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Squillo di telefono.

"...buongiorno caro!" la voce ancora impastata di sonno del mio migliore amico nonché pseudo-fratello di secoli e secoli fa.
"Buongiorno un cazzo... Sono le cinque e mezza del pomeriggio! Che fine hai fatto oggi?"
"Ah... Sí... Sai ieri sera ho fatto un po' tardi... Ho conosciuto una... Un culo della madonn..."
"Ecco, bravo, risparmiami i soliti dettagli, mi fido"
"AHAHAHAH! Sei geloso? Lo sai che per me sei sempre l'unica... Straordinaria, normalissima. Che fai stasera? Vogliamo fare una cosa tranquilla? Come ai vecchi tempi?"
"'Cosa tranquilla' e 'vecchi tempi' sono due cose diverse. Che hai in mente?"
"Ma niente... Vediamoci per un gelato, ti presento altra gente e poi vediamo..."
"No...Devo sapere cosa hai intenzione di fare... Perché 'poi vediamo' significa sempre 'poi vediamo se riusciamo a tornare a casa'... Tengo prole io."
"E che palle! Sei diventato mia madre perdío! Mettiti carina e basta. Ti fidi di me?"
"Ovvio. NO! E non chiamarmi carina."
"Bravo... Ti passo a prendere alle 22.00... Anzi, no, mi passi a prendere tu che non voglio guidare stasera... Dai, ti faccio pure fare il cavaliere."

Sembrava l'inizio di una delle nostre scorribande di 20 anni fa, io titubante, paranoico e gay, lui arrazzato, pieno di sé (in senso buono) ed etero.
Adesso sono qui, con gli occhi sfranti dal sonno, la testa che mi rimbomba come una conchiglia da cui si sente il mare, un'emicrania che meriterebbe un blog a parte, gli orecchi che fischiano e la lingua di velcro.
Mi sono ritrovato ad iniziare la notte brava a mezzanotte mangiando granita alla Piña Colada da un secchiello da spiaggia (!!!), seduto su un marciapiede del lungolago insieme ad altre venti persone e con un sottofondo di chitarra gitana e cicale. Poi una visita a tutti i locali per decidere chi facesse il Mojito più buono.
Dopo una certa erano tutti bboni.
Dopodiché un'animata conversazione su uomini e donne ai tavoli del bar con interventi interessantissimi di qualche spettatore (e qui dovrei scrivere un post a parte dal momento che i miei interlocutori erano un gruppo di maschietti eterosessuali single e disperatamente alla ricerca d'amore. Vi dico solo che, all'unanimità, apparentemente la donna non la dà. Non la dà abbastanza, non la dà bene, se la tira e finisce che la tira sempre troppo lontano, soffre della sindrome santa/madre/puttana, è sessualmente inibita e falsamente emancipata. Ma ne riparleremo. Vi ho difeso con le unghie e con i denti comunque, sappiatelo.)
E poi, intorno alle due, io sarei stato pure contento di ritirarmi. Voglio dire, sò le due, dove cazzo vai? In più il correttore sotto gli occhi non tiene più e se ne va col sudore. Decenza prima di tutto perdío.
Invece i cellulari hanno iniziato a squillare (non il mio, a me non mi caga nessuno) e gli inviti hanno iniziato a moltiplicarsi.
Finiamo in una balera, che è un nome carino per 'deriva morale' o anche 'latrina spirituale'. Un locale microscopico che era più un cortile a casa di qualcuno, con un gigantesco albero al centro tutto decorato di lanternine e lampioncini. Musica catastrofica ed un mix di gente davvero 'eclettico'.
Tutti posseduti da una demoniaca voglia di divertirsi.
"Ti prego, uccidimi. Mi hai portato in purgatorio. No. Peggio, mi hai portato al liceo!"
"Ma che cazzo dici? Ci sono tutte le età..." mi fa lui, indicando un sessantenne allucinato dall'alcool che pomiciava col muro.
Ho passato la prima metà della serata attaccato a quel muro come un geco. Un geco che ciuccia gin lemon e si allontanava quando il vecchietto si avvicinava con l'occhio languido e le labbra tremule.
Ma perché non ho mai bevuto gin lemon prima d'ora?
Ovviamente il mio terror riserbo nei confronti degli indigeni, lungi dal rimuovermi dalla piazza, ha avuto l'effetto contrario.
Cioè, tu ti fai i cazzi tuoi e cerchi di non incrociare lo sguardo di nessuno, e questi pensano che sei interessante.
"Beh, non balli tu?" mi chiede la signora sui cinquanta, capelli 'nero-zinghera' con ricrescita color nicotina e papavero di nylon sul decolleté ustionato ed unto di Nivea.
"ODDIOSIGNORENÒ! Grazie però..." faccio io sorridendo
"Peccato... Sono una ballerina professionista... Hai delle labbra cosí carnose... Pensavo fossi brasiliano..."
In vino cazzatas. Na cifras.
"Non mi portare nel bosco di sera, ho paura nel bosco di sera..." canticchia lei, gesticolando con le mani, ammaliante come un leone di mare, accennando alla famosa canzone di Rosanna Fratello (identificata a posteriori grazie a Nonna Mimí, che Shazam a lei ie fa 'na pippa).
Se ti porto al bosco è giusto per abbandonartici. Demente.
"Grazie, scusi vado a raggiungere mia moglie..." e mi sciolgo in una pozza di imbarazzo.
Poi è stata la volta delle ventenni a caccia di sigarette
"Scusi, per caso ha una sigaretta?"
Ecco, quando le pischelle cercano di scroccarti una sigaretta dandoti del lei, sai che ti guardano e vedono Raimondo Vianello (pace all'anima sua).
"No... Non fumo..."
Poi ancora la donna carina, simpatica e sicura di sé che ha deciso di far colpo a qualunque costo e cerca di spiccicarti dal muro per farti ballare la Macarena e appena ha la possibilità ti mette entrambe le mani sul culo.
Voglio dire, ma gli etero di che cazzo si lamentano?
Non penso di essere arrossito tanto in vita mia.
"E ma che timidone, stiamo solo ballando, mica ti ho invitato a venire a casa mia... Vuoi venire a casa mia?" mi fa lei
"No... Guarda... Sono sposato ed ho un bambino..."
"Embé? Pure io..."
"Ok... Io però ho sposato un uomo..."
"Pure io!" fa lei, deficiente ad oltranza
"Ecco, allora non ti dice nulla la cosa?"
"Mah... L'omosessualità è tutta questione di pigrizia... Perché per soddisfare una donna bisogna lavorare di più... Forse non hai mai trovato una donna vera..." conclude lei
'OSSIGNORE, adesso si apre la camicetta, mi fa vedere le sise e io muoro.' Penso, avvampando di nuovo.
Invece no, vengo salvato dal mio amico che prova a buttarsi in mezzo e rubare l'occasione.
Invano.
Alla signora piaceva di più la sfida di portarsi a letto una regina.
I sogni son desideri.
Vabbè, dopo aver ballato pure la Carrà (Tanti Auguri, BUM! A chi tanti amanti ha...) e svariate versioni remixate de 'Il triangolo no', ci avviamo tutti verso le macchine a chiusura locale.
Io ed il mio amichetto nella 500 agricola e sfracassata di mio padre, senza aria condizionata, senza stereo, senza servosterzo, freno a mano o abbaglianti.
In più ha la cinghia lenta che cinguetta quando metto in moto. Perché io da regina non potevo avere i cavalli vapore, ma i canarini.
Un cesso a pedali.
Lui briachissimo e canterino "Se becchi un posto di blocco dei Carabinieri adesso, è meglio che spingi il bottone dell'autodistruzione amó..."
"Ma ti rendi conto che sono quasi le sei del mattino?" recrimino io
"Embè?"
"Abbiamo quasi quarant'anni e io ho pure un figlio... Mi sembra come se avessi fatto qualcosa di brutto di nascosto..."
"Oddio che palle amó, oggigiorno i quarant'anni sono i nuovi trenta, i trenta sono i nuovi venti, i ventenni sò tutti deficienti e i teenagers non sono neppure umani ancora. Ma una cosa è sicura: tu come esca acchiappa figa funzioni daddío. Che fai domani sera?"





TQF xx


25 comments:

Ema said...

Post Mondiale!!!

Ale [Tredici] said...

"Mica ti ho invitato a casa mia... Vuoi venire a casa mia?"
AHAHAH IO QUESTA ME LA RIVENDO! No dai, ché l'ultima che ho usato è stata "Ciao, ma noi ci conosciamo!" che sembravo uscito da un telefilm anni 90 :)

Federica said...

Io muoro. Sfranta dal ridere. Sei unico.

Fra said...

Come acchiappafighe funzioni da dio!!! :D
mi fai morire, sei la mia regina preferita :)

Cate said...

Già mi immagino la "zinghera"ammiccante e cantante Rosanna Fratello. Idolisssssssima.

Marta said...

maddai, mettevano la carrà e renato zero e tutti a ballare!!! magari anche alan sorrenti??? seratona, avrei voluto esserci!!! ma davvero, non in senso ironico. La Raffa è troppo grande!!!
e poi, quegli etero che non battono chiodo li hai guardati bene? no, perchè quando un etero non batte chiodo un motivo c'è. Lo dico da donna etero, se uno vale non è che stai a fare tante storie, se uno vale vale.

la mamma di zanna bianca e piedi neri said...

Mio marito non si lamenta ;-) anzi.. comunque non è che al maritone gli procuri un'altro colpetto al cuore con queste seratone agro-trendy ? Pensa se ti becca con la sorella di Moana Pozzi unta!!

Me stessa - Bimbo cercasi said...

Ahahahahahahaha!!! Fantastico, anche io voglio fare la serata scatafascio come ai vecchi tempi!! Somma invidia!!

Me stessa - Bimbo cercasi said...

Ahahahahaha!!! Fantastico, anche io voglio fare la serata scatafascio come hai vecchi tempi, mi ci vorrebbe proprio!!!

Bietolina said...

scrivi un libro te prego :P

Elena Valli said...

oddioo...AHAHAHHA muoro

Hort de Carmen said...
This comment has been removed by the author.
Deshna Francesca said...

Ops prima ho commentato con il profilo del lavoro, quindi cancella ogni traccia, please!

ehm, ricopio...

Vero vero, quando ero single uscivo con i miei amici gay, andavamo al Venial qua a Valencia, che bei tempi...tra noi era guera e scommesse per capire se il metrosexual che avevamo davanti era gay o etero.... ma loro rimorchiavano ragazze come il miele con le api.... eheheheh, bei tempi davvero! Ora però abbiamo tutti più o meno famiglia e quindi...andiamo al parchetto con i bimbi e facciamo le stesse cose!

mammaduepuntozero said...

Nel tempo sono arrivata alla conclusione che se uno (etero o meno) è ancora sulla piazza dopo i 35, un motivo c'è.
E 'nfatti....

S.

PS per le donne etero non vale la regola a causa del famoso rapporto 7/1, non so se mi spiego.

PPS Questo post è uno spasso cosmico!

Mammachetesta said...

Beh guarda...le tipe le capisco pure! Non puoi scrivere roba così, ESSERE così e pensare che non ci si provi in blocco <3
Grazie comunque per la strenua difesa del fatto che le donne la danno. Credo sia fondamentalmente una questione di come gliela chiedi: vogliamo solo un perfetto mix di gentleman e strappamutande...facile no? O_o

Cristina said...

Ma davvero esiste gente cosi sfacciata?!?! O.o
questo post è na' meraviglia! :)

PetaloBlu said...

"i teenagers non sono neppure ancora umani"
CHI è cil produttore di cotanta verità? Lo voglio!!

neveverde said...

voglio nel vocabolario la tua definizione di BALERA!!

Ad ali spiegate said...

Ogni post è una perla e questo.. anche una serata scattafascio la fai diventare un divertentissimo racconto interessante e istruttivo!!! ihihihih

niky_la_bi said...

Continuo a ridere!!! XD

vanessa said...

Che invidia la sera scatafascio!
Qui alle due al massimo si conince una duenne che l'orsetto non cade dal letto!!

seya said...

Eccezionale! Post da morte di risate! "in vino cazzatas" resterà la citazione del secolo! prepara i fogli per il copyright!
In ogni caso spero che ti sia ripreso dalla sbronza..ciao ciao macchina acchiappa donne!

Seya

minichic said...

ho scoperto il tuo blog per caso e je t'adore!
PS)il padrino della mia Mini è gay e in coppia da ormai 5 anni, e hanno una vita sociale d'enfer, anzi le uniche uscite degne di questo nome le faccio (ad ogni morte di papa) con loro, e sono io quella che "no, non bevo, e devo ritirarmi presto che c'è la mini a casa". Strana inversione dei ruoli ;-)

silvia lanfranchi said...

mi sento male. e sono cappottata al:
"Ok... Io però ho sposato un uomo..."
"Pure io!" fa lei, deficiente ad oltranza.

Sei fantastico. Always!

Marina Cellarosi said...

Arrivata a Rosanna Fratello sono andata in peristalsi galoppante!!!