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Sotto alla Corona

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Sono sopravvissuto. Ho ancora la fedina penale pulita e delle ottime credenziali da genitore.
Le vacanze scolastiche del Tappo sono finite e ora capisco perché entrate tutti nel panico quando sapete che vi ritroverete la prole a casa ogni giorno, tutto il giorno per due settimane.
Dio quanto si fa presto l'abitudine ad un po' di tranquillità, ad un po' di televisione, ad un po' di tempo da dedicare alla lettura.
Gli orecchi si abituano subito all'assenza di urla e fracasso di giocattoli che franano. La mente si abitua subito ad un pranzo che è 'piacere' oltre che 'alimentazione', un pranzo privo di esercizi di convinzione "Dai che i broccoli sono esattamente come le patatine... No, il gelato te lo do dopo.... No il sugo non ha pezzettini dentro, te lo ho passato alla centrifuga molecolare della CERN stamattina. Magna!".
Genitore degenere che sono.
Invece di strapparmi i capelli come facevo all'inizio dell'asilo, in preda alla sindrome da nido vuoto, adesso lo porto a scuola per il primo giorno dopo le vacanze, con la bottiglia di champagne in borsa da ciucciarmi in autobus sulla via del ritorno ed un sacchetto di coriandoli.
Ragazzi, con tutto l'amore del mondo, ultimamente la paternità mi ha sdraiato.
In queste due settimane abbiamo fatto i conti con due infezioni all'orecchio, diverse svomitazzate in ordine sparso, un attacco di gastrite da campionati mondiali del Conato (è ufficiale, io vomito come i gatti: faccio le palle di pelo, un male assurdo), una fontana di merda apparsa nel lavandino del bagno degli ospiti ed ora il mio cimurro.

No dico, tossisco che sembro uno spinone, uno di quelli vecchi che dormono sempre all'aperto con le pecore e c'hanno l'enfisema polmonare e le adenoidi.
"Eh, ma è la stagione... È il clima..."
Dite quello che vi pare, intanto in 15 anni di Londra non son mai stato male cosí spesso. Verissimo che, col pupo all'asilo, per un po' saremo esposti ad ogni tipo di batterio o virus, ma il farmacista è arrivato al punto da assegnarmi una cassa ed una cassiera personale, come premio fedeltà.
"Bonjour Monsieur... Che succede oggi? Di cosa ha bisogno? Un esorcista?"
"Ha niente contro la sfiga? Anche in supposte guardi, non si faccia problemi. Poi se avesse delle pillole che mi facciano digerire Parigi pure meglio... Ah! Ed un kit per fare l'antrace a casa, ma magari lo trovo in ferramenta..."
Salute fatiscente a parte, da quando il Tappo va a scuola, è diventato ingestibile qui in casa. Perché ha capito che a casa fondamentalmente si annoia.
Mi impegno quanto chiunque altro ad intrattenerlo con trenini, finti duelli con spada e mazza ferrata (Daddy ha comperato tutto l'arsenale di Brave, voglio dire, il prossimo anno insegniamogli a fare le Molotov così risparmiamo perdío), ma dopo due ore di gioco, mi vengono le crisi di pianto. Quando piove poi è il Purgatorio.
Cioè, non gli basta mai. Io arrivo ad essere disperato per un po' di conversazione adulta e fra un po'
pure mia madre si metterà l'assistente così, alla terza volta che la chiamerò in un giorno, in preda alla noia più assoluta, si farà negare al telefono.
Manco lei mi sopporta più.
No dai, Dio la benedica, ma è nonna e come tale deve soffrire pure lei, solo per tutti i vizi che dà al Führer.
Il Tappo si sveglia la mattina alle 7.00 che sta già a 3000 mentre io ho bisogno di mezz'ora solo per ricordarmi chi è, cosa ci fa nel mio letto, dove sono finiti i miei addominali e dov'è finito Michael Fassbender... Era qui un attimo fa che stava proponendomi di scappare insieme...
È una continua battaglia per ogni cosa: per mangiare, per vestirsi, per lavarsi, per dormire.
Beh, esagero, non sempre sempre.... Diciamo che 7 volte su 10 mi fa cagar sangue.
Sarà l'età, sarà che ha lo stesso DNA e la stessa testa di travertino di Daddy, sarà che mi conosce e sa perfettamente quali bottoni spingere per farmi uscir di brocca (resta da capire il perché si diverta a farlo...), ma sono esausto, malaticcio, scazzato e meno male che la scuola ha riaperto i battenti.
Abbiamo anche festeggiato il 42mo di Daddy con un bellissimo pranzo da Ralph's, in Boulevard St Germain, uno dei miei ristoranti preferiti qui a Parigi (che devo ammetterlo, i parigini saranno quel che volete, ma in fatto di ristoranti ed atmosfera la sanno lunga. Li odio comunque eh, sempre).
Poi, altra gradita sorpresa, al parco abbiamo conosciuto un altro bimbo della stessa età di Gabriel e la sua bellissima famiglia, anche lui italiano, di Roma, con cui va estremamente d'accordo. Sarà che sono uguali: entrambe incazzosi, testardi e piagnoni. Vederli insieme è una gioia, perché entrambe cambiano, si ammorbidiscono e fanno a metà con quasi tutto, anche con Daddy (quando si presta come giostra umana).
Ci vediamo spessissimo, anche perché pure loro sono del quartiere, il che rende le playdates molto piú facili da organizzare dal momento che abitiamo a cinque minuti a piedi di distanza.
Finalmente ho trovato un altro genitore che mi dice "'Sti parigini fanno cagare. Li odio col cuore..." così come lo direi io.
Non che avessi bisogno di conferme, ma sapete, a volte mi sorge il dubbio che possa essere tutto nella mia testa, che quello storto sia io, che là fuori sia un'oasi di amicizia e spirito di comunità mentre io vado a zonzo con un lanciarazzi a tracolla.
Invece no. Per fortuna sono stronzi davvero.

Vado a tuffarmi nella vasca. Baci.


TQF xx




28 comments:

family home said...

come ti capisco... bel blog! ciao e buon bagno :)

Beatrix Kiddo said...

Ma si dai, tutto normale!Quando iniziano ad andare a scuola sono portatori di germi che tu, puntualmente, ti becchi. Io vivo ogni inverno perennemente infetta da raffreddore e tosse...E le vacanze son sempre una dura prova!

Rouges said...

Il primo giorno di asilo dopo una luuuuunga pausa generata da vacanze+malanni vari, ho registrato un video dove correvo per casa impazzita e ballavo "Charlie Brown" e l'ho mandato al marito, giusto per fargli capire come mi sentivo....

Kate Wheat said...

se vuoi chiamarmi per un po' di comprensione, sempre a disposizione! Io aspetto settembre per il miracolo in cui mia figlia andrà finalmente a scuola. Come ti capisco...eh eh

Sono Romeo said...

Ammappate che figo il tipo! :P

Viola said...

però di spirito stai benissimo!!!!

Lunablu said...

Nel mio piccolo, posso confermarti che i virus da asilo sono peggio della guerra batteriologica: tutte le volte che passo il pomeriggio a fare la Ziasingle dei bimbi delle mie amiche, tempo due giorni sono a letto con qualche malanno inedito;-)
Daaaai che ce l'hai fatta, le vacanze sono finite!!!:-*

Daniela... said...

Ma quanto ti adoro??? Di più! Il nanetto mi sembra mooolto tosto: hai provato con la competizione? Vediamo chi finisce prima il pranzo....vediamo chi è più bravo a vestirsi in fretta...e via di seguito. Ovviamente il vincitore deve avere un premio... quindi armati di caramelline da tenere a portata di mano. Si, lo so, è lo stesso metodo che si usa per addestrare i cani, però può funzionare =)

Rabb-it said...

Ah ecco di chi è la colpa, la nonna che lo vizia!
^_^

Su testa di travertino sono schiattata dalle risate, mi hannno domandato che c'era di divertente e quando ne ho fatto un riassunto... mi hanno domandato il link per venirti a leggere.

Sei stato linkato.
Anche se non ho ancora scritto il post che ti avevo promesso per segnalarti... o era una minaccia?

^_^
Buona settimana.

ogginientedinuovo said...

E' così: i parigini sono stronzi sul serio, ma davvero davvero! I francesi in generale sono un po' pesanti, ma i parigini sono da lanciafiamme! Ci ho lavorato per 9 anni e alla fine ero da ricovero, giuro. Quasi come dopo 6 anni passati a badare a due bambini da 0 a 3 anni. Non ho la forza di pensare a un parigino di 2 anni...

Serena [verdepomodoro] said...

appoggio la tua lotta contro i parigina. Assediamo parigi e facciamola nostra.

Marta said...

"per fortuna sono stronzi davvero"
sto ancora ridendo, sallo :D

p.s. è confortante sapere che non sono solo io a sclerare dopo 2 ore di gioco e/o se la scuola chiude.

Bimbo cercasi said...

Che belle foto...quanto amore...

mamma, che emozione! said...

Che ridere e quante verità!
Curiosità, sei sempre stato così dissacrante o Parigi amplifica la cosa? Ciao

cily75 said...

Ehh................................................
sottoscrivo ogni parola, virgola, punto, pure quelli che sono rimasti nella tastiera. Si dice che poi crescono, sarà, a me pare che si crescono ma le rogne cambiano non finiscono. per fortuna però che la scuola ricomincia, che chissà come andiamo a ravanare un fondo che non ci ricordavamo di avere e ricominciamo a pensare che in fondo possiamo lasciarli ancora un pò lì, vicini a noi prima di buttarli dalla finestra...QUASI SEMPRE ;PPPPP
PS Io i parigini li ho sempre odiati....

Maria said...

...e, tra l'altro, davvero complimenti per il marito! ma che te ne fai di Fassbender??

Anonymous said...

hai tutta la mia solidarietà! sembra facile, ma in realtà è dura. sto crescendo da sola una marescialla che ora ha 7 anni, non ho nonni o nonne alle spalle cui fare affidamento e cui delegare quando veramente sono off-limits. perciò capisco quanto sia dura mantenere l'equilibrio. tieni duro! e sfogati con noi! comunque, complimenti per il blog che ho scoperto da poco, e... complimenti per il marito bonazzo!!!! un bacio! luiz

Biancume said...

Uguale, sdraiata dal duo stamattina sembrava avessi vinto al lotto.

Maria said...

♛The Queen Father ‏@TheQueenFather
La finite di farmi i complimenti sul blog perché mio marito è bono? Leggete i cazzi miei e i complimenti li fate a lui? No dico, ammazza.
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:) anche tu sei bellissimo, ma non ci sei in queste foto :)
e comunque ho appena fatto vedere al mio fidanzato, che nei colori ricorda molto tuo marito - compresa la barba e gli occhi bellissimi - le foto, perché mi piace molto anche come è vestito... magari prende ispirazione e abbandona tuta & scarpe da ginnastica!
ciao

gera ge said...

e prego un minuto di silenzio x chi lo manda alla scuola pubblica francese che sarà ancora chiusa x un'intera interminabile settimana peggiorata da un'inquietante clima da nevischio

Diana (Apple Pie) said...

Ti leggo e mi si spalma un sorriso ebete su tutta la faccia...poi mi sono ricordata che fra 16 giorni qui vanno in vacanza (di nuovo??? ) e il sorriso è evaporato! -_-

Marion said...

ahaahahahh muoio dal ridere perchè abbiamo tutti gli stessi pensieri! Evviva la scuola

L' Officina di un Sogno said...

Eh già, aspetta che cresca e poi vedi che spasso....io passo spesso in modalità pausa, cioè loro fanno quello che vogliono e io fingo allegramente di essere da un'altra parte...vedi tu se ti va di copiare la tecnica..Eli

Mamma Che Paura! said...

tu sei meraviglioso, e io ho il pupo a casa in questi giorni e mi sembrano infiniti. Non so che inventarmi, che c'ha manco un anno. In compenso i belgi li sopporto, va...

Paola said...

Ti ho scoperto da poco bellissimo blog. Complimenti. Un bacio Paola

Pentapata said...

se mio figlio non si sbriga a crescere io muoro.
forse sono già in necrosi........

Cappuccino e Baguette said...

Anche io basta che esco di casa e mi prendo qualsiasi cosa aleggi in giro. Secondo me i virus francesi sono più infami. Un po' come gli abitanti...;-)

Anonymous said...

Scoprirai ben presto che tutti i francesi (e in particolar modo i parigini) hanno la gastrò almeno 1 volta al mese e sono sempre malati....