Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Blog Archive

Archivio Reale


Ci sono attimi irripetibili nel corso di una giornata. Sono momenti, sensazioni, che trovano una spiegazione solo sulla pelle, solo dentro agli occhi.
La luce trasversale di settembre, un attimo d'ombra nella canicola di luglio, il profumo inaspettato dell'acacia durante una passeggiata notturna in pieno centro.
Sono tante piccole perle sparse intorno.
Ma cosa succede quando non si tratta di attimi, ma di luoghi?
Cosa succede quando non è più un fugace momento, ma un intero pomeriggio?
Cosa accade quando non è piú l'accenno ad una sensazione, ma un profondo e definito sentimento?
Se siete dei visionari come me avrete già capito cosa intendo e se, come me, subite il fascino del passato, vi ritroverete in questo mio piccolo viaggio all'interno del Petit Trianon, all'interno dei giardini della Reggia di Versailles.

Disegnato da Ange Jacques Gabriel e concepito come regalo da parte di Luigi XV alla sua favorita, Madame de Pompadour, (zoccola quanto volete, ma soprattutto una grandissima intellettuale a cui dobbiamo molteplici invenzioni, tra cui il filtrino del thé fino ad allora usato solo in foglie...), Petit Trianon è completato solo nel 1768, quattro anni dopo la morte della marchesa.
Viene in seguito occupato dalla successiva 'maitresse en titre' del re, Madame Du Barry (sí, quella stronzissima che vi ricordate in Lady Oscar, solo che in realtà non era così stronza, anzi, era molto generosa. Era di basse origini sí, piuttosto rozza nei modi, un po' oca, capricciosa e molto, molto bella... Pensate che aveva gli occhi viola come Liz Taylor!).