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Perdonate il titolo ed il tono, ma oggi mi rode il culo.

Mi rode e me lo gratterei volentieri con la faccia di tutti gli oppositori alla legge anti-omofobia. Un altro ragazzo è morto. Un quattordicenne. "Mi uccido perché sono gay e nessuno capisce il mio dramma..." o giù di lí. Il contenuto delle due lettere (una cartacea ed una su un pen drive) lasciate alla famiglia resta avvolto nel riserbo.
E meno male.
Rimane comunque il fatto che qualcuno, con tutta la vita davanti, ha deciso di farla finita perché gay.
Che faccio? Strumentalizzo questa nuova tragedia per fare un po' di lobby?
No.
Però ne devo parlare, ancora. E se volete chiamarla lobby, cazzi vostri. Mi basta che leggiate, che diffondiate, che ne parliate. Mi basta che vi guardiate intorno, soffermandovi su quel ragazzino effeminato, o solo più delicato degli altri maschietti del quartiere. Sí, quello di cui tutti sanno qualcosa nel palazzo. Mi basta che ci parliate, che gli apriate un po' il cuore, perché sentirsi soli e disperati a 14 anni non è solo un grande spreco di vita. È una vergogna per tutti noi.
Porca troia aprite gli occhi!
Poteva essere uno dei nostri figli e si chiamava Roberto.

Quindi sono di nuovo qui, a parlare di quella che NON È una legge contro l’omofobia, nel senso che se a te non piacciono i gay, o se li odii proprio e racconti barzellette da caserma con i tuoi amici, nessuno ti verrebbe ad arrestare.
La legge propone l’omofobia come aggravante di un crimine. Un crimine che NON È raccontare una barzelletta sui froci e riderci sopra (quello non è altro che un indizio sul tuo sviluppo personale e senso dell’umorismo), ma un’aggressione, un pestaggio, un omicidio, la creazione di un’organizzazione che incita all’odio e/o violenza ai danni della comunità lgbt o una grossa negligenza A SFONDO OMOFOBICO (vedi discriminazione) da parte di una struttura pubblica o privata.
“Ma questi sono già dei reati puniti a norma di legge! Perché inserire l’omofobia come aggravante? Solo per dare un privilegio in più alle vittime omosessuali rispetto a quelle eterosessuali?”
Dove alcuni vedono una profonda ingiustizia in questa ‘concessione straordinaria di privilegi’, io vedo il tentativo di una nazione di schierarsi nettamente contro un pensiero pericoloso di cui in molti sono le vittime, spesso silenziose. Quando l’evidenza punta ad un crimine di natura razziale o omofobica, non
diventa automatico che il movente venga incorporato nel giudizio e, conseguantemente, nella pena? Cosí come esiste una differenza tra omicidio ed omicidio premeditato? Non ha senso considerare il perpetratore un violento, un assassino ed in più un razzista ed un omofobo?
Nel caso dell’omofobia, come del razzismo, il movente dovrebbe essere criminalizzato ed utilizzato come aggravante, perché in sé è lesivo della dignità di una persona. 
Ledere la dignità di una persona è contro la legge. 
I gay sono persone.
Per il resto si spera ci arriviate. 
D’accordo che di lesa dignità non si muore, ma allora guidare in stato di ebbrezza è un reato solo quando ci si schianta contro qualcuno? E chiamare qualcuno 'frocio' allora è reato solo quando ci scappa il suicidio di un quattordicenne? E se fosse cosí difficile rinunciare alla libertà di chiamare un nero ‘negro’ o un gay ‘frocio’, non si dovrebbe comunque avere la coscienza di accettare e riconoscere quando queste posizioni, personali e discutibili, diventano l’origine ed il movente principale di un crimine? Di una scelta disperata? L’odio razziale e l’odio omofobico sono entità molto difficili da circoscrivere, cosí come lo è il pensiero stesso. Ammetto che ogni legge che mira a limitare quello che un individuo pensa, puzza di tirannia e dittatura. La libertà di dissentire, di dire ‘a me non piace’ è sacrosanta, ed in paesi come la Francia è addirittura alla base della società. 
Ma dove inizia e dove finisce la libertà di odiare? 
Di essere razzista? 
Dove inizia e finisce il diritto di essere omofobo? 
Possiamo ancora parlare di libertà quando questa condiziona la vita degli altri? 
Dov’è, in questo caso, la tirannia ed il sopruso? 
Esiste una libertà dell’odio? 
Razzismo ed omofobia esistono e sono deprecabili solo all’interno di una barzelletta, mentre si fa la fila al supermercato, o si sparla del vicino di casa, oppure diventano pericoli da schiacciare e condannare anche di fronte ad un giudice?
Se razzismo ed omofobia sono internazionalmente riconosciuti come mine vaganti, istigatrici di tragedie ormai quotidiane, come possiamo opporci alla possibilità di vederli entrambe annoverati tra le
aggravanti di un crimine? 
Di cosa abbiamo paura? 
Nel nostro ‘non agire’ concretamente per espandere la lista delle ‘categorie protette’ dalla legge Mancino, possiamo forse misurare la profondità che le radici dell’omofobia hanno raggiunto nella nostra cultura?
È vero allora che l'Italia è un popolo di omofobi e razzisti, come dicono all'estero? 
Parlo parallelamente anche di razzismo nonostante l’aggravante razzista, e pure quella antisemitica, siano procedure penali ormai da anni, proprio per sottolineare il fatto che in Italia certe discriminazioni sono più punibili di altre e che, mentre far parata contro i diritti dei neri sarebbe una cosa vergognosa ed inaudita, far parata contro gli omosessuali è rivendicato da molti come un sacrosanto diritto.
In nome della libertà di pensiero, di etica religiosa e dei bei mortacci loro. Eh mi rode.
In tanti si schierano contro una legge che integri l’omofobia tra le aggravanti di un crimine, e lo fanno perché secondo me non hanno ben capito di cosa si parla. Si parla di mandare un chiaro messaggio, anche a livello internazionale. Un messaggio che dice che l’omofobia è un male, che l'Italia TUTTA la condanna e che, quando questa diventa la base comprovata di un crimine, verrà punita a norma di legge. Perché un conto è raccontare una barzelletta sui froci, un conto è spingerne uno al suicidio attraverso il bullismo quotidiano, o ammazzarne uno di botte e far passare il delitto come il crimine di un pazzo invasato, casualmente ai danni di un omosessuale.
L’omofobia difficilmente si argina in un contesto ‘privato’ ed innocuo, come un’esplosione controllata in mezzo al deserto, e se è assodato che non tutti gli omofobi sono degli assassini o dei teppisti, è sicuramente vero che questi non inorridiscono di fronte a certi fatti di cronaca e che per loro la vittima se la è quasi sempre andata a cercare. Forse solo per il semplice fatto di essere gay. 
Per molta gente la colpa giace nella diversità, nella non-omologazione al contesto generale, nell’oltraggiosa manifestazione della propria sessualità (magari per essersi scambiati un furtivo bacio al supermercato col proprio/a partner).
“La libertà di espressione non è un concetto assoluto. In paesi civili esistono leggi che definiscono i parametri entro i quali questo diritto viene goduto dalla società e che, nella fattispecie, condannano TUTTE le discriminazioni.”   Tariq Ramadan
‘Libertà entro certi parametri’ non è un ossimoro, ma è la risposta sensata e coerente di un governo che capisce, identifica e cerca di porre rimedio ai mali di una società in cui dovremmo essere tutti uguali e tutti protetti.
Una legge contro l'omofobia avrebbe impedito a Roberto di buttarsi dal quinto piano e sfracellare il suo giovane corpo su un marciapiede, nel cuore di una deserta notte romana di agosto?
Forse no, ma per disinfettare la mentalità bacata dell'omofobia che è intessuta nella nostra cultura machista e mediterranea, bisogna iniziare da qualche parte e con determinazione.
Secondo me sono leggi del genere, segnali del genere che aiutano tante persone a sentirsi meno sbagliate e meno sole.
Un messaggio del genere avrebbe SICURAMENTE aiutato Roberto a sentirsi meno isolato, perché una società civile che ti fa spazio e che ti mostra CONCRETAMENTE che anche tu hai un posto dignitoso al suo interno, non ti spinge al suicidio, ma a farti valere di fronte agli imbecilli di cui tante vite traboccano.
Perché purtroppo a volte serve la minaccia di una procedura penale per scoraggiare certi bulli, e la triste realtà è che, in Italia, ancora per tanta gente, un gay merita rispetto solo se l’alternativa è il carcere.

TQF xx

43 comments:

la mamma di zanna bianca e piedi neri said...

Ma perchè le figure di riferimento ..professori per primi e genitori ovvio..le figure adulte per prime non aiutano i ragazzi a sentirsi meno diversi? Perchè qualcuno sente un gran dolore misto a vergogna nel sentire di avere un figlio o una figlia omo?? Perchè siamo moderni e digitali siamo tuttologi e non affrontiamo con serenità la pluralità delle scelte umane?? Si lo so la legge ha da esser fatta e dobbiamo sostenerla ma poi oltre la legge c'è l'umanità e l'intelligenza dei singoli!!

Anonymous said...

speriamo davvero che questa legge si riesca a fare.. anche se ho i miei dubbi, l'Italia ormai sorprende solo in negativo.
Mi dispiace per Roberto, e tutti i Roberto che ci sono stati e ci saranno. Nel mio piccolo insegno a mia nipote l'uguaglianza tra le persone, nonostante le diversità.

Ale [Tredici] said...

Ieri, oltre a dispiacermi terribilmente per questo suicidio (chiamiamolo suicidio, anche se ho i miei dubbi che in questi casi sia il termine più corretto), ho perso un po' di tempo a leggere i commenti della gente comune riguardo alla questione.

Molti mi facevano sperare, condannavano l'accaduto, dicevano che bisognava fare qualcosa.

Ma tanti mi hanno lasciato senza parole. Ancora una volta torno a dire che ciò su cui bisogna agire è la MENTALITA'. Bisognerebbe iniziare a fare campagne nelle scuole, subito, così come sono state fatte a suo tempo coi neri e con gli ebrei. I bambini devono essere educati da subito al rispetto, perché è una questione di pensiero, che si forma da piccoli.

Ciò non toglie che una legge sull'omofobia sia altrettanto utile, per tutti i motivi che hai elencato tu con grande intelligenza. Lo Stato DEVE prendere una posizione sulla questione, e per quanto sia brutto uno Stato che detta legge sulle questioni "etiche" (un ragazzino che si suicida è una questione etica?!), viviamo in un periodo in cui è necessaria questa presa di posizione. Senza contare che lo Stato già ci dice la sua posizione nel caso di prostituzione e droghe.

strega dei gatti said...

È tutto così triste.. Un ragazzino e si sa che l'adolescenza è una fase delicata. Sarà che io sto già crescendo i miei figli apertamente su questo argomento ma sopratutto mi viene da pensare che basterebbe un Po di educazione e rispetto per il Prox a prescindere da gusti sessuali, colore della pelle e religione....

Anonymous said...

Mah, mi spiace molto per il ragazzo, i non ho nulla contro i gay anche se ammetto che "non mi piacciono". E che cci devo fare? Sono gusti.
Credo che ognuno, quindi anchei gay, debba poter essere libero di praticare la sessualita' come meglio gli piace, pero' mi spiace, io sono vecchio, credo che si stia esagerando con l'accettare tutto e che "tutto sia normale" e sul non discriminare. Allora io posso dire che voglio "lo sconto comitiva" se no mi sento discriminato in base al numero. E' giusto non discriminare uno che ad esempio nasce "Senza una gamba" come e' giusto non discriminare uno che nasce "Senza l'amore per l'altro sesso", pero' che mi si dica che questa e' cosa buona e giusta mi pare eccessivo. Secondo me i gay facciano quello che vogliono, anche pubblicamente, pero' quando iniziano a "ledere i diritti altrui" volendo gli stessi diritti di matrimonio adozioni etc, non sono per nulla d'accordo. (weh non sono cattolico, non tiratemi in ballo la chiesa che non la sopporto ;) ). Le coppie eterosessuali in quanto tali possono apportare la ricchezza della nuova vita, le coppie gay no, quindi non meritano le agevolazioni delle coppie etero. Ok, un po' frettoloso, quindi non so se chiaro e sicuramente poco argomentato, pero' questa e' la mia idea, sono vecchio? Superato? Ignorante? Bene, allora tutelate le mie idee come minoranze, grazie, senza polemica, realmente. Paolo.

may.be said...

Ale[Tredici] stavo per commentare, ma hai già scritto tu esattamente quello che pensavo quindi non mi ripeto. Ho un negozio di giocattoli e mi scontro ogni giorno con genitori che in maniera subdola (e alle volte anche inconscia) insinuano nei bambini infiniti pregiudizi: questo é da maschio, questo é da femmina, la famiglia di bamboline nera no perché "al bambino non piace" e così via.
Ho poche speranze per l'oggi, ma continuo a credere nel futuro e per questo, sopra tutto, é indispensabile che la lotta all'intolleranza di qualunque genere parta dall'educazione. Diamo la possibilità ai bambini di oggi di costruire un mondo migliore di quello nel quale li abbiamo accolti.
PS: Mi auguro che l'anonimo qui sopra non abbia figli ne' abbia a che fare con bambini così la sua tolleranza col contagocce si esaurirà con lui, non ne abbiamo proprio bisogno.

Lele said...

Che dire di più? Sei stato chiarissimo.
Io non riesco nemmeno ad immaginare la sensazione di solitudine e la disperazione che deve aver provato per fare un gesto così estremo...

Deshna Francesca said...

All'anonimo Paolo quassù: io non vedo leso il mio diritto al matrimonio o all'adozione da parte di persone omosessuali....ma che c'entra?!

L'hai appena detto "Volere gli stessi diritti altrui" non è lederli, ma volverli O_o non distruggerli.

Tra l'altro con il tuo ragionamento dovremmo togliere questi stessi diritti alle coppie sterili, sai com'è, non generano nuova vita...

Dove andremo a finire...

ad ogni modo QF, già, è l'ultima frase quella che mi lascia l'amaro in bocca: la minaccia del carcere per ottenere rispetto. Già.

E' un rispetto un po' pacchiano, non genuino, non reale, ma meglio di niente, pur di vivere in pace.

Il 28 agosto saranno 50anni della marcia su Washington e del discorso di Martin Luther King...per quando riguarda le persone di colore, come me, chissà forse qualcosa adesso sta cambiando nel cervello della gente e spero solo che per tutti ci si metta molto meno per avere finalmente una società più giusta.

Ele said...

Ho pensato molto in questi giorni,al mio amico M. M alle medie vestiva come un bimbo "normale",jeans,maglietta. Se non fosse stato per quel suo atteggiamento un "pò così",come dicevano. Frocio lo chiamavano tutti. E il prof di matematica lo guardava con ribrezzo. L'ho odiato,il prof. Veramente. Perchè da ragazzini ebeti avrei anche capito: son ragazzini,che capiscono. Ma un professore? Ecco,però,c'è da dire che se altri lo prendevano in giro o lo discriminavano o peggio lo vessavano in qualche modo,lui prendeva le sue difese.E per me è incomprensibile ancora oggi.
Quando ho sentito di questo ennesimo suicidio,ho pensato alla madre,al padre,ai familiari,che ora stan soffrendo e si chiedono dove e come avrebbero potuto evitare che succedesse.Perchè un suicidio uccide chi resta. Sempre. Che si tratti di omosessualità o depressione. Si è sempre accomunati da quel senso di incomprensione e solitudine profonda,tal che la vita ti sembra troppo pesante per te.
La legge contro l'omofobia, per alcuni è una legge contro la libertà di opinione. In realtà non è così,stando a quel che ho letto. Posson obiettare ai matrimoni gay,possono con l'ipocrisia che solo alcuni san così tanto ostentare chiamandola trasparenza, marciare in difesa di una famiglia Mulino Bianco,sciatta e monocromatica, schematizzata e fasulla. Ma non possono accendere ceri e marchiare di rosa shocking le porte dei "froci" per poi farli punire dal Klan,come il KKK faceva coi neri d'America. è una sottile differenza. L'opinione è "sono contrario ai matrimoni gay, sono contro i gay,perchè sono immorali". Inneggiare all'odio e alla discriminazione, formare gruppi o movimenti in difesa della eterosessualità,magari facendo campagne di sterminio ecco questo non è "opinione". Anche Hitler pensava che solo gli ariani fossero perfetti. Ma se si fosse limitato a parlottare senza costruire le camere a gas sarebbe stato diverso,no? Eppure anche lui aveva un'opinione. Solo che dall'opinione e dalla libertà di parola,s'è passati ai fatti e alla revoca della libertà di altri. E questo è reato.Oltre che inumano.
Hai ragione, nessuno marcia contro i diritti dei neri, ma contro quelli degli omosessuali sembra "naturale". Uno schifo,posso dirlo?Come quelli del movimento della famiglia. Contro i dico i pax ecc ecc..Loro che tengono così tanto alla famiglia..da averne due o tre.. Mah..
Ripeto..penso ai familiari di quel ragazzo. E penso ai tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno combattono col "demone" interiore che li fa sentire inadeguati,timorosi e rancorosi verso loro stessi,per quello che sono.
Ps: belle foto..posso dirlo??Tuo marito ha l'occhio chiuso da bacio romanticissimo..proprio da film (ecco ci mancava solo l'effetto torcicollo klimtiano dei film anni 50)..

Marta said...

il vero scandalo è che contro l'omofobia serva una legge.

Ho un figlio di 5 anni, ma al pensiero che fra qualche anno possa succedergli una cosa del genere mi ribolle il sangue.
i compagni che hanno reso la vita impossibile a sto ragazzino non possono essere accusati di stalking? non è la stessa cosa, lo so. Ma ci dovrà pur essere un modo per non fargliela passare liscia a quegli ignoranti.

martilarossa said...

A Paolo:

io sono eterosessuale e sposata. Ho una figlia naturale e se volessi io e mio marito avremmo la possibilità legale di adottare.

Ma non capisco: se una coppia omosessuale avesse il diritto di sposarsi e adottare, esattamente quale mio diritto sarebbe leso? Non toglierebbero mica il mio diritto di sposarmi o di avere figli.

Non capisco proprio.

Anonymous said...

Ripeto, io non sono contro alle unioni, facciano cio' che vogliono, per me non e' "immorale" una unione omosessuale, vorrei solo che non avessero accesso ad alcune possibilita' che il matrimonio come tale da', es case popolari, preferisco le diano alle coppie etero che "almeno in teoria" possono procreare, questioni ereditarie "con sconti" etc... io credo che le leggi che tolgono soldi o possibilita' ad altri (=tasse o agevolazioni a spese della societa') debbano essere date solo per il fatto che "procreando" portano ricchezza alla societa'. I gay, di qualsiasi sesso siano non possono procreare, mica l'ho deciso io!
Ripeto, per me NON e' immorale o sconcia o negativa in se una unione omosessuale, ritengo che certi favori vadano dati a chi puo' procreare = fare proseguire la specie = dare ricchezza alla specie. Le coppie sterili, ci sarebbe da pensarci. Le adozioni, altro capitolo, su questo non dico nulla, diciamo che a parita' di bimbi da distrubuire, a parita' di condizioni dei genitori adottivi, avere una mamma e un papa' forse sarebbe piu' naturale, ma ammetto di non conoscere questo argomento. Mi limito alla questione pecuniaria. Con rispetto delle idee di tutti, Paolo.

DaniVerdeSalvia said...

Invece che omofoba io sono 'omofila': mi sono resa conto di amare i gay, uomini e donne, e mi chiedo anche se già questo non sia razzismo.
Ho avuto un cugino adorato gay, morto troppo presto.
Ho avuto amicizie divertentissime, serate speciali.
Il mese scorso ad un mercatino dell'antiquariato ho chiesto ad un ragazzo un prezzo e lui mi ha risposto che doveva chiedere al suo compagno. Concluso l'acquisto mi sono complimentata e rallegrata con lui, che finalmente si uscisse naturalmente e serenamente allo scoperto. Ricordo che Cecchi Paone fece il suo outing per un motivo che ritenni validissimo: perchè sperava così di dare coraggio ai ragazzi che vivevano la loro omosessualità come un vergognoso segreto. Secondo me la vergogna è che sia necessaria una legge, per tutelare l'omosessualità. Ma i tempi sono già molto cambiati, cari amici gay, e mi pare di vedere la luce. Spero...

Rabb-it said...

Paolo... vorrei comunicarti che anche i gay pagano le tasse.
Ad un paese che li considera famiglie di serie B.
Anzi, NON li considera famiglie... mi sono sbagliata.

Vergognati un attimo.

Vediamo se colgo il tuo ragionamento, le case popolari no ai gay?
E di grazia per quale ragione?
Le case popolari vanno in base al redditto del nucleo familiare, ORA fammi capire cosa c'entra l'essere gay col redditto... no perché se esserlo rende ricchi sfondati... me lo ero perso per strada questo dettaglio.

Ma stai sereno... in italia non sono nemmeno considerati famiglia.
Per colpa di gente col tuo quoziente intellettivo suppongo.

Scusa queen, lo so che è casa tua, mi sono scappate le dita.

martilarossa said...

No no un attimo. Quindi le coppie sterili? Niente case popolari?

Dai, mettiamo obbligatori degli esami per verificare la fertilità di quelli che si vogliono sposare. Se non puoi avere figli, matrimonio vietato.

Mi sembra una idea meravigliosa, non capisco come nessuno possa averci pensato. Ah no, forse chi ha pensato alla legge 40 in fondo alla testolina un'idea di questo tipo ce la deve avere.

Scusate l'OT, ma...

CosmicMummy said...

al di là della legge contro l'omofobia, necessaria ed importante, credo che per combattere l'omofobia sia proprio necessaria l'estensione dei diritti civili alle coppie omosessuali. nel momento in cui giuridicamente non si fa distinzione fra i cittadini a partire dalle proprie tendenze sessuali, si infligge un grosso colpo all'omofobia. non se ne può più di sentire "non ho niente contro i gay", "facciano ciò che voglio"... nel momento in cui non vuoi che abbiano gli stessi diritti degli etero tu ce l'hai con loro e non gli permetti di fare ciò che vogliono, in una parola sei omofobo. poi vorrei proprio sapere cosa una famiglia con genitori omosessuali toglie alla mia famiglia, davvero. oltre al fatto che i gay, così come i loro figli, sono esseri umani e cittadini quanto me, mio marito, i miei figli. non vedo perchè penalizzare una persona, o peggio un bambino per questo motivo. tanto anche se legalmente non possono adottare e la fecondazione eterologa è vietata, se vogliono un modo per avere un figlio lo trovano (così come lo trovano tante coppie eterosessuali con problemi di sterilità), e allora perchè penalizzare queste persone, in particolare i loro figli? le famiglie arcobaleno esistono e sono una realtà. questa ottusità mentale mi sembra che abbia solo un fine punitivo senza alcuna logica. le famiglie si tutelano in altri modi, che io sinceramente da donna sposata (in comune) con 2 figli ancora non ho visto.

Anonymous said...

Cito dall'Anonimo:
«solo per il fatto che "procreando" portano ricchezza alla societa'».
È un concetto leggerissimamente antiquato: la popolazione mondiale oggi supera i 7 miliardi, la terra è sovrappopolata e prossima al collasso, non lo dico io ma, per esempio, l'Onu.
Ora, senza necessariamente arrivare all'imposizione della limitazione della nascite, come accade altrove, si può quantomeno affermare con certezza che il puro e semplice procreare non porta affatto ricchezza alla società, non più da almeno vent'anni.
Oggi come oggi, tra crisi della sostenibilità, dell'economia globale e della disuguaglianza sociale a livello planetario, l'unica cosa che porta ricchezza alla società è la cultura intesa in tutte le sue varie forme. Ivi compreso lo smantellamento delle discriminazioni.

Blu

Ale [Tredici] said...

Perché solo procreando si dà ricchezza alla società, è vero.



Licia said...

Ciao the Queen :-)
Sono una tua lettrice silenziosa da un pò, scrivi bene e mi sono subito appassionata al tuo blog.
Non commento molto, anzi penso sia la prima volta, ma se c' é una cosa che mi fa bestialmente incazzare sono le discriminazioni, di tutti i generi. A me non frega niente se sei omosessuale, etero, giallo, verde o ti piace la mortadella. Ma ho una figlia, e quello che vorrei é lasciarle un mondo un pelino più giusto di quello che ha trovato. Un mondo dove le pari opportunità sono vere e non solo sulla carta. Un mondo dove lei un giorno non debb avere paura di dirmi che é lesbica o qualcos'altro. Un mondo dove lei possa sentirsi libera di fare le sue scelte.
Lo so sono una cretina visionaria, ma nel mio piccolo arogante presuntuoso punto di vista, almeno ci provo. Trovo giustissimo quello che hai scritto ma vorrei aggiungere qualcosa che ho letto qualche guiorno fa ma rispecchi esattamente il mio pensiero: "Gli omosessuali non vengono 'presi in giro' perché le sanzioni contro i comportamenti 'omofobici' sono troppo lievi, vale a dire per un problema di deterrenza, ma perché è lo Stato, per primo, a legittimare quello scherno, non concedendo ai gay i diritti che spettano agli altri e ripetendo così al paese, tutti i giorni, che gli omosessuali sono esseri umani di serie B.
Serve una 'svolta culturale'? Sono d’accordissimo. Purché la si imprima coi mezzi idonei, quella 'svolta'. Purché si lascino da parte le aggravanti penali e si consenta agli omosessuali di sposarsi, di adottare dei figli, di svolgere una vita in tutto e per tutto identica a quella degli etero. Purché si smetta, una volta per tutte, di lavarsi la coscienza con le leggi speciali e di mascherare la discriminazione truccandola da amore per il 'pluralismo' e 'rispetto delle diverse sensibilità'."

ps: puoi cancellare il mio commento se vuoi, perché puoi benissimo pensare: oh guarda sta scema che non ha mai commentato e adesso mi sta a intasare i commenti con sto papello interminabile ;-)
Sorry ma quando mi arrabbio sono prolissa.

Basta. Promesso.

Ale [Tredici] said...

Ma poi chi l'ha deciso che debbano essere privilegiate le coppie "che portano ricchezza alla società"? (qualunque cosa voglia dire)

Anche ammettendo che un gay non possa in nessun caso "portare ricchezza alla società", una persona non può venire al mondo per i cazzi suoi?

Nella terza pagina del mio libro di Diritto del liceo c'era scritto che la Costituzione Italiana dice che lo Stato deve operare per favorire l'uguaglianza di tutte le persone, per equilibrare i loro diritti, NON per favorire solo quelli che "portano ricchezza alla società".

*

Paolo, veramente, io percepisco che sei più aperto e riflessivo rispetto a tante altre persone, non ti voglio attaccare infatti, però voglio esortarti a pensarci un po' di più. Non è possibile che queste tue teorie siano convinzioni che ti sei imposto per... non so, farti tornare le cose?
Secondo me cambierai idea presto, sarà bello :)

Marta said...

@paolo anonimo
lo sai che rita levi montalcini e margherita hack non hanno avuto figli vero?
ti pare che non abbiano dato nulla alla società per il fatto di non avere figli?

figli = ricchezza è un concetto un po troppo antico, quando i figli erano solo braccia da lavoro. ma forse tu sei rimasto a quel tempo. magari sostieni anche la caccia alle streghe?

Silvana - Una mamma green said...

Quando è nato mio figlio, circa sei mesi fa, ho discusso a lungo con dei cari amici, persone illuminate, colte e per niente razziste né omofobiche. In pratico, loro giudicavano esagerata la mia raccomandazione di evitare tassativamente, una volta che mio figlio sarà cresciuto, allusioni sessiste, battute goliardiche sull'omosessualità, termini infelici. Mi dicevano: se una certa definizione viene usata senza cattiveria, non c'è dolo e non c'è danno. Secondo me, invece, le parole pesano tantissimo, soprattutto se ad ascoltarle sono le orecchie - e il cuore - di un/una adolescente. Solo un gay può dire "Frocio" a se stesso. Un po' come io posso chiamarmi terrona, ma se me lo dice uno del Nord mi girano parecchio le ovaie! Diffondo, continuo a discutere e giuro sulla mia testa che a mio figlio non capiterà mai una cosa del genere.

Deshna Francesca said...

Paolo, sei iccomentabile ma sono masochista e quindi continuo :-)

Che ti piaccia o no il destino è segnato: l'Italia sta a due ore di volo da Valencia e qua ne vedo di coppie che arrivano in due e tornano in tre. Esistono. Punto.

Non puoi negare la realtà, l'evidenza e arriverà il giorno in cui anche il nostro Governo si dovrà adeguare agli altri Paesi civili, ad aprire la strada, eliminando per esempio la legge 40 che di fatto divide i ricchi dai poveri, cioè quelli che hanno i soldi e vanno all'estero per avere figli e quelli che no.

Fine, a questo è servita la legge 40, altro che morale e Paese dalle profonde radici cattoliche, che ipocrisia.

Il divieto dei matrimoni omosessuali invece porta la gente ad emigrare, un mio ex compagno delle superiori ora vive qua, sposato ad un ragazzo spagnolo, liberi e felici.

Non è che continuando a mettere i bastoni tra le ruote queste persone pufff... spariscono per magia.

Esistono e le vedi tutti i giorni, sicuro che ci parli pure, magari è il tuo panettiere, e solo perché nel tuo intelletto neghi e fai finta di non vedere, non puoi negare che queste persone ci siano...


....Sono tra noi, aiuto!

Va, va.....fatti vedere, ma da uno bravo.

Delia said...

Caro Paolo.... è per gente ignorante come te, che sempre meno ho voglia di avere un figlio. Non potrei sopportare di farlo crescere in una società di persone come te....
Delia

Fabio Lupis said...

E' la prima volta che ti leggo e commento ma spero che la mia presenza qui non ti risulti sgradita :)

Anzitutto ti faccio i miei complimenti per l'articolo: è' molto ben scritto e sviluppa con profondètà una tematica spesso affrontata o in maniera dozzinale o con bieco buonismo ( a te la scelta di quale fra le due possibilità sia la peggiore), ed è per questo soprattutto che mi sono sentito spinto a commentarti...

Io sono una specie di anarco-pacifista che crede fermamente nell'auto-determinazione dell'individuo, e per di più studio scienze sociali (scusa la descrizione non richiesta). Argomenti del genere quindi mi toccano particolarmente, soprattutto per i vari quadri sociologici che posso far sorgere, e che tu hai individuato perfettamente.

L''omosessualità in sé è un argomento molto delicato, sia perché tocca l'individuo nel profondo delle sue radici psico-fisiche e quindi nella definizione della sua stessa personalità, sia perché l'evoluzione improvvisa della sensibilità pubblica in merito ai diritti umani ha prodotto sì una maggiore consapevolezza nei confronti delle disuguaglianze, ma anche un'incredibile ipocrisia provocata dalla volontà di apparire " persone tolleranti" senza però prendersi la responsabilità di affrontare il vero e proprio cambiamento.

Forse crederai che esagero, ma ritengo che la base fondamentale della sofferenza a cui gli omosessuali sono sottoposti oggigiorno sia dovuta soprattutto a questo: ad una società che li strumentalizza, che li accetta soltanto per mera ritualità. D'altronde nel profondo del nostro linguaggio e della nostra psiche si nascondono ancora i chiari segni dei millenni di purismo e maschilismo caratterizzanti la nostra Storia e che ancora oggi rivivono nella convizione che la parola "frocio", per esempio, possa essere usato come insulto nei confronti di un etero.
Convizione che condividono quasi tutti: donne, uomini, anziani e ragazzini.
Il problema però subentra quando questa forma di omofobia latente incontra l'ignoranza dei molti o l'inesperienza della giovinezza, generando mostri assassini come quel GRUPPO DI RAGAZZI da te citato...
GRUPPO DI RAGAZZI...gruppo.

E' emblematica questa cosa del gruppo, perché indica chiaramente che l'omofobia in forma latente ( dato che voglio sperare che i genitori di questi ragazzi non li abbiano apertamente educati all'odio sessuale) è un problema vasto e diffuso, una sorta di epidemia, non solo il baluardo di poche persone crudeli. Ed indica anche che sì, l'omofobia, come ogni forma di discrimazione, DEVE essere considerata come un'aggravante di un delitto, come lo devono essere il razzismo, l'antisemitismo ed il maschilismo/femminismo.

Perché se io picchio una donna in quanto donna, sono considerato un criminale ben peggiore del violento che ammazza di botte un povero cristo ( uomo) fuori dalla discoteca, e questo perché aggredire un individuo unicamente per il fatto di essere se stesso è sbagliato e disumano.

Quindi sì, esiste una libertà dell'odio, ma solo dal momento in cui l'odio stesso è giustificato da fattori concreti e logici, ed è per questo che io non mi sento affatto incoerente ad affermare che protare avanti un corteo contro il nazismo è perfettamente giusto, mentre condurne uno contro gli ebrei perfettamente ingiusto.
Questa è democrazia, questa è vera libertà! Una libertà razionale, al sicuro da tutte quelle minoranze estremiste che utilizzano la scusa dell'uguaglianza per giustificare il loro odio insensato, indimostrabile, privo di fondamento.

Scusami, mi sono dilungato e ho parlato troppo. Se hai avuto voglia di leggere tutto il mio commento e se ciò che ho scritto ti ha infastidito puoi pure mandarmi a cagare, ma ci sono cose che disinibiscono completamente la mia già esigua capacità di sintesi...

Hai un nuovo lettore da oggi, comunque.

Un saluto
Fabio.


penelope said...

Va benissimo la legge, che la si faccia e presto! ma, così come per il femminicidio, accanto alle leggi ci deve essere un'opera di prevenzione, a scuola soprattutto, ma anche, perchè no? nei posti di lavoro, che cambi culturalmente questo paese arretrato. Le leggi non bastano, perchè intervengono dopo, purtroppo!

Fioly said...

Non so se una legge contro l'omofobia avrebbe salvato Roberto, ma certo darebbe l'idea a tutti noi di stare in un Paese degno di rispetto (cosa che, ahimè, per molti motivi oggi non si può dire dell'Italia)

lory said...

Ho due figli di 35 e 28 anni. Piu di venti anni fa ero in vacanza, una sera avevo un mal di testa fotonico e un nostro amico, omosessuale, si offri di portare al Luna park il piccolo. La mattina dopo non vi dico quello che mi hanno detto del tipo: "ma ti sei fidata a mandare fuori Andrea con quello?" E io a dire che era omosessuale non pedofilo! Sono passati piu di 20 anni ma le cose non soon cambiate, anzi!!!per quanto Riguarda l'adozione io penso che l'importante e che un bambino venga amato, da due Donne, da due uomini che importa. Ne abbiamo ancora di strada da fare ma un primo passo deve essere la legge contro l'omofobia!

Anonymous said...

A parte alcuni, constato che la maggioranza dei partecipanti che si definiscono moderni, civili, etc., riesca molto bene a dare dell'ignorante e dell'arretrato a chi non la pensa come lei. Direi che questo sia autoesplicativo, senza dubbio dimostrate un'ottimo grado di civilta'. Mi sorge il dubbio che siate Voi ad autodiscriminarvi. Mi scusino gli altri. Continuate cosi', non intervengo piu'.
Paolo.

Patalice said...

io sono fortunata.
nata eterosessuale in questa società di merda che ha scelto di bearsi del buonismo che le fa dire di essere libera, ma che alla fine delle finite è solo quello che è... una gran società di merda!
nella quale non siamo capaci di educare i nostri figli alla comprensione e all'accettazione, non del "diverso" ma di chi la pensa diversamente da noi.

Anonymous said...

No,ma,mi sembra riduttivo scrivere che un ragazzino si è suicidato perchè gay. Magari si trattava di un adolescente troppo fragile e sensibile,magari si sarebbe suicidato anche se etero. Cosa ne sapete voi,cosa ne so io?Ricordo che da adolescente ho desiderato morire per mille motivi:troppo magra,troppo brutta,respinta dal ragazzino che mi faceva battere il cuore,etc.etc.ora:io non discrimino nessuno,uno è libero di amare chi gli pare e di avere preferenze sessuali diverse dalle mie,purchè non verso minori sia chiaro,ma tra ragazzini le discriminazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno. Non c'entra che sei gay o etero,basta che porti l'apparecchio ai denti. Bisogna vedere la fragilità dell'individuo,e nessuna legge sull'omofobia potrà cambiare questa realtà.Personalmente sono a favore dell'unione tra gay,ma contraria all'adozione da parte loro,però se vedessi un ragazzino malmenato per strada da un gruppo di ragazzi che gli gridano "frocio,frocio",penso che interverrei di sicuro.Però si parla tanto di legge sull'omofobia,ma vorrei ricordare che più le cose sono imposte e più si ottiene l'effetto contrario a quello desiderato.Io convivo,non sono sposata e ho una figlia,e l'ho avuta a quarantuno anni,senza alcun tipo di terapia.Se non fosse arrivata,pazienza,non sarei comunque ricorsa alla fecondazione assistita,bisogna anche accettare ciò che la natura ci riserva.Trovo ridicola anche la presunta apertura del papa ai gay:la Chiesa non potrà mai operare una simile scelta,è tutta una operazione mediatica per fare nuovi proseliti in una religione che è al minimo indice di gradimento.Ma poi non capisco,perchè fissarsi sul fatto che la Chiesa debba "aprire " ai gay? E' come se ci impuntassimo sul fatto che i musulmani debbano accettare che ai tempi d'oggi si possa mangiare carne di maiale o bere alcolici.Ma che discorsi ridicoli:ci sono dei dogmi che non possono essere alterati.Comunque non credo che il ragazzino si sia suicidato solo perchè gay,quella motivazione è forse la punta dell'iceberg del malessere che stava vivendo.Si suicidano tanti disoccupati e ormai non fanno quasi più notizia,sembra che l'unico problema in Italia sia approvare una legge sull'omofobia.Non ci siete solo voi al mondo e,soprattutto,il mondo non vi ruota intorno,fatevene una ragione e vivrete molto meglio.

Hort de Carmen said...

Credo invece che ognuno abbia il diritto di portare avanti le sue battaglie, anche i lavoratori,mica che no.di fronte alle ingiustizie siamo tutti uguali.la Chiesa ha il suo peso perché nonostante le parole i governi si coalizzano con la Chiesa per avere voti.purtroppo l'Italia non eè uno stato laico.

pollywantsacracker said...

L'altra sera sono uscita con un vestito molto vistoso, di mio fratello. Un tizio mi fa: i like your skirt. Ho risposto:it' s a kind of drag queen dress. Mi hanno deriso. Pensavano che fossi un travestito. A parte che odio chi non distingue tra travestito e drag queen. Ma poi, se anche io fossi stata un uomo, non capivo proprio cosa c'era da ridere. Mi sono sentita offesa e umiliata come se fossi stata una drag queen.

Anonymous said...

Partiamo dalle basi.
Cominciamo noi ad insegnare ai nostri figli che la diversità non è un male.Facile facile.
Lorenza

Rabb-it said...

I dogmi inalterabili... beh sì gli stessi che portarono Giovanna d'Arco al rogo e 25 anni dopo dissero: ops ci siamo sbagliati. Tante scuse.

Tante cose si possono dire della chiesa, ma se uno conoscesse bene la Storia saprebbe che è molto meno inalterabile di quello che si pensa.

Solo che ha dei tempi da era geologica.
Chiedere a Galielo Galilei per conferme o smentite.
^_^

Anonymous said...

Sono un ragazzo di venti anni. Non voglio fare inutili giri di parole. Volevo solo intervenire per riportarvi uno spaccato di realtà delle scuole italiane dell'ultimo decennio. Scuola media. Ora di Tecnica. Un mio professore (35-40 anni, politico locale di cSx, giusto per capirsi) si rivolge ad un mio compagno di classe più "sensibile" rispetto agli altri bambini in questi termini: "Tu da grande finirai per buttarti giu da un ponte". Quel momento è uno dei miei pochi ricordi vividi della mia adolescenza. Attualmente odio quella persona con tutto me stesso perchè involontariamente o volontariamente è stato partecipe di una violenza psichica inaudita nei miei confronti (sono gay, fidanzato, non dichiarato) e nei confronti del mio ex compagno di classe (che intanto da sensibile è divenuto gay)che ha portato a rallentare la mia accettazione e a peggiorare la qualità della mia vita.

Anonymous said...

Fammi capire:tu riporti una frase di un tuo docente delle medie,fuori dal contesto in cui è stata detta, e mi tiri fuori che è corresponsabile di una violenza psichica nei tuoi confronti?Ma non poteva essere che il prof.si fosse rivolto così al ragazzo per cercare di scuoterlo,di fargli capire che la vita è dura e se tu non cerchi di esserlo altrettanto, soccombi?Scusa ma lo penso e lo confermo:la vostra diversità non è nelle vostre preferenze sessuali,ma nella psicosi ossessiva che il mondo ce l'abbia con voi. Ribadisco:perchè rompete tanto con i dogmi cristiani?Ci sono religioni molto più chiuse,e nessuno si azzarda a mettere i loro principi in discussione.La Chiesa cattolica non può e non deve sentirsi in obbligo di accettare l'unione fra due persone dello stesso sesso. E non è che io vada in Chiesa tutti i giorni,sia chiaro,anzi non sono particolarmente gradita in quanto convivente.Ma mica vado a rompere le balle al prete per questo,Si chiama rispetto del pensiero altrui.

erre63 said...

ti leggo sempre ma non ho commentato mai, probabilmente la mia risposta non interesserà nessuno anche se desidererei una parola da te. hai scritto un bellissimo articolo molto ben argomentato. allora dicevo mi chiamo roberta e sono una mamma di una ragazza 24enne. questa mia figlia 20 giorni mi ha detto che ha una ragazza. ora io ho 50 anni, magari i genitori di Roberto sono anche ben più giovani di me. ma il punto è questi figli noi sappiamo "vederli" non dico ascoltarli ma vederli si, erano due anni che sospettavo che mia figlia mi facesse la sua dichiarazione, non sono caduta dalle nuvole ho saputo aspettare che la decisione per lei fosse al momento giusto. io l'ho abbracciata e le ho detto che il desiderio di un genitore è vedere il proprio figlio/a felice-sereno. le ho ricordato comunque che questa è solo l'opinione di genitore e che la vita con lei sarà dura, sarà difficile il mondo del lavoro, in un paesino piccolino come il mio. non basterà l'amore di noi genitori. ecco q.f. mi piacerebbe sapere come è stato per te l'impatto con la gente, con i tuoi genitori anche se capisco sia una cosa intima. ai genitori di Roberto mi viene da pensare ma come mai siamo capaci di comperare una i pad e non siamo capaci di vedere oltre. forse non vogliamo? oppure 14 anni non sono troppo pochi per avere una chiara identità sessuale?

neveverde said...

se l'uomo vedesse l'anima delle persone e non tutta l'impalcatura sociale che ci sta intorno, avremmo un mondo meraviglioso

Anonymous said...

Anonimo delle 23 e 27, legga l'articolo 29 della costituzione e poi impari la differenza tra matrimonio civile e matrimonio concordatario. Poi ne riparliamo di preti e di psicosi ossessiva. Probabilmente dopo averlo fatto ne verrà fuori che lo psicopatico ossessionato dai gay é lei. Anonimo ventenne, Davide

Anonymous said...

Caro Davide,a me del matrimonio non importa nulla,nè che sia civile o altro,giacchè pur potendo io e il mio compagno non abbiamo scelto di formalizzare la nostra unione. Ecco perchè non capisco la vostra ossessione per le unioni/matrimoni/coppie di fatto etc.Purtroppo la natura (a oggi) ha previsto che per generare una vita umana ci debbano essere un maschio ed una femmina,e lì vi dovete fermare.Punto. Poi io non metto in dubbio che ci possano essere individui che amano e provano attrazione solo per altri dello stesso sesso.Capita.Ma non si può condannare nè gli omosessuali in quanto tali,e neppure gli etero che possono avere dei punti di vista diversi dai vostri.Se tu a vent'anni sei già così,soprattutto così carico di livore,non fai altro che confermare che la psicosi ossessiva appartiene più a te che a me.

Anonymous said...

A parte che i preti e la chiesa li ha tirati lei in ballo. Ha parlato di rispettare il pensiero altrui e di tante altre frasi fatte tipo che la natura ha creato duomo e donna che denotano il suo grado di preparazione e di senso critico nell'osservare ciò che ha attorno. Tra un po dirà che non ci sono più le mezze stagioni e il cerchio si chiude. Complimenti. Persone come lei contribuiscono sicuramente al progresso della specie, un po meno della società (se la capisce vuol dire che ha buone speranze di farcela ad uscire fuori dal buio totale che la circonda). Con questo la saluto

Anonymous said...

Anonimo la differenza se nel poter scegliere. Lei puo' scegliere se se sposarsi oppure no. Io e la mia compagna non possiamo. Abbiamo un figlio avuto all'estero tramite pma, io sono la madre biologica, la mia compagna madre a tutti gli effetti pure lei, non ha nessun diritto e nessun dovere (legale) nei nostri confronti. Ecco a cosa serve poter scegliere (oltre al piacere di sentirsi uguali). E' cosi' difficile da capire? Micaela