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Sotto alla Corona

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Ti sei alzata stamattina, in testa già tutta la giornata come sarà.
Com'è stata ieri.
La casa è tranquilla.
Il tuo corpo ti ha ricordato come ogni mese che sei ancora giovane, un altro crampo, un altro Tampax.
Ti osservi le unghie, più corte e meno curate di un tempo.
Un altro esame di coscienza silenzioso, davanti allo specchio.
Lo stesso specchio che ti ha visto mettere il trucco intorno a quegli occhi pieni di promesse e quel rossetto scarlatto che piaceva tanto a lui.
La sera in cui gli hai detto 'sí'.
Lo stesso specchio che ti ha visto far l'amore sotto la doccia, che ti ha visto misurare il girovita per nove lunghi mesi.
Ti ha visto mentre cercavi un antiemetico alle tre del mattino. Ti ha visto mentre cercavi lo sciroppo per la tosse alla fragola.
L'unico che riesci a dargli senza che faccia storie.
Ti ha visto al telefono con tua sorella, in lacrime. Ha visto tutti i tuoi 'non ce la faccio più'.
Ti ha visto ingoiare pillole per restare a galla. Ti ha visto quel tragico mattino in cui ti sei tagliata i capelli da sola.
Per dispetto.
Adesso sei lí davanti, lo stesso viso, le stesse labbra. Negli occhi niente promesse, ma rassegnazione.
Cerchi di nuovo qualcosa.

Cerchi te stessa nella desolazione del lutto per la tua vita passata. Quando c'eri solo tu, lui e tutte le possibilità del mondo.
Meccanicamente apri il rubinetto, cercando di ricordare l'ultima volta che avete riso insieme. L'ultima volta che avete agito d'impulso e vi siete strappati i vestiti di dosso.
Ti ritrovi a sorridere ed a morderti le labbra, ripensando al sapore della sua pelle. Sorridi, ma gli occhi si riempiono di lacrime.
Com'era il mondo prima che tutto cambiasse?
Prima che tutti i sapori cambiassero?
"Buongiorno.." lui ti dice senza guardarti, sollevando la tavoletta del water, in un gesto che tradisce tutta la soffocante familiarità di anni di convivenza.
Lo guardi dallo specchio.
È ancora lui.
Lo stesso viso, le stesse mani che ti hanno fatto impazzire. Lo stesso sorriso.
Il volto a te più caro. Il più distante.
E per un attimo vorresti con tutte le tue forze che fosse di nuovo solamente il tuo ragazzo e non tuo marito.
Per un attimo vorresti essere la sua ragazza e non sua moglie.
Per un attimo vorresti solo impazzire con lui sul pavimento del bagno e fare tardi al lavoro. Come anni fa, quando arrivavi in ufficio trafelata, ma pulsante di felicità e tutte le tua amiche ti credevano una Cenerentola.
"Cosa ti preparo per colazione?" chiedi al muro, guardando l'acqua sparire nel buco del lavandino
"Niente… Prendo un caffè per strada che sono già in ritardo…"
Poco dopo lui è già vestito e corre a baciarti spingendo la testa oltre la soglia del bagno, impermeabile e valigetta in mano.
Vorrebbe essere uno di quei baci di corsa che sanno di dentifricio e dopobarba, ma tu lo trattieni e ti aggrappi a lui.
"Beh… Che succede? Stai bene?" ti dice, guardandoti negli occhi. Ma tu non osi sostenere il suo sguardo, li abbassi subito e ti senti in colpa.
"S-sí.." riesci solo a dire.
Menti sapendo di mentire, e ti senti sprofondare.
Perché hai tutto eppure ti senti così vuota.
Hai una famiglia eppure ti senti così sola.
Sei madre e moglie eppure ti senti così insignificante.
Il senso di colpa che è il compagno delle tue giornate, passate tra un anonimo caffè con un'altra mamma conosciuta a scuola, ed un giro di lavatrice.
E tutti sanno che tuo figlio sta bene, ma nessuno sa come stai tu. Perché nessuno te lo chiede più da tempo.
Non lo chiedi nemmeno tu a te stessa.
Vai semplicemente avanti, per inerzia e per dovere. Conosci le tue desolazioni e le tue paure. Conosci le tue frustrazioni ed il buio di certi pensieri. Hanno tutti un posto attorno al tavolo che hai apparecchiato nella testa.
Ti senti sbagliata, ti senti cattiva, perché vorresti poter tornare indietro e…e…
Niente.
Non riesci neppure ad immaginarla un'altra vita.
Una vita senza di loro.
Lo pensi e ti fa male, ti fa male pensare che non sei normale.
"Non so cosa mi prende, sono in gabbia!" ripeti dentro di te, senza osare proferir parola.
"Mi sono persa da qualche parte mentre la festa continua… Senza di me." continui a dirti, e ti sale l'ansia.
Ma ti voglio dire qualcosa.
Capisco i baratri delle tue depressioni, capisco la frustrazione di un pasto privo di sale.
Continui ad aggrapparti con tutta te stessa ai ricordi di una vita passata che non è più tua, ignorando il nuovo fiore che è sbocciato dalle sue macerie.
Un fiore che si chiama evoluzione amica mia ed ha bisogno di cura.
Cammini guardandoti indietro e sbatti rumorosamente contro tutte le cose che dovresti invece abbracciare ed accogliere. Vivi nell'illusione che da qualche parte la festa continui, ma non sai più dove. Vivi nell'illusione di dover sempre rimanere affamata delle stesse cose.
Guardi le tue amiche e continui a paragonarti a chi pensi abbia scoperto il segreto della felicità e ne sfoggia ogni giorno il bagliore fasullo.
Non esiste felicità che non richieda lavoro e sacrificio.
Scrollati di dosso le insicurezze e guarda da vicino tutti i traguardi che hai raggiunto, quando eri l'unica a non brindare, troppo occupata a rimpiangere una versione ormai irreale di te stessa.
E pensi che vuoi scappare.
E pensi che basta.
E pensi che devi rimetterti al centro del mondo, costi quel che costi.
E decidi che glielo dirai stasera. Glielo dirai che è finita.
Svegliati amica.
Svegliati perché è ora di alzarsi.

La luce trasversale del primo mattino entra dalla tapparella e riempie il copriletto.
"Buongiorno amore!" ti sussurra lui abbracciandoti forte, mentre dall'altra parte due piccole braccia gli si stringono intorno al collo
"MAMA! MAMA! Alzati!"
Ed è mattina, c'è il sole ed è domenica.
Sei innamorata.
Sei felice.
Sei appagata.
Sei la nuova versione di te stessa. La versione che hai saputo curare. La versione che hai saputo far maturare.

Il resto è un sogno di cui non parlerai, ma che non dimenticherai mai.
Il resto è una vita che non ti appartiene.

Corri in cucina a preparare la colazione.


TQF xx







35 comments:

Anonymous said...

bello il post! aggiungo solo che la colazione può prepararla anche lui!!! sopratt di domenica! ;)

strega dei gatti said...

E' bellissima... penso che hai parlato per molte di noi mamme e mogli... che ogni tanto vivono di ricordi e non vanno avanti non capisco che ogni momento cambia e cambiamo noi e non possiamo rimanere indietro pensando a come eravamo.

mi è piaciuta moltissimo
grazie

nonna bloggers .S. said...

...QUANTO DI MIO C'E' IN QUESTO POST....... PERO' SI,.... BISOGNA RICORDARE, IL BELLO ED IL BRUTTO,...MA MAI,..MAI VIVERE DI RICORDI !!!! NON POSSIAMO PENSARE DI VIVERE COME ALLORA... ANCHE NOI CAMBIAMO !!!

Silvana - Una mamma green said...

Non è così frequente che sia un papà a raccontare tanto bene come si possa sentire una mamma. Ma d'altra parte, tu non sei soltanto un papà, tu sei una Regina. Grazie. Perché stavo per cercarmi un analista, e invece ora so che posso tornare a leggere, gratis, questo post ogni volta che mi va. Sai quanti soldi, che risparmierò? Scherzi a parte, non è così facile. Perché di gente che ti abbaglia con quel luccichio farlocco ce n'è a dozzine, là fuori. E non è sempre facile pensare che forse è una felicità fasulla, o comunque non più autentica della tua. O che, se anche fosse vera, non è tua la colpa, se non ti senti altrettanto "sparkling". Io la sento ancora, quella fame d'altro. La sento sempre e a volte i crampi sono forti forti, tanto da farmi chiedere, tra i sensi di colpa più laceranti, "Come sarebbe stato se avessi imboccato altre vie?" (ti ho scritto anche una mail, a questo proposito). Però è vero, il sole aiuta. Qui è tornato solo oggi, dopo giorni di pioggia bigia (ma non era 'o paese d'o sole?). Per dire: http://unamammagreen.com/2013/11/22/una-mamma-grey/. E scusa l'autocitazione, è solo che a volte mi pare che i tuoi post parlino a me proprio (ormai sono una tua groupie :P)

Angel Baby said...

!Grazie, grazie davvero

Alessia A. said...

Un pugno allo stomaco e una carezza alla mia anima di figlia/moglie/madre, QF.
Tutto vero, verissimo. E difficile.

Rouges said...

Questo post è un colpo basso...un pugno nello stomaco...la pura verità.

scriviasole said...

Sono fortunata. Fortunata perchè a me non l'ha insegnato nessuno o forse me l'hanno insegnato i 10 anni di vita insieme a LUI, a ritrovarmi sempre.
Non è semplice, però ogni volta che guardo indietro, non provo rimpianti ma solo dolcezza. Sarà che sono sempre riuscita a ricostruire qualcosa dalle macerie, a darmi un'altra possibilità in un ottimismo che mi appartiene soltanto perchè ormai ho iniziato a crederci anche io.
Ci sono tanti angoli bui nella mia anima, da sempre, per sempre. Ma ci sono così tanti momento di luce nella mia vita che anche quegli angoli bui ne vengono rischiarati.
La cosa incredibile è che quella luce, quella che illumina tutto e ti fa brillare anche dentro, non viene quasi mai da cose speciali e straordinarie. Viene ma dai momenti del quotidiano, quei momenti che vorremmo poter riprendere e riguardare a piacimento, quei momenti che accadono non quando siamo perfettamente truccate e vestite e agghindate, con la casa ordinata e pronte a portare in tavola il menu della festa ma che accadono quando devono accadere, quando siamo in tuta, stanche, coi capelli sfatti e ci colgono così, all'improvviso.
A volte me li perdo quei momenti, a volte tutto sembra troppo, mi sento "overwhelmed" e lo dico in inglese perchè non ho mai trovato in italiano una parola che rendesse altrettanto bene. Questo è uno di quei momenti, anche se fuori c'è il sole, io vorrei buttarmi nel letto e dormire, stordirmi di sonno, di oblio, di buio. Ma non posso. E non per mio marito, quell'uomo con cui non saprei immaginarmi, e non per mia figlia, quella bambina che si è impossessata prima del mio corpo e poi di tutto il resto. Ma per me. E per tutte le altre donne come me, perchè abbiamo bisogno di esempi. Non che io sia un granchè come esempio, per carità. Ma ne abbiamo bisogno. Di esempi, sorrisi, fratellanza (e non dico sorellanza perchè mi sono rotta di questa cosa che solo tra donne siamo sorelle e ci capiamo...), di post come questi. Di sapere che se guardiamo bene, c'è sempre una mano tesa e finchè avremo la forza di cercarla, saremo al sicuro. E se quella forza non l'avremo, speriamo che qualcuno sappia trovare noi.

Il Frutto Della Passione said...

Le tue parole. Così vere e così affilate.
Qui in Brasile, è ancora mattina.
Prendo questo post come un poderoso buongiorno e guardo la mia colazione, con occhi diversi.
Il groppo allo stomaco... quello, lo mandiamo giù insieme al caffè. Amaro. Come l'esistenza di tutte le persone che non conoscono fermezza.

Anonymous said...

mi hai preso a schiaffi e hai detto SVEGLIATI! grazie per le belle parole. leggerle da fuori aiuta più di quanto pensi.
stai a diventà il mio guru!!!! :-)

Patalice said...

...ma che parli di me...
o peggio, con me!?

Anonymous said...

Colpita e affondata!.. ma riemergo, sa.. ah se riemergooo! ;-)

Bunny said...

Bravo Marco, bravo davvero

Anonymous said...

Oggi non ti ho capito...

babara oliva said...

Fa male...e fa bene.....un pò come la vita....a volte mi sento così....poi per fortuna arriva la domenica mattina ...e la colazione a letto ;)

Anonymous said...

Senza parole....
L'unico pensiero, dopo aver letto accuratamente ogni singolo commento, è che non sono un'aliena.
Grazie....
Stef

Anonymous said...

vorrei un amico come te.anna

Why said...

Imparare ad essere "La versione che hai saputo far maturare" è l'augurio più bello che si possa fare a chi ha scelto quella cosa difficilissima e bellissima che è una famiglia.
(Non che io ti abbia mai perdonato la mancata risposta alla mia mail eh, ma il faut faire avec e tu continui a parlarmi molto con ogni tuo post.)

Sara L'arcobaleno di Sara said...

mi ha colpita molto questo post.
a volte non si capisce di essere fermi su un ciglio in attesa di cadere ("i baratri della tua depressione").....sperando che qualcuno ci afferri in tempo, quando potremmo noi stessi fare semplicemente un passo indietro.
ora ho bisogno di un abbraccio.
grazie per questo. qualsiasi cosa sia.
Sara

MammaInSE said...

E' un sorriso dolceamaro il mio, che mi sento sola ed unica nelle mie incomprensioni ed amarezze e sono in realtà l'immagine riflessa di mille donne come me. Belle parole, bello il tuo scrivere, vero e pungente. Vado dormire, sperando in un bel sogno.

Squa said...

Avevo deciso per qualche ragione di nin commentarti più. Tanto è inutile. Di leggerti mutaein silenzio.
Faccio solo una piccola parentesi, che comunque lascio muta, quasi per dispetto. Perché si.
Ora torno nell'ombra.

esseremammanonmibasta said...

Cavolo... Anch'io mi sento presa in giudizio da un post come questo. Io sto in una delle varie fasi in cui mi senyo imprigionata e non so come uscirne. In cui non riconosco lui e me stessa. Sicuramente questa che ci siamo scelti è una delle vite più vere e toste che potessimo sceglierci, ma sarà anche una di quelle che ci lascerà tanti ricordi.
Ti ringrazio delle tue parole, anche a me hanno fatto bene e male perché sono vere, ma cariche di speranza.
Alla prossima grande Queen!

Cristiana said...

E' un post bellissimo, davvero!

Lunablu said...

Che bel post! E lo dico con il cuore, da single senza figli:-) Ogni volta che parlo con le mie amiche più care (sposate e no, madri e no) tutte abbiamo le nostre crisi, i nostri momenti in cui non ci si riconosce più e si vorrebbe fuggire lontano, in un'altra vita: forse un po' ci mancheranno sempre le altre vite, quelle che potevamo vivere e non è successo, perchè abbiamo scelto in modo diverso o perchè è semplicemente andata così. Ma il bello ed il difficile è vivere appieno la vita che abbiamo, coltivandola con amore giorno per giorno, come hai detto tu così bene, ed è così per tutti eh, non facciamoci ingannare dalle apparenze perfette e farlocche, anche perchè io credo che ognuo abbia la sua felicità, originale e particolarissima, per fortuna!

Anita said...

Bello e toccante come sempre! sono single eppure ogni volta ritrovo qualcosa di me nei tuoi post. una vita passata che ho solo sfiorato e che rimpiango ogni notte, e ogni giorno mi sveglio pensando che si deve solo andare avanti e pensare a cosa di bello si ha.. anche se poco :)

AGY_TO said...

Come stai?

Anonymous said...

Grazie!!!
Debora

Ale [Tredici] said...

Era tanto che non lasciavo un segnetto.
Sono tornato nel momento giusto. È un bellissimo post ._.

Sara said...

Hai proprio ragione, è ora di SVEGLIARSI, smettere di vivere nel ricordo del passato e cercare di migliorare il presente !!
Che poi, quando lo stavamo vivendo quel passato, che ora ci appare tanto appetibile, probabilmente non eravamo soddisfatti lo stesso...
Bellissimo post.

Castagna said...

Oh. So a chi mandare questo link.

verdeacqua said...

thank you.

Fab said...

Non fa una piega. Com'è dura, e meravigliosa, la vita quando si cambia capitolo. Ma poi guardo le mie bimbe, e lui che le ha volute con me, che le ama come me, e niente, il "prima" resta un gran bel capitolo chiuso, finito, letto e riletto. Grazie.

Anonymous said...

"ti fa male pensare che non sei normale.
"Non so cosa mi prende, sono in gabbia!" ripeti dentro di te, senza osare proferir parola.
"Mi sono persa da qualche parte mentre la festa continua… Senza di me." continui a dirti, e ti sale l'ansia...
"E pensi che vuoi scappare.
E pensi che basta.
E pensi che devi rimetterti al centro del mondo, costi quel che costi.
E decidi che glielo dirai stasera. Glielo dirai che è finita....
Ti senti sbagliata, ti senti cattiva, perché vorresti poter tornare indietro e…e…
Niente.
Non riesci neppure ad immaginarla un'altra vita.
Una vita senza di loro..."
Sono io...io adesso..io in questi ultimi anni...ma nn riesco...nn riesco prorpio ad uscirne,e piango..se il mio cuscino potrebbe parlare..tra mille pensieri e lacrime...!

Barbara Bi said...

E penso che basta.
Si.
Grazie.

Barbara Bi said...

E penso che basta.
Si.
Grazie.