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Sotto alla Corona

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Ieri sera abbiamo cenato davanti alla TV, perché io, in preda a non so che tipo di euforia, non volevo perdermi l'apparizione sul balcone del nuovo papa.
Ho pure scotto la pasta, perché tra salone e cucina ci sono 15 minuti a piedi (2 in motorino, ma cerco di essere verde) e non mi sono staccato dalla diretta in tempo.
Non mi sono perso nulla però e quando Papa Francesco è apparso ero lí davanti, che mi ciucciavo gli spaghetti al sugo con mio figlio e mio marito, i nostri visi illuminati dalla luce bluastra della televisione.
"He seems nicer than the previous one..." sottolinea Maritone, "do you think he is going to make changes?"
"Non lo so."
Sono solo riuscito a dire "Non lo so".
La mia espressione seria, quasi grave (mi ero precipitato a leggere su Wikipedia chi fosse il nuovo prescelto, da notare l'enorme differenza tra la quantità ed accuratezza delle informazioni contenute in Wiki in italiano e Wiki in inglese...).
Poi la valanga di tweets e messaggi e emails di tutti voi lettori e lettrici, che in qualche modo avete capito che la mia relazione col papato e la chiesa in generale è piuttosto conflittuale.
"Non illuderti..."
"Questo è peggio del precedente..."
"Odia i gay ed il matrimonio tra persone dello stesso sesso..."
"È invischiato in faccende poco chiare, tipo il supporto del regime dittatoriale in Argentina ecc ecc..."
"Ha chiuso un occhio di fronte al rapimento e tortura di due gesuiti..."
Insomma, nell'arco di un quarto d'ora avete fatto di un Papa, un altro Torquemada (Cit. Pentapata).
"Papà, who's that man?"chiede mio figlio
"Amore, quello è il nuovo papa.."
"Papa... You are papa..." mi risponde ridendo, il viso impiastricciato di sugo.
"Sí, amore, ma è questione di accenti... È il nuovo pontefice... Il nuovo pastore..."
"Pastore.... Shepherd!"
"Bravo amore! Shepherd!"
"So... He has sheeps?"
"Sí... Ha tante tante pecore..."
"Where are they?"
"Amore, le pecore siamo noi."
"I AM NOT A SHEEP! I AM A BOY!" protesta lui alzando la voce. Un caratterino.
"Ecco, non dimenticartelo mai amore..." gli dico, baciandogli il capo.

E se solo tutti si rendessero conto che non siamo pecore, ma esseri umani, forse le cose potrebbero davvero iniziare a cambiare.
Ma dall'esterno, perché la chiesa, non dimentichiamocelo, siamo noi.

TQF xx