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"Caro Joseph,

Ho appreso giusto ieri la notizia della tua decisione di lasciare la sede pontificia e dimetterti dal tuo incarico.
Non è ancora ben chiaro se siano motivi di salute o qualche cospirazione dal retrogusto Maya che ci vedrà estinti come i dinosauri prima di Pasqua.
Non mi interessa. 
Volevo solo chiarire l'aria tra di noi, dal momento che il nostro rapporto non è mai stato molto salutare per me. Mi scuso per le smarronate che ho postato sui vari social media a tuo discapito, per amore della risata da trenta denari, chi mi conosce bene può confermare che io non sono una persona cattiva. Magari un po' egocentrico e vanitoso, ma mai cattivo.
Sai, grazie ad una mia amica, una persona di una certa intelligenza che, oltre alla mia stima, ha un rapporto molto piú salutare con la Chiesa del mio, mi sono ritrovato a farmi delle domande. Mi ha chiesto infatti, cosí su due piedi, perché io non mi faccia sbattezzare e con me mio figlio. 
Sí, mio figlio è stato battezzato a Londra, nella chiesa cattolica romana di St Peter in Holborn e c'eravamo tutti. 
Io e mio marito lo tenevamo in braccio di fronte alla fonte battesimale mentre Padre Carmelo gli versava l'acqua sulla testolina. Non ha neppure pianto, dal momento che Padre Carmelo aveva intiepidito l'acqua santa nel microonde.
È stato bellissimo, è stato come un abbraccio.
Dicevo, mi è stata chiesta coerenza, e con ragione.
Come posso io conciliare il mio essere gay, padre, marito, nonché perennemente incazzato con te e con la chiesa con la mia religione?
È una cosa a cui ho sempre preferito non pensare, perché me ne vergogno. Tutte le mie incoerenze sono motivo di disagio.
Parlo, sparlo, mi indispettisco, mi prendo gioco di te e dell'organizzazione di cui sei a capo, eppure continuo a farne parte.
Perché?
Sono un ipocrita dici?
No. Te lo spiego io il perché, e lo spiego anche a tutti quelli che, come la mia amica, esigono chiarezza di pensiero, coerenza, sincerità.
Non ho scelto di essere cattolico, non ho scelto di esser gay, così come non ho scelto di nascere nella famiglia in cui sono nato.
Sono cresciuto con questi due universi in conflitto dentro di me e nel momento in cui, con la maggiore età, sono stato pronto a vivere la mia sessualità senza vergogna o sensi di colpa, avevo comunque già ricevuto tutti gli insegnamenti di Santa Romana Chiesa ed i suoi sacramenti.
Il catechismo, la confessione, la comunione, la cresima.
Tutte cose che, seppure non a livello genetico, si insinuano sotto pelle ed entrano a far parte del tessuto della persona, del suo modo di pensare, del suo modo di relazionarsi al divino (che rimane una dimensione in cui credo).
Mi sono ritrovato a dover vivere spaccato in due: la mia natura e la mia spiritualità.
Ti confesso, caro Joseph, che non ho mai vissuto la mia sessualità con dei sensi di colpa di fronte a Dio, in questo sono stato fortunato. Ho un rapporto molto paritario con l'Onnipotente, ha il mio rispetto, ma anche tutta la mia onestà. In altre parole, se devo dirgliene quattro lo faccio senza problemi. Ho un bel rapporto, mi soddisfa.
Ma non grazie al tuo aiuto.
Non ho scelto di diventare cattolico, qualcuno ha scelto per me. È stata come una seconda nascita. Incontrollabile nella sua eventualità.
Sai, io credo fermamente che i figli si facciano non per amore del tuo partner, ma per amore dei figli; credo che questo valga anche per Madre Chiesa, che si ritrova con migliaia di nuovi arrivati ogni anno, tutti più o meno ignari della loro sorte.
Capisci dove voglio arrivare?
Madre Chiesa, che prende un nuovo marito ogni morte di papa (perdonami la battuta) un giorno ti volta le spalle e ti dice che la colpa è solo tua. Dopo tutto quello che ha fatto per te, gli insegnamenti che ti ha dato ed il terreno che ti ha spianato davanti, tu decidi di lasciare l'ovile ed essere gay.
Ma resto sempre figlio suo, anche se mi tiene a dovuta distanza (ma ammetto che la porta non me la ha mai sbattuta in faccia).
Sono sempre figlio suo, anche se sono meno degli altri, merito meno degli altri e mi tratta in modo diverso dagli altri. Resto sempre figlio suo e dei suoi insegnamenti, anche se ho sposato un altro uomo e sono papà grazie alla maternità surrogata.
Sono sempre figlio suo, anche se ho dovuto smontare tutto quello che mi aveva messo in testa e recuperare solo le cose che non fossero in diretto conflitto con la mia vita, per andare avanti, peccando di ipocrisia di fronte a me stesso.
Sono sempre figlio suo, anche se sono il figlio scomodo, attentatore alla pace, calamità per il mondo, imperfetto, debole di fronte al peccato, incapace di vedere l'errore in cui vivo.
Sono sempre figlio suo, e, per estensione, tuo.
Tu però non hai mai fatto niente per me se non rimproverare la mia natura e fornire le basi per ogni pensiero omofobico che a volte mi tormenta. 
Non hai mai fatto altro che respingermi e rendermi impossibile la riconciliazione con le tue declamazioni pubbliche.
E la reazione di tutti i figli respinti dai genitori è sempre la stessa: ribellione, violenza, iconoclastia, dolore. Allora facciamo casino, vi prendiamo a parolacce, insultiamo i vostri insegnamenti, deridiamo le vostre leggi e dentro soffriamo, perché vorremmo tanto sentirvi dire almeno una volta: siate benedetti, voi e le vostre famiglie, come dite agli altri figli vostri. 
Perché non mi sbattezzo? 
Perché ho deciso di non correre a cercare riparo presso un'altra famiglia che mi ami per quel che sono, magari reinventandomi Buddista o Kabbalista come fanno in tanti. 
No, non sono un orfano, io la mia famiglia ce l'ho già. 
Preferisco vivere nella speranza che un giorno sia pronta ad accogliermi come merito, perché in fondo non l'ho scelta io, è lei che ha scelto me. 
Aspetto il giorno in cui Madre Chiesa apparecchi la tavola anche per me, magari grazie ad un grande uomo che ci prenda entrambe per mano e ci faccia riconciliare.
Avrei tanto voluto che quell'uomo fossi tu.
Vedi? Non sono un ipocrita. Sono, mio malgrado, un inguaribile ottimista. 
Un po' come fu Gesú e tutti quelli che vissero e vivono facendo appello alla innata bontà dell'uomo.

Ti auguro degli anni sereni e che il tempo ti sia lieve."



Marco




49 comments:

allafinearrivamamma said...

grazie.

mammamsterdam.net said...

marco, ho un inizio di settimana difficile, proprio con queste inconciliabili riflessioni mi devi accogliere? Io i figli per motivi uguali e contrari ai tuoi ho deciso di non battezzarli ma di farglielo io il catechismo. E sanno un mucchio di cose, specie da quando Orso va a una scuola ecumenica dove religioni le fanno. Però l' altro giorno ho scoperto che non sapeva cos' è il Papa. Sa cos' è un imam. Dici che significa qualcosa nell' economia dei segni da interpretare? cioè, Orsetto mio due settimane fa aveva previsto tutto questo senza avere le parole per nominarlo? Parliamone. Io per i miei figli ho scelto che decidano loro.

Rabb-it said...

Io in chiesa ci entro giusto per i funerali per rispetto ai vivi che manco sanno che sei lì, ed ho scoperto la settimana scorsa quanto sia vera questa cosa(me lo hanno detto poi che c'era una marea di persone).

Eppure nonostante i proclami da me fatti sul tuo blog tempo fa... a sbattezzarmi non sono ancora andata.

Grazie per avermene appena spiegato il motivo.

Luca Cip said...

Tenero (tu), lui un pò meno

Bietolina said...

A tutti quelle che non capiscono o hanno gli occhi foderati di particole...vorrei far leggere il tuo post! Ale non è battezzato perchè il suo papà non è credente e io confusa eppure sono accetata anche in una scuola paritaria, sono piu' fuori dalle righe io di te, convivo pure! :)

Maria Cibella said...

Uno che scrive parole così e si "scopre" con questa eleganza non può che essere un uomo, un padre , un marito esemplare.Punto. Se non è fede la tua...ciao!

Marina said...

sei molto generoso

Mammadesign said...

Sono felice di aver letto questo tuo bel post. Perche' secondo me Joseph e la Chiesa stanno passando un brutto momento.

José María Souza Costa said...

nvito - italiano
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
E sto già seguendo il tuo blog.
Forza, pace, amicizia e felicità
Per te, un abbraccio dal Brasile.
www.josemariacosta.com

A casa mia said...

Grazie Marco, per aver voluto condividere questa splendida lettera!
Margherita

Francesca said...

sei semplicemente meraviglioso....vorrei far leggere la tua lettera al parroco della mia chiesa;-)

Mammachetesta said...

Ma vaffanculo Marco va' che sto piangendo e manco mi son struccata ancora!
Non sono la Chiesa, ma un suo pezzettino sì. E qui una tavola apparecchiata per te e la tua famiglia ci sarà sempre.

nero44 said...

ammiro la forza, la speranza e il coraggio dell'illusione nelle tue parole. Bravo.

francesca rossi said...

bellissima.

Anonymous said...

Bello

Sara said...

Hai diritto ad essere accolto dalla Chiesa cosi come tutte le brave persone che sono mosse dall'amore nella vita. Tu e il tuo compagno non avete meno diritti di me che sono etero, sposata ed ho avuto un figlio all'interno del mattimono; né tuo figlio deve essere considerato diverso dal mio. L'Amore è Amore sempre e i figli sono sacri sempre. Credo che prima o poi anche la Chiesa cambierà idea e si aprirà ad una Accoglienza al prossimo Vera...nel frattempo Buona Vita Fratello Mio! ♥

smilemamysmile said...

Ciao marco, da cattolica, non condivido, quella che tu dici non sia una tua scelta, ma la tua natura, cioe' l'omosessualita;. Mi e' piaciuto il modo in cui ti sei rapportato alla chiesa e a questo momento che sta passando. Lo hai fatto in un modo delicato e umile. la chiesa e e quindi Dio hanno delle regole, i dogmi, la dottrina, la parola di Dio, la Sacra Scrittura. Quella non si puo' riscrivere. Se si sta dentro al chiesa si deve accettare tutto di essa, anche quello che non ci piace, non si scende a compromessi con Dio, non si costumizza a nostro piacere il suo volere. Lui non ci obbliga, ci ha lasciato piena liberta' di seguirlo e amarlo, oppure di non farlo. Come ami un altra persona e nopn pretendi che cambi per te, per adattarsi in tutto a te. Lui, nonostante tutto ti aspetta sempre a braccia aperte, ricordi il figliol prodigo? nessun figlio e' ripudiato, anzi l'ultimo e il piu' peccatore e' il piu' amato da Dio.

antonella

Benedetta Gargiulo said...

Siamo in tanti che aspettiamo quel tavolo apparecchiato: http://donneinritardo.blogspot.it/2013/02/lasciamo-perdere.html
Chissà, magari un giorno...

The Queen Father said...

Antonella, quel 'nonostante tutto' che lasci lí, come due parole tra tante altre ha un certo peso. È la mia vita e la mia famiglia.
Grazie del tuo punto di vista.

The Queen Father said...

Il coraggio dell'illusione. Il coraggio di crederci.

Aspirantemamma said...

Questo post è commovente, è meraviglioso. Te lo dico io, che nella Chiesa ci ho sempre vissuto e ancora ci vivo ma che in questi casi mi viene un magone....

Lily said...

Sei un uomo coraggioso e paziente, Marco. I miei complimenti!

Anonymous said...

io al contrario di antonella credo che l'omosessualità non sia una scelta, crederead una religione sì.
anche io sono cresciuta con catechismo, comunione, cresima, messa la domenica... anche io sono stata educata attraverso la religione cattolica. una volta adulta ho deciso. ho deciso di non seguirla. mai potrebbere essere lì la mia famiglia. ebbene sì, ho mandato anche le carte per farmi battezzare, non voglio avere più niente in comune con i cattolici che mai e poi ci rispetteranno e non rispetteranno i nostri figli..
infine mi dico sempre: "chi vive sperando...muore caga...do!"
scusa il pessimismo sono in un momento negativo!
:) kiss

Anonymous said...

scusate l'errore, mi correggo:

ebbene sì, ho mandato anche le carte per farmi Sbattezzare.....

saluti
simona

Claudia Pierantoni said...

sbattezzare?
e perchè mai?
che fastidio da l'essere battezzati?
non ci arrivo proprio.
se non ti trovi più d'accordo con la chiesa smetti di seguire quello che impone e pace, perchè mai dovresti pure prenderti la briga di farti sbattezzare? (che immagino sia procedimento lungo e penoso, se già per un annullamento ci vogliono 5 anni e un sacco di bei soldini)
se dovessero rimanere battezzati solo quelli che seguono fedelmente i dettami della religione cattolica ne resterebbero ben pochi.
ma allora ha più senso aspettare, non far battezzare subito i bambini e lasciare che siano loro a scegliere di farlo se e quando lo vorranno fare.
a me 'sta cosa dello sbattezzare non mi piace, ma non so spiegarne bene il motivo. mi sembra più una provocazione che altro.
(per la cronaca non sono cattolica ed ho fatto battezzare i miei figli per non dover subire le rotture di balle dei suoceri e di chiunque si sente in diritto di mettersi su un piedistallo a giudicare e criticare senza nemmeno sapere di cosa sta parlando.)

Ad ali spiegate said...

Un applauso, bellissima lettera aperta! Spero davvero che un domani la Chiesa comprenda che è ingiusto non accoglierti e spero che quel domani sia il più vicino possibile. Tanti cristiani la pensano così perchè Gesù ha sempre predicato l'amore senza porre condizioni anzi era un vero innovatore all'epoca, smontava le sovrastrutture poste dagli uomini e oggi invece....

Anonymous said...

Io crescendo e studiando ho capito di credere in una mia spiritualità ma non nella chiesa cattolica...non la considero una famiglia e tale non considererei quel gruppo di persone pur consanguinei o vicini fisicamente che mi offende e allontana gratuitamente o lo fa con i miei cari...ecco perchè non perdo nemmeno tempo e soldi a sbattezzarmi ...la chiesa per me nel suo insieme è una associazione omofoba e razzista ...i sacerdoti possono essere persone probe e intelligenti ma l'apparato chiesa è per me equiparabile ad un gruppo di ideologi ariani..e te lo dico vorrei cenare con voi o con le tante famiglie colorate, diverse e bellissime del mondo ma non con un gerarca ariano o con un cardinale cattolico!!! Solo un'opinione eh!! Barbara

Ale [Tredici] said...

Pure io sono gay e ancora battezzato.
La differenza tra me e te - mi pare di arguire nel post - è che io non credo in Dio, tu sì, e questo cambia tutto.
Ho pensato diverse volte a sbattezzarmi, ma ho pensato: tanto non ci credo, chissene. Mi fa comodo rimanere battezzato per una serie di motivi, per cui per il momento sto così. Quando sarà il momento manderò i documenti e la Chiesa avrà un'unità in meno per vantarsi nelle pubblicità dell'8x1000.

dabogirl said...

Grazie Marco.
e basta
(anche perchè come voto Quaresimale mi sono imposta di non parlare su internet di questioni di Chiesa, almeno per la Quaresima)
Grazie, tu sai perchè

Clo said...

Bravo Marco, questo è proprio un bel post. Se qualcuno aprisse bene gli occhi vedrebbe quello che vedi tu. SE.

The Queen Father said...

No, grazie a te che involontariamente hai scavato e mi hai fatto vedere.

Robin said...

Mi piace il tuo modo non superficiale di accostarti al problema e spero, non solo per i gay ma per tutti noi, che la chiesa affronti finalmente diverse tematiche "calde" che non si possono più ignorare e si decida ad apportare cambiamenti ormai necessari. Chissà che il nuovo Papa non sia un uomo nuovo da questo punto di vista?

Anonymous said...

la legge di gesù è l'amore.
quella della chiesa è frutto di convenienze e di voglia di potere e di ricchezze temporali.
la legge di gesù è la scelta nata dalla critica e dal dubbio.la rivoluzione di gesù è stata quella del rigetto dei dogmi. si scagliò contro i farisei che tenevano pulito l'esterno della coppa senza badare al contenuto, e che pur pagando le decime trasgredivano alla legge dell'amore di dio e che avevano caro il primo posto nelle sinagoghe (luca 37-44, mica l'anticristo).
La beffa del regno della chiesa è quella di aver instillato quest'idea della differenza tra uomo e uomo negando e distorcendo l'insegnamento di gesù. Il peccatore, lo scrivo solo a commento e non sto mettendo una tag, non è amato nonostante il peccato, ma è amato in base alla sua purezza di cuore. La beffa della chiesa è aver insegnato, in barba alla fede, che si deve essere pecore in gregge. ma il padre uccide il vitello grasso per il figlio che fa una libera scelta, non per quello che ha ubbidito cieco (sempre luca 21-32).

volevo dirti altro. volevo dirti che la forza di un uomo e del suo cuore sta anche nel mettersi in discussione e nel non accettare passivamente. volevo dirti che sei bello, forte e coraggioso e che gli inevitabili passi falsi fanno parte del tutto, sono la parte integrante e quella che rende umani. Gli uomini che hanno fede "nonostante la chiesa" sono quelli che rendono giustizia agli insegnamenti (titti, che non è luca, ma che ha fede e che ti vuole bene)

El_Gae said...

Molto bello, molto profondo e, soprattutto, valido non solo per l'omosessaulità.
Anch'io sono ottimista, prima o poi ci arriveremo, non dubitiamone. In bocca al lupo

Stresserentola said...

meraviglioso. Condivido il pensiero e condivido il post.

Sheireen said...

Mi è piaciuto davvero tanto questo post, del quale condivido i pensieri. Mi sento molto amareggiata, da sempre, perché gli insegnamenti di Cristo riguardano l'amore, l'uguaglianza e l'accettazione, ma la sua chiesa non li riscpecchia :(

Lele said...

La tua è una lettera dolcissima e piena di amore, nonostante tutto. Piena dell'amore di un figlio che desidera ancora essere tale. Io sono cattolica praticante e ho riscoperto da un anno a questa parte, grazie a mio figlio che l'anno scorso ha fatto la Confessione per la prima volta, un modo più profondo e intenso di vivere la mia fede e questo mi aiuta moltissimo e mi rende una persona più serena e completa. Solo che davanti a questa chiusura totale della Chiesa nei confronti dell'omosessualità io mi trovo proprio a disagio, perché non riesco proprio a vedere cosa c'entri l'orientamento sessuale di una persona con il suo essere una brava persona o una cattiva persona, un bravo cristiano o un cattivo cristiano. E sì, lo so che un bravo cattolico non prende solo quello che gli piace della propria religione...però io credo anche che la grandezza di Dio stia nella sua capacità di vedere nei cuori degli uomini e riconoscere il buono in ognuno di noi, per quanto piccoli, insignificanti, peccatori e pieni di domande. Ti abbraccio forte.

Rouges said...

Bellissima lettera...ma perchè sprecare il tuo prezioso tempo lottando contro i mulini a vento? La Chiesa è indietro millemila anni luce e non ha nessun interesse a cambiare le cose. La mia famiglia mi ha fatto fare tutto l'iter cattolico dal battesimo alla cresima, ma più per "motivi sociali" che per altro, poi, ho avuto la grandissima fortuna di poter decidere con la mia testa e in chiesa ci entro solo per le cerimonie alle quali sono invitata o per puro interesse artistico. Non mi sbattezzo perchè sono pigra! W la libertà di pensiero e soprattutto W il poter amare il prossimo perchè ce lo dice il cuore e non un libro! Sere Rouges

mamma, che emozione! said...

Bellissimo post, commuovente quanto sentito. Te lo dice una cattolica un po' atipica, ma credente e praticante. Una che sta dentro, confidando che le cose possano cambiare solo provando a modificarle dall'interno.
Sono le parole che avrei voluto trovare io per spiegarmi meglio con i cattolici più tradizionalisti e che non ho saputo trovare.... io ho una famiglia "tradizionale" ma credo davvero ci sia spazio per tutti.
"ama il prossimo tuo come te stesso", parte tutto da qui secondo me.

neveverde said...

ma un papa come don Gallo è utopia????????

seya said...

Bellissimo. Concordo al 500% con ogni parola che hai detto!

Un bacio al Tappo..ah, e buon san valentino a te e tuo marito!!

seya

Anonymous said...

Bellissimo post, pieno di dignità e civiltà. E oggi sempre più serve chi sappia spiegare, con eleganza ed emozione, senza violenza o sarcasmo umiliante, con autenticità e coraggio, il proprio punto di vista a chi la pensa diversamente. Perché solo così, credo, si può costruire un mondo dove tutte le diversità possano convivere e avere pari dignità e rispetto. Grazie x aver fornito un bellissimo esempio. Crinico

ugainthesky said...

Quando dovevo decidere se battezzare mia figlia o meno mi sono chiesta perché nn si può essere semplicemente cristiani e credere in Dio ma x forza cattolici.
Io credo i Dio e in Suo Figlio ma nn sono favorevole a come la chiesa gestisce il tutto...
Credo che i messaggi delle sacre scritture fossero molto più ampi rispetto a quelli imposti dalla chiesa.
Non mi piacciono alcune travisazioni. Nn mi piace che nn si rispettino la natura delle persone e le loro esigenze.
Alla fine mia figlia è stata battezzata. Con difficoltà perché abbiamo dovuto trovare un parroco che lo facesse nonostante i suoi genitori nn siano sposati e il suo papà nn abbia partecipato alla cerimonia perché nn credente.
La chiesa è fatta di uomini e gli uomini possono sbagliare ma io volevo conoscesse Il Dio in cui credo, consapevole che da sola avrei fatto poco.

Ps. X sbattezzarsi basta una raccomandata. Nn è così complicato come ho letto in qualche commento.

Anonymous said...

ho pensato un po' a cosa volevo scriverti (leggo sempre il tuo blog ma é la prima volta che commento qcs..)dopo aver letto qs post ma mi limiteró solo a dire grazie..hai espresso perfetamente i miei sentimenti anche se le nostre vite sono molto diverse..

divinaringhio said...

Non serve essere gay per sentirsi rifiutati a quel banchetto. Una festa da cui divorziati e risposati (come me) sono banditi.
Hai dato forza e voce ai miei pensieri.
Mio figlio sarà battezzato, come me. Dio non mi rifiuta, la chiesa (in nome suo) si.
Il punto non è credere, il punto è capire.
Grazie per questa bellissima lettera, che da voce anche alla mia rabbia.
In attesa di un Papa che ci prenda tutti per mano e estenda l'invito...

Baci

topomaga said...

Io sono fondamentalmente atea o forse sarebbe più corretto dire "agnostica", anticlericale e con una razionalità tendenzialemente scientifica, però finalmente mi trovo a condividere la scelta di Benny (senza andare a sondarne le reali motivazioni), finalmente un buon esempio per tutti. Se uno non je la fa si deve fare da parte e lasciare spazio a chi può svolgere i suoi stessi compiti con più energia e convinzione.

Topomaga

Olivia said...

Ho iniziato a leggere e non sapevo dove saresti andato a parare. Non conosco nemmeno te, che io qui ci sono capitata per caso oggi.
Però devo dirti che questa tua lettera mi ha colpita ed emozionata. Grazie.
Per la tua intelligenza, sensibilità e coerenza verso te stesso. :)

Pix said...

Sinceramente questa lettera mia ha davvero emozionato. Gli scontri con la chiesa per me sono diventati quasi normali,(per vari motivi non ho mai fatto la cresima) ma per come la penso io non c'è nulla di sbagliato nella religione cattolica perché parla dell'amore verso il prossimo in tutte le sue forme, le cose sono peggiorate dalla nascita della chiesa come istituzione. (l'essere umano tende a rovinare la religione con la sua ipocrisia)Ma questa istituzione non è mica nata da poco e quindi le "tradizioni", anche quelle sbagliate, sono dure a morire. =)

Anonymous said...

Tutta la mia stima! Per le tue motivazioni e perchè in queste trovo invece, al contrario delle premesse, grande coerenza.
La fede cristiana e dunque la Chiesa, che dovrebbe esserne portavoce, predica amore per il prossimo, comunque e chiunque sia, comprensione, accoglienza e misericordia e invece è stata storicamente, ed è ancora, promotrice delle discriminazioni più feroci. Misericordia? Pensiamo alle porte in faccia sbattute a Welby e a tante altri orrori simili...dov'è la misericordia?? E, ancora, dov'è la coerenza? Io credo in un Dio misericordioso, nonostante tutto. Credo che la sua interpretazione terrena, Santa Romana Chiesa, non gli corrisponda e non gli faccia onore. La Chiesa è fatta di uomini che spesso non conoscono la vita reale...e gli uomini sono fallaci, tutti.