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Sotto alla Corona

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Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

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Grazie a mesi di osservazione antropologica eseguita ai cancelli della scuola del Tappo ed al parchetto dopo le lezioni, sono giunto a questa classificazione dei genitori, cosí come li vedo io. Poi vabbè, che sono stronzo lo sappiamo tutti, quindi è un po' un divertissement e non ha nessun valore sociologico.
Per forza di cose, sono più mamme che papà, anche se qualcuno c'è.

- I fighi: dotati ancora di bella presenza, non necessariamente impeccabili nel vestiario, ma quando sei figo, che te frega. Pure con una giacca di poliestere, un paio di jeans sfondati e delle trainers buone solo per fare il brodo, fai la tua porca figura.
Tamponatevi la bava. Sono tutti sposati.
Con altri fighi.

- I brutti ma ricchissimi: e ridete e perculate pure che c'hanno il doppio mento, il culone, i capelli di saggina, il naso di cartapesta e la faccia di Donatella Versace quando si alza la mattina perché sono sempre da qualche parte al sole. Intanto loro vanno a Maui 4 volte l'anno e voi a Cecina a casa di vostra cognata.
Quando vi parlate.

- Gli sportivi/dinamici/arrivodecorsa/menevòdecorsa:
sempre in tuta, o shorts o pantacollant. Sempre a parlare di palestre, zumba, pilates, aquarobics ed i migliori posti per fare jogging fino a farsi scoppiare un'arteria polmonare.
Sí, esatto, 'fanculo.


- I nerds: probabilmente geni dell'informatica, che per parlarci devi infilare la testa tra loro ed il loro smartphone, capaci di sostenere intere conversazioni e di interagire coi figli senza mai distogliere lo sguardo dallo schermo. Interessante come distribuiscano Iphones ai figli ancor prima di dir loro 'Com'è andata oggi?' Ridicoli dite? E voi cosa state facendo in questo momento? Sarà il caso di andare a controllare che la bambina non sia arrivata in mezzo alla tangenziale rincorrendo quel rotolo della carta igienica, con cui insistete a volerla far giocare, mentre mi leggete in bagno?

- Le mamme del PTO (Parent-Teachers Organisation):
Queste mamme, perché son tutte donne per ora, sono una razza a parte. Incorporano elementi di ognuna delle categorie sopracitate. Sono le ragazze più popolari della scuola. Sono fighe senza essere per forza belle, sono eleganti, sono dinamiche, hanno un pacco di soldi, arrivano con vassoi di cupcakes così, perché non sapevano come ammazzare il tempo stamattina e si son messe in cucina alle 4.00. Hanno sempre la messa in piega fatta, le unghie curate e 15 figli ciascuna con cui sembrano avere un meraviglioso rapporto fatto di rispetto e reciproco supporto. Sono delle fattucchiere al computer dal momento che ti tartassano con duemila email ogni giorno, alcune delle quali ti arrivano anche mentre ci stai parlando di persona e non si capisce come.
Usano l'invio postdatato.
Delle faine.
E se non è il promemoria della vendita di beneficenza per lo Zimbabwe è l'avviso della gara di corsa al sacco delle filippine (che uno scommette sulle filippine degli avversari come fossero cavalli e controlla pure se fanno il doping...) per raccogliere soldi per l'ospedale dei gattini ciechi di Parigi. E se non è l'invito alla serata di beneficenza per le vittime dei saldi del Bon Marché, è una serata di scambio di
coppia dove ti puoi trombare chi te pare, basta che lo riporti a casa la mattina dopo, pulito e senza succhiotti sul collo.
No dai.
Quest'ultima la ho inventata. Però non è male come idea.
E pure quella della corsa delle filippine, deficienti.
La schiavitù è stata abolita diversi anni fa. Adesso prima di metterle nel sacco gli fanno firmare la liberatoria. Sono americani, mica scemi.

Io, in tutto questo serraglio di possibilità interessanti, ho scelto due compagne di pettegol  avventure. La Texana con le tette di vetroresina e l'indole della gatta ubriaca, e la Portoghese fissata con la cucina, la pulizia e la cucina.
E la pulizia.
Però mi porta sempre qualcosa di buono da scofanare mentre i pupi giocano.
Il suo motto è "Oggi sono cosí nervosa che mangerei le unghie di tutta la scuola..."
Perfetto.
Durante uno di quei rari pomeriggi assolati, in cui lasciamo i piccoli giocare nel parco giochi dell'istituto dopo le lezioni, la bambina della Portoghese ha deciso di infilare una manina attraverso le doghe di una panchina, rimanendo intrappolata.
Urla.
Pianti.
Ed è in questa occasione che ho visto tutti i genitori presenti correre in azione.
Mentre la mamma PTO dirigeva il traffico e cercava sul suo smartphone un numero da chiamare per
contattare il guardiano del parco, un altro papà, uno di quelli che ci dormono pure in palestra e che c'ha due spalle come una seicento, cercava invano di far uso della sua forza bruta per divaricare le doghe un pochino e permettere alla povera piccola di estrarre la mano intera.
Sicuramente i nerds stavano cercando un tutorial su YouTube "Come liberare la manina di una bimba intrappolata nella panchina 2.0" dal momento che non si sono mossi proprio.
La Portoghese, che oramai era cosí nervosa da aver raggiunto lo stadio di Supernova, cercava di calmare la bambina con risultati disastrosi.
(Nota: per calmare qualcuno, non necessariamente una quattrenne, urlare "ANDRÀ TUTTO BENE!!" non serve.)
Poi il cielo si divaricò e nel divino fulgore di nembi squarciati, ad un tratto è arrivato un altro papà, uno di quelli un po' atipici.
Senza perdere un attimo ha infilato la mano, perfettamente curata, nella sua borsa superfashion. Un gesto elegante e deciso.
Ne estrae un tubetto di crema per le mani e si fa largo tra la folla con aria solenne.
Le mamme del PTO non volevano cedere terreno. Volevano essere loro a decidere il fato della povera bimba intrappolata, ma il papà si fa avanti, determinato, ed esclama con voce tuonante:
"FATEVI DA PARTE, GRETINE, QUESTA È CRÈME DE LA MER!"
Le mamme PTO si appallottolano in una pozzanghera di tenebre mentre il papà prende il viso della Portoghese con dolcezza, la guarda negli occhi gonfi di disperazione e le dice in un sussurro "Smettila di gridare, deficiente..."
Poi procede ad ungere ben bene con il prezioso unguento la manina tutta rossa della piccola e
SGUISH!
Libera!

"Oh! You are so smart!" dice la mamma PTO rimettendosi il telefono in tasca ed asciugandosi il rigagnolo di bile all'angolo della bocca, forse un po' delusa di essersi fatta battere in un'emergenza.
"Oh, you are so gay..." dice invece la Texana, porgendomi le mani per un po' di crema.

E cosí si è aggiunta un'altra categoria alla lista di cui parlavo prima.

- I papà con la borsa fashion e la crema per le mani sempre disponibile:
Sono quelli che non sai come piazzarli, non sai in che casella metterli e non sai neanche se ti piacciono o no perché hanno sempre le sopracciglia fatte, ma che è meglio averli vicino durante un'emergenza perché sono molto creativi.
Eppoi ti prestano pure la crema per le mani.



TQF xx








34 comments:

Rouges said...

A 4 anni ho cercato di attraversare il cancello di casa e sono rimasta incastrata con la testa. Mio padre mi riempì di burro (lo produceva). Molto efficace, ma molto meno glamour... ;))))

Lunablu said...

Posso dirtelo, che sei un mito?...e pure fashion, che non guasta mai!!!;-) Buona giornata!

Francesca Patatofriendly said...

Figo!!!!:)
Un po' MacGyver all'italiana con un tocco glamour che non guasta mai!!!
Ps io la crema per le mani non ce l'ho mai in borsa...a dire il vero non ho neanche la borsa e butto tutto sotto al passeggino!;) chissà a che categoria apparterrei!:)

Viola said...

Eroe!

SF said...

Maledetto!!! Ho la tosse grassa e sto in ufficio... un altro po' e muoio strozzato per evitare di cedere a fragorose risate (che potrebbero compromettermi un polmone). Vaglielo a spiegare ai fiamminghi...
"FATEVI DA PARTE, GRETINE, QUESTA È CRÈME DE LA MER!" ??? Secondo me avevi anche l'alone intorno, e ti muovevi quasi sospeso!

S

francesca rossi said...

auhauahuahauhauhaah!!!! sto morendo!!! :-D

Francesca said...

Sei sempre il top!
Mi dispiace un sacco che tu non sia venuto al mammacheblog, ti avrei troppo voluto conoscere!

strega dei gatti said...

No ma tu anche un evento drammatico riesci a farlo diventare .... da sganasciarsi dalle risate... troppooooo forte...

Cristina said...

Adoro questa classifica e trovo sia perfettamente applicabile anche qui, nella provincia padana..

:)

Livia said...

Ci ho messo un po' a capire che Nostro Signore Salvatore delle Bimbe Non Retrattili eri tu... che defiziente...
Massima stima e ammirazione, ogni tuo post mi risolleva la giornata :)

niky_la_bi said...

ihihihhi avrei voluto esserci per vedere la scena ;))

Giuana said...

IO. TI. AMO.

Simona Morachioli said...

E tuo figlio non ti ha immolato come eroe del giorno?

GiulyMN said...

Certo che dai un po' di scelta li a Parigi c'è... vuoi mettere il bucolico-padre-mantovano-medio?!?
Spariamoci.

Anonymous said...

Hahahahaha eccezionale!!! :D

Mariella said...

E senza pensare nemmeno per un attimo a quanto costa quella crema!
Simply the best!

thebrunette said...

Ma se mi danno pure il numero dell'estetista...no guasta!!! ;)

barbara zanella said...

Sei fantastico!
AHAHAHAHAHHAHAHAH

E FANTASTICHERRIMA LA TEXANA!!!
AHAHAHAHHAHHAHAHA

Susibita said...

Ma non gliel'ha insegnato nessuno a queste che nulla può fermare una regina?
Se n'andassero a cecina, GRETINE.


Susibita

Bimbo cercasi said...

Ahahahahahahahahahahahahahahaha!!! Sto morendo, sei fantastic!

Robin said...

:D :D
Fantastico! Anch'io se dovessi mai aver figli vorrei... anzi, ti vorrei già qui in ufficio, figli a parte ;)

Ale [Tredici] said...

Ahahahahah bello!
Io, oltre ai papà con la borsa fashion e la crema per le mani sempre disponibile etc etc, apprezzo tanto anche i dilf ♥

Anonymous said...

Hahahahaha...genio.
Ma non si dice saggina?

Marina Cellarosi said...

TQF, sei una meraviglia!!!

La Simo said...

E hai estratto la crema da quella favolosa borsa di Botega Veneta che ogni tanto si vede nelle foto?! Fantastico... E fantastica anche la texana! Baci

antonellaVì said...

ah ah ah che meraviglia, avrei voluto vedere le loro facce :)

El_Gae said...

geniale, comunque. Io invece sono un misto delle prime due categorie. E non mi riferisco al figo-ricco

Anita said...

:D complimenti papà atipico :D

Mamma Che Paura! said...

mitico, mentre raccontavi ho proprio pensato che la mia crema per le mani avrebbe risolto il problema, ma la crème de la mer, chapeau!

Micol said...

Sei meraviglioso :-)

Cappuccino e Baguette said...

Una bambina con la manina salva e, soprattutto, idratata. Ho sempre detto che la crema per le mani in borsa è fondamentale. Questo episodio mi da ragione. ;-)

Cristiana Minnierip said...

Ah ah ah geniale!

Beatrix Kiddo said...

Fantastico!!!

Valentina VK said...

cazzarola, ma dici che la crema per le mani dell'occitane funzionerebbe uguale,anche se e' piu' proletaria di quella della mer? (che mio marito va in giro solo con quella per ora, nella sua borsa fashion)