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Dopo il mio post precedente ed il conseguente embolo a cannone nel cervello, c'è aria di buone notizie, almeno qui in UK. 
Infatti è in programma la legalizzazione del matrimonio (al momento trattasi di unione civile) tra persone dello stesso sesso entro il 2015.
Non uso il termine 'matrimonio gay' perché mi sa di idiota, nel senso, non è che se vado al ristorante ordino un pranzo gay e se vado dal dottore mi prescrive farmaci gay o se faccio una torta è una torta gay.
Certe cose hanno il loro nome che è uguale per tutti e questa si chiama MATRIMONIO e dovrebbe essere alla portata di tutti coloro che hanno la fortuna ed il coraggio di volersi amare per tutta la vita.
(Legittimo poi chiederci perché ci sbattiamo tanto per avere il riconoscimento del matrimonio visto che non si sposa più quasi nessuno... Ma siamo gay, siamo controtendenza per antonomasia... Siamo eccentrici. Fatece sposà che magari riscoprite anche voi quanto è bello trovare quella persona che ti cambia la vita e volerla legare a noi per sempre...)
C'è qualcosa di profondamente malvagio nella volontà di chi vorrebbe opporsi a questo grande passo avanti.
Permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi non è deleterio per nessuno.
Non priva nessuno di nessun diritto.
Non minaccia nessuno.
Ma mi fermo qui, perché far polemica su una questione così trita e ritrita mi invecchia la pelle e mi affloscia la vena artistica.
Quindi passiamo ad altro!


Una bella ricettina veloce veloce. Una bella torta di mele (in questo caso gay, perché ve ne sto dando la ricetta io, e non vuole essere una minaccia o un tentativo di sovvertire o pervertire tutte le altre torte di mele etero, giuro che è ottima...), di quelle che si fanno ad occhi chiusi e si gustano anche ad occhi chiusi.
Una bontà! Provare per credere, poi fatemi sapere!
Allora, ti servono:
  • 4 uova intere
  • 1 grattatina di buccia di limone
  • Il succo di un'arancia (facoltativo)
  • 150 gr di Zucchero
  • 150 gr di Farina
  • 150 gr di burro
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 bustina di Vanillina (facoltativa, se non ne avete potete sempre cogliere l'occasione per far pace e chiederne a quella vicina di casa farabutta a cui avete rigato la fiancata della macchina per dispetto l'altra sera, accorgendovi poi che c'era lei seduta dentro...)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di cannella
  • 4 o 5 mele, per un totale di mezzo chilo
Iniziate battendo le uova ben bene (come faremmo noi gay, col mignolo alzato e buonanima di Whitney Houston in sottofondo...) con lo zucchero, il pizzico di sale, la buccia di limone grattugiata ed il succo dell'arancia (se ne avete).
Mettete il composto da parte.
Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e tagliate questi ultimi in lamelle sottili (risparmiatevi i polpastrelli, lamelle sottili, ma senza esagerare. Diciamo dello spessore di tre millimetri, per darvi un'idea, e niente righello, fate a occhio... A meno che non siate gay, quindi la pignoleria non è solo giustificata, ma de rigueur).
Sciogliete il burro a bagnomaria e versatelo sulle mele cosí preparate, mescolando con le mani per assicurarvi che tutte le lamelle siano coperte di burro fuso.
Aggiungete poi la farina, il lievito, la vanillina e la cannella, sempre mescolando a piene mani (questa parte mi fa senso, odio sporcare le mie mani gay, anche perché è quasi sicuro che ogni volta che ho le mani 'in pasta' squilla il telefono gay, o mi prude il naso gay, ma è un sacrificio necessario... Almeno mamma dice così...).
Una volta che le vostre mele sono ricoperte in maniera uniforme, tuffatele nel composto che avete preparato all'inizio e messo da parte (se siete gay farete anche l'urletto da cheerleader).
Mescolate il tutto per renderlo un impasto omogeneo (omo...), dopodiché versate in uno stampo imburrato ed infarinato (o ricoperto con la carta da forno) e cuocete in forno già caldo a 160º per almeno 45 minuti.
Controllate la cottura infilando la lama di un coltello al centro della torta: se esce pulita la torta è pronta (altro urletto...), altrimenti infornate di nuovo per qualche minuto in più.
Una volta raffreddata, se volete potete spolverarla con dello zucchero a velo
(noi gay lo facciamo danzando il 'ballo del setaccio' in giro per la cucina, poi, quando tutto il pavimento è coperto di zucchero, ci sdraiamo per terra a torso nudo e facciamo come nel video di Shakira, quando lei sta in mezzo al fango come un bufalo d'acqua..).
È un dolce da forchetta, morbidissimo e fresco.
Io la servo anche con una pallina di gelato alla vaniglia o alla cannella ed uno 'scarabocchio' di cioccolato fuso (ma sono gay eh, che ne so a voi come vi prende...).
L'unico problema è che finché la torta non è finita, sarete lí davanti al piatto, in cucina, in piedi, al buio, di notte, con la forchetta in una mano ed i sensi di colpa nell'altra.
"Con questa torta sto veramente distruggendo anni di tradizione culinaria eterosessuale..."
Ma che vi frega...
Tanto se siete cattolici ai sensi di colpa ci siete abituati. ;0)

Buon Appetito!

TQF xx




30 comments:

Aspirantemamma said...

...l'impasto OMO! Mi hai fatto troppo ridere.
Certo che per essere gay sei un bravo cuoco....oppure TUTTI i gay sono cuochi sopraffini ;-) ?

patama' said...

2015...direi che hai un sacco di tempo per organizzare uno sfavillante matrimonio, con pioggia di zucchero a velo e paillettes! Oggi sono stanca, penso che salterò la preparazione della torta e mi butterò direttamente nella danza del setaccio... Se c'e la faccio lancerò anche qualche urlo....qui son sempre apprezzati!

patama' said...

E che cavolo per postare il commento ho dovuto inserire due, dico due paroline magiche lunghe e complicatissime....certo che voi gay siete proprio paranoici! ;-p

Daniela... said...

Risate! Tosse!! Debito d'ossigeno!!!....non si fa cos!!! La torta la sto andando a preparare anche se sono confusa visto che non hai dato indicazioni sul tipo di grembiule gay da indossare per non insozzare gli abiti O.O

Mammachetesta said...

Fantastico! Non so se una etero-cattolica riuscirà a riprodurla così bene ma giuro che appena ho perso i chili stanziati sul mio culone (a che serve la Quaresima se non a far finta che la dieta da fame sia in realtà un fioretto?) me la faccio godendomi all'impazzata ogni goccia della colata di burro sulle mele affettate. ;-)

Nuvole Gialle said...

Sei un mito! Punto

Eria said...

Marco sei un grande!!!!
il rimescolamento con le mai in pasta solitamente provoca concomitante prurito anche al mio naso etero, ma sicuramente vi pongo rimedio con meno stile....sono etero, che vuoi farci :)
Appena mi serve una torta faccio questa!

Silvia gc said...

oddio... non so se sto piangendo per le risate o perchè ho una fame nera di metà mattina e non ho un cavolo da mangiare a studio...
chettepossino!

(si sei gay e paranoico, tocca digitare uno scioglilingua per postare un commento)

quasimamma said...

Ma porcapupazzola non si possono leggere queste cose in ufficio la mattina.. poi prima di pranzo.. Son sbellicata.. La parte delle lamelle sottili senza affettarsi le dita sembra scritta apposta per me!
Fantastico!
E per fortuna da noi non è ancora quaresima!

Anna said...

Un post così... è da applauso! E da buona foodblogger apprezzo molto! Proverò a farla in versione etero!!!!
baci, sei grande!!!!

Susibita said...

Cazzarola TQF tu mi ammazzi con sti post...io già sto impanzata e piscio ogni 3 per 2, se poi mi fai l'urletto da cheerleader in bagmo manco ci arrivo.

Mò bisogna postare una salame al cioccolato etero, per par condicio.
Così shakira la faccio io, che c'ho la stazza giusta al momento. Magù lo mettiamo a fare fare uh-shallallà di sottofondo.

Susibita

Amedeo said...

Ho appena deciso di rimandare l'esame di linguistica slava - cazzo, ansia - c'ho tremila impegni e duecentoquaranta scadenze: ma ti leggo e la vita è uno spasso!
(Con Shakira stavo vomitando dalle risate)

Fra said...

la tua ricetta gay mi ha fatto morire dal ridere e me la ricopierò con tutti i commenti :)))

Chiara said...

Ma è contagiosa almeno? Cioè, non è che se uno la mangia poi diventa gay?
Caro sei il mio idolo! Soprattutto se togli il capcha ai commenti, è il trentesimo tentativo che faccio....

Nina said...

E mi cadi proprio a cecio, o a fasciolo che dir si voglia, caro il mio pasticcere gay. Si perché a breve la sottoscritta entrerà in possesso di una cucina nuova di zecca che, guarda caso, ha anche un forno. Ma và. E c'è che dopo anni di depravazioni ho intenzione di rifarmi e non c'è niente di meglio che una torta di mele gay per cominciare! Mi sembra perfetto, eccentrico al punto giusto. E poi si sa che voi gay siete dei creativi, come si sa che i neri hanno il ritmo nel sangue e che i maggioloni sono bellissimi, certo, ma non hai idea di quanto consumano.
J'adore la torta de meeeeleeee co la cannella XD

Nina said...

Oddio che ridereeeeee!!! A forza di leggere i tuoi post gay, invece di deprivazioni ho scritto DEPRAVAZIONI! Lo vedi allora che sei contagioso! C'ha ragione La Bogo! E ancora manco l'ho fatta la torta! XD

The Queen Father said...

Ninuz! Ma lo sai che io il maggiolone ce l'avevo arancione con gli interni neri? Beveva come un morammazzato, ma che bei ricordi....!!! Dobbiamo deflorare la tua cucina....
TQF xx

The Queen Father said...

Lascio le spore come un'amanita falloide. Un fungo a caso... Sí, ho scritto bene... a caso.

TQFxx

The Queen Father said...

Fatto mon amour... Adesso me pò scrive pure er demonio...

The Queen Father said...

Ma niente, uno straccetto di mussola di cotone con le balze ed il fiocco dietro. Che credevi?
TQF xx

The Queen Father said...

Ok! Tolti i captcha. Ma l'accidia vostra suprema.... Vepossino...
TQF xx

The Queen Father said...

Il matrimonio c'è stato nel 2004 ed è stato l'evento dell'anno per la società Londinese. Un anno di organizzazione bruciato in otto ore di abbandono anni '30.... Un giorno posterò delle foto.
Matrimonio gay da te: il tutorial...
TQF xx

Paleomichi said...

fantastico post. Scusa, posso chiederti la differenza fra matrimonio e unione civile? È tipo "coppie di fatto"? Perché in questo caso non capisco perché l'unione civile si e il matrimonio no... ma vabbè....

The Queen Father said...
This comment has been removed by the author.
The Queen Father said...

@Paleomichi:
Una partnership civile è un rapporto giuridico completamente nuovo, esclusivamente per le coppie dello stesso sesso e distinto dal matrimonio. La partnership civile dà alle coppie dello stesso sesso, lo stesso status giuridico di un matrimonio eterosessuale e garantisce parità di trattamento in materia di diritti e responsabilità che vengono da questa unione.

Ci sono un certo numero di differenze tra una partnership civile e il matrimonio. Il matrimonio civile si forma al momento in cui la coppia pronuncia i voti, mentre una partnership civile si forma quando entrambi i soggetti firmano il documento in questione.
Un matrimonio può prendere la forma di una cerimonia religiosa o civile, ma la formazione di una partnership civile è un processo esclusivamente civile. Non vi è alcun obbligo per una cerimonia e l'atto non consente alcuna forma di servizio religioso durante il processo di registrazione. Le coppie possono comunque organizzare una cerimonia in aggiunta, se lo desiderano.

Coppie dello stesso sesso che decidono di formare una partnership civile, hanno accesso ad una serie di diritti legali. Questi includono i diritti a pensione ai superstiti, parità di trattamento ai fini fiscali e previdenziali con successivo accesso ai diritti parentali. Insieme a questi diritti vengono determinate anche le responsabilità nei compiti genitoriali ed il mantenimento se applicabile.

Quando noi ci sposammo nel 2004, fu una cerimonia bellissima ma del tutto civile. Non potemmo usare preghiere, ne nominare Dio o Gesú o Santa Pupa. Non potemmo usare la marcia nuziale né alcuna musica composta a fine religioso. Per farti capire a cosa si attacca la gente. Neanche venisse giù il cielo se avessimo detto un Padre Nostro durante la cerimonia.
Si attaccano a questo. "Il matrimonio lo abbiamo inventato noi e ce lo teniamo". È questione di cattiveria, più che di voglia di cautelare un'istituzione.
Con la nuova legislazione, sarà possibile inserire il rito religioso all'Einterno della cerim noia civile (per chi lo vorrà) ed i parroci che vorranno officiare il matrimonio gay in chiesa (e ce ne sono, specialmente in Scozia, dove hanno la loro legislazione in materia...), non troveranno l'opposizione dei loro superiori. È tutta una questione di sfumature.
Spero di aver risposto alla tua domanda!

TQF xx

Mammachetesta said...

Alla faccia delle sfumature!
Non è roba da poco e...ehm...posso dire che sono d'accordo?
Oh...io il mio parroco l'ho avvisato che a farmi fare la catechista si prendeva un bel grattacapo...

Paleomichi said...

Grazie, hai risposto in modo molto esauriente.
Non mi piace questa distinzione, mi sembra molto poco coerente. Troverei più giusto che si chiamasse "matrimonio" e che funzionasse esattamente come il matrimonio, visto che da quello che ho capito dal punto di vista giuridico i diritti e doveri delle persone interessate sono gli stessi.
A mio parere ben venga la nuova legge.
(posso fare l'urletto da cheerleader o essendo eterosessuale non mi è concesso?)

Giorgia said...

Che buoooonaaaaa....... mmmm.... grazie per questa ricetta! e i miei bambini hanno adorato sporcarsi le mani e hanno urlato anche loro :-D viviamo nel casino più totale ormai. Baaaciii

Elegraf said...

mmmm è la torta che fa sempre la mia mammaaaaa. Buonissimaaaaaaaa

Josi992 said...

Uhmmmm, dici che una madre bisex area può provarci?