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Sono ancora furioso.

Certe notizie arrivano come bastonate sugli stinchi. Non riesco a pensare ad altro.
Solo forse a quanto sia inutile lo sforzo di tanti come me che si mettono allo scoperto per sensibilizzare, mostrare, far luce su realtà ancora sconosciute, se poi il marcio viene dal basso, dove non puoi arrivare con un blog, dove solo le istituzioni educative potrebbero illuminare un po' le menti.
Ma non lo fanno.
Masse di giovani abbandonati alla pop culture che imperversa ovunque, incastrati tra l'inferno di Lady Gaga e la salvezza di Santa Romana Chiesa.
Non devo aggiungere altro. Non voglio aggiungere altro. Anzi, forse sí.
Quando pensiamo al Terzo Mondo ci vengono in mente immagini di disperazione, miseria e malattia. Ci viene in mente che in certi posti ancora si muore di colera.
Apriamo il nostro cuore alla compassione momentanea che una foto di bimbi malnutriti, postata sull'ennesimo social network, ci provoca.

Ignoriamo però l'altro Terzo Mondo, quello che una nazione intera si porta dentro, nel cervello, nel cuore: miseria spirituale, miseria umanitaria, miseria intellettuale.
Il colera non uccide più in certi posti, ma indossare un paio di pantaloni rosa purtroppo sí.
Mi vien da vomitare se penso che non abbiamo imparato niente. Abbiamo ancora bisogno di martiri per aprire gli occhi, ed il cuore. 
Riposa in pace Andrea, la tua unica colpa è stata indossare un colore che ti piaceva ed essere te stesso, contro tutto, contro tutti. Come avrei voluto fare io alla tua età, senza mai averne il coraggio.
Hai amato il rosa, ora lasciali affondare nel loro grigio.
Perché quello è il colore delle menti buie.



TQF xx




37 comments:

Anonymous said...

Mi sono commossa... Michela

Ale [Tredici] said...

Condivido in tutto e per tutto, anche lo spirito con cui hai scritto.

Elegraf said...

Non 'è altro da aggiungere...:-(

Angela Catrani said...

Non è inutile il tuo lavoro, assolutamente. Tu stai facendo tantissimo. Non lo se questo povero ragazzo è morto istigato, so che per scegliere un gesto così doveva essere disperato. Bisogna stare molto vicini agli adolescenti, anche se loro non sempre lo permettono. E stare attenti. Sempre.

Pretty in Mad said...

non riesco a smettere di pensarci.

Pattyz said...

Povera anima. E basta. E' terribile pensare che si sia trovato da solo, senza speranze e col buio nel cuore a soli 15 anni...

Cristina said...

Ho sempre condiviso il triste (ma tragicamente vero) detto che le parole feriscono più della spada.. E viviamo in una società dove le parole, specie quelle più crudeli e denigratorie circolano più del pane..

Bimbo cercasi said...

Che tristezza di mondo!

freshmamma said...

...sta a noi genitori della nuova generazione "cambiare il mondo", educare nel giusto spirito i nostri bambini!

La solita said...

Mi vengono in mente le feste sulle liberazioni...
A quando una sulla Liberazione dagli stereotipi, dai nuovi ghetti mentali, dalle ipocrisie tenute strette e ben nascoste.
Non mi piace il rosa, ma in questo caso è davvero bellissimo.

Biancume said...

Grazie Marco

SemplicementeBlu said...

È proprio la miseria spirituale quella che domina la nostra società tanto avanzata e tecnologica quanto bacchettona ed ignorante. :(

Anonymous said...

Condivido pienamente
io ho un bambino di soli 4 anni eppure al parco i bambini si sono messi a deriderlo perchè aveva un bicchierino rosa con hello kitty,io ho cercato di spiegargli che deve difendere ciò che gli piace ma è rimasto comunque amareggiato
Sara

Saruz said...

Siamo un popolo di ignoranti bigotti :( Che tristezza

Ilaria e Dintorni said...

La coscienza ed il mondo si comincia a cambiare coi piccoli gesti, le piccole parole, i piccoli esempi... Se ognuno di noi non fa niente pensando che tanto "una persona sola che può fare?", niente cambierà! Invece esiste questo blog, intanto, ed esisti tu che con una mente aperta e lungimirante dai l'esempio di come il mondo potrebbe essere un posto migliore e più facile da vivere. Noi non ci conosciamo Marco, eppure dai tuoi post ho già imparato molto! Grazie!

Pier(ef)fect said...

l'Italia è il posto dove si spengono i colori e le menti, costringendo a scappare in tutti i modi, chi di quei colori ha bisogno per vivere...

lauretta said...

condivido tutto

Anonymous said...

http://www.gay.it/channel/attualita/34590/Amici-e-insegnanti-protestano-Andrea-non-era-gay.html

Sembra quasi che per chi ha scritto queste lettere specificare che non era gay possa in qualche modo rendere meno grave il tutto...mah!

Elena

El_Gae said...

La cosa più agghiacciante è che ho letto in giro dei commenti terrificanti che quasi incolpavano Andrea di essersela cercata.
Nemmeno la morte di un ragazzino tocca certi cuori...

Anonymous said...

Sono allucinata e amareggiata, ed è vergognoso che c'è ancora chi ritiene di poter ghettizzare un ragazzo per i suoi gusti sessuali.. d'altra parte sono convinta che il germe del gesto si trovasse già nel ragazzo, ogni giorni migliaia di ragazzi sono vittime di bullismo e non si ammazzano tutti.. non è ovviamente una scusa per un comportamento comunque ignobile ma forse che il ragazzo fosse debole e bisognoso di aiuto doveva capirlo prima di tutto la sua famiglia.

Debbie said...

io ho un figlio maschio e mi impegnerò con anima e corpo perché sappia rispettare le scelte di ognuno, perché impari che tutto quello che non nuoce agli altri è un diritto dell'umanità. Non so cosa possano fare le istituzioni, ma noi mamme possiamo già fare tanto.

Anna Disorganizzata said...

Faccio fatica ad immaginare che tempesta dolorosa deve aver avuto dentro questo ragazzo (ragazzo??forse a quindici anni sei persino ancora un po' bambino). Che profondo senso di solitudine ed abbandono per fare la scelta , l'unica, dalla quale non si torna indietro.

Debbie said...

Anonimo, quel ragazzo era in un periodo di crescita delicato, come tutti gli adolescenti, solo con un fardello in più: l'ignoranza, la cattiveria. La sua famiglia? No, io do la colpa ai genitori di figli che compiono questo massacro dell'anima.

Patalice said...

l'adolescenza non è un passaggio facile...
se non sei "come gli altri" lo è a maggior ragione... piccolo innocente spaurito e debole andrea non ci sono parole, la retorica è stata sprecata.

mami said...

...non guardo i TG da un pezzo ma la notizia mi è arrivata dritta come una martellata... non mi resta che condividere e cercare di insegnare al mio bimbo i valori in cui credo...

penelope said...

E' soprattutto doloroso pensare che se avesse superato questa brutta fase, avrebbe avuto tante possibilità di essere felice. A volte li perdiamo per un soffio.

Sheireen said...

Sono profondamente colpita e amareggiata.. non ci sono parole.

divinaringhio said...

Dopo la storia di Ribberink, suicida a causa dell'omofobia, davvero non credevo di dover piangere un altro giovanissimo.
Come educatrice ed insegnante sto sempre all'erta. Insegno ai ragazzi il rispetto. Non ho, né mai ne hanno avuti i miei colleghi (molti dei quali omosessuali dichiarati) problemi a far integrare giovani e giovanissimi. Sono veramente triste...E sapendo che durante la mattinata Andrea era stato ripreso da un insegnante per lo smalto che aveva sulle unghie beh...mi chiedo come possa questo collega dormire serenamente d'ora in poi. Siamo noi educatori, noi adulti a dover usare sensibilità e delicatezza con tutti i nostri utenti. Siamo noi adulti i primi responsabili del disagio dei ragazzi.
Molti colleghi sono codardi. Non si schierano per paura del branco-classe, dell'emarginazione che può colpire anche loro. E mi fanno schifo.

Sono stufa di condividere il mio spazio con gente spazzatura..

Ciao Andrea...

grazie Marco.

Chiara said...

Sono furiosa anch'io. Grazie Marco

cily75 said...

Che il loro grigio li tormenti per sempre. Che mediocri, ottusi, piccoli ignoranti. La rabbia non basta... E a te grazie

Anna said...

Piango. E sono arrabbiata.

Fenice said...

Sono arrabbiata ed avvilita anche io, Marco.
Però credo che la nostra generazione possa fare molto.
Forse sono l'ultima degli ottimisti, però nei miei coetanei ultratrentenni vedo un'apertura, un modo di educare i figli alla differenza che a tratti mi commuove.
Perchè io, pur avendo avuto due genitori fighissimi, non ho goduto di questa visione. E di ragazzi presi per il culo ed apostrofati come froci o ricchioni ne ho visti tanti.
Io sono felice che l'omosessualità sia sempre più dichiarata da politici, attori et similia. Vorrei che la stessa libertà nel dichiararsi e la stessa accettazione la potessero avere anche tutti gli altri. Il giovane studente, l'impiegato, l'idraulico, il pensionato...
Eppure non so perchè, dati i tristi fatti di cronaca, mi sento che quel momento non tarderà ad arrivare.
Questo, anche grazie a persone come te.
Ti abbraccio e buon WE.
Saretta

ugainthesky said...

Hai il potere di concretizzare in parole qualsiasi pensiero.
Nn c'è altro da aggiungere.

Irene said...

Marco, ciò che scrivi arriva sempre al cuore.
Volevo rispondere a un Anonimo che ha scritto "che il ragazzo fosse debole e bisognoso di aiuto doveva capirlo prima di tutto la sua famiglia.". Guarda,i genitori magari se ne saranno pure accorti, ma non potevano farci niente lo stesso: non erano loro le vittime psicologiche dei bulli della scuola. Se ho capito il tipo di bulli, non erano neanche così furbi da ossessionare il povero Andrea di nascosto, ma ce li vedo torturalo anche durante le lezioni in faccia a tutti. Per cui io voglio sapere gli insegnanti cos'hanno fatto in pratica. Il guaio è anche questo : ci sono insegnanti che dovrebbero garantire l'ordine in classe non solo per lo svolgersi della lezione, ma anche per insegnare il rispetto per gli altri, visto che a quanto pare certi genitori sono così ignoranti da non farlo.

Beatrix Kiddo said...

Condivido tutto. E sono veramente amareggiata al pensiero della stupidità di questo mondo.

Milady V. said...

Hai ragione. E' triste. Sconcertante.Anzi, fa proprio male al cuore.
Questi avvenimenti fanno poi, sempre pensare, che ancora ai giorni nostri, tutto quello che è considerato "diverso" viene ghettizzato, "bullato", non capito. Ancora, la paura del diverso e forse, quel che è peggio! ancora il desiderio di annientare, dimenticare, confinare, cancellare tutto ciò che è diverso.

Io, non so se la causa del gesto di Andrea sia da imputare alla scelta del colore dei pantaloni e dello smalto che gli piaceva indossare o all'incapacità di una società (buia) di capire i segni di malessere di un ragazzino. Perchè, il problema a mio parere è quello, a quindici anni non ci si dovrebbe mai sentire cosi disperati da andarsence cosi. Dovremmmo vivere in una società dove ci sono le strutture per capire i segni di disagio degli adolescenti, segni che fomentano, crescono, si increspano finoa diventare atti come questo. Dolorosi.

Nonsense said...

mi fa schifo pensare di vivere in una società così civile solo in facciata.
da oggi hai una nuova follower. sei fantastico.