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Sotto alla Corona

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Le Bon Marché
Salve mamme, papà e ladri di bambini...
Mi trovo al parco, il Tappo è in catalessi nel passeggino nuovo (sempre sia lodato...) e io al riparo dalla canicola (oggi ci saranno 30 gradi...) sotto ad un enorme Ginkgo.
Mi guardo intorno.... Dovreste vedere alcune delle mamme qui oggi.... Sembrano uscite dal Country Club, tutte in lino senza una grinza, ballerine, occhiali da sole formato piadina e 15 nannies al guinzaglio a testa.
Magari hanno pure il coraggio di lamentarsi di quanto dura sia la maternità.
Adesso gli tiro il passeggino col Tappo dentro.
E comunque si son date da fare, dal momento che ognuna si scarrozza in media tre pargoli (ce ne è una con cinque!!!) che rappresentano l'augusta e privilegiata gioventù parigina, nei loro calzoncini bianchi, nelle loro polo blu e camicette a righe, nei loro nastrini tra i capelli. Bimbi da catalogo.
In Chelsea era un carnaio di nomi come Toby, Felix, Thomas, Chloe, Pippa (tacete, cretini) e Francesca. Qui invece sono circondato da Philippe, Vadim, Auguste, François ( e fin qui va bene ) poi arrivano le bimbe con nomi come Aline, Aurélia, Celeste e Colombe. Vi sembrerebbe strano chiamare una bimba colomba (picciona!), ieri invece ho conosciuto un fiore di bimba che indossava un abitino in cotone vichy, a piedi nudi nella sabbiera, con una manciata di boccoli biondi che ha spazzato via tutto il pollame.


Ginkgo, Parc Monceau
"Yena, il faut qu'on rentre à la maison maintenant..." le dice la mamma, esortandola a rimettersi le scarpette.
Ecco.
La tipa ha chiamato la figlia Yena.
Poi dice che due froci come genitori traviano i ragazzini.
Io ho praticamente avuto uno sbocco di sangue cercando di soffocare il riso.
"Boh, magari ho capito male io... Magari si chiama Lena...." penso.
Col cacchio.
Ho sbirciato lo zainetto che la mamma portava in mano ed era lí. Scritto a caratteri rosa shocking con tutti gli svirgoli ed i ricciolini da principessa Disney: YENA.
Poraccia.
Vabbè, cazzi suoi. Ognuno ha il suo metro di corda e ci si impicca come gli pare.
Come accennavo giorni fa, ho avuto modo di parlare con la mamma dei casinari del piano di sopra riguardo i festini techno che ci assillano ogni fine settimana.
La signora ci ha prontamente invitato per un aperitivo e io sono salito con Olivier, il mio vicino, dal momento che
maritone era in trasferta a Londra per la giornata.
Metà Parigi
Mi son caricato pure il Tappo, che come accessorio fa sempre la sua porca figura.
Mi aspettavo un bunker post-atomico semibuio con scritte al neon sul soffitto, l'immancabile Warhol al muro e, al centro della casa, come un gigantesco monolito, uno stereo con due speakers grandi come casse da morto.
Macché!
La signora e la sua satanica prole, abitano in un appartamento a tre piani che farebbe impallidire il Petit Trianon.
Mobili d'antiquariato e vasellame ovunque. Dipinti a go-go, tappeti e fiori freschi su ogni mensola.
I miei occhi schizzavano da una parte all'altra.
Impeccabile.
"Come fai a tenere tutto così in ordine con Lucifero e suo fratello in azione ogni venerdì sera? Devi avere una stanza da qualche parte, piena zeppa di filippini..." penso.
La signora è una di quelle parigine 'bene' da manuale. Divorziata, i lunghi capelli biondi raccolti in una coda bassa. La pelle tirata. Peserà 5 kili, contando i bottoni gioiello della giacca Chanel. Sapete una di quelle signore di una certa età che si abbronzano a St. Tropez, sciano in Val d'Isère, pranzano con due mandorle e vanno di corpo ogni due mesi, giusto per controllare che l'ano non si sia cicatrizzato per noia.
Ecco. Lei.
Madame ci fa entrare e ci prega di accomodarci sul divano. Uno di quei gioiellini stile Luigi XV con ancora l'imbottitura originale e consunta che ti fanno affondare fino a toccare col culo per terra.
Aspettando il taxi, Place Des Vosges
Olivier si avventura sul mega terrazzo per salutare i giovinastri, io resto con Madame a scambiare due chiacchiere.
La perfetta padrona di casa, gentile, ma con quel freddo distacco che dice "Non siamo amici e io sono riccariccaricca...".
E sticazzi?
Comunque, dopo aver scoperto la mia origine italiana, mi attacca un pippone sulla sua.
Lei apparentemente discende dal generale Caffarelli, braccio destro di Napoleone.
"Vede questo dipinto? È lui, e questo è Napoleone, durante la campagna in Egitto... Conosce la storia?"
"Abbastanza, ma l'unico Caffarelli che mi viene in mente è il famoso castrato italiano che cantava nel settecento..."
"Castrato? Come sarebbe a dire?" dice sgranando gli occhi, verdissimi.
E prima che io potessi lanciarmi in una dettagliata descrizione della pratica della castrazione nel settecento in Italia, Olivier mi interrompe per presentarmi le due merdacce.
Il più grande, Pierre, vestito come un banchiere in vacanza. Ha i capelli scuri, lunghetti, un bel naso importante e l'aplomb di un giovane gentil-homme. Non riesco ad immaginarmelo mentre sbatte la capoccia al muro in preda all'euforia indotta da svariate pasticche al suono martellante della techno.
Poi arriva il figlio più piccolo e tutto mi diventa chiaro.
Pioggia Estiva
Si chiama Gabriel (non ho parole... Chiamatelo Karma. Sono destinato a soffrire alla mercé di un Gabriel che fa casino, poi dice non chiami Padre Milingo e ti fai esorcizzare.)
Avrà si e no vent'anni, è bassetto, magrolino, biondo sporco e pallido pallido, porta i pantaloni intorno alle ginocchia ed è totalmente sfranto di canne.
Ha i denti marroni, le dita macchiate di giallo (che rulla, rulla, si rullerebbe un campo di fieno....) e le palpebre a mezz'asta.
Un pesantone.
Mi dà la mano come una lumaca e accenna un sorriso che, nelle sue condizioni di 'fattanza', sembra più l'espressione di chi cerca di fare una scorreggia in pubblico senza farsi notare.
Gli spiego l'inconveniente che mi ha creato con i suoi parties (qui le chiamano fiestas...) ed il fatto che siamo pronti a traslocare per disperazione.
Il ragazzo ha lo stesso livello di empatia di una sdraio.
Zero.
Madame interviene arrossendo, spingendo il figlio da parte e facendoci mille scuse.
Pierre invece cerca di trattenere il riso di fronte alle condizioni del fratello.
Io ovviamente sbotto, dal momento che la cosa non mi sembra sia presa sul serio dal colpevole.
Always Behind You
"...poi se le cose non dovessero cambiare ci è stato consigliato dai legali di mio marito di far intervenire un avvocato per richiederle il risarcimento dell'affitto e le spese di trasloco, qualora fossimo costretti ad andarcene... Ma mi auguro non sia necessario... D'altronde non stiamo chiedendo la luna..."
E qui parte lo sbrocco di Madame.
Inizia a sbraitare ed infierire in un francese per me incomprensibile contro il figlio più grande, Pierre a sua volta biasima il fratello ed i suoi amici, Gabriel biascica qualcosa che mi sfugge ( forse biasima la qualità del ganja che si è appena fumato...) ed io che sorrido annuendo, quando in realtà vorrei dar fuoco all'appartamento con loro dentro.
Appare d'improvviso una ragazza, forse la fidanzata di uno dei due rampolli, ma viene bruscamente liquidata da Madame con un "CE N'EST PAS LE MOMENT VIRGINIE!" (della serie, togliti dalle palle Virginie! HAHAHAHA! Poraccia...)
La tipa, mortificata, schizza fuori in terrazzo con la velocità di un gatto a cui è stata lanciata una scarpa.
Madame è irriconoscibile. Una matta.
"Mi sa che non è la prima volta che il più piccolo ha delle magagne legali... Madame è furibonda...." mi sussurra Olivier in inglese.
"Ci credo... Mi sa che gli manca l'antrace e poi si è fumato tutto..."
Dal momento che la lite familiare non accennava a finire ed era diventata uno spettacolo imbarazzante, mi accomiato col pretesto di dover finire di dare la cena al Pupo e Olivier mi segue. La signora si ricompone abbastanza a lungo da poterci accompagnare alla porta e, una volta tornati sul nostro pianerottolo, prima di salutarci, ci godiamo per un momento le urla ed il rumore di porte sbattute al piano di sopra.
"PAS ENCORE VIRGINIE!" sento madame che grida.
"Stasera se Virginie non sta attenta fa la fine della porchetta....." rido sotto i baffi.

Secondo me la poveraccia è ancora sul terrazzo.

À Bientôt!

TQF xx

P.S.
Per ora, niente più techno scassamaroni. In compenso però adesso vedo Gabriel che si sderena di canne all'angolo della strada. Mi sa che la vecchia lo ha messo a stecchetto.
Magari finirà col portarsi lo stereo e fare 'fiesta' sul marciapiede...






33 comments:

dabogirl said...

Salvate la pora Virginie!!

Simona said...

La descrizione della Madame e poi del pargolo sono fenomenali!

Anonymous said...

Che ridere, il ritratto perfetto dei miei in-laws parigini. Yena, le mandorle, le canne. Se proprio dovevi abbandonarmi qui a Londra, son contenta che la vita ti abbia portato a Parigi. maria.

Aspirantemamma said...

oddio, Madame che si mangia due mandorle e va al bagno ogni due mesi mi sembra proprio di averla vista!!! Sei un mito, e che risate ti devi essere fatto alle loro spalle!!!

Anonymous said...

Oddio che risateeeeee. Sei un grande !!!!
Per il capitolo nomi strani, sappi che al parco incontrai parecchie e malaugurate bambine con nomi di frutta e verdura : Prune, Cerise, Mirtille e, tieniti forte, TOMATE. No way !

Comunque ti immagino li' seduto sul divano a scompisciarti dalle risate sotto i baffi con Olivier (che immagino come un energumeno, non so perché). Ed i due rampolli li immagino un po' come i figli di Sarkozy, con il capello fluente e i mocassini. Insomma, figli della Parigi bene.

Buona giornata !

PS Mi permetto di chiederti se andrai al gay pride sabato, credo che parta da Montparnasse.

Tom

forsemisbaglio said...

scusa, sono troppo curiosa... ma gabriel piccolo, quello che non si fa ancora le canne, il tappo insomma... cosa ha detto durante l'esilarante performance? e dopo?
quanto ai nomi, vuoi che ti dia qualche chicca sui nomi che si trovano negli asili e nei parchi qui da noi, in the sunny heart of garbatella (rome-italy)?
baci
roberta

Biancume said...

È stato come esserci ;) sei un grande mi associo al club salvate Virginie. Ma anche li per salutarsi si dicono cucù ?

Rouges said...

Favoloso come sempre. Buona giornata!

Anonymous said...

Sei la mia pillola di "Risatil" giornaliera! Sono arrivata in ufficio con un nervo per capello dopo un'ora di fila sul GRA sotto il sole a 36°, tanto che la mia auto sembrava un forno a microonde, ma è bastato leggerti per ammazzarmi dalle risate. Sei grande! Sai cosa pensavo mentre leggevo?..."pensa se ci fosse stata Maria!!!!"(per chi non la conosce, Maria è la sua mitica mamma). Bacissimi - Lu

Pattyz said...

Poveraccia...Yena.....e pensare a quanti hanno storto il naso quando abbiamo chiamato la pargola "Zaira".
Grazie per farmi ridere ogni volta, grazie davvero, un abbraccio, Patty

pv81 said...

Ti giuro, sto ancora ridendo a crepapelle...a momenti me la faccio sotto...ho scoperto il tuo blog da poco ma gia' lo adoro, scrivi benissimo e mi fai sorridere ogni volta che ti leggo. Bravo e in bocca al lupo con Madame e famiglia!

cily75 said...

uh quanto mi è mancato leggerti e ammazzarmi dalle risate di fronte alla mia misera insalata ;))) Attento a non farti rionoscere lì, o obbligherai tutti quei francesi con le chiappe strette a ridere in modo sguaiato!!!! ps sta povera virginie...ingaggiala come baby sitter e dalle un'ora d'aria su ! ;)

Ale [Tredici] said...

Almeno Madame ha avuto la decenza di dare ai propri pargoli due nomi accettabili. Pierre e Gabriel mi piacciono come nomi. Forse è Gabriel che avrebbe meritato di chiamarsi Yena :P

divinaringhio said...

Au secours de Virginie la pauvre......

Mamma quanto ho riso.....meraviglioso, my dear!!!

e calcinculo al giovane rampollo strafatto...L'estate in Darfur a fare volontariato, ecco dove dovrebbe annà....altro che canne...Inizia a mangiarsela la ganja!!!

con affetto
la Ringhio

Jenisha VolareLiberi said...

ahahahh mi hai fatto morire:-) Io ho un vecchiaccio della villa affianco che inizia alle sette a mietere il prato..e deve essere perfetto il suo giardino( vivo in Germania)guai..poi inizia pulendo la bmw ci impiega tra acqua e aspirapolvere due ore a pulirla, ma non è quello che mi da fastidio era fabbro e si prende lavoretti e si mette sotto la finestra della mia camera a martellare.. poi dimenticavo passa domenica e sabato dalle 7 alle 12 a suonar una tromba stonata..mi ha fatto passare un inferno di estate l'anno scorso.. un giorno pazienza glielo detto con le buone non lo capiva..glielo detto all'italiana..credo che ha capito se moderato più lo ignoro più fa meno rumore...oggi una pace:-) ma ogni tanto ci riprova allora mi affaccio alla finestra e capisce...simpatico post.

Pier(ef)fect said...

ti prego avrei voluto essere sul balcone con Virginie ad ascoltare le urla di Madame XD

Tilia said...

Ma io che ho la banda del paese che viene a provare con finestre spalancate a un metro da casa mia? Sono disperata e ad ogni lamentela sembrano contrariati come se volessi far chiudere un orfanatrofio. Ma non ce l'hanno un garage questi?
E vorrei farvi sentire come strombazzano.
Anzi, no.

Cappuccino e Baguette said...

Capirai, qui a Nizza i miei condomini mettono cartelli esposti perché gli dà fastidio anche il motore diesel del furgoncino che consegna i giornali la mattina presto. Uno come Gabriel avrebbe vita breve...=D

E comunque non so se ho più pena per la povera Yena o la disgraziata Virginie!

Ad ali spiegate said...

Ih ih ih.
Di certo mi hai strappato una bella risata al pensiero della lite familiare che avete creato!!
:D
In ogni caso quando ci vuole ci vuole!!
E ora godetevi la pace!
Ciaooo!

Ostuni Magazine said...

W la Decadence !
Sei forte, hai una fans in più!

Livia said...

Non so da che parte iniziare a farti i complimenti!
L'incredibile prolificità dei parigini l'avevo constatata, hai visto poi quanti passeggini gemellari e trigemellari nei giardinetti?
Il Gabriel mangiatore di erbe e pesticidi mi ha fatto pensare a Pierre Casiraghi il figlio di Carolina di Monaco... ci si avvicina?

The Queen Father said...

Grazie ragazze! Livia, se solo somigliasse a Pierre Casiraghi penso potrei anche chiudere un occhio.... ;0) x

GAB said...

leggevo e mi sembrava di essere in quell'appartamento a tre piani e di vedere la nobildonna discendente di napoleone trasformarsi...ah sìmi presento...ciao! sono gab e ti leggo da pochissimo! :-)
BUONA GIORNATA!!!

Mariantonietta said...

no, a parte che spero che i diretti interessati non leggano i tuoi post sennò sai risarcimenti?

ma io dico: metti insieme i migliori e fai un bel pdf scaricabile così sarai il più gettonato e scalzerai i libri da ombrellone

e comunque, passata la tempesta trasloco, a settembre te la dai na' mossa e scrivi un libro?

mammafelice said...

Adesso chiaramente devi riuscire a sapere chi cazz'è Virginie. :D

The Queen Father said...

@mammafelice, Virginie è la ragazza di Pierre... Confermato da Olivier. "Perchè me lo chiedi?" mi fa lui
"Ma niente... Curiosità" mento io spudoratamente... (Giusto per amor di precisione coi miei lettori, visto che ho sputtanato tutta la famiglia sul web).

X

SuPeRaNa said...

i tuoi post mi fanno morire dalle risate (e ultimamente ne ho tanto bisogno). ok la madame ha il figlio precisetti , poi c'è Gabriel ( e posso immaginare il tuo stato d'animo quando hai udito il nome e ti è apparso il gran rullatore di Parigi!)ma vorrei capire sta Virginie chi era alla fine' ma sarà rientrata dal terrazzo o sta ancora li?

The Queen Father said...

@Mariantonietta, magaaari! C'è qualcuno che vuol far lavorare 'sta creatura?
;0) x

lady said...

io rido come una matta e mia figlia mi guarda strana!!!!

mammadifretta said...

povera virginie. Indaga, che siamo curiooooosiiiiiiiiiiissime :)

Marilena said...

...divertentissimo...svelaci il mistero di Virginie

Fra said...

Povera Virginie!! :)
Mi hai fatto scompisciare, come al solito...!! :)

mel said...

ahahah sto ancora ridendo :-))))
pauvre virginie, chissa' se e' ancora sul terrazzo!!!