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Sotto alla Corona

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In tanti là fuori si chiedono come deve essere per un bambino avere due papà.
Anzi, no, diciamo che, più onestamente, le loro attenzioni (curiosità?) sono rivolte maggiormente verso questa domanda: COME sarà un bambino cresciuto con due papà, o due mamme?
Dicendo 'come', ovviamente intendono 'sarà gay o no?'.
La preoccupazione più grossa è questa.
Io cerco sempre di essere onesto ed obbiettivo e, per amor di trasparenza, vi rendo anche partecipi di un quotidiano che non è esattamente 'perfetto'.
Sí insomma, faccio un sacco di cazzate anch'io come padre.
La stessa domanda quindi me la sono posta pure io.
Come sarà nostro figlio da grande? Ma soprattutto, che tipo di rapporto avremo?
Che sia gay, etero o uno di quelli che si proclamano bisessuali, che poi è solo un sinonimo di 'ingordi', poco mi frega (relativamente parlando), ma che tipo di persona sarà?
Sarà capace di amare? Di essere amato? Sarà onesto, ambizioso, fedele? Sarà sfuggente, anaffettivo, egoista? Sarà generoso, cazzarone, socievole? Chiuso, introverso, rancoroso?
Quante di queste possibilità saranno il diretto risultato della mia influenza di genitore e quante invece sono il frutto di un accostamento di geni di cui io non ho né il controllo, né la responsabilità?
Boh.

Svalvolo.
Quello che è certo è che mio figlio non ascolta Lady Gaga, non gioca con le bambole come facevo io alla sua età e non va in giro vestito di rosa.
Mi dispiace per quanti si sentiranno traditi leggendo queste righe (ma andate pure a cagare…).
Per quanto il nostro ambiente familiare sia democratico e per nulla sessista, il Tappo predilige giochi tipicamente 'da maschio'. Non separa le cose secondo la loro pertinenza ad un certo genere, ma secondo quanto gli interessano.
Quindi succede che, accanto a tredicimilacinquecento macchinine, appare il pupazzetto di Tinker Bell, e nel cesto con tutti i personaggi di Cars 1, 2, 3, 4 e via via fino alla versione telenovela colombiana con Veronica Castro travestita da Alfetta, appare il peluche oversize tutto rosa di Peppa Pig in tutú.
Insomma, per ora sembra libero da condizionamenti.
La cosa mi aggrada non poco.
Purtroppo però, nella sua splendida normalità, Tappo rimane un bambino di 4 anni con un carattere demm molto volitivo e, pur essendo affettuoso, tenero e da magnarselo di baci, 'sto periodo mi sta facendo seriamente considerare metterlo all'asta su Ebay.
Mi sono divertito a compilare una lista dei principali motivi per cui si arrabbia e mi grida "TU SEI CATTIVO!"
- Quando vuole uscire col monopattino, ma piove. O grandina. O sono le sei del mattino e mi ha tirato
giù dal letto con la scusa delle coccole. Giuda.
- Quando è nella vasca da bagno e mi chiede un altro giocattolo da immergere sott'acqua ma la scelta è tra l'Ipad, il telefono di casa o la macchinina radiocomandata.
- Quando è ora di lavarsi i denti, di andare a dormire, di spegnere la TV, di mangiare, di mettersi le scarpe, di mettersi il cardigan che fa freddo, di tirarsi su le mutande da solo.
- Quando sono al telefono con chiunque, per qualunque motivo e non posso passarglielo, perché non è che io parli solo con Daddy e con Nonna perdío. Capiscilo.
- Quando gli dico di stare 'fermo un attimo perché papà ti sta mettendo il collirio e vorrebbe evitare di cavarti un occhio'.
- Quando mi siedo su quello che era il MIO divano ma che ora è il SUO e di Daddy e di Dumbo.
- Quando io, coglione, dimentico Dumbo in lavatrice e lui torna da scuola e non lo trova sul letto. (Anche se Dumbo è pulito, profumato e, grazie alla lavatrice/asciugatrice, è anche asciutto, lui deve gridare al tradimento. Come ho osato togliere Dumbo dal suo letto per lavarlo? Come? Sono proprio un distillato di bastardizia…)
- Quando gli chiedo di lasciarmi in pace 5 minuti che non vado in bagno da tre giorni ed è come un parto senza epidurale che richiede concentrazione e l'apertura di tutti e diciottomila i miei chakra.
Nonché di un colon intasato come la Nomentana alle 9 di mattina.
Insomma, avete un'idea.
Della situazione intendo, non del mio colon. Siete dephishenti ebbasta.
Alla luce di quanto sopra, giusto giovedí scorso, dal momento che sua Tappità si è preso una brutta congiuntivite ed è stato a casa un paio di giorni, eravamo seduti al tavolo della cucina mentre aspettavamo che la cena fosse pronta.
"Amore facciamo qualche disegnino dai!"
"Siiiii!" (lui adora disegnare…)
Lo lascio all'opera con i pastelli mentre mi giro per scolare la pastina e spegnere il passato di verdura.
Poi mi siedo accanto a lui e gli chiedo "Allora, raccontami questo disegno."
"Quetto è Daddy!" indicando una figura che prende quasi tutto lo spazio, di cui distinguo gli occhi, le braccia e le gambe a stecchino.
"Quetto è Gabi!" e mi indica la seconda figura, una copia quasi esatta di 'Daddy', ma in scala ridotta, in piedi accanto alla figura più grande.
Che tenerezza! E che occhio!
"Che belli amore! Bravissimo! Ma… Papà non ce lo hai messo?"
Allora si affretta ad esaudire la mia richiesta.
"ECCOLO!" e disegna una figura piccolissima all'angolo del foglio.
Un paramecio.
Un polipo nasale.
Un batterio di quelli che pullulano sulla sputazza dei malati di tubercolosi.
"Quello…. Quello è papà?" chiedo io con un filo di voce.
"SI!" dice lui senza neppure guardarmi, ma continuando a colorare il disegno.
"Beh… Bellissimo… Grazie…." ed ingoio bile.
Sono così insignificante agli occhi di mio figlio?
Sono così rompicoglioni che mi trasforma in un bagarozzo amorfo con un numero dispari di arti?
Dove sto sbagliando? Sarò mica cattivo sul serio?
Cacchio, mi urlerà mica 'TI ODIO!' quando sarà un teenager, sbattendo la porta e scappando di casa?
Mi porterà mica a casa una sgallettata tutta vestita di poliestere con i capelli sporchi di una settimana?
Mi sono affrettato a consultare Google ed ho trovato un paio di articoli interessanti sull'interpretazione dei disegni dei bambini. Il primo su Genitori Crescono ed il secondo su Mamme Acrobate.
Dovevo aver conferma che mio figlio non stesse progettando la mia dolorosa quanto prematura estinzione.
Finisce che, anche se è vero che le figure disegnate più grandi sono le più importanti e quelle piccole sono generalmente quelle di minor rilievo nella vita del bambino, non puoi chiedere ad un bambino di disegnare quel che vuoi tu ed aspettarti un certo grado di spontaneità. Nel mio caso (forse) la rappresentazione della mia figura come un vibrione del colera era più dovuta alla mancanza di spazio, piuttosto che ad un genuino sentimento omicida nei miei confronti.  Non gli avevo chiesto di disegnare
la famiglia. Gli avevo chiesto di disegnare.
Lui ha disegnato la prima cosa che gli è venuta in mente. La più importante e, di conseguenza, la più affascinante nella sua vita. Cioè Daddy.
(♪♬ Noooo, non è la gelosiaaaa, maaaa è un colpo che me piaaaa ♫♪)
Daddy che viaggia sempre e che gli manca spesso. Daddy che è un distillato di Babbo Natale e Gardaland.
E io, ovvio, genitore 24 su 24 che sta a casa e si becca il bello ed il brutto di avere un quanttrenne da crescere, a confronto sono La Signorina Rottermeyer.
Anche più costipata.
Dai, semplifico troppo, però dovreste fare una prova pure voi. Chiedete ai vostri pargoli di disegnare la famiglia e poi divertitevi (o inorridite) ad interpretare il risultato.
Quanti parameci avete?
Due giorni dopo ho chiesto al Tappo di disegnare la famiglia (della serie 'paranoia è mia sorella') e ne è uscito un quadretto molto più democratico. Siamo in tre, due grandi ed uno piccolo. Siamo tutti appiccicati vicini vicini. Nessuno è in disparte. Nessuno è più paramecio di nessun altro. Siamo tutti amorfi uguali. Ma siamo vicini vicini ed occupiamo quasi tutta la pagina.
Tra le tante cose, è emerso che il contatto fisico nella nostra famiglia è molto importante. Ci coccoliamo tutti, ci abbracciamo spesso. Mi piace pensare che questo faccia ormai parte della sua normalità.
C'è molto altro ovviamente, (l'uso del colore, il tipo di linee tracciate e la posizione del disegno sulla pagina…), ma l'aspetto più interessante a mio avviso è proprio la rappresentazione del contatto fisico come componente importante della sua vita in famiglia. Non lesiniamo baci e carezze.
Io non lesino nemmeno i rimproveri.
Chissà se un giorno mi disegnerà con la corona o con la svastica?
Chissà se riuscirà a capire quanto è difficile dover essere allo stesso tempo un educatore onesto ed imparziale ed un papà innamorato del proprio figlio?
Forse non è il suo lavoro capirlo. Forse essere genitori è tutto un rischio.
Forse possiamo solo sperare di aver fatto un buon lavoro e cercare conferma di ciò in tanti piccoli gesti quotidiani.
Boh.
Per ora comunque tiro un sospiro di sollievo e mi rallegro nel constatare che le cose probabilmente sono come devono essere: incasinate ma normali.

Fate una prova e poi ditemi.
E se il pargolo fa i disegni alla 'Profondo Rosso' fatevele un paio di domandine.



TQF xx


P.S.

Come al solito le foto non c'entrano un cazzo col post. Ma apprezzate per favore. Non è facile fotografare stando in piedi in mezzo agli Champs Elysées col traffico che vuole sgommarti sul culo. Per voi io rischio la mia vita. Capite? La vita!
Fatemi un disegnino adesso, mortaccivostri.  xxx











38 comments:

Kate Wheat said...

non mi sembra poi così strana questa situazione. Tu sei il rompicoglioni presente e per questo bastonato nella quotidianità dal tuo Tappo. Poi c'è Daddy che come scrivi è gioco e simpatia ma soprattutto assente per motivi di lavoro. Anche per me era così, mia madre una cagaxxx e mio padre sempre pronto a coccolarmi e ad accondiscendere le mi richieste. Secondo te da chi andavo a ruffianare?. Solo crescendo apprezzerà certe cose di te e forse ti ringrazierà per esserci sempre stato anche quando gli rompevi le balle...

Bietolina said...

Mi sembra di leggere Ale che ad ogni no corrisponde un "e non mi vuoi piu' bene" :) Mi hai messo il buon umore in una giornata fatta di mammaguarda mammaguarda con tosse annessa :)

Silvia gc said...

Dunque, o anche noi siamo una coppia omogenitoriale e non ce ne siamo mai accorti (oddio, in fondo io ho sempre apprezzato con onestà e obiettività le belle donne), oppure il Tappo a 4 anni è identico al Piccolo Jedi a 4 anni per motivi diversi dalle scelte sessuali dei genitori: che sia per il carattere demm... volitivo? Quindi preparati, che il carattere demm... volitivo può solo che peggiorare. Io offro testimonianze fino ai 10 anni, ma ho già abbastanza chiara la visione del futuro.
Ci stiamo a preoccupare dei disegni? No, dico, con tutto quello che abbiamo da fare appresso a questi noi ci stiamo a preoccupare dei disegni?
Mio figlio NON disegna e NON HA MAI disegnato la famiglia. Solo astronavi e robot. Come la mettiamo? Ne vogliamo ancora parlare? Beccati l'immagine da bacarozzo e non lamentarti: almeno tu esisti.

Valentina B. said...

Poche banali parole ma..sei forte, troppo forte!

Anonymous said...

Per me è una sorta di Edipo. Rassegnati.

Ale B. R said...

Ti leggo sempre, non da sempre, ma non ho mai commentato. Adoro come scrivi. E adoro gli argomenti che tratti e il modo in cui ne parli. Impazzisco letteralmente per la tua scrittura. Detto ciò...noi siamo una famiglia "normale", mamma, papà, un figlio e una figlia, entrambi sotto i 4 anni. E la domanda sulla loro futura sessualità me la pongo pure io, nonostante abbiano una famiglia cosiddetta normale. Io la domanda che mi pongo sui figli di genitori omosessuali, non è la loro futura sessualità, che non me ne può importare di meno...ma come vivono la loro vita senza una mamma, o senza un papà nel caso di due mamme. Lo so che è come quando uno la mamma non ce l'ha perchè gli è morta (forse), però questo mi intristisce un pò. Il fatto che manchi un "pezzo" importante nella vita di una persona. E poi non so come un bambino, per esempio in Sicilia, dove viviamo noi, potrebbe affrontare a scuola la sua situazione. Certe cose, per quanto accettate da me, personalmente, dalla nostra società, al sud soprattutto, sono fuori dal mondo. Alessandra.

strega dei gatti said...

Glielo chiederò subito di farmi il disegno ... ma volevo tranquillizzarti ai loro occhi faremo sempre errori non esistono genitori perfetti perchè non esistono i figli perfetti ... e magari anche caratterialmente non ci si piglia e quindi bisogna dargliela su e non pensare che è tutta colpa nostra noi si cerca di fare il meglio che possiamo .... e poi si vedrà.
Ciao e ti abbraccio

Sono Romeo said...

"uno di quelli che si proclamano bisessuali" sto morendo!

Alessia A. said...

"Quando gli chiedo di lasciarmi in pace 5 minuti che non vado in bagno da tre giorni ed è come un parto senza epidurale che richiede concentrazione e l'apertura di tutti e diciottomila i miei chakra."

In ufficio tutti a chiedermi perché mi sto piegando dal ridere!!!
Anche a me capita col mio pupo treenne! Mentre mio marito sta in bagno mezz'ora con il Corriere e la siga e lui 'Papà fa la cacca, no poi entare!' Ah ecco, io invece posso anche rimanere costipata come la Rottenmeier! :)

Sì, le cose sono incasinate ma normali.
E' così per tutti.
Posso essere spudoramtamente sincera, Queen? Le prime volte quasi mi stupivo nel leggere le tue dinamaniche famigliari, così simili alle mie.
Mi dicevo che magari due uomini si capiscono meglio che un uomo e una donna, che non hanno tutti sti problemi...
E invece non è cosi! La famiglia (e per famiglia intendo un nucleo di persone che si amano ed hanno un progetto di vita comune, a prescindere dal sesso dei componenti) va annaffiata con acqua fresca e pazienza, giorno per giorno.
Finché morte non vi separi è qui e ora.

Silvana - Una mamma green said...

Beh, come dargli torto, al Tappo, se preferisce quel concentrato di figaggine di Maritone? Pure io lo preferisco. Tutti lo preferiscono! Checcevoifa'? :)

Scherzi a parte, mio figlio è ancora molto piccolo, ed è nella fase in cui mi guarda adorante (più che altro guarda adorante le mie tette, ma tant'è). Sono il genitore con cui passa più tempo e quello che lui "preferisce", attualmente. So bene che è un privilegio temporaneo, che questo innamoramento edipico non durerà. Ma leggerlo scritto alla tua maniera mi ha fatto piangere a singhiozzi. Non sono pronta. Non sono pronta per sentirmi gelosa di qualcuno, per chiedermi se mio figlio mi ami nonostante i rimproveri, per interpretare disegni, giochi di ruolo e toni di voce. Come fare per non arrivarci disperatamente impreparata? Sniff.

Amy Lou said...

Ma porca zozza
Finisco sempre tra lacrime e fazzoletti
Bastaaaaaa

AGY_TO said...

Le foto sono bellissime, bravo. Il post è profondo come sempre e lieve come sai fare tu.
Ti consiglio una mia lettura universitaria di tot anni fa. http://www.einaudi.it/libri/libro/tilde-giani-gallino/il-complesso-di-laio/978880646482 é di Tilde Giani Gallino, si chiama il complesso di Laio e a partire dall'analisi dei disegni dei bambini ( "Disegna i componenti della tua famiglia mentre ognuno fa qualcosa" è la consegna) parla molto e molto bene di educazione, simbologia e molto altro... a me era piaciuto un sacco.

Me stessa - Bimbo cercasi said...

Sicuro che anche io sono un paramecio e che il papà è enorme e bellissimo per la mia Belva, la spiegazione è proprio quella che hai dato tu: papà non c'è quasi mai, io sempre, papà c'è poco e cerca di non essere troppo severo, io ci sono sempre e sto sempre a urlare. Ma questo non vuol dire che non ci vogliono bene, ma che forse ci danno un po' per scontati.
Quando ho portato la Belva alla creche le prime volte è stato un dramma, non voleva lasciarmi, piangeva, mi si attaccava alle gambe e per me è stato proprio strano, mai avrei pensato a una reazione del genere. E un po' lo ammetto ne sono stata contenta ;)

quid76 said...

Eh! Son bambini! (tzè)
Foto sempre particolarmente belle; apprezziamo.

OT
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2943.html
e anche:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2961.html

Federica said...

Mio figlio, grazie alla simpaticissima ed empaticissima maestra dello scorso anno (era al 1 anno di asilo, pardon scuola dell'infanzia) per un anno non ha disegnato. Niente. Al massimo, se costretto, macchie di colore. Perchè? "Non sono capace. Lo dice anche la maestra". Poi dici una la vuole tirare sotto in macchina...

Quest'anno ha cambiato scuola. Ispirazione montessoriana. E ha ripreso, di buzzo suo a disegnare. E disegna papà. Io vengo inserita a posteriori e "tu sei un po' stortina perchè non ci stavi, tra me e papà". Grazie. Sò così. Ma, forse, l'importante è esserci.

Mi leggerò qualcosa sull'interpretazione dei disegni, però, ora che vivaddio ha ricominciato. Così evito travasi di bile da gelosia! :)

Lot of hugs and kisses Queen!

Alessia A. said...

Sorry, QF maaaa...quella Bottega Veneta con wallet coordinato??? [*occhi a cuoricino*]
Ne vogliamo parlare???
E i pastelli di Dior? PERCHE' tu hai i pastelli di Dior e io al massimo di Crayola??? Sigh, sob!
Per il resto è molto simile al contenuto della mia borsa! :)
Per fortuna noi il ciuccio lo abbiamo smollato alla fatina dei ciucci, in cambio del trattore con rimorchio/benna/retromarcia e capottino smontabile just in case of rain!
Però visto il prezzo...forse mi conveniva tenere il ciuccio, maledetta winx dei ciucci! :)

LUIZ said...

come ti capisco! quanto mi capisci! sono mamma di una marescialla di 7 anni. io e suo padre siamo separati da sempre, suo padre non vive in Italia, la vede/frequenta pochissimo. Eppure lei lo adora. io invece sono "malvagia", mi definisce così. perché le sono a fianco nella difficile impresa quotidiana di farla crescere, mentre "papà lui si che è bravo".....è una figura mitizzata, mentre noi genitori "quotidiani" siamo presenze scontate. Ti leggo con molta attenzione, per certi aspetti condivido le tue ansie e paure. Alla faccia di Barilla, noi siamo una famiglia monogenitoriale, con tutto ciò che ne consegue. Ti mando un forte abbraccio, sii sereno i tuoi dubbi e le tue insicurezze sono comuni a molti genitori. PS: se decidi per E-BAY avvisami, prepariamo un'offerta imperdibile: DUE AL PREZZO DI UNO!

Marta said...

siamo una famiglia "normale" ma come sarà mio figlio da grande me lo sono chiesto anch'io tante volte. Se sarà etero o gay poco mi importa. Cerco di capire come è fatto lui (ora 5 anni) e di stabilire un rapporto e una comunicazione per sostenerlo e sviluppare le sue potenzialità. Tutte belle parole che mi fanno sentire bene.
Poi il ragionamento vacilla se penso che un giorno lui potrebbe voler intraprendere una carriera militare e partire per una "missione di pace", potrebbe voler entrare in seminario e prendere i voti, potrebbe voler entrare in politica da una parte che non mi piace, potrebbe.... quante cose potrebbe voler fare che io non condivido? L'intenzione è quella di lasciarlo fare le sue scelte senza condizionarlo, poi vedremo come andrà.

E allora, fra quelli che temono che il figlio sia gay e quelli come me che temono una scelta di vita che non condividono, che differenza c'è? Forse anch'io sono un cattivo genitore o una cattiva persona?
Ecco, questo mi fa pensare.

Alessia A. said...

Ciao Marta,
anche io a volte penso alle scelte che mio figlio farà...e che io non condividerò (più o meno le stesse che descrivi tu, la carriera militare è quella che più mi spaventa, perché io non condivido per nulla il 'fare la guerra per portare la pace', mio personale punto di vista!).
Gliene parlerò, gli farò presente i miei timori e le mie paure, litigheremo forse...ma non alzerò MAI il muro del silenzio e della (finta) indifferenza. Un figlio non ti è indifferente, un figlio non merita né il muro né il silenzio da parte di un genitore, mai.
La differenza credo stia qui.
I genitori che non accettano l'orientamento sessuale di un figlio si chiudono nella loro torre d'avorio di apparenza, quella che ti fa vedere la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nei tuoi...
Non posso vivere la vita di mio figlio al suo posto, preservarlo dal dolore e dalle delusioni che, prima o poi, dovrà affrontare. Non sarebbe giusto, anzi, sarebbe patologico (mi viene in mente mente 'Mother', dei Pink Floyd).
Spero però di dargli i mezzi per giudicare e scegliere con la sua testa, nella maniera più giusta per lui.
E qualunque scelta farà (anche se da me non condivisa) io ci sarò sempre, a prescindere.
E lo amerò, perché l'amore che provo per questo splendido treenne è e sarà sempre incondizionato.

Anonymous said...

Ciao, mi chiamo Betty ed ho tre figli di 16, 14 e 10 anni
Quando succede che i due grandi vengano puniti (essì, anche a 16 anni resti senza videogiochi se fai qualche cazzata a scuola o con i tuoi amici...) io a a volte rivolgo loro la domanda " scusa, tu che avresti fatto al posto mio?" ed il più delle volte mi rispondono, consapevoli "Beh , effettivamente la cazzata che ho fatto meritava..."
Quindi per rispondere alla tua domanda chissà se riuscirà a capire com'è difficile essere un educatore la risposta è sì, crescendo capiscono e potrei dire ( a bassa voce..) apprezzano
Per quanto riguarda il carattere posso dirti che su tre figli quello che erano all'asilo sono rimasti, pregi e difetti, perciò auguri...

ciao Betty

Mia said...

Marco io sono messa esattamente come te. Papà non c'è mai perché è sempre fuori per lavoro e ovviamente per il nano è un grande. A me dice che sono il suo amore, che mi vuole tanto bene ma allo stesso mi dice vai via, sei cattiva. Già… perché noi siamo qui, 24 ore su 24, e facciamo tutto. Li abbracciamo e li sgridiamo. Li lodiamo e li mettiamo in punizione. Il papà… è il papà…
Mi chiedo spesso come sarà il rapporto tra me e Mathias fra qualche anno e onestamente ho un po' paura.

Fioly said...

fortunatamente i miei figli sono ancora troppo piccoli per disegnare figure interpretabili (se poi somigliano a me sarà così per sempre). e dico fortunatamente perchè almeno non ci resto demmerda, vista la predilezione, soprattutto del primogenito, per il papà.
ah come ti capisco... aggiungi pure che i due sono usciti dal mio stesso ventre, dilaniandomi mezza (e NON la faccio tragica)

proferina said...

ma io volevo la foto del disegnino in cui sembri un essere obbrobrioso
noi abbiamo attraversato anche la fase tutti uguali a bombolovetto!!!
ciao Natascia

babara oliva said...

Punto 3 e 5 ... me too!!
aggiungo poi...io sono il poliziotto cattivo in famiglia..ovvero il generale spacca maroni che ti costringe a mettere a posto i giochi, avestirti da sola, a mangiare composta...ect, ect, e altri milioni di ect!!!
Eppure lei se si fa male corre da me....la notte sono la prima che chiama...cmq noto che il mio essere sempre coerente nel bene e nel male la porta ancora di + a fidarsi..a fare conto che io sono sempre lì!
certo poi come ieri sera mi dice 2mmma che pazienza ci vuole con te!"
@_@ pure??!!!
Per cui traqnuillo..siamo tutti nella stessa barca!

Why said...

Mi consola sapere che siamo tutti una grande squadra di cattivissimi noi. Mia figlia minaccia di cercarsi un'altra famiglia per tutta la lista di motivi che citi tu...e molti altri tutti ugualmente tragici e spietati.
Cmq, facciamocene una ragione: usciranno di casa sbattendo la porta e urlando che ci odiano un giorno. Non c'è scampo. Poi torneranno col sorriso, e sapremo di aver fatto un buon lavoro. O almeno spero.

Misantrophia said...

Dai, vedrai che presto ti disegnerà come un gigante ;)

Atacama said...

Bellissimo post, come tutti quelli che trovo qui (ed e' per questo che leggo sempre, perché mi strappano un sorriso e spesso anche riflessioni più profonde) ma stavolta commento anche, perché' mentre leggevo ero al telefono con mio papa' e gli ho posto la domanda sui disegni etc. Premetto che non sono una ragazzina, sono a meta' tra gli enta e gli anta (sob!) e ho attraversato tutte le fasi orribili dell'essere figlia-piccola, figlia-adolescente, figlia-adulta etc (che, papa' dixit " gli hanno fatto sperare che fossi stata confusa nella culla e ci fosse una loro figlia normale da qualche parte, che un giorno li avrebbe ritrovati e scacciato me) Comunque, apparentemente non ho MAI disegnato la mia famiglia, solo i cani di casa e ogni tanto qualcosa che poteva sembrare la campagna dietro casa nostra al tempo. Coi contadini e gli spaventapasseri, ma non una volta mamma e papa'. Ciononostante, sono cresciuta equilibrata (insomma, non sono una sociopatica), con un amore smisurato per mia mamma - che purtroppo ho perso anni fa- e mio padre. Nonostante i non disegni, nonostante l'adolescenza, nonostante viva a 3000 Km dalla mia famiglia, nonostante le immancabili liti che ci sono state nel corso degli anni, siamo sempre una bella famiglia, unita da legami forti che nemmeno la mia repulsione a dipingere scenette familiari ha saputo distruggere :)

Emme said...

Queen Father, sei il mio eroe!

Anonymous said...

Mamma Hitler e papà severo, entrambi presentissimi, cosa produrranno? Una ragazzina adottata frustratissima? Boh?

Bel post

Sempre Castagna





penelope said...

Mi ricordo benissimo il disegnino che fece mia figlia della nostra famiglia a quell'età. C'era lei, enorme, in primo piano, perchè non è egocentrica, neanche un po'. Poi il padre, più piccolo, ma ben visibile e dotato pure di capelli che lei non ha mai, dico mai, potuto vedere, visto che sfoglia un cranio alla Montalbano da ormai 10 anni. E poi ci sono io nelle retrovie, in un campo scosparso di quelle chel sembrano croci..Alla mia domanda su cosa fossero quegli strani segni , lei rispose senza incertezze, fiori. Ammetto che deglutui di sollievo. Lo conservo ancora, a futura memoria

ero Lucy said...

Noooooo QF, che hai fatto!! Adesso tutti a sputtanare il disegno della famiglia!
Silvia GC lassu' non mi leggera' mai, ma ecco, dille che anche nei bagarospi, astronavi e parameci si nasconde lo stesso simbolismo. Ma glielo avevi gia' detto, ve'?

Annalisa Guarelli said...

Sei troppo bravo e divertente. Mi hai ispirato il mio post di oggi: http://gua-sta.blogspot.it/2013/11/lasciare-il-segno.html
I figli son così, non bisogna prenderli "alla lettera"...

Anonymous said...

Evviva! Saro il genitore adorato :-) Il mio piccolo non ha ancora cinque me si e io parto per lavoro, mentre il papà resta con lui. Mi sentivo un colpa e préoccupata prima di leggere il tuo post. Ora va meglio :-) Coraggio :-*

Arianna Pand said...

3 giorni!?!??! Pivello il mio si intasa anche per 7 giorni. Altro che Nomentana, siamo ai livelli del GRA di Roma alle 18 di un venerdì di bel tempo.
Voglio raccontarti una cosa: Anche il nostro di "daddy" viaggia in giro per italia ed europa, porta sempre meravigliosi regali e racconti bellissimi di luoghi lontani. Io che cresco i 2 gemelli, li sfamo, li vesto, li lavo, li porto a cavallo, a danza, a circo, gli faccio fare lezioni di inglese, li porto al parco giochi, alle feste degli amichetti...e chi più ne ha più ne metta...sono invece quella "cattiva"! Ma grazie eh....! Però ogni volta che c'è qualcosa di serio e hanno bisogno dell'appoggio di un genitore indovina chi chiamano? MAMMA. Ahhh che soddisfazione :)

Erika said...

"la mia rappresentazione come vibrione del colera" vince l'oscar! me fai schiattà!!

matryoshkabysole said...

Ah come è facile riconoscere i propri quattrenni nei quattrenni altrui!
A questo aggiungo solo che ADORO sapervi Papà e Daddy. Ogni volta che lo leggo provo una tenerezza disarmante. Siete belli ma proprio belli belli belli.

Phiiiibi. said...

Secondo me se vostro figlio avrà l'amore che si merita, sarà un figlio felice.. Contento perché saprà di poter contare sulla sua famiglia.
Buon anno :*

Amanda said...

Non c'entra niente con il post, ma ho trovato solo oggi il tuo blog e devo farti una domanda:
vuoi diventare il mio migliore amico??!!! LOL!
Complimenti davvero, tornerò domani per leggerti ancora :)