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Sotto alla Corona

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Ah! La caccia alle uova di cioccolato organizzata (da me alla fine...) per la classe del Tappo è stata un
successone!
Mi sono presentato come promesso la mattina di giovedì scorso con un quarto della produzione mondiale di uova della Kinder (cortesia di Maritone, megalomane nella sua generosità come al solito... Alla fine qualcuno ci dovrà pensare a fa' magnà 'ste creature...).
Ero l'unico presente.
Vigliacche bastarde delle altre mamme si erano date alla macchia.
Vabbè.
"Ciao! Meno male che sei qui!" mi fa l'insegnante
"Queste sono le uova... Ah... E anche queste.... Abbiamo deciso di utilizzare l'area giochi con gli scivoli e le altalene per la caccia alle uova. Puoi iniziare a nasconderle ora... Noi tra 15 minuti siamo pronti ad uscire."
"No... Vuoi che mi metto a nascondere le uova in un parcheggio deserto? Tipo, le poso per terra qui e lí a mucchietti, come se una gallina avesse avuto un improvviso attacco di ovodiarrea ed avesse lasciato uova ovunque a caso? Che caccia è? Sono treenni, mica deficienti..."
"AHAHAHAH! You are funny!" responde lei.
"Ok. Vado..." mi rassegno
"Adesso dove cazzo li nascondo 6 quintali di ovetti kinder? Non c'è un filo d'erba, non c'è un cespuglio...
Allora, mezza busta dietro la panchina, una manciata ad ogni angolo del parchegg dell'area giochi.
Aspetta! Anche sulle altalene, poi vabbè, se tira vento sticazzi... Vorrà dire che rincorreranno le uova in giro per il parche  il cortile.
Qualcuna la metto pure sugli scivoli, giusto per rendere la cosa un po' più difficile. Ecco, pure qui sotto va..."

Mentre ero tutto preso dai preparativi, ecco che vedo una marea di capoccette con le orecchie da coniglio di cartoncino che si avvicinano al cancelletto dell'area giochi.
Cerco di sgattaiolare fuori da sotto agli scivoli schiantando la fronte contro uno dei bulloni di ferro della struttura.
In automatico esclamo "MA CAZZO!!!" coprendomi poi la bocca di scatto con una mano mentre con l'altra mi tasto la fronte per assicurarmi di non avere fuoriuscite di pezzi di cervello.
Nel giro di 5 secondi sono circondato di nanetti che corrono in ogni direzione raccogliendo uova ed esclamando eccitati
"MAGAZZU! MAGAZZU! MAGAZZU!"
No perché magazzu è una tipica esclamazione pasquale africana che se non la conoscete e siete gretini non è colpa mia.
La mia grande fortuna di essere l'unico italiano.
"GABRIEL! Smettila di dire quella parola!" gli sibilo tra i denti come un aspide "Qui mi arrestano..."
"MAGAZZU papà! MAGAZZU! Look! Look! MAGAZZU!!!" il fetente risponde sbellicandosi e correndo all'impazzata.
Signore folgorami.
Vabbè, le insegnanti non si sono nemmeno rese conto.
Dal momento che poi aveva iniziato a nevicare (aiutatemi a dire che palle 'sta neve...) siamo rientrati in classe per continuare la festa, ed a quel punto pure le altre latitanti, recidive disgraziate delle altre mamme si sono presentate.
Tutto il mondo è paese, mortaccivostri, basta che si magna gratis eh?
"Oh, ma io credevo che dovessimo arrivare alle 15.00"
Bugiarda.
"Ah, mi ha ritardato il treno!"
Bugiarda e falsa, a me è ritardato il ciclo, ma ero qui alle 14.00.
"Io non sapevo niente!"
Stai sotto psicofarmaci, che è Pasqua lo sai?
Vabbè dai.
Si sono perse il magazzu moment.
Tizio, il bambino di cui vi ho parlato due post fa, è il mio migliore amico al momento. Solo perché gli ho versato del succo di frutta, perché gli ho pulito il viso con una delle salviettine umidificate che uso per il Tappo e perché, dopo aver assistito al rovesciamento intenzionale delle matite colorate sul pavimento, invece di sgridarlo, mi sono chinato ed ho iniziato a raccoglierle, chiedendogli gentilmente di aiutarmi.
Adesso ogni volta che vado a prendere mio figlio, lui pure mi aspetta e mi mostra le cose che ha fatto, ed i suoi disegni, e mi fa vedere le mani appiccicaticce di gesú-sa-cosa per farsele pulire.
Giovedì continuava a mettermi in bocca pezzi di cioccolata e se non mi son cagato addosso per strada tornando a casa è stata una grazia divina che ha premiato il mio buon cuore.
Questa cosa mi intenerisce, ma mi strazia.
Poi vabbè, il Tappo che diventa il demonio in preda alla gelosia ve lo immaginate.
A Tizio manca il papà. Gli manca da morire.
Gli manca NON per default, non gli manca in automatico 'perché tutti i bambini devono avere un padre ed una madre, e quando invece i genitori sono uno (o sono dello stesso sesso) sorgono i problemi...', no, gli manca il papà perché una volta ce lo aveva, ed ora non ce lo ha più.
È piú facile per un bambino crescere in una situazione famigliare 'non tradizionale' piuttosto che adattarsi allo stravolgimento di quella che è la SUA normalità.
Tanta gente si aspetta che mio figlio si getti tra le braccia di ogni mamma che vede per strada, e magari, se avesse avuto una figura materna che poi gli fosse venuta a mancare, lo farebbe pure.
Ma ha un papà ed un daddy, che sono i suoi genitori e che lo sono sempre stati fin dal primo secondo della sua vita.
Anzi, da prima.
La sua famiglia è completa, è come deve essere e come è sempre stata. Questo gli dà sicurezza.
Ma per Tizio non è così.
In quella famiglia si è aperta una voragine.
Non è la voragine di una figura maschile che se ne va lasciandoti privo di 'ispirazione', ma l'incolmabile vuoto di un affetto scomparso, il terribile freddo di un abbraccio che ti manca, il silenzio assordante di una voce che non sentirai più.
"Papà, you are MY papà!" mi dice il Tappo sull'autobus, spingendomi la testolina contro il petto, forse ripensando con gelosia alle mie attenzioni nei confronti del suo compagno di classe.
"Certo amore, sarò sempre il tuo papà..." lo rassicuro
"Papà.."
"Dimmi amore..."
"What's magazzu?"

Mio figlio è fortunato.


TQF xx








43 comments:

fragolarossa lacuoca said...

A Roma piove e diluvia e grandina e io sto ridendo come una pazza per MAGAZZU....sei troppo forte e troppo dolce e troppo sensibile. Beato il Tappo e tutti quelli che ti incontrano

Viola said...

<3

claudia-cipi said...

ho le lacrime
un po' per il povero bimbo
e un po' per magazzu
ahahahahah

Anonymous said...

Ti adoro!!!
Flavia

Anita said...

tuo figlio è spettacolare e tu e tuo marito avete un cuore enorme! graze perchè anche nei giorni tristi mi regali un sorriso

Anonymous said...

Hahahahaha FANTASTICO!!! :D

La Princess S. said...

Magazzu se è fortunato! :D

Ho riso da sola come una Gretina in ufficio davanti al piccì e poi mi sono commossa.

Direi che hai qualche responsabilità nel mio bipolarismo eh :D

Federica said...

Le lacrime. Per Magazzu. Per Tizio. Per le riflessioni su mancanza e perdita. Perchè il Tappo c'ha na fortuna che lasciami, ad avere te e maritone.
La parola di oggi naturalmente sarà MAGAZZU. Anche se mi costerà una serie di punizioni da mio quattrenne ("Mamma, hai detto la parola brutta!"). :)
Merci, ma reine.

verdeacqua said...

tuo figlio è molto molto fortunato e un caro magazzu (forse ma favva è più appropriato) a tutti quelli che non la pensano così ci sta!

Anonymous said...

Anch'io rido e piango come una scema! :)

Ciao ciao!
Luigia

Anonymous said...

sei fantastico!!

Alessia

Kate Wheat said...

Maritone l'ha pensata così questa frase? "Alla fine qualcuno ci dovrà pensare a fa' magnà 'ste creature..." non è che tra un po' parla romano pure lui?.

Anonymous said...

Ti leggo e ti stimo da moooolto tempo. E ti vorrei dire un sacco di cose. Questa tua frase me ne ha fatta venire in mente una: "È piú facile per un bambino crescere in una situazione famigliare 'non tradizionale' piuttosto che adattarsi allo stravolgimento di quella che è la SUA normalità."
Io sono cresciuta coi genitori divorziati, i miei si sono lasciati quando ero minuscola - ora ho 28 anni - e da quando me li ricordo, li ho sempre percepiti come mamma da una parte E papà dall'altra. Per me è come se le cose fossero state così da sempre, non me li ricordo nemmeno insieme. Quando lo dicevo agli altri mi sentivo dire: "oh mi dispiace chissà quanto ti manca una famiglia unita". E non capivo. Perchè io non ho mai sofferto della loro separazione, lo dico davvero, per me era normale che fossero così, guai se fossero stati diversi. Non è che non mi mancasse, è che proprio io non ce l'avevo mai avuta una famiglia unita nel senso tradizionale del termine (tutti sotto lo stesso tetto), come poteva mancarmi una cosa di cui non conoscevo il significato?!
Perdona il commento troppo serioso ma finalmente ho trovato qualcuno che ha espresso esattamente quello che per tanti anni non sono riuscita a spiegare. Grazie
Gi

thebrunette said...

Magazzu...is the new black!!! ;))))

Susibita said...

Non so se mi piaci di più quando mi fai ridere o mi fai piangere. oppure piangere ridendo.
Magazzu.

Susibita

Ale [Tredici] said...

La prima cosa che ti dirò quando ci vedremo sarà MAGAZZU! ♥

Marta said...

la penso esattamente allo stesso modo. e non è la prima volta che riconosco le mie idee e miei pensieri nei tuoi post.
evidentemente sono una queenmother :D

Murasaki said...

Magazzu... non puoi farmi leggere queste cose quando sono in ufficio!!
Ero pure al limite della pausa pranzo e dovevo stare attenta a non farmi notare dai colleghi rumpabal!!

Bimbo cercasi said...

Magazzu mi dovevi proprio far scendere la lacrimuccia? Non potevi rimanere sui toni da pagliaccio inziali??

Robin said...

Che tenerezza il bimbo che ti aspetta per farsi pulire le mani, straziante!

Francesca Patatofriendly said...

La mancanza di qualcuno che prima c'era e ora ha lasciato un vuoto per sempre e' davvero terribile.
Mi hai fatta sorridere e piangere insieme, Tappo e' fortunato e lo e' anche Tizio perche' ha trovato una persona come te che ha compreso il suo vuoto e sta cercando, con piccoli ma importanti gesti, di riempirlo almeno un po'.

Cappuccino e Baguette said...

Si vede che siete delle persone generose. Sia dalla caccia alle uova che dal tizio. Per il "Magazzu" secondo me potrebbe diventare una moda, ci metterei il copyright. Certo, vivere in una Paese francofono aiuta. Parecchio. ;-)

Ah, i francesi! Come non amarli con quella faccia finto-rincoglionita, da "Mon Dieu! Ma davvero era oggi? Santo cielo!". Faccia da me recentemente ribattezzata da "mattonata sulle gengive"...

economistapercaso said...

ho pianto un pò, perchè a me, invece, adesso manca la mia bimba... grazie...

Fede said...

L'anno prossimo la faccio pure io la caccia alle uova ma la reinvento come la "Magazzu egg hunt" spacciandola agli americani per una tradizione italica sofisticatissima. Secondo me spacca.

quid76 said...

Sniff (lacrimuccia)

Mariella said...

Bello. Che bimbo fortunato tuo vostro figlio.
Ti abbraccio.

Clo said...

Magazzu quandu mi vai penzare...
Vortunatu il tappu

Ele said...

Ehehehe ho riso come una pazza..e mi son usciti i lacrimoni quando hai parlato di Tizio..e..che tenero il tuo furbetto che fa il geloso.
Bello e vero quel che dici in appendice al post. Peccato che certe menti ottuse non si aprano..ma mai disperare,giusto?
Bel post come sempre:-)

dabogirl said...

su "Magazzu" mi sono piegata come un toast. Sarà il mio inno forever.
E povero Tizio.

Rouges said...

Dai.....ammettilo...con i Fabergé ti saresti divertito meno... ;)
MAGAZZÙ FOREVER!

Ramy51 said...

Ti leggo da un po' dietro suggerimento di mia figlia tua fan.Sei troppo forte qui la giornata era nata così così, ma dopo aver letto il tuo post ed essermi svegliata dalle risate va già meglio.GRAZIE

Ramy51 said...

volevo dire sbellicata e non svegliata. Ciao

Simohermione said...

Quoto chi ha riso da sola come un Gretina davanti al computer in ufficio! ti adovo.

LUIZ said...

Io ti voterei for president del magazzu party! lacrime delle risate che si mescolano alle lacrime della commozione. Hai centrato in pieno quando parli della figura mancante nella vita di un bambino, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale. Grazie, grazie per avermi aiutato a rivedere le mie posizioni su determinati argomenti. Ti adoro! luiz

elisabetta pendola said...

ti trovo fantastico!

Castagna said...

Ahhhh santo cielo. Mi stavo asciugando le lacrime dal ridere per il magazzu e poi ho ricominciato a piangere

lacasasullascogliera said...

Sì, veramente fortunato, il piccolino! Come non adorare un papà così, con questa conoscenza profonda delle lingue straniere più disparate? (comunque, anche le mamme certe volte si lasciano scappare vecchio rincoglionito bavoso a qualche vecchio r. b. che guida la macchina accanto... sappilo, o ricordilo!).
Baci

francesca rossi said...

certo che è fortunato, magazzu!!! se tutti se ne rendessero conto!!

Fioly said...

sì, sì. vostro figlio è MOLTO fortunato

Elena Valli said...

Magazzu che forte..e si tuo figlio è fortunato.

elisabetta carrara said...

io leggo ma non commento quasi mai.
mi riconosco in molte cose che scrivi, nell'imbarazzo del magazzu e nell'empatia verso Tizio (chiamiamolo così, potrebbe essere il bimbo di tutti....) mi riconosco nella gelosia di un Tappo che forse capisce di più di quello che sembra e nell'aggrapparsi di un Tizio.... forse sono Magazzu, Tappo e Tizio allo stesso tempo.
etero convinta penso che i diritti debbano appartenere a tutti. e il tuo scrivere di una famiglia normale (si normale....) dove si intrecciano i soliti inghippi (dove li piazzo sei quintali di ovetti kinder?) e straordinari momenti ("Papà, you are MY papà!" - fidati tutti i bimbi lo dicono ai genitori ma rimane una cosa straordinaria il loro capire semplicemente "oltre") rende più vicino il momento in cui tali diritti che considero universali lo saranno davvero per tutti. specialmente perché la normalissima famiglia di cui scrivi è la tua. perché non sempre si riesce a condividere quello che sta dietro le quinte dell'essere genitore. quello stringersi dentro che è fatto anche di magazzu a volte. o di piccole gelosie che fanno male......
continua così, a far riflettere ridendo.
è importante. x me..... e per il mondo. ma in primis per me..... ma questa è un'altra storia. di un'altra famiglia normale....
grazie.....

Anonymous said...

Vi auguro con tutto il cuore che le cose con vostro figlio vadano per sempre così, e che mai gli venga in mente, magari semplicemente crescendo, di chiedersi chi sia sua "madre" (perchè, immagino, biologicamente da qualche parte questa donna dovrà pur esistere, diamine!) e perchè è stato messo al mondo.In tal caso la situazione forse potrebbe complicarsi...

acasadiclara said...

i bambini che gridano tutti insieme magazzu è una scena bellissma (e le maestre ignare). stupenda davvero. great caccia al tesoro, avrei voluto essere lì.