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Sotto alla Corona

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Mi son trovato a fare su Twitter una domanda un paio di giorni fa.... Una domanda aperta a chiunque.
"Una famiglia come la mia, come vivrebbe in Italia?".
Non serve interpellare uno psichiatra per rendersi conto che in questa domanda si celasse una voglia di rassicurazione e di ottimismo, e devo dire che le risposte sono state miste.
Devo dire che alcuni di voi davvero vivono un'Italia tollerante e progressista, tanti andrebbero volentieri al Vaticano a prendere Benedetto a calci in culo, altri ancora si beano di tutti i 'grandi passi' che sono stati fatti verso l'uguaglianza e l'abbattimento delle discriminazioni a sfondo sessista e/o omofobico.
Briciole per i mendicanti.
Purtroppo non siete la maggioranza.
La maggioranza di voi ha semplicemente (ma anche eloquentemente....) detto: STATEVENE IN UK che è meglio.
Ecco.
Mi parte l'embolo.
Grazie agli exploit televisivi del sig. Morandi che, dall'alto.... (o dal basso) dei suoi 134 anni di età, a dispetto del talento che fu e dell'uso sconsiderato che è costretto a fare oggigiorno di tintura per capelli ed iniezioni anti-putrefazione, non fa altro che testimoniare la penuria di sangue nuovo che c'è nella TV Italiana, o forse dell'assenza di aperture verso nuovi talenti, o forse solo della 'bovinità' mentale dello spettatore che se non vede Mike o Celentano o Morandi non si rende neanche conto di stare a guardare la TV invece che il frigorifero, dicevo, grazie agli exploit televisivi del sig. Morandi ho avuto la risposta che dovevo sentire.
...perché fare uno sketch del genere, con due idioti (di nome e di fatto) ed un presentatore che vorrebbe essere inghiottito dal pavimento ogni volta che viene chiamato in questione?