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Sotto alla Corona

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Sapete, un individuo nelle mie vergognose condizioni di omosessuale ne sente di tutti i colori. Un po' per quieto vivere e un po' per sopravvivere scelgo di ignorare tante delle sboronate in cui mi imbatto, però ho un limite pure io.
Arrivo ad un certo punto e mi frantumo le palle. La tolleranza inizia a sfuggirmi, come il mio punto vita, vedo rosso e parto di capoccia.
Succede sempre a me.
Mi imbatto in messaggi lasciati su bacheche di Facebook di amici, e non posso fare a meno di commentare.
Ma partiamo da questo video, che già da solo merita un aneurisma con embolo a scoppio.


Vabbè, l'accento del sud statunitense è un po' complicato da capire per i novellini, quindi (senza voler peccare di superbia) vi riassumo io il concetto che questo 'uomo di spirito' sta così ferventemente comunicando dall'altare: mettete tutti i gay e tutte le lesbiche in due recinti separati, di circa 100/150 miglia l'uno e lasciateli morire. Questa è l'unica soluzione contro la piaga dell'omosessualità.
Parola più, parola meno.

Voi non avete idea del bordello che è questo periodo. Penserete "Ci credo, con il trasloco per Parigi alle porte starai uscendo fuori di brocca...", invece no.
Adesso ho a casa il marito ogni giorno e, insieme al figlio, sono un team devoto alla distruzione ed all'annullamento di qualsiasi vestigia di ordine in questa povera morammazzata di casa (che DEVE essere in ordine per le varie visite degli agenti immobiliari).
Stasera ho trovato dei lego anche nel cassetto più basso del surgelatore e se per quello bassetto basta una cucchiarella, per l'altro ci vogliono le legnate sulla schiena. Ma io dico quanto ci vuole a capire?
Uomini, che casinari che siete, l'animaccia vostra! Per di più, stiamo combattendo una brutta infezione all'orecchio del pupo, con tanto di corsa al pronto soccorso alle 3 del mattino e febbrone a 41.
Poi G è in un'altra fase 'non mangio una fava' e tra lo stress delle cose a cui pensare, gente che entra ed esce da casa ed il telefono che squilla fino a sanguinare, io ho sempre un embolo pronto a partire.
Ma bando a frivolezze!

Ho chiesto aiuto a voi lettrici buongustaie sottoponendovi questo quesito (che poi quesito non è, in quanto privo di punto interrogativo...): 3 cose che amo delle donne, 3 cose che odio delle donne.
Intanto grazie per la vagonata di emails, ci ho messo due giorni a catalogare le vostre risposte.
Grafomani.
Ne è venuto fuori un quadretto molto interessante.
Al primo posto tra le cose che odiate delle vostre colleghe, con una presenza allarmante in quasi tutte le vostre emails è lei: LA STRONZAGGINE verso le altre donne (da voi anche chiamata falsità, invidia, competitività e gelosia)
Al secondo posto, c'è IL VOTO AL SACRIFICIO apparentemente innato in alcune di voi (da voi anche chiamato 'annientarsi per figli e famiglia', 'sparire dietro al tuo uomo', 'cercare il proprio valore in una relazione o nella maternità come se da sola una donna non contasse nulla' [cit] )
Al terzo posto c'è L'OSSESSIONE CON L'ASPETTO FISICO (che voi chiamate anche 'ocaggine', 'sindrome della tronista', 'tendenza a guardarsi allo specchio con gli occhi di un uomo', 'devi essere per forza delicata e carina e dolce perché sennò non sei neanche femmina' fino a 'il profumo da baldracca alle nove del mattino' [cit.])



Giusto sei mesi fa scrivevo questo postsfottendo i Maya e le loro predizioni catastrofiche sul nuovo anno e la fine dei giochi prevista per il 21 Dicembre 2012.
Recentemente però ho dovuto constatare che per la mia famiglia un profondo cambiamento invece ci sarà sul serio, il mondo vecchio lascerà posto al nuovo e niente sarà mai più come prima.
Non mi riferisco a disastri di natura ambientale, ma ad un cambiamento netto della nostra vita, trasferendoci a Parigi dietro ad un  nuovo lavoro, forse nuovi amici ed una nuova lingua da usare.
Insomma, non vedo inondazioni, invasioni di locuste o pioggia di escrementi all'orizzonte, ma il cambiamento ci sarà e sta già prendendo piede.
La cosa mi piace assai.
Poi se mi guardo attorno è una bella notizia dopo l'altra: in Francia M. Hollande, che è socialista e pro-gay e appoggia la causa del matrimonio tra omosessuali, ha soppiantato il nanetto Swarowsky e Carlà, in USA Obama fa il suo bel coming-out dichiarando di aver finalmente digerito la questione del matrimonio gay e di schierarsi a favore.
Ma che palle! Che ti vuoi digerire? Ma se si sposassero i gay cosa cambierebbe a casa degli etero sposati? A casa degli etero non sposati? Degli etero bigotti? Degli etero rompicoglioni? Cosa cavolo cambierebbe?
Sapere che tanti omosessuali possano costruirsi una famiglia è una cosa così intollerabile? E siete tutti cristiani? Specialmente in America dove il matrimonio non rappresenta più un cavolo, dove Kim Kardashian ci guadagna un pacco di milioni di dollari in pubblicità e poi divorzia dopo 72 giorni, o dove Britney Spears si sposa per 55 ore giusto per divertimento? Americani, parlate di santità del matrimonio?
Ma andate a cagare.



Eh sí! La notizia è finalmente ufficiale! Ci trasferiamo a Parigi!
Il primo istinto è stato quello di telefonare al mio amico del cuore M che ci ha vissuto per due anni.

"È fatta! Ci trasferiamo!"
"NO! Giura! Ma lo sai che son tutti stronzissimi a Parigi?"
"Oddio no... Non mi dire... Quantifica... Quanto stronzi?"
"Come te la quantifico la stronzaggine scusa?"
"Boh... In una scala da uno a dieci... Onestamente però dai..."
"Mmmhhhh.... Sono parecchio fastidiosi..."
"Fastidiosi come? Come un mal di testa?"
"No, di più..."
"Come la piorrea?"
"Forse più come una colica renale...!"
"CAZZO! Ma ci hai vissuto per quasi due anni..."
"I due anni più miserabili della mia vita... Che non ti ricordi? Vivevo con Melina-nome-der-cazzo e le carline..."
"Oddio... AHAHAHA!! È vero! La schizzata con le cagnette brutte come la Versace... Come si chiamavano?"
"Boh... Io le chiamavo Tapy e Mesky... Corto per Tapina e Meschina... Ma che gliele avrei buttate nella Senna per dispetto guarda..."
I parigini mica saranno davvero così stronzi...
Oddio, ditemi che non sono così stronzi.
(Eh ma sapessero che cancro si stanno mettendo in corpo....)
Comunque la notizia del trasferimento è arrivata come una vera e propria liberazione. Alcune di voi sanno che c'era la possibilità di trasferirsi ad Hong Kong (Silvia mi ha pure messo sul treno quel pomeriggio, dopo la 'telefonata che voleva cambiare una vita' e ricorderà che faccia avevo...) e sanno pure che io ero nel panico più totale, perché io in un paese dove c'è bisogno di affiggere cartelli col divieto di sputare per terra non ci voglio vivere.