Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Blog Archive

Archivio Reale

Sapete qual é il problema?
Non ti rendi conto, ma fai presto l'abitudine a guardare la vita dall'alto di una situazione familiare appagante, o dall'alto di una relazione stimolante, o dall'alto di una situazione finanziaria tranquilla.
Fai presto l'abitudine a guardare le cose dall'alto.
Dall'alto hai piú controllo, dall'alto vedi piú lontano e ti senti più al sicuro.
Poi da un giorno all'altro ti ritrovi a guardare le cose dal basso, ed é un trauma.
Perché dover ricominciare dal basso é sempre dura.
Perché quando sei in basso ti calpestano più facilmente e facilmente sei ignorato.
Perché la situazione in famiglia é ancora alla ricerca di un equilibrio, perché la tua relazione al momento é solo una patetica imitazione di quello che era appena sei mesi fa, perché i soldi non sono di grande compagnia.
Allora ti avveleni ogni giorno di più, ti emargini ogni giorno di più, ti frustri
ogni giorno di più fino a scoppiare.

Salve cari...

Nessuno ti dice mai fino in fondo a cosa vai incontro quando decidi di diventare genitore e suppongo che in un certo senso il bello sia proprio questo.
Scoprire cosa significa e cosa comporta avere figli e scoprirsi nel frattempo.
Certo, le abbiamo sentite tutte:
"I figli danno soddisfazioni!"
"Ti amano incondizionatamente!"
"Un genitore non sará più solo..."
e svariati altri luoghi comuni che fanno sempre ridere.
Cosa succede però quando le cose vanno storte, vostro figlio sembra pianificare la vostra lenta estinzione, quando sembra odiarti e cogliere ogni occasione per asserire la sua volontá a colpi di crisi isteriche, schiaffi e morsi?
Sta succedendo a me.
Il mio cucciolo é sempre stato 'leggermente' incazzoso e volitivo, lo amo pure per questo, ha un caratterino tutto suo.
Ultimamente però é come avere un sedicenne nel corpo di un treenne.
É tutto un NO, un battere i piedi, un grido, una rivolta.
Non vi nascondo che ne sono profondamente avvilito ed imbarazzato. Non posso fare a meno di pensare che sia colpa mia, in un certo senso lo è. Forse il mio umore ultimamente gli si appiccica addosso.
Aggiungete a questo, la mia difficile relazione con Parigi.... Una cittá bellissima e spietata che si diverte a prendermi in giro, ed avete il quadro.
Non é uno dei miei periodi migliori, né come persona, né come genitore, né come scrittore.
Avete notato quanto ci metto ad aggiornare il blog ultimamente? Una vergogna.


Ma si può vivere cosí?
Sono arrivato al punto di essere terrorizzato dalle cose che ho ordinato per la casa e che devono arrivare....
C'é sempre, e dico SEMPRE, qualche magagna e fino ad ora non c'é stata una consegna che non sia stata seguita da una telefonata (mia) di smadonno col negoziante.
Chiedi bianco, ti mandano beige ("eh ma per la nostra boutique quello È bianco...", cioè, universi paralleli. Uno in ogni bettola che trovi qui a Parigi...), chiedi beige e ti mandano marrone.
Con chiunque io mi lamenti di questo status di cose, la risposta é la stessa "Benvenuto a Parigi!" sorriso ironico ed alzata di spalle.
Benvenuto un cazzo.
Ultimo esempio.
Lampada da pavimento, legno intarsiato color verdigris, paralume in lino grezzo naturale, un gran bel pezzo.
Almeno lo era in negozio.
Oggi pomeriggio il tipo delle consegne ( probabilmente un altro scaricatore di porto sulla sessantina, con la sigaretta saldata all'angolo della bocca e le ascelle al kerosene...) mi molla 'sto pacco sulla soglia di casa grugnendo un "Bonsoir.." che è più un vaffanculo che un buonasera e mia madre, che aveva aperto alla porta, lo accetta senza far domande.
"MAMMA! Dov'é andato il corriere?"
"Boh... A casa sua penso..."
"No, intendo, lo hai mandato via cosí?"
"Perché? Volevi invitarlo a cena? Guarda che non era niente di che, sembrava uno di Ronciglione..."
"Mamma, che cristo dici... Non hai controllato la merce prima di mandarlo via?"
"Perché? É imballata!"
"Ommadonna...."