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Sotto alla Corona

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Pelle di luna, di maiale, testa di moro o nera come una cozza dell'Adriatico?
Quando si parla di abbronzatura ce ne è per tutti i gusti.
Secondo me, la maggior parte dei bagnanti ha perso di vista il senso della decenza dietro al mito della tintarella.
Con risultati disastrosi.
Mi sono preso la briga di dividere i bagnanti in categorie, per divertimento e stronzaggine.
Lo sapete che adoro perculare la gente.

Cat. A 'Pelle di Luna'
Ragazze che, in gruppo, pesano quanto una dodicenne magrebina. Il bikini griffato grande quanto un kleenex, la borsa/sporta di raffia di Ferragamo, il cappello a tesa larga tipo 'se si alza il vento ti scriverò dall'Africa', l'Ipad e gli occhiali a Piadina.
Migrano in clinica all'inizio di ogni estate per farsi asportare la melanina dalla pelle con la cannuccia ed ogni traccia di pelame dal corpo a suon di raggi gamma. Rifuggono il sole come fosse il colera.
Preferiscono starsene all'ombra a leggere Vogue o fare i test di Cosmopolitan ("Sei sicura di aver provato un vero orgasmo?") ed a parlar male di voi. All'ora di pranzo si dividono un pompelmo in 15 e trangugiano ettolitri di Evian. Ce l'hanno solo loro e ce l'hanno messa di traverso che quando aprono le cosce si chiude.
Tiè. Pallide e stronze.
Però fashion.





Cat. B 'Pelle di
Maiale'
Quelli che, come me, al sole friggono come il guanciale. Hanno più o meno lo stesso quantitativo di melanina sotto pelle di Edward Cullen, solo che invece di brillare come il glitter, al sole sudano come Giuliano Ferrara. Usano la protezione solare 250 per gli sbarchi su Marte eppure si ustionano. Guardano con invidia gli appartenenti alla categoria C e sognano un mondo privo di lentiggini dove la melanina si può comperare al litro e dove il color porpora è il nuovo bronzo dorato. Durante il pranzo sfogano la loro frustrazione con abbondanti ciotole di pasta fredda e frittate farcite, dopodiché si addormentano al sole e bruciano fino all'adipe.
Contenti loro.




Cat. C 'Pelle Testa di Moro'
Anche noti col nome 'Dei di Bronzo'. Coloro che anche dopo 13 ore di sole a 45 gradi nella Death Valley, ne escono dorati, rilassati, stupendi.
Solitamente evitano l'uso di filtri solari e passano direttamente all'olio senza la minima traccia di bruciature.
Durante la pausa pranzo si rilassano di fronte ad una birra ghiacciata ed un'insalata coloratissima ed iper-healthy. Da notare il capello che al mare inizia a tendere al biondo ed aggiunge figaggine all'insieme già parecchio sbavoso.
Invece di tracollare al sole come i leoni di mare, spendono il pomeriggio rincorrendosi sul bagnasciuga o giocando a racchettoni, sfoggiando il loro fisico da Ipanema Beach.




Cat. D 'Pelle di
Cozza'
Questi sono i die-hard dell'abbronzatura. Da giovani appartenevano alla categoria C ed hanno passato ogni estate della loro vita ad abusare il meraviglioso dono di una pelle ricca di melanina.
Adesso sono sulla sessantina, hanno raggiunto l'allineamento dei capezzoli con l'ombelico sul punto vita ed ogni elastico ed ogni spallina affonda nelle carni come fossero pongo.
Sempre strafottenti nel loro 'Io non uso protezione', si cospargono di olio di bergamotto, di cocco, di ricino e pure col soffritto avanzato della domenica. Le signore finiscono in topless a voltare le tette come fossero fettine panate da rosolare da ambo i lati, gli uomini riscoprono il glamour degli Speedo malgrado questi aderiscano ormai solamente intorno alla vita.
Il pranzo è consumato al sole e velocemente, perché si sa, il periodo tra le 13.00 e le 17.00 è quello in cui si abbronzano pure le smagliature.
Mollettone a papavero del cinese, smalto e rossetto rosso aranciato per lei, catena di ottone con volto di Cristo a grandezza naturale con occhi semoventi per lui.
Comunque, ad ognuno il suo.




Accanto alle ovvie conseguenze per la salute della pelle, la tintarella diventa un po' come il trucco: se non sai cosa ti sta bene, vai in giro come una caricatura.
Io per esempio faccio parte della categoria 'pelle di maiale', in quanto il mio incarnato tende al rosa ed alle lentiggini. Dovunque.
Sulle spalle, sulle labbra, sul naso.
Ricordo un mio fidanzato portoghese, olivastro come i calabresi, che le riteneva sexy.
A me invece fa tanto salamandra.
Immaginate i risultati dell'esposizione al sole. Il massimo a cui posso aspirare è il color Pocahontas, un bordeaux carico di promesse che non diventa mai nè dorato né bronzeo. Una presa per il culo che ricorda il colore della bresaola.
Per questo dopo i 30 anni ho deciso di astenermi dalle maratone abbronzanti a cui mi sottoponevo da pischello.
Oltretutto, e questo vale per ogni ultratrentenne, il sole invecchia la pelle e, se durante la ventina il colore dorato del sole ci faceva sembrare vitali e sani, adesso, il più delle volte, ci trasforma in Donatella Versace, ovvero una maschera africana contro gli spiriti maligni, accentuando ogni ruga e ogni crepaccio.




Senza poi contare che l'abbronzatura ingrassa una cifra.
Pure quella.
A dispetto di tutto ciò, sempre fedeli al motto 'de gustibus non disputandum est' che tradotto significa più o meno 'fai come cazzo te pare', eccoli tutti lí ad arrostire.
Prima di andare, una curiosità di Storia del Costume ( dato che dite che sparo solo cazzate...).Lo sapete che é grazie alla mitica Coco Chanel che oggi ci si abbronza? All'inizio del secolo infatti, l'abbronzatura era associata alla manovalanza dei campi e la pelle liliacea invece era sinonimo di una vita 'in villa' e di una certa levatura sociale e benessere economico.
Poi Chanel ha rivoluzionato il panorama introducendo una donna sempre più emancipata che ama indossare i pantaloni, fare esercizio all'aperto, come andare in biciletta, quindi dinamismo, benessere, effervescenza, salute.
Il binomio tintarella/fitness diventa simbolo di tempo libero, relax, viaggi di piacere e possibilità di svagarsi.
Il gran ribaltone insomma.
Nasce il culto dell'abbronzatura.
Il resto è porchetta.

Buone Ferie!


TQF xx


P.S.
Tenete le dita incrociate per me! Domani torno a Parigi per un paio di giorni (nano-free, quindi grandi follie in giro per la Ville Lumière...) per incontrare maritone e vedere degli appartamenti tramite il nostro relocation agent. Stringo le chiappe e prego che la casa dei sogni sia tra quelle che visiteremo.
Ho davvero voglia di mettere radici e sono super eccitato!

25 comments:

norma jane said...

ahahah bellissimo!
io odio abbronzarmi
:-)

Mia said...

Mi sa che faccio parte della tua categoria! Oltre al fatto che non sto sotto il sole a cuocermi manco morta!
In bocca al lupo per la casa!

Chiara said...

Adoro ogni singola lettera del PS. In bocca al lupo per l'appartamento, non dimenticare la stanza per gli ospiti e goditi le 48 ore nano-free.
Xxx

Pixel, Monsters&Co. said...

sono decisamente anche io pelle di maiale ... sobh

Bimbo cercasi said...

Io adoro l'abbronzatura, ma da quando c'è la Belva mi è impossibile fare la lucertola. La pelle ringrazia ;P

Pier(ef)fect said...

io sono fra la categoria A e la B... prendo il sole dalle 17 alle 19 e con protezione medio alta sul viso XD mai fatta una maratona abbronzante e a chi mi dice " ma sei bianchissimo " io rispondo " pensa a quando raccoglierai la pelle con l'avvolgibile".. diciamo che preferisco seguire il naturale corso della natura :D in bocca al lupo con gli appartamenti!!!

Comfort_noise said...

"La maschera africana contro gli spiriti maligni!" Bellissimo!
Io sono assai una frana con l'abbronzatura! Mi succede spesso di mettere male la crema, o dimenticare di metterla in alcuni punti!alla fine della giornata sono proprio quei punti che appoggio sul marmo del pavimento di casa mia, altrimenti non riesco a dormire. ^^

penelope said...

Mica a caso io, biondina lentigginosa, mi sono sposata un mezzo cubano perchè, almeno la prole, potesse godere di abbronzatura da sogno. L'esperimento è riuscito e mia figlia, d'estate, è tutta bella dorata. Contrindicazioni?
I testa di moro, d'inverno, hanno un colorito che tende al verdino spento. Ah-Ah.

Aspirantemamma said...

"ce l'hanno messa di traverso che quando aprono le cosce si chiude", sei il mio idolo.

L'antipatica said...

anche io sono tra la A e la B... e non me ne pento :)

Lyndin said...

Sono della tua categoria anche io. X°°D

Buona fortuna per la casa-dei-sogni! :)

CosmicMummy said...

sarà che ho studiato per 4 anni i melanomi, e sarà che ultimamente non riesco più a stare al sole (le gravidanze mi hanno cambiato completamente il metabolismo, e dire che una volta non riuscivo a stare all'ombra!) ma da qualche anno proprio non ci riesco ad abbronzarmi più di tanto. e quando vedo una persona troppo abbronzata mi si accappona la pelle, che devo fà, deformazione professionale... comunque dici bene tu sugli ultratrentenni, sono d'accordissimo. a parte il fatto che da quando ho i bambini di tempo per sdraiarsi a prendere il sole non ce n'è più.

ugainthesky said...

Io sto già alla D .. E c ho 34 anni!!!

In bocca al lupo x la casa!!

francesca r. said...

come al solito mi hai fatto morire, la parte delle vecchiette che girano le tette come fettine panate è super!!!
per devo contraddirti su una cosa: l'abbronzatura non ingrassa anzi, come il nero, "sfina"!!
io appartenevo alla C e ho passato dai 16 ai 20 anni a rosolarmi al sole dalle 2 alle 5 del pomeriggio senza nessunissima protezione, per tutta l'estate. poi mi è venuta fuori un'epidemia di nei che, quando me li tolgono, mi lasciano cicatrici devastanti e adesso uso la protezione 30, sto al sole dopo le 5 e solamente quelle 2 settimane che vado al mare. il resto mi chiudo in casa e passo tutta l'estate color grigiolino avariato.
Sono i colpi invidiosi che mi hai sempre mandato tu. Ora lo so!!!!!

patama' said...

La notte prima di questo post ti ho sognato e sfoggiavi sfacciato un abbronzatura della categoria C .... Sorvolando che probabilmente sono pronta per il lettino, e non quello solare, ti tengo compagnia in categoria B ... e alle lentiggini si stanno pure sostituendo orride macchie. Evviva
Ps buona caccia alla casa.... Uno dei miei sport preferiti

diana said...

veramente divertente!

lanoisette said...

mamma mia, ti ho appena trovato e già ti amo.

cily75 said...

Ecchetelodicoafà? Io sto spalmata al sole bordo piscina un mezzo ai monti, dici che le risate che mi hai fatto fare lasceranno il segno? Che mi abbronzo con le righe? ;ppp e in bocca al lupo eh.... E soprattutto buona fuga d'amore!!

Fra said...

troppo divertente!!!
io sono pelle di maiale come te, ma senza le lentiggini sexy!! :))

ero Lucy said...

Maiale all'appello, presente! E come te anche io ho rinunciato alla tintarella. Ormai vado di protezione 30 - da quando sto qui 70 - e ciao. E veramente quest'anno il mare l'ho visto solo una volta, vabbe'. Dicono che sto a Miami O_o In bocca al lupo!

Livia said...

Altra maiala, presente! E con nei al posto delle lentiggini, ancora più brutti... Ho passato metà della mia vita ad ustionarmi atrocemente tentando di spremere un minimo di pigmento dalle mie cellule, guadagnandoci solo altri nei. Ora sono uscita indenne da una settimana di mare h. 10-12,30 con protezione 50 e tanta ombra e h. 17-19 con protezione 30 e un po' d'ombra... e per me non è poco!
A chi mi dice " ma come sei biaaaaaaaanca" rispondo "macche', sono più nera di voi ma mi metto il cerone per non farvi rosicare". Tie'.

forsemisbaglio said...

ok, però ci sono pure quelli che si abbronzano anche se non è colpa loro.
che devono fare? si devono inserire forzatamente nella categoria a?
io inizio ad abbronzarmi ad aprile al parco mentre mia figlia gioca.
che te devo di?
non so glamour!
"ce l'hanno messa di traverso che quando aprono le cosce si chiude"... sei un genio!!!
roberta

Caterina said...

Io pelle di luna! come rifletto io non riflette nessuno... protezione almeno 30 e rimedio un color lobster favoloso!!
Alla fine mi ci piaccio lo stesso, e pure la mia pelle ringrazia (aò, me danno dieci anni de meno!!)
Caterina

BaiLing said...

Scopro oggi il tuo blog e che dire? Lo adoro, stupendo!

Silvana - Una mamma green said...

Mio figlio di sei mesi è più abbronzato di me, fate un po' voi ;)

Ps. è la prima volta che commento, adoro leggerti ;) Muchissima mierda per Parigi!!