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Sotto alla Corona

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Ve li ricordate i vostri 16 anni?
Mica il compleanno, intendo vi ricordate com'era averli 16 anni? I primi amori... Le prime avventure.... Gli amici del cuore....
Giusto ieri mattina ficcanasavo tra i miei vecchi diari di scuola... Un'ondata di ricordi...
Tutti quei nomi, quelle dediche, quei numeri di telefono di gente che non vedo ormai da 20 anni...
La catena di carta fatta con gli involucri piegati delle Brooklyn verde scuro, i biglietti del treno per Firenze nelle giornate di 'sega', il pacchetto di cartine Rizla ancora pieno che faceva tanto figo, pure se non sapevi rullare una sigaretta manco a morire.
Kurt Cobain e i Nirvana, i Pearl Jam, il Grunge, Porta Portese e Via Sannio, gli anfibi, le spille da balia sul maglione e la kefiah palestinese rossa e nera (io ce la avevo pure verde!!!), i capelli lunghi e la giacca di renna.
Poi, tra tutti i ricordi, mi è venuta sotto gli occhi una pagina. Sembrava una delle tante, miniate a biro nera e blu, con un motivo di fiori e croci. Doveva essere stato un momento un po' goth della mia adolescenza.
Poi ho letto, tutto d'un fiato.
Ho riletto, facendo delle pause, cercando di ricordare le sensazioni, ed invece di rattristarmi ho sorriso.
Ho ricordato l'intensità che avevo da ragazzo.
Ho ricordato il Barocco dei miei sentimenti.
Il Gotico delle mie desolazioni.
Avevo appena 16 anni, facevo a botte con le pulsioni sessuali che cercavo di reprimere a tutti i costi e mi sfogavo con carta e penna.
In qualche universo parallelo, quel ragazzo è ancora lí... Schiacciato tra quello che sente di essere e quello che deve essere per sopravvivere.
Vorrei poterlo avere qui di fronte a me, adesso, seduto su questo che era il suo letto, ora prepotentemente adibito a scrivania, in questa cameretta, che fu teatro delle sue frustrazioni e dei suoi voli emotivi.
Vorrei potergli dire che, al di là di quanto possa sentirsi sbagliato, al di là di tutto quello che per ora debba inghiottire (per lo più lacrime amare...), le cose cambieranno.
Vorrei avvertirlo di tutti quegli amici che lo tradiranno e lo faranno soffrire, e dirgli che ne incontrerà altri, migliori.
Vorrei potergli dire che quell'amore che tanto sogna e quel primo bacio che tanto desidera, arriveranno, e saranno un fuoco d'artificio di sensazioni che vanno al di là di quello che lui osa sognare.
Gli direi che diventerà papà, che finirà con l'innamorarsi di un uomo che gli cambierà letteralmente la vita. Gli direi che dopo esser fuggito via, finirà col tornare in questo paesello che tanto ha odiato, e che ci tornerà a testa alta, come un leone, come un pavone, non come una pecora.
Lui mi riderebbe in faccia, superbo e diffidente, ma so che continuerebbe a pensare per tutta la vita a quel signore sconosciuto che gli somigliava vagamente e che un giorno gli disse che tutto sarebbe andato bene.



Little Posh Traveller
Siamo arrivati!

Siamo finalmente in terra natía (la mia..) ed ho avuto l'onore e l'immenso piacere di trovare delle sorprese.
La prima: fantastico, ho internet!
Qui! Tra i boschi e le montagne!
Una connessione che spacca il muro del suono.
Sono seduto sul mio lettino in quella che era la mia cameretta, con la finestra spalancata sulla campagna, senza rumore di traffico, sirene della polizia, giamaicani inferociti o stereo a cannone che impazzano dalle varie automobili ferme al semaforo.
Tutto è calmo.
Uccellini che cinguettano, un sole splendido ed una temperatura invidiabile per il mese di Marzo.
Ovvio, secondo la regola implementata a manetta dalla Disney, che detta che per ogni momento 'Biancaneve-Style' di animaletti dolciotti e scenari da idillio debba seguire una serie di vicissitudini atroci a bilanciare il karma di chi pensa che tutto è favoloso, ecco la sorpresa numero due: G ha la varicella.
Dai, raggruppatevi in due file ordinate e cantate "POOOOOORCA TROOOOOIAAAAA".
Esatto.
Noi veniamo qui per goderci un po' il sole e ci sentiamo dire dal dottore che di sole per ora manco la puzza, almeno finché le bollicine non si siano seccate.
Ma la sfiga imperiale che mi ha accompagnato deve morí... A mazzate sui reni proprio.
Vabbè, almeno ho il supporto di nonna e nonno e posso scrivere (ed uscire come ogni altro essere sociale senza i sensi di colpa).
Tutto è iniziato martedì, quando portai G all'asilo.
Al momento di entrare, abbiamo incontrato uno dei suoi amichetti, anche lui italo/inglese che nel vederci ci è subito corso incontro.



La sveglia ci ha scosso alle 4.45 stamattina....
Io con un piccolo braccio intorno al collo ed un agnellino di peluche saldato alla guancia.
Ti ho sentito sgattaiolare dal letto, piano, per non disturbare.
Ti ho sentito sospirare quel sospiro che dice 'ancora un'altro aereo...' ed ho cercato di raggiungerti con la mano, ma eri già in piedi.




Povero Dante...

Trovarsi con le porte delle scuole sbattute in faccia in nome della tolleranza.
E pensare che L'Inferno è sempre stato una mia passione al liceo.... Al punto da farmi seriamente dubitare la necessità di farlo seguire da due schiacciapalle come Il Purgatorio ed Il Paradiso....
Dai, ammetetelo, il primo cantico della Divina Commedia è dove la festa impazza....
Il resto è un'orchestrina di paese che non caga nessuno.
È anche vero però che de gustibus...
E poi 'sta famosa lonza che Dante incontra nella selva oscura, e noi idioti giù con le domande sceme "Ma la lonza non è un salume tipo la bresaola professó?"
Benedetti giovinastri.

Comunque, capisco la perplessità a livello didattico di fronte a certe tematiche affrontate (meglio dire illustrate) dal signor Alighieri, antisemitismo, omofobia, islamofobia.... Quello che non capisco è come ci siano arrivati solo adesso... Voglio dire, La Divina Commedia è stata scritta quasi 800 anni fa, il prodotto di un mondo bianco e cristiano (che tanto doveva alle influenze dell'Islam, soprattutto per quanto riguarda l'innovazione scientifica e la medicina, ma lasciamo stare...) che si riteneva il centro dell'universo e il rappresentante di tutto ciò che esisteva di buono, civile e giusto.
Cosa vi aspettate?
Non è un mistero che allora la chiesa avesse aspirazioni imperialistiche sulle altre culture del mediterraneo (le Crociate sono ancora appena dietro l'angolo...), non è un mistero che si facesse costantemente a capocciate con mori e saraceni sempre alle porte della nostra preziosa Europa, o che migliaia di ebrei fossero stati trucidati in terra santa.




Salve omosimpatizzanti!

Qui a Londra è stato un weekend FA-VO-LO-SO... 17 gradi e sole, sole sole.
"Vi siete buttati al parco? Al prato? In riva al Tamigi con le pantegane?" chiederete voi.
No.
Ho passato il weekend in cucina, da bravo casalingo disperato, a cucinare per la tribú che è stata qui a pranzo.
"Ma sempre da te questi vengono a magnà?" legittima domanda.
Inglesi, mica scemi, ovvio che sí.
Ah, ricordo con nostalgia quando vivevo in Italia e questo periodo lo passavo in giardino a prendermi i primi raggi di sole ed a ricoprirmi di lentiggini.
Sí, c'ho pure quelle.
Solitamente ero accompagnato dalla mia migliore amica B che allora aveva la fissa di prendere il sole in topless, anche a Marzo, ma era così refrattaria all'abbronzatura che la avevo soprannominata Zinna Bianca.
Lei diceva solo di essere "Bianca convinta... Come te sei gay tesò... Tu però sei solo gay dichiarato... Ma sei convinto?" e mi mostrava le tette.
Vabbè, una gretina pure lei.
Bei tempi.



Secondo voi io, come gay, marito e padre, come dovrei sentirmi leggendo lo sfacelo di articoli che circolano in rete sui funerali di Lucio Dalla?
Sconvolto?
Amareggiato?
Incazzato nero?
Offeso?
Allora non mi conoscete bene, e vi scuso pure, dal momento che tutto quello che sapete di me lo leggete su queste pagine.
No, in realtà mi son messo a ridere.
Adesso non infierite, non intendo fare commedia di quella che è  una grossa perdita a livello artistico per i più, ed una tragedia a livello umano ed affettivo per i pochi fortunati che vantavano di far parte della famiglia dell'artista bolognese.
Però è una comica.
I gay contro la chiesa.
La chiesa contro i gay.
Ci risiamo. Che palle.
E pensare che Lucio si teneva entrambe i mondi dentro in perfetto equilibrio. Al punto da essere definito un "omosessuale cattolico represso" da alcuni dei suoi illustri colleghi, come Aldo Busi, paladino dell'omosessualità urlante e dissacrante ( e poco elegante, aggiungo io...).
Non sono mai stato un fan di Lucio, conosco a malapena due canzoni, anche se una di queste mi fa letteralmente venire i brividi per il suo profondo lirismo:
"E noi due qui distesi a far l'amore, in mezzo a questo mare di cicale, questo amore piccolo così, ma tanto grande che mi sembra di volare, e più ci penso, più non so aspettare..."



Conoscete quei mattini in cui dovete fare le corse e l'Olimpo, Ade ed i vicini di casa sembrano complottare contro di voi ogni 30 secondi?
E se non è il pargolo che decide di mollare il cacatone del secolo un momento prima di uscire di casa, è il cellulare che vi si nasconde in giro per casa divertendosi al suono delle vostre bestemmie, o anche la cognata che ha un tempismo di merda e decide di chiamarvi con qualcosa di 'urgente' proprio mentre mettete la mano sulla maniglia, o la mamma, che vi telefona esultando "Hey! Ieri ho visto una ricetta a La Prova Del Cuoco e ti ho pensato!"
"E cos'era?"
"Finocchio al gratin..."
"'Fanculo mà... Devo uscire..."
Insomma, avete presente uno di quei mattini dove vi trovate a mettere due piedi nella stessa scarpa ed uscite di casa col viso di un infartato e la sgommata di dentifricio secco sul lato della bocca?
Per me doveva di sicuro essere uno di quegli effervescenti mattini, il giorno in cui mi son fatto fregare dalle telecamere della polizia metropolitana mentre commettevo un'infrazione.
Altrimenti non si spiega come io, la paranoia al volante, io che parcheggio come una suora laureata in geometria e guido come sua sorella cardiopatica, mi sia fatto cogliere in flagrante.
Non si spiega.
Una volta aperta la busta marrone della contravvenzione arrivatami per posta però, la prima reazione è stata
"Ma che cazzo di foto sarebbe questa?"


Do you know those crazy mornings, when the Gods of Olympus, the ones of Hades and your neighbours seem to conspire against you every 30 seconds?
And if it isn't your child that decides to drop the crap of the century in his nappy just seconds before you leave the house, is your mobile that plays hide-and-seek around the house, giggling at your swearing. Or a relative with the same good timing of an attack of diarrhoea that decides to call you with some urgent matter to discuss, or even your mother that jubilates from the other side of the phone:
"Hey! I saw this recipe yesterday on TV and I thought of you...."
"What was it?"
"Fruitcake.."
"Ok, thanks, gotta go now mum..."
In short, do you know those mornings where you find yourselves putting two feet in the same shoe, leave the house with the same face of a stroke victim and the residue of dried up toothpaste at the side of your mouth?
For me it was surely one of those blissful mornings, the day I got caught red-handed by the metropolitan police's CCTV camera in the middle of a box junction.
I have no other explanation.
How is it possible that I, Mr Paranoia on wheels that parks his car like a nun with a degree in geometry and usually drives like her cardiopatic sister, got caught committing an infraction?
Once opened the brown envelope with the penalty notice, my reaction was
"What the fuck is this picture?"
Let me explain.
Here in the UK they don't just send you the contravention by post, but the charge is always equipped with photographic evidence that usually portrays you in the act.
The problem was that said picture was not proving anything: all you could see was my number plate and a little piece of the front wheel.
"BASTARDS!" I immediately thought