiro particolarmente nella gente, soprattutto negli insegnanti delle medie (è risaputo che i giovani tra gli 11 ed i 14 anni sono categoria 'spaventosa').
Grazie, grazie grazie del tutto tempo e delle tue parole.
A questo proposito, visto che sei una insegnante, ti invito a leggere un post molto à propos che ho scritto lo scorso anno, si intitola 'Una Matita' e lo trovi nella classifica dei più commentati sulla sinistra.
Spero ti piaccia!
Grazie ancora!

TQF x

Castagna said...

Grazie a te, sei gentile, io non so mai se quando parlo di queste cose dimostro qualche sensibilità o involontariamente offendo, diciamo che mi muovo a tentoni. Se a volte faccio danno prego di scusarmi! Ora corro a leggere il post sulla scuola, comunque sappi che ho pubblicizzato il tuo post "lavoro di donne" a mezzo mondo, perchè è un punto di vista di un acume davvero raro. E mo' basta coi complimenti, che qua ci manca solo l'urletto!!!
Vado avanti a leggere!

dabogirl said...

la prima cosa che voglio dire PRIMA di commentare è: VOGLIO IL BOTTONE "AVVISA QUELLA CRETINA DEBOSCIATA DI DABOGIRL OGNI VOLTA CHE POSTI QUALCOSA"

E ora leggerò il tuo articolo, visto che sono anche io molto arrabbiata per questa cosa (...eppure Little Britain - che questi imitano - mi piace...)

dabogirl said...

allora, ariecchime.
La cosa che mi ha offeso di più di quello sketch, in assoluto, è stato quel "io non ho niente contro i gay".
che di solito sottintende
"però lo facciano a casa loro"
"però che se ne stiano nell'ombra"
"però che non chiedano diritti"

oppure quello che dice la chiesa "però che non facciano sesso" (ollè. peppè, peppè, peppè... brigitte bardot, bardot...)

questo, più di tutto, mi offende.

Perchè Little Britain è persino più dissacrante, più stereotipato, ma non offensivo.

(andrò a vedermi un filmato su "the only gay in the village")