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Sotto alla Corona

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"Aspettatevi un periodo di transizione.... Sapete, trasferirsi in una nuova città, in un paese che non è il vostro, comporta una certa flessibilità ed un periodo di assestamento che puó essere piú o meno lungo..."

La scoperta dell'acqua calda.
Tutte le persone con cui stiamo lavorando al momento, dalla relocation agency all'agenzia immobiliare, dalla fioraia al ragazzotto del negozio di elettrodomestici, sembrano essere d'accordo su questo punto.
Flessibilità.
Io peró, che non sono una cannuccia, né tantomeno riesco più a toccarmi la punta dei piedi dal 1982, ho un limite e ieri sera lo ho superato abbondantemente.
Come vi dicevo nel mio post precedente, per ora viviamo in un appartamento temporaneo appena fuori dagli Champs Elysées. Sembra quasi impossibile che un tale carnaio sia appena dietro l'angolo, con il suo continuo andirivieni di gente, quando la nostra strada è cosí tranquilla....
L'appartamento si trova in un bellissimo palazzetto della metà dell'800 con cortile a sampietrini e cancello in ferro battuto, è tranquillo, pieno di luce e dotato di ogni comfort ( anche l'acqua calda, basta accendere lo scaldabagno.....).
L'unico problema è che siamo capitati proprio sotto all'appartamento di un figlio di papà ( i genitori sono i proprietari del palazzo...), che si sta dando alla pazza gioia da ieri sera a colpi di techno/house sparata a cannone da due speakers sicuramente poggiati sul pavimento immediatamente sopra ad una delle nostre camere da letto.
Primo: chi cazzo la ascolta piú la techno/house?
Secondo: adesso salgo, ti strappo le carotidi a morsi e ti ci frusto.
Terzo: vedi secondo.
Dopo aver tentato invano di bussare sul soffitto con il manico della scopa, quasi fino al punto di farci il buco, siamo stati costretti a spostare i letti nella seconda camera che, fortunatamente, è una tomba.
Il tutto alle una del mattino (si dice così? 'Le una' del mattino? Boh....)



Per principio questa cosa non mi va giú.
Flessibilità un cazzo!
Io faccio un casino!
No, dai, esagero.... Ma mi devo sfogare.
Grazie a Dio la nostra portiera è fenomenale e, giusto stamattina, dopo la telefonata in cui ho dato la mia migliore interpretazione di madre coraggio (".. a causa del rumore il mio povero bambino non ha chiuso occhio, è esausto e se continua cosí si ammalerà, poi il sonno è importante per il suo equilibrio psicofisico, quindi non vorrei finisse per strada a 16 anni a spacciare eroina...." quando in realtà G dormirebbe nel bel mezzo di un bombardamento a tappeto), è salita al piano di sopra e gliene ha dette quattro.
Sul serio.
Considerate poi che Mme Casal non è la parigina diminutiva che veste sempre in nero e fuma a rotta di collo, lei è decisamente più Coq-Au-Vin che Coco Chanel (cit.), con due mani che sembrano due pale da pizzaiolo ed il naso da pugile.
Ci mancava lo sbattesse al muro.
Al punto che io, che origliavo da sotto, gustandomi ogni parola, mi ero illuso per un istante che stesse parlando con suo figlio "...la devi smettere con questo casino! Qui sotto c'è gente con un bimbo di tre anni ed hanno dovuto spostare i letti dall'altra parte della casa per colpa tua! Maleducato! Ma come ti permetti?Ora voglio parlare con tua madre!"
Vabbè, tutto risolto per ora, come bonus abbiamo anche fatto amicizia con i nostri dirimpettai, Olivier e Guede; lui francese, padrone di una compagnia di sistemi di sicurezza, lei una ex modella di Pechino, bella come la madre di Dio Cinese ed un bambino di sei o sette anni che è uno spettacolo.
"La prossima volta che il tipo si mette a fare casino vienimi a bussare alla porta che saliamo insieme e lo buttiamo dalle scale!" mi fa Olivier ridendo.
Apparentemente la scorsa notte è dovuto salire due volte a chiedere che la musica venisse abbassata.
Mi fa piacere che mi veda come un suo simile, pieno di testosterone e forza bruta, pronto a fare a cazzotti per difendere i suoi diritti, quando in realtá probabilmente io userei la tecnica subdola di andare a tagliare i fili della luce allo stronzetto senza dire nulla e poi dare la colpa alla signora anziana, mezza sorda e rincoglionita del piano terra che vive da sola con un alano che sembra un pony...
Ognuno combatte come puó.
Poi, sommo sbalordimento, sono riuscito a trascinare marito e figlio per una breve comparsa al Musée Rodin, uno dei miei spazi preferiti qui a Parigi che, purtroppo, ci ha rifiutato l'ingresso in quanto gli ultimi biglietti vengono venduti alle 17:15 e noi eravamo lí alle 17:20.
Quindi io, risentitissimo, per fare sgarbo a M. Auguste, vi posto qui accanto la foto di un'opera del suo acerrimo nemico (ma neanche troppo dai....) Medardo Rosso, che si intitola, molto à propos, La Portinaia.
Tiè Auguste. Rosica.

Medardo Rosso, La Portinaia
La prossima volta quando arrivo con famiglia, voglio l'accoglienza che merito ed un paio di Dirty Martini pure...
Tutto sommato peró, l'accoglienza che Parigi ci sta riservando è calorosa e invitante.
Ieri pomeriggio per esempio, dopo un giro di spese al Bon Marché, che già di per sé è una meraviglia ( mi sono pure tolto lo sfizio di camminare per strada con due baguettes sotto le ascelle come un vero parisien....), ci siamo imbattuti in un nugolo di americani (qui a Parigi ce ne sono un monte, ancora più che a Londra...), che non la finivano piú di chiacchierare ed alla fine ci hanno pure ceduto il loro taxi.
Voglio dire, meglio di cosí?
Ah, un'altra cosa!
Dopo 15 anni di carne che puzza di vacca, pane che ammuffisce in 12 ore e frutta e verdura che sanno di acqua fresca, sto riscoprendo il piacere di sapori che avevo dimenticato.
La meraviglia del pomodoro dolce! Delle zucchine che sanno di zucchina e sono ottime anche lesse..... Il piacere della carne di vitello che si scioglie in bocca e che non fa "MUUU!" quando la butti in padella....
E poi, ogni mattina, apro le finestre e sento qualcosa che avevo completamente rimosso.
Un suono che non udivo da tanti anni e che, piú di ogni altra cosa, mi fa sentire ancora piú vicino a casa con la sua dolcezza.

Ho ritrovato le rondini.


TQF xx


P.S.
In difesa di Mme Casal, lei non è una sociopata, non è che prende di petto la gente per abitudine... Olivier mi ha spiegato che la signora lavora qui come portinaia dagli anni '70 ed i padroni del palazzo la considerano come un membro della famiglia. Di conseguenza, quando i signori padroni sono alle Mauritius ad arrostirsi le chiappe, lei rimane incaricata di sorvegliare palazzo e giovinastri.... A colpi di badile! ;0)

P.S.2
Ma vi avevo detto che parlo francese con una disinvoltura che manco Catherine Deneuve? Steven rosica come un castoro..... Ahahahahaah..... ;0)




15 comments:

Ale [Tredici] said...

Ahahahah anch'io sarei per la tecnica "taglia i fili della luce in modo molto anonimo", però devo ammettere che anche quelle della portinaia e di Oliver danno i loro risultati.

Forse a Londra ti eri scordato che... a volte il cibo è buono :)

Viola said...

io avrei chiamato la police nationale: c'hanno le uniformi che solo a vederle fulminano gli stereo, sì sì.

Livia said...

Io sarei salita a rubargli tutto l'armamentario, avrei inchiodato le casse al soffitto e gli avrei sparato le canzoni dello Zecchino d'Oro a 273 decibel nelle chiappe per 40 giorni e 40 notti...

mafalda said...

Ecco, lo Zecchino d'oro è un'eccellente alternativa.

Patalice said...

...la tecno francese è molto cool ultimamente... se me la suonano la notte sopra la testa però la gradisco come barbiturici a colazione...

Anonymous said...

Ahahahaha miticissima la portinaia! senti ma con G come farete per la lingua? tipo tu gli parli italiano, il marito in inglese e il francese lo apprende on the road? quanto lo invidio cavolo, trilingue a tre anni!

mammamsterdam.net said...

Fantastico, e le cose che dici su odori e sapori le sottoscrivo tutte. {Pure la baghette aromatizzata alla Eau d' Ascelle). Posso passare a pranzo una volta o l' altra? Solo 5 ore in thalys

Shunrei said...

:D Mi hai fatto venire in mente una mia telefonata alla Municipale di qualche anno fa: uno dei tizi del palazzo di fronte aveva preso l'abitudine di condividere con l'isolato i suoi discutibili gusti musicali (a roba di Battisti seguivano musicisti celtici in preda a coliche intestinali, e via di seguito)... dalle 19 alle 23, ogni santa sera. Roba che non riuscivo a sentire cosa mi diceva il Consorte a cena dalla distanza di 30 cm, e che nemmeno gli Iron Maiden a palla con Winamp riuscivano nulla (... le mirabolanti leggi dell'acustica: forse sta musicaccia si sentiva meglio a casa nostra che nell'appartamento del tipo...).
Ebbene, tornando alla telefonata alla Municipale: non avendo ancora l'Aquilina sotto mano... ho messo in mezzo la figlia nata da poco di un vicino "E poverina, non riesce ad addormentarsi, si sente che piange..."... che in realtà era forse l'unica di tutto il vicinato che se ne strafregava!! :D

PS. Scusa il commento-fiume...

Anonymous said...

Io invece mi ritrovo con la vicina del piano superiore che di notte corre. Non riesco a capire perché, come, quando, dove... ma corre. Ed è pure 'na stronza, ché quando sono salita una volta per dirle se poteva camminare in casa con un po' più di accortezza (oscillavano i lampadari), mi ha pure sfottuto. Ha voluto la guerra, e guerra sia. Stronza!
Penso che l'80% dei problemi tra vicini nelle case parigine venga dai parquet. Amplificano ogni rumore.

BTW, come si trova G. a Parigi? Gli piace? Ne è entusiasta? E tu e tuo marito?

:)

Tom

The Queen Father said...

@ Viola, ma vogliamo parlare dell'uniforme della polizia francese? Quesi pantaloni attillati istigano al crimine, altro che paura...
@ Livia, ammazza, pure tu stai bella avanti in aggressività....
@ Patalice , techno francese? Quasi pallosa quanto il loro rap.
@ Tom, G andrà in una scuola americana che insegna in inglese ed imparerà il francese come lingua insegnata a scuola, col vantaggio di poter far pratica nella vita di tutti i giorni. Ho insistito nel voler mantenere le sue due lingue principali (inglese e italiano) a due. Considerando poi che come bimbo bilingue è già indietro, non me la son sentita di buttarlo in pasto ai lupi in una scuola francese. Comunque per ora tutto ok, gli piace casa e tutto è 'wow!'.
Xx

Anonymous said...

a mia madre hanno aperto un centro sociale proprio sotto casa.
l'ultima volta durante un concerto gli ha tirato del BRODO VEGETALE.
In una bottiglia de vetro però.
Per fortuna che il concerto era al chiuso.
Detto ciò, credo che dopo la ramanzina di Coco difficilmente lo risentirete!!
Che figlio bellissimo che hai!!
Elisa

L' Officina di un Sogno said...

Che forza della natura! Avevo proprio bisogno di te per risollevare il tono della giornata, grazie....mi ospiteresti a Parigi? Qui con sto terremoto non la si finisce più....accetterei anche di farti da guardia del corpo contro il TechnoBoy...sono 156 cm di cattiveria pura munita di due allegati (vedi figlioli) rompipalle, li potrei scatenare contro il vicino molesto. T'ho convinto?

forsemisbaglio said...

tesoro, capisco l'euforia, ma non posso accettare che uno che viene da roma cerchi di convinvermi della bontà delle zucchine di parigi! suvvia... va bene tutto, ma le zucchine no! ;)

Silvia said...

"Primo: chi cazzo la ascolta piú la techno/house?
Secondo: adesso salgo, ti strappo le carotidi a morsi e ti ci frusto.
Terzo: vedi secondo."

Sto ancora ridendo XD

Viola said...

parli francese con una disinvoltura che manco Catherine Deneuve? allora devi aver avuto la Corsini come prof., confessalo!