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Sotto alla Corona

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Ore 08.30.

Mi trovo seduto sul treno Eurostar con direzione Parigi. Fuori c'è un sole splendido ed il caffè di fronte a me dondola e ammicca nella tazzina.
Sono sfranto dal sonno, giusto ieri sera G ha deciso di avere gli incubi e di svegliare tutti ogni 15 minuti. Poi la sveglia alle 6.00 del mattino è stata una mazzata sugli stinchi.
Comunque eccoci qui, il nano con i nonni a Londra e io col maritozzo a fare un giro di ricognizione nella nostra nuova città.
Oggi ci danno l'appartamento temporaneo, quello in cui staremo finché la casa di Londra sará affittata e noi potremo cercare un appartamento definitivo di 12.000 metri quadrati con piscina, campo di fave, mulino a vento e canile.
Dal momento che gli animali non sono ammessi nell'appartamento provvisorio, ieri ho finalizzato la pensione per i miei due gatti, Rocco e Lily, che dovranno rimanere a Londra finché la nostra sistemazione Parigina diventi definitiva, quindi si faranno un paio di mesi in quello che è l'equivalente del Four Seasons per felini.
Mortacci loro. Alla fine del trasloco pure i gatti arriveranno a Parigi totalmente rilassati e io saró una montagnola di sterco in ciavatte.
Mi guardo intorno nel vagone di prima classe ( perché da vera regina io cosí viaggio, o in prima o mi portate a spalla...).
Alla mia destra ci sono due tipi business in completo grigio, col laptop aperto ed il telefonino che squilla fino a perdere la voce, ma stanno giocando a Tetris.
Il vero spettacolo è di fronte a me.

Sono una comare, lo so, ma vengo da un paesello, sono una lavandara, anzi una lavannara e me piace de spettegolà.
Dicevo, di fronte a me c'è un tipo americano con la riga da una parte, un bel viso, occhi azzurri ed occhiali alla Clark Kent, il problema è che farà 300 chili nudo.
La tipa che lo accompagna, una biondona che potrebbe tranquillamente entrargli nel taschino della camicia, gli sta avvinghiata ad un braccio (quello che indossa un Rolex d'oro da 15 chili) e non la smette di succhiarselo. Non il braccio, scemi, l'americano.

Fin qui ok.
Si succhiasse tutto il colesterolo del tipo dai pori della pelle.
Me ne fregasse qualcosa.
Peró ogni tanto si 'alluma', o 'spizza' mio marito con fare da vera smorfiosetta.
Tipo adesso, mentre la damigiana americana dorme a bocca aperta e MIO MARITO parla al telefono, lei se lo squadra ben bene.
E non ne fa neanche mistero.
Se io fossi una ragazza penso che ci penserebbe bene prima di fare la micetta.
Ma vi rendete conto che cosa devo sopportare?
Vi giuro che adesso prendo il viso di maritone e me lo pomicio non-stop fino a Parigi, poi quando la bombola si sveglia gli dico che la tipa è una zoccola e li faccio litigare. Lui si incazza e se la magna al posto dei cornetti che hanno appena servito.
Ecco.
Ma parliamo d'altro! Qualcuno mi ha chiesto di raccontare l'incontro VIP di qualche giorno fa.... Bene!
Procedo subito!
Dovete sapere che il giorno del mio 23mo (BOOOOM!) compleanno maritozzo mi ha portato fuori a pranzo.
Il nostro ristorante italiano preferito si chiama San Lorenzo, in Beauchamp Place, era una vita che non andavamo e devo dire che anche il tappo si è comportato bene.
A maggior ragione se considerate che abbiamo finito col pranzare con Renato Zero!
Eh sí... Secondo me qualcuno deve aver fatto la soffiata che ero lí a pranzo e si è fatto trovare al tavolo accanto al mio....
No dai, sul serio.
Al momento di sedermi sono quasi inciampato sulla sua borsa e, a dispetto dell'occhialetto tondo nero ed il cappellino di macramè, avevo deciso che mi ricordava qualcuno.
Poi ha iniziato a parlare e non ho avuto dubbi!
Maritone non capiva perché mi ostinassi a girarmi a guardare quel signore di una certa età con insistenza, poi gli ho spiegato: Renato è stato in Italia l'equivalente di Lady Gaga per la comunità gay.

Col vantaggio di essere genuino e controcorrente per natura, piuttosto che per esigenze di marketing.
Almeno così credo.
Proprio al momento di ordinare poi, il sig. Zero deve aver capito che noi eravamo una coppia con figlio (io e maritone non ne facciamo mistero) ed ha attaccato bottone. Così, con naturalezza. Dapprima con complimenti e paroline a Gabriel, poi chiacchierando.
Ne è uscita una conversazione di un'ora.
Abbiamo parlato di un botto di roba!
Parlando del Papa (uno a caso...) se ne esce con una storiella che mi ha fatto sbellicare.
RZ: "Ah! Io poi la conosco a quella! (riferendosi a Ratzinger...) Pensa che 'na vorta l'ho beccata dopo l'Angelus tutta impellicciata e nel fare il baciamano gli ho detto 'Santità, ammazza che bell'anello!' e lui mi fa 'Vero? Dovresti vedé che meraviglia che sò l'orecchini, ma non me li fanno mette!' "
Allora io ho contraccambiato con la storia del Papa (cercate il filmato su Youtube!) in visita da qualche parte dove, appena salito sul palco di fronte a centinaia di fedeli, dopo un lungo silenzio, esordisce con un "Porto Dio!" ed il cameraman che stava filmando a momenti casca dal ridere, e Renato pure.
Insomma, una chiacchierata tra conoscenti che mi ha lasciato sbalordito.
Renato ha da poco perso un caro amico, anche lui gay e papà di un bel bambino. Mi ha raccontato delle brutture del sistema legale italiano e della necessità di firmare e controfirmare tutto nero su bianco per proteggere chi ami, mi ha raccontato dell'amarezza di Marco (il compagno/collaboratore/cuginodisestogrado di Dalla) che viene considerato come un 'interessato' solo perché cerca di far rispettare i voleri di Lucio relativamente alle sue organizzazioni benefiche.
Insomma, ne è uscito un quadro a dir poco sconcertante.

"È inutile che ci creiamo la famiglia che vogliamo come un'oasi in mezzo all'intolleranza, perché poi appena esci di casa sò mazzate e se insieme si cammina bene, una volta rimasti da soli si cade e nessuno ti raccoglie. Bisogna sensibilizzare la società."
Dure parole.
Rivolgendosi a Gabriel ci regala una frase dolcissima (mentre lui si sgranocchiava un pezzo di pane e olio, sgocciolandosi fino alle mutande...) "Rispetta sempre i tuoi genitori perché un giorno ti renderai conto del coraggio che hanno e, se sarai fortunato, lo avrai anche tu...".
Steven non ci capiva un cazzo perché io, preso dall'euforia della chiacchierata, avevo smesso di tradurre e si limitava a sorridere tra un boccone di pasta e l'altro.
Tra le altre cose poi, Renato si è detto commosso dalla mia visione dell'aldilà.
Non ne ho mai scritto, ma ve la racconto adesso, che magari piace anche a voi.
Sapete, io non credo che si muoia veramente. Non credo all'inferno o al paradiso.
Al Purgatorio invece sí: si chiama 'volo internazionale di dodici ore in classe economica' e lo ho provato.
Dicevo, secondo me, con la morte si arriva su un piano diverso di esistenza e si rimane connessi con chi rimane sulla terra.
Rimane un lunghissimo filo che ci connette a chi ci ha amato, chi ci ha voluto bene o meno. Rimaniamo connessi a chiunque abbia memoria di noi.

Proprio su questi fili corrono le memorie che i nostri cari hanno di noi. Memorie di risate e baci ed abbracci, memorie di pomeriggi assolati passati a giocare da bambini, memorie di sentimenti, di litigi, di dolore, di ingiustizia. Insomma, tutto quello che abbiamo seminato in vita, ci ritorna indietro in ogni pensiero. Ed ogni volta che qualcuno ha un buon ricordo di noi e ci pensa con affetto, quello è un altro pezzetto di paradiso.
I nostri cari costruiscono il paradiso per noi ogni giorno. Per esempio, c'è un mio collega che è venuto a mancare giovanissimo appena due anni fa. Il cancro è un gran bastardo.
Ieri sera stavo mangiando una pesca, la prima dell'anno, e mi è venuto in mente lui.
Così, dal nulla.
Allora con ogni morso di quella pesca, col succo che mi gocciolava sul mento facendomi ridere, ho pensato che, dovunque lui fosse, potesse sentire lo stesso sapore e provare la stessa semplice gioia.
Un pezzetto di paradiso da parte mia. Si è veramente morti solo quando nessuno ci ricorda più, allora si scompare nell'infinito.
Renato mi ascoltava a bocca aperta.
"Bello ní... Bello..."
Vi lascio con una canzone che mi è stata consigliata dallo stesso autore per Gabriel.
Si intitola 'Dormono Tutti', io non la conoscevo, come non conoscevo neanche Renato.
Sono entrambi meravigliosamente commoventi e profondi.

Adesso stacco che siamo appena entrati a Gare Du Nord. La tipa di fronte a me ronfa ancora. O forse è morta di noia, non so.
Fuori fa un caldo boia e non vedo l'ora di vedere l'appartamento in cui passeremo queste prime settimane.

À bientôt!





TQF xx





P.S.
Le foto sono state scattate a Parigi con Iphone 4S. Pure quella della tipa morta sul tavolo. Se si ritrova qui, mi denuncerà a bomba.
Rischio pure la libertà per voi. Anime prave.

36 comments:

Mo' said...

Hey Marco, ti mando una mail con una serie di ristoranti da provare consigliati da due amici che vivono a Parigi, quindi niente roba turistica! In bocca al lupo per il trasloco. xxx

Patalice said...

...certo che piazzarmi lì il bestemmione tra l'ara e la fava è stato un brutto gesto... comunque diciamocelo che la vita è bizzarra... ma parecchio!
tu hai un aplombe pazzesco... io vivo a due passi da renga, e tutte le volte che vedo lui o ambra divento un'adolescente con il cervello poltiglioso!

Faith said...

Ma Renatone non si affrettó pochi anni fa a smentire tutte le voci sulla sua presunta omosessualitá sdegnatissimo?

The Queen Father said...

@Faith, in realtà durante la nostra conversazione non ha mai detto 'Ahó, sono gay pure io!', ma ricorderò sempre questa frase "Al di là di quello che ho fatto con le mie chiappe...." che lui ha buttato lí, con nonchalance.
Ma poi, c'è bisogno che lui confermi?

Faith said...

TQF, assolutamente no, ovviamente sono solo fatti suoi! Avevo peró trovato un po' fuori luogo anche che lo avesse negato e, se ben ricordo, c'avesse pure tenuto a dare dettagli probanti il suo essere uno stallone con le donne. Ecco, magari avrebbe potuto evitare ;-)

Viola said...

Grazie grazie per il post su Zero, su Parigi, sulle bionde mignotte e sul Paradiso. A proposito di paradiso, nei tuoi post precedenti parlavi della presenza di tua suocera avvertita da Gabriel. E' una cosa bellissima, che ricorre spesso nei bambini ed io, pur essendo atea e materialista, amo credere che l'innocenza dei bambini consenta loro visioni ulteriori rispetto alle nostre miopie. L'unico problema è che mia figlia, invece che una persona, vede un gatto in un punto preciso di casa, sin da quando non sapeva parlare e ce lo indicava sorridendo e dicendo "miao". Ora, perché tutti i bambini hanno una specie di angelo custode e lei invece ha un gatto custode???

The Queen Father said...

@ Viola Mmmhhhh.... Un gatto... La cosa un po' mi inquieta. Di che colore è?

@ Faith siamo d'accordo! Adesso mi vado a cercare l'articolo che parla della smentita.

@Mo', grazie tesoro! In realtà siamo abbastanza pratici di Parigi, maritone andava per lavoro ogni due settimane e io pure ai miei tempi ci bazzicavo con regolarità... In ogni caso, mandami tutti i contatti che hai che ne avrò bisogno! Specialmente all'inizio! Il panico e l'ansia fanno dimenticare tutto!!! xx

Clara said...

Dicevo, secondo me, con la morte si arriva su un piano diverso di esistenza e si rimane connessi con chi rimane sulla terra.
Rimane un lunghissimo filo che ci connette a chi ci ha amato, chi ci ha voluto bene o meno. Rimaniamo connessi a chiunque abbia memoria di noi.

Questo pezzo è incredibile, è quello che credo anche io. Sei troppo forte, mi piace il tuo blog. Baci e buona Paris

Anonymous said...

Si pero mica è giusto che ti sei beccato il Marito Figo e pure ricco! Ecco perché non mi piacciono i gay , si beccano i migliori XD comunque è bellissima la tua visione Dell'aldila, vorrei tanto che fosse così! In bocca al lupo per la nuova avventura!

Anna said...

La tua visione dell'aldilà è la più bella, la più poetica e la più vicina al mio modo di essere che io abbia mai sentito... la farò anche mia... grazie Marco, stamattina era una gran brutta mattina, poi ho letto il tuo post... la mattina è rimasta brutta ma le lacrime di tristezza si sono mescolate a quelle per le risate! Un bacio...

The Queen Father said...

@Anna, spero siano nuvole passeggere e nulla di serio... Comunque la risata fa sempre bene al cuore! Un fortissimo abbraccio al cioccolato (che è uno scacciamalinconie da paura!).
xx

Chiaraluce Littledreamer said...

Ho perso il mio Angelo Speciale, la mia sorellina, due giorni fa... leggere la tua visione dell'aldilà è quello di cui avevo bisogno oggi... ora mangio il suo biscotto preferito e spero tanto che a lei arrivi il sapore... grazie...

Fra said...

Mi hai commosso tantissimo e condivido completametne la tua visione dell'aldilà...

Anonymous said...

Hai commosso anche me, e io sono una che non piange davanti ai film romantici (mio marito si e io lo piglio per il culo).

Dora

Biancume said...

La tua visione dell'aldilà è commovente e confortante

supermambanana said...

Chiaraluce ti abbracciamo forte forte

mel said...

bella e poetica la tua visione dell'aldila'... mi hai commosso...

mafalda said...

Grazie per aver condiviso la tua visione dell'aldilà. È un po' anche la mia, che non sono credente.
Zero mi è sempre piaciuto tantissimo, i miei quando ero bambina lo ascoltavano sempre (come Dalla, del resto).
Un post da incorniciare :)

francesca r. said...

mmm...renato zero non mi ha mia preso un gran che, ma da qui sembra un tipo strainteressante. come la tua visione del Dopo. sul fatto che si è veramente morti quando spariamo dalla memoria altrui concordo anche io...

Chiara said...

Mi è venuto sangue di naso a forza di ridere. Grazie

seya said...

Non prendere in giro quei disperati che devono andare in classe economica per fare un viaggio di 12 ore, ma anche di 22 !!!!(come è successo a me per tornare dall'Australia!)...Per il resto trovo molto bella la tua idea di Aldilà..buon viaggio! Un bacio al Nano.

Seya

Marco Scala said...

Marco, mi dispiace ma sta storia che uno non deve dire se è gay o meno potrebbe valere per il ragioniere di Cernusco ( amico della casalinga di Voghera), ma non per personaggi pubblici, modelli di riferimento per tante persone come Dalla o Zero! Per poi stare a compatire il povero Marco, che invece dovrebbe incazzarsi con Lucio suo per non aver mai detti forte e chiaro: io e quest'uomo ci amiamo, viviamo insieme, siamo una famiglia e come tale vogliamo essere trattata, con oneri e onori!
Renatino coi suoi sorcini ci ha sfrantumato le palle, e poi fa le canzoni per la Madonna (non la Ciccone)

Marco Scala said...

Forse x la comunità gay italiana Renato Zero non ha fatto proprio un bel fico secco. Mai si è presentato a un gay pride, e spero perché li consideri esagerati!!!
Buona Parigi e non abbandonate i gatti troppo a lungo!!!!

Viola said...

« Fino a quando qualcuno sulla faccia della terra si ricorderà di noi la nostra condanna sarà di restare qua. Questo è il nostro destino. Ma quando l'ultimo dei vivi avrà dimenticato il nostro nome, quando il nostro ricordo sarà completamente cancellato dalla faccia della terra allora si, allora potremo partire per la vera morte » dal bellissimo film "Mortacci" di Sergio Citti. La tua visione però, se possibile, è anche più bella

Leila said...

Un anno fa ho perso mia suocera dopo una lunga e dolorosa malattia. Era una delle mie più care amiche, il mio guru. Con lei si poteva parlare di tutto. Ma proprio TUTTO. Senza tabù e dalla mentalità aperta. Mi manca ogni singolo giorno... E faccio esattamente come te. Mi capita di pensare a lei anche quando piove. Passavamo il pomeriggio insieme a guardare il giardino che rinvigoriva sotto la pioggia. E aveva il dono di trovare il lato positivo in tutto. Anche in una seduta di chemio. O quando il suo mieloma l'ha costretta su una sedia rotelle... Riusciva a trasmettere serenità e fiducia in tutti, soprattutto alle persone che come lei si trovavano ricoverate in ospedale. Dopo la sua morte, ogni domenica, io e alcune altre migliori amiche si andava a casa sua per prendersi cura della casa, delle piante e del suo cane. Avevamo l'abitudine di prendere un tè e fumare le sue sigarette alla menta. Questo per quasi un anno. Poi, gli impegni di ognuna di noi, ci hanno impedito di rispettare questa abitudine. Un mese fa, una mia amica molto particolare, di quelle che "vedono oltre", mi disse che c'era qualcosa o qualcuno che bazzicava in casa sua rendendo nervoso anche il bambino. E poi, mi disse di avere capito chi fosse. Disse che mia suocera passava regolarmente da lei da qualche tempo. Disse che era arrabbiata con noi. Lamentava il fatto che noi non andassimo più a prendere il tè a casa sua e che temeva di essere dimenticata... La mia amica non era a conoscenza di questo... E ricordo che il terrore di mia suocera, in vita, fosse quello di essere dimenticata, una volta morta. La mia amica mi suggerì di continuare ad andare a casa di mia suocera e sistemare sul tavolo una tazza anche per lei.
Scusami per questo poema... Non so perchè ti racconto tutto ciò. Forse per ricordarla, anche se non passa giorno senza un pensiero per lei...
Anche io ho le mie idee riguardo alla morte e al dopo morte. Forse sono un po' "pazza", ma in casa io e il mio compagno sentiamo costantemente il nostro cane morto a settembre. Per noi lui era il figlio che non abbiamo ed è stato un ennesimo trauma dopo mia suocera. Ma percepire la loro presenza... è qualcosa che mi fa accettare meglio la loro morte. E tutto ciò che faccio.. lo faccio anche per loro. Nella speranza di farli "vivere" con me....
Leila

patama' said...

sarò pure terra terra, ma io come paradiso mi accontento anche di quelle scale con passatoia turchese....ah Paris!

Lola said...

ha da poco parlato a milano quella tutta impellicciata che non le fanno mettere gli orecchini e isterica lancia strali contro famiglia gay e aborto! Che tristezza...

The Queen Father said...

Ragazzi, non sono mai stato un sorcino, ma Renato Zero come persona mi è piaciuto tantissimo. Spero che la mia visione dell'aldilà si riveli realtà. In fondo peró ha senso.... I cattivi vanno all'inferno perché le persone che hanno fatto soffrire ce li mandano... Quindi, pensiamo ad essere brave persone, indipendentemente dalla nostra sessualità. Vero Ratzinger? Oh, dopo l'intervento di Milano a me mi girano a ventilatore eh.....

Anonymous said...

Mi hai commosso tanto... Grazie!! Mi manca tanto mia nonna,e giuro che pensandola ogni giorno ho come l'impressione di farla stare bene,ovunque lei sia. Per quanto riguarda le parole dette a tuo figlio,beh,le condivido pienamente. La tua è stata una scelta molto coraggiosa,dettata dall'amore e quando c'è amore,ogni cosa è giusta. E bella!!
Elisa

Castagna said...

Bello. Grazie.

Il Grillo Artista said...

ciao Marco (sono Simona la partner di Ziva!) e ciao a tutti!

Hai scritto tante cose, piú o meno condivisibili ma sempre interessanti (e a proposito di Renatone, prende di meno a chi non é di Roma!!!) ma vorrei invece soffermarmi su uno dei commenti anonimi:

''Si pero mica è giusto che ti sei beccato il Marito Figo e pure ricco! Ecco perché non mi piacciono i gay , si beccano i migliori XD''

Vorrei gentilmente ricordare all'anonima che Steven AKA ''Il Maritozzo'' AKA ''Marito Figo e pure ricco'' É GAY ANCHE LUI!!
Marco non ha ''beccato'' un bel niente!!
E Steven se non avesse scelto Marco non avrebbe certo puntato a una vita a girare il mondo in prima classe con un' etero!!

Cosí, basta, niente di piú! Volevo solo specificare il MIO punto di vista su certe affermazioni che, che ci crediate o no, alimentano pregiudizi e false credenze a proposito dei gay!!

Saluti e á bientôt!

The Queen Father said...

Simona!!! Che onore!! Era ora ti facessi viva! Grazie del supporto, ma credo che il commento di Anonimo fosse totalmente benigno! Nel senso, le mie amiche dicono esattamente la stessa cosa... Anzi, quelle in cerca di una maternità ancora sfuggente aggiungono: "Mi son fatta fregare pure da una coppia di froci....".
Mi auguro si rendano conto che ogni coppia, per quanto 'ideale' possa sembrare, richiede del lavoro per poter funzionare, ed una vita apparentemente 'dorata' nasconde a volte compromessi e sacrifici che spacenterebbero molte 'principesse' in cerca del 'principe'. Ci capiamo... xxx

Anonymous said...

Ovviamente confidavo che Marco capisse l'ironia del mio commento e infatti cosi è stato :) mi sembra alquanto ovvio che non abbia pensato "toh, il malvagio gay che con arti oscure si è irretito un pezzo di figo con i soldi che altrimenti mi sarei potuta prendere io", non credevo nemmeno ci fosse da specificarlo :D

The Queen Father said...

Eh ma Simona lo sa che io sono in realtà Ursula de La Sirenetta, con tanto di capitoni al mio seguito... Ahahhahahaha! Comunque il figo coi soldi se mi fa incazzare di nuovo quanto oggi, lo metto all'asta su Ebay. Vi farò sapere la cifra di apertura.

XD

xxxx

Il Grillo Artista said...

Anch'io avevo capito benissimo l'ironia, infatti non ho neanche minimamente pensato a una battuta omofoba ma ho detto che questo genere di battute (che uno non fa solo a Marco ma anche di fronte ad altri etero, magari proprio raccontando ''lo sai c'ho un amico gay col figlio e con un marito figo...'') ALIMENTA, non crea o giá lo é di suo, ma semp[licemente ALIMENTA i pregiudizi. Insomma fanno massa nelle menti dei cretini (non tu Anonima, giuro!, se segui il discorso sai che non parlo di te!!), quelli che racimolano luoghi comuni e ne fanno morale e magari alla fine pensano che 'quello' é stato accalappiato da un gay. E magari anche di facili costumi, e che sennó sarebbe stato ''disponibile'' in quanto uomo figo e non gay!
Io quando leggo/sento certi tipi di commenti, semplicemente non approvo il messaggio subliminale: un gay che sta con un uomo, come se essere gay fosse una scelta che quell'uomo ha fatto grazie a un gay.
Volevo solo toccare questo punto, non volevo fare né la puritana (tant'é che ho dato della checca a Marco-Ursula!) né la scontrosa con l'Anonima, scusate se é sembrato... so' pure stressata 'na cifra, nun c'avevo neanche il tempo di scrivere!!!
E per di piú faccio parte delle invidiose del figlio! Marco vorrá dire che se metti all'asta anche G opto per lui!! :)
Un saluto a tutti/e!

forsemisbaglio said...

lo conosco l'autore di quella canzone. ed è una persona speciale.
baci
r