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Carissimi!

Visto che sorriso? Sí sono ancora a Parigi. No non prendo antidepressivi. Sono doubleface/schizofrenico per natura.
Amatemi, non internatemi.
Invece di triturarvi i maroni con le mie magagne da parisien parvenu (tanto vi tocca la prossima settimana, 'ndó annate?), questo post vuole aprirvi le porte su un mondo dove tutto é bello, dolce, pieno di amore.
E di calorie. 
Sto parlando della favolosa Cake Boutique di Luca Cipriani. Lui la chiama virtual bakery, ma io sto a Parigi, ho una 'nticchia in più di snobberia e di flemma nel polso, quindi perdonatemi se ci infilo dentro il francesismo a cui sono piú affezionato.
E lo so che le conoscete tutte, intendo le mamme/foodbloggas/entrepreneuses extraordinaires che imperversano online tra polpette di semi di girasole, zuppe di fagioli mungo decorticati ed invettive contro i coloranti usati dall'industria alimentare italiana. Son tutte brave, son tutte belle e piene di motivazione, che in confronto la Moroni è coratella.
Ma Luca é diverso.
Mi sono imbattuto nel suo sito per caso, grazie ad amicizie che abbiamo in comune e ne sono stato cosí colpito da volergli dedicare uno spazio qui, perché credo che le cose belle vadano condivise.
Poi vabbé, seguendo il suo suggerimento “mettetemi alla prova!” gli ho rotto i coglioni per settimane con la Cherry Pie Americana, che adoro, e, dopo un'ingiunzione restrittiva contro di me, alla fine ha ceduto.
Per disperazione, perché 135 tweets al giorno gli intasavano comunque il feed.
Luca chiama le sue creazioni "le mie bambine", il che tradisce tutta la sua passione per quello che fa. 
No, anime prave, senza senso romantico e poesia, non é la stessa cosa se chiamate i 23 gatti che avete in casa "i miei bambini". Luca é un artista, voi siete delle gattare. Anzi, spalettate quella lettiera che stamattina avete appestato tutto il condominio ed avete giá una denuncia a piede libero per attentato alla salute pubblica e la dirimpettaia col beri-beri.
Dicevo, Luca nutre un profondo amore per la sua produzione dolciaria, non é un professionista, per ora, eppure, accanto alla squisita bontà della sua pasticceria, c'é l' innegabile bellezza e precisione delle sue creazioni. Voglio dire, la Sora Madonna crede di essere una perfezionista.
Ma poraccia.
Se vi fate un giro sul suo blog vi renderete conto. (Non quello di Madonna, gretini, quello di Luca.)
Ma veniamo a lui. (Clerici-mode-ON)



Questo è Luca. Visto che bicipite il ragazzo?
                                                                                                                                                     
TQF - Luca.... Luca, la smetti di girare quella roba e rispondi a qualche domanda? Metti giù la cucchiarella e stai attento a non sgocciolarmi per terra. Quel parquet ha 150 anni. Parlaci di te, chi sei e da dove vieni?
LC - Sono un gggiovane trentasettenne torinese. Lavoro per il Comune della mia città e mi occupo di Pari Opportunità. Nello specifico del Servizio LGBT che si occupa di contrasto alle discriminazioni verso gay, lesbiche, bisessuali e transgender.
TQF - Come mai questa passione per la pasticceria americana?
LC - La pasticceria perché è il comfort food per eccellenza. La coccola di cui tutti abbiamo diritto e che non dobbiamo necessariamente aspettare ci venga fatta ma possiamo farci da noi. Detto così suona un po’ come un emendamento alla Costituzione americana ma davvero non penso si debba/possa rinunciare ai dolci. Quelli americani (che poi vanno a braccetto con quelli inglesi) sono proprio come loro: eccessivi, grandi, grossi, colorati ma non puoi non amarli se li conosci da vicino.
TQF - Ci sei mai stato in America o fai come il cuoco senegalese del ristorante italiano qui sotto casa mia, che pensa che in Italia parliamo spagnolo e che la carbonara si fa con la panna ed il prosciutto di nutria?
LC - Si, sono stato negli Stati Uniti ma per ora solo sulla east coast (New York City, Boston e il New England). L’anno prossimo aggredirò il west. Vado invece regolarmente a Londra per un tour delle bakery più chic ma anche di quelle apparentemente più cheap perché non sai mai da dove possa saltar fuori una buona idea. La voglia di dedicarmi alla pasticceria americana non nasce come per molti foodblogger dai ricordi di infanzia, mentre magari preparavano un crumble con la nonna del Kansas che veniva a trovarli in Italia: mia mamma è della provincia di Enna ed è negata a preparare dolci di alcun tipo. Ho scoperto di avere manualità e sensibilità per i dolci relativamente tardi e quelli americani mi facevano “viaggiare”. Si, perché un cupcake può farti sentire come la quinta ragazza in Sex and the city mentre una cherry pie ti catapulta dentro una delle scene più divertenti di Stand by Me di Rob Reiner. Che vuoi, potere della televisione.

Sentito? Casomai si aprisse uno spazio nel gruppo delle 4 sgallettate di SATC, che ne so, già hanno la ninfomane, la precisina frigida, la workaholic stitica e la truffatrice che apparentemente può permettersi un vagone di Blahniks solo scrivendo una misera colonna sul giornale ed un appartamento a Manhattan (bugiarda purciara e morta de fame...), voi vi potete candidare. 
Fate la sociopata con la motosega e i 23 gatti in casa.. 
Comunque vi confesso, signore telespettatrici, il pasticcere è pure carino. 

TQF - Ma Luca, dimmi la veritá, come mai non pesi 150kg con tutto il ben di dio che produci? Chi se la magna tutta 'sta roba? Hai forse un'amica del cuore segregata nel garage, obesa e ciecata dal diabete a 600?
LC - Non starò a dirti quelle robe irritanti del tipo: “mangio come un lottatore di sumo e non ingrasso”. Io se non mi sfinissi di palestra e jogging qualche problemino al girovita ce lo avrei. Detto questo, devo però prendere le difese delle mie bambine. E’ un pregiudizio quello che le vuole grasse e burrose, perché è infatti possibile conservarne l’estetica tradizionale riducendone di molto l’apporto di grassi. Io riesco  a fare 10 basi per cupcake con 40 gr. di burro ed in questo mi sono ispirato a una famosa bakery londinese.
Hai ragione, i miei dolci sono le mie bambine. Come delle bambine i miei dolci vanno accuditi, amati e rispettati. A volte mi fanno arrabbiare ma alla fine trovo sempre il modo per sistemare le cose tra me e loro. Come un papà orgoglioso le porto ai pranzi e alle feste aspettando il momento che mi riempiano di complimenti per quanto sono eleganti e deliziose. Poi però vengono regolarmente sbranate e io ne sono felice: questo credo che distingua significativamente il rapporto con le mie “bambine” da un tradizionale rapporto genitoriale.

(...per fortuna... La sociopata la facciamo fare a te allora...)

LC - No, non ho un’amica bulimica che tengo in garage ma ho molti amici e vicini di casa che girano come simpatici avvoltoi. Ho un compagno da anni che mi aiuta con la gestione del sito e che tengo a stecchetto: ‘guardare e non toccare’ è il motto di casa.
Sebbene io non sia ancora un pasticcere professionista è però quella la strada che voglio intraprendere, infatti tra un paio di settimane partirò per Londra per delle masterclass nell’ accademia di una famosa pasticcera/artista: Peggy Porschen. La passione va bene ma non si può rinunciare alla formazione professionale se si desidera fare un salto di qualità. Per ora il blog è un modo divertente per farsi conoscere e raccogliere suggerimenti e critiche che aiutano. Eccome se aiutano. 
TQF - Che profumo stupendo! Cannella vero? Cosa combini oggi?

LC - Sebbene non sia esattamente stagione di ciliegie non potevo non dedicare questa intervista ad un classico della tradizione americana: la Cherry Pie. Le pie altro non sono che torte di pasta (generalmente brisé) con cui si fodera una tortiera, si riempiono di un ripieno e si possono ricoprire con altra pasta. Non appartengono alla cultura dolciaria italiana dove il riferimento è più quello della torta lievitata, magari farcita di frutta e/o crema. La pie è quella torta che chiunque da bambino avesse letto Topolino non può non ricordare: Nonna Papera infatti ne metteva regolarmente una sul davanzale di casa a raffreddare. 
TQF - Wow! Che combinazione! Ma lo sai che la Cherry Pie americana è una delle cose che amo di più al mondo? Servita con una pallottola di gelato alla vaniglia poi... Come si fa?
LC - Come si fa? Detto fatto! Ah, ci ho messo pure la cannella come piace a te, la tradizione vorrebbe l’essenza di mandorle, ma visto che sono a casa tua....

INGREDIENTI PER LA CROSTA (Tortiera da 20 cm.)
350 gr. di farina (l’ideale è la 0 ma se non la trovate usate la 00. Mai la manitoba)
220 gr. di burro freddissimo
2 cucchiai di zucchero (30 gr.)
80-110 ml di acqua freddissima
1 pizzico di sale
INGREDIENTI PER IL RIPIENO 
- 950 gr di ciliegie  denocciolate (io ho usato quelle congelate del sig. Amedeo dei monti sopra Savona. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza);
- 200 gr. di zucchero semolato;
- un cucchiaino di maraschino;
- un cucchiaino di cannella (quando The Queen Father ordina...)
- 30 gr. di amido di mais + altri 5 gr. per la REGOLA D'ORO delle pie;
PROCEDIMENTO PER LA PASTA
- Mettete la farina, lo zucchero e il sale in un robot da cucina con le lame e mescolate per pochi secondi;
- versate il burro a dadini freddissimo (potete anche tenerlo 1 minuto nel freezer) nella farina e mescolate con la sola intermittenza delle lame 15 secondi per volta. Dovrete ottenere un composto sabbioso;
- aggiungete l’acqua freddissima. Iniziate con 80 ml fino  a che avrete ottenuto un impasto morbido e appiccicoso (pizzicatelo con le dita per verificarne la morbidezza). Non mescolatelo troppo con il mixer e non esagerate con l’acqua;
- fate una palla con l’impasto, dividetela in due (una delle quali leggermente più grande), avvolgetele nella pellicola trasparente e mettetele in frigo per un’ora;
- trascorso questo tempo stendete la palla di pasta più grande in un cerchio di almeno 25 cm. di diametro e  dello spessore di 4 mm. Foderate con  la pasta la teglia avendo cura che spunti di qualche cm. oltre il bordo della teglia stessa. Tagliate l’eccesso con un coltello e mettete la teglia in frigo per altri 30 minuti. Intanto potete preparare il ripieno.
PROCEDIMENTO PER IL RIPIENO
- Accendete il forno a 220°;
- mescolate lo zucchero con 30 gr. di amido di mais e con la cannella e ricoprite con questo mix le ciliegie. Mescolate delicatamente avendo cura di non spappolare le ciliegie;
- tirate fuori la tortiera dal frigo e cospargetene la base con altri 5 gr. di amido di mais. Questo limiterà l'eccesso di liquido che bagnerebbe la pasta compromettendone la cottura e la riuscita del dolce (REGOLA D'ORO). Versate il composto di ciliegie nella tortiera e stendete il secondo disco di pasta con il quale ricoprirete la superficie della torta. Fate aderire molto bene i bordi dei due dischi di pasta e chiudeteli con i rebbi di una forchetta o con le nocche delle dita (io opto per questa seconda  che fa molto Nonna Papera de' noantri);
- mettete ora la tortiera in frigo per altri 30 minuti;
- trascorsa mezz'ora, infornate per 15 minuti a 220° e poi abbassate la temperatura a 180° e cuocete ancora per altri 30-35 minuti. Per evitare che i bordi scuriscano troppo, potete foderarli con della carta stagnola che toglierete 15 minuti prima di concludere la cottura. Sfornate quando il ripieno comincerà a sobbollire e la pasta a brunire. Per evitare di dover pulire il forno fino al 2040, vi suggerisco di foderare la leccarda con della carta stagnola su cui adagiare la tortiera. (REGOLA D'ORO DELLA CASALINGA CHE ALBERGA IN ME);
- sfornate e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 4 ore;

- divorate.
TQF - Mamma che voglia! Quindi grazie Luca! Quando hai finito lava bene tutto e non mi lasciare il casino in cucina che c’ho la filippina con le manie di persecuzione, ok? 
LC - Naturale. Prima di rigovernare la cucina e ringraziarti volevo invitare  le tue lettrici ed i tuoi lettori a fare un salto nella mia virtual bakery ed a dirmi cosa ne pensano. Non è piaggeria ma mi interessa davvero.

E intanto che voi andate a sbirciare e sbavare, io mi eclisso con un bel trancio di Cherry Pie lasciando Luca agli oneri del post-baking.
- Luca, quando hai finito ci sarebbe anche da cucinare la cena... E da fare il bagno al Tappo. Sai mica pure stirare?



TQF xx



P.S.
Un ipercalorico grazie a Luca Cipriani per aver prestato nome e faccia a questo blogghettino tutto rosa ed un grosso in bocca al lupo per il futuro! 

24 comments:

silbietta said...

Cioè io sono a dieta...c'ho la bava che manco i cani di pavlov...però la ricetta me la segno, la imparo a menadito e, appena finisco la dieta me ne preparo una solo per me ecco! :)

La solita said...

Riuscire a sentire il profumo di quel bendiddio da qui, quando qui si viaggia a botte di tre aerosol per tre volte al giorno per tre figli...
E' paradisiaco :D!
E lo si vede anche dal tuo sorriso sfavillante!
Un abbraccio da una che "nemmeno il cane riusciva a mangiare i suoi dolcetti"...

silvia lanfranchi said...

No, vabbè! Ma non puoi farmi conoscere questi blog culinari così a tradimento! :D
E' lunedì, il tempo fa schifo, sono al lavoro ...e ho una voglia di dolci pazzesca! :D :D
Sono svenuta davanti alle cupcakes di halloween col coltello: geniali!


Blog aggiunto subito al reader. ;)
Grazie della segnalazione!

Viola said...

sto salivando in modo poco dignitoso. No, non per i bicipiti, sciocco

Sheireen said...

Oggi inizio dieta e palestra e tu mi fai questo?!! Ma grrrrrrrrrrazie...

Aspirantemamma said...

Nuoooo...bastardissimo....adesso mi toccherà sbavare sulla tastiera mezz'ora...e pensare che a me i dolci vengono sempre male...

Robin said...

Oh lè, mi sembrava strano riuscire a fare un lunedì di disintossicazione come mi prefiggo da quando ho iniziato la dieta!
Ecco, dopo aver letto questo post (e sbirciato il blog di Luca che mi ha fatto metter su un etto solo a guardar le foto) vado di là e mi ingozzo di pasticcini - fatti da me quindi miseramente mediocri.
Se Luca capita in Emilia, così per caso, non si sa mai, lo accolgo nella mia cucina a ganasce... ehm, braccia aperte ;)

Elegraf said...

si va beh ma ti pare??? Farmi un post con tutto sto bendidio?? Mentre cerco per l'ennesima volta di mettermi a dieta?? Basta ti odio:-)

Ale [Tredici] said...

Sì no dunque, io per quanto ami alla follia la regina della trashcucina Benedetta Parodi, in realtà in cucina sono negato. So cucinare giusto il ciobar, nel senso che lo verso nel latte e poi lo scaldo al microonde.

Comunque, pensavo una cosa, ecco. Bravo 'sto Luca, ecco. Cioè proprio bravo, ecco.

#trattenetemi.

Emy said...

ma l'hai assaggiata la sua cherry pie? Narraci.

Cappuccino e Baguette said...

Non potevi trovare un modo migliore per rinnegare Dukan...;-)

SemplicementeBlu said...

ma che super delizia mi hai fatto venire voglia di pasticciare, mannaggia a te!:D

Romeo said...

E ti pareva che non fosse già accasato... :(
Cmq, buoneeee. M'è venuta una fame che ciao!

ero Lucy said...

AMEMI fai troppo ridere quando scrivi Gretini :DD

Sissi975 said...

Ma come? Ci convinci tutti a fare la Dukan e poi ...o mamma e ora? ;-)
Visto che ci dai queste opportunità allora tra dukan e cherry pie indovina che scelgo? :D

Anonymous said...

Eh vabbè ma quanto è figo sto Luca, al diavolo la torta!!!!
:-)))
IntiFamily

Alice C. said...

Grazie perchè mi hai fatto conoscere un amante della cucina come me: torinese, senza famiglia di cuochi e studi in ambito culinario alle spalle.
Uno appassionato, insomma!

E non so perchè "Gretini" mi fa ridere come una 16enne alla parola "pene"!

Alice
operazionefrittomisto.blogspot.it

mafalda said...

Yum, per la torta e anche per il fanciullo!
Da questo primo piano devo dirti che assomigli moltissimo a mio marito. E' un complimento, s'intende :-)

sternflammende said...

Voglio quella cherry pie. Hic ET NUNC! Anche se ho 7 kg di cui sbarazzarmi....

lauretta said...

sto sbavando sulla tastiera e non va bene perchè poi si rompe e qui in un ufficio mi fanno un mazzo tanto... che fame che mi è venuta il blog lo vado a vedere dopo pranzo va ;)

Barby70 said...

....mmmm....ma non eri a dieta? O questa ricetta era tra quelle Dukan? No perchè mi pare di non averla vista...... ma forse mi sbaglio....si ...sicuramente mi sbaglio verooooooooo??????
corro a vedere il blog del ragassuolo dal bicipite prorompente

divinaringhio said...

Ecco perché quella faccia goduta...
Mi hai mandato un bell'attacco glicemico virtuale, maestà...
eccheccacchio....E a me sono appena passate le nausee....

Bravone Luka! bellissime e (immagino) buonissime creazioni. Più che un pasticcere un artista!

bisoux
Chicca

Castagna said...

E te lo credo che sorridi, chicco!!! Chissà che roba porcosa era quella torta...

Se a te e a Luca piace il genere, curiosate qui www.dearwendy.it : è la sorella di Andrea Bosca, l'attore, e ha aperto da poco a Torino un negozio che fa la Louis Vuitton da mangiare... Come fondere diverse forme di dipendenza, shopping e perversione!!!!!!!!!

Giorgia Percosasiamonati said...

Accidenti che roba! Meno male che ho appena finito di mangiare.... e che bicipiti: meno male che ho appena finito di...