Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Search

Loading...

Blog Archive

Archivio Reale


Sapete che sono andato in fissa con una nuova serie televisiva, visibile solamente online?
E avoglia con True Blood o Downton Abbey...
Porcherie.
Questa perla si intitola "La Web-Cam Dell'Asilo di Gabriel, Dove Vedo Mio Figlio e Controllo Ogni Sua Mossa Quando Non è Con Me".
Non la conoscete?
Eh ma è solo sotto invito. Roba esclusiva.
Comunque sí, da quando Stalin va all'asilo e io me ne resto a casa tutta la mattinata ad impazzire di libertà, ho il laptop acceso e lo schermo pieno di bambini di tutti i colori. Poi io, volpe gaia e maledetta, ho anche imparato a vestire il nano in modo che sia facilmente rintracciabile sulla telecamera.
No, cretini, non lo vesto da Barbapapà, però stamattina aveva una felpa a righe grigie e verdi che lo vedevi ad occhi chiusi.

Sono sempre stato dell'avviso che non c'è nulla di male se un maschietto vuol giocare con le bambole...

Vabbè, sarà anche che lui è l'unico che rimette i giocattoli a posto e lo sgami subito. Amore mio.
Solo a casa fai il casino.
La fase dell'inserimento è finita ed ora G va tre volte alla settimana, dalle 9.00 alle 13.30.
Niente più pozze di vomito su cui pattinare o crisi isteriche da sedare.
Oddio, ogni tanto gli vengono le madonne e mi cerca, ma durano poco, giusto il tempo di far piangere anche gli altri bambini.
E le maestre.
Ma son soddisfazioni.... Vederlo fare yoga o danza, mi riempie di commozione e mi fa pensare: "Ecco, a me fai sputare sangue solo per pettinarti e lavarti i denti, e per 'ste quattro sgallettate invece balli pure sulle punte...".
Questo fine settimana però, ho dovuto fare i conti con una realtà ben più dura di quella di un figlio degenere che cresce a vista d'occhio e della conseguente sindrome del nido vuoto.
Ho sbattuto il cranio con la realtà che mi porto sotto pelle.
Tempo fa, grazie a Silvia Tropea e Serena Nobili, sono stato ospite con una intervista da Genitori Crescono, (la trovate di sopra, nel tab 'Interviews'), e mi ero prodigato verbalmente sul tema dell'omosessualità e come spiegarlo ai bambini, toccando anche il tasto della discriminazione ai danni dei bambini 'fuori dagli schemi', tenendo bene a mente che una volta io ero uno di loro.
Sono sempre stato dell'avviso che non c'è nulla di male se un maschietto vuol giocare con le bambole o se una femminuccia vuole giocare a fare il camionista e mi indispettisce come i genitori a volte si dimostrino più tolleranti con la seconda che con il primo. Specialmente i papà.
Eh ma stavo per prendere una bella badilata sui denti. Da bravo papà.