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Sotto alla Corona

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Buon Anno Nuovo, eccetera a tutti.

Intanto qui abbiamo già passato l'Epifania e non è ancora successo un cazzo. Voglio dire, uno i desideri che li esprime a fare?
Secondo me la gestione dei desideri deve essere organizzata da francesi o italiani sennò non si spiega.
Quanti di voi hanno iniziato la dieta ieri? La Atkins, la Dukan, quella della zuppa di cavolo, quella della polvere, quella dello spago della salsiccia, quella della lampo sulla bocca.
Auguri a tutti.
Io ho smesso di mangiare due giorni fa e ricomincerò a dicembre (per carità scherzo, che poi mi dicono che uso la mia visibilità per esortare all'anoressia…)
Bando a frivolezze, oggi voglio parlare a chi si trova ad affrontare il nuovo anno con una particolare novità in casa: un figlio.
Mi riferisco a tutte quelle coppie che hanno avuto il fantastico regalo di un bebè durante il mese di dicembre, ma allarghiamoci dai, diciamo pure durante gli ultimi tre mesi dell'anno passato.
Voglio parlare in particolare alle nuove mamme.

Mi sento spinto a scrivere queste righe dalle parole di una mia carissima amica, da poco diventata mamma e piena di tutte le paranoie che conosciamo fin troppo bene.
"Ho così tanto da chiederti… A volte non so da dove iniziare la giornata… Sono così stanca, le tette mi fanno male, ho la pancia come un portafogli i capelli sempre sfatti ed ho perso completamente ogni senso di organizzazione temporale… Ho paura che farò un casino… Mi manca la mia vecchia vita, è normale?"
Queste, in soldoni, le parole della mia amica.
Sono le sue, ma potrebbero essere le vostre.
Potrebbero essere le mie, eccezion fatta per le tette di cui al momento non dispongo (oddio, dopo la scofanata delle feste quasi quasi ci sono pure loro… 'Una seconda scarsa, ma la bocca te ce la riempi amó' diceva una vecchia amica mia con le tette da zanzara).
Senza voler entrare troppo nel particolare, posso buttar giù alcune cose che ho imparato dall'essere genitore a tempo pieno con la speranza che i miei sproloqui possano essere utili a qualcuno.
- Prima di tutto non lasciare che le altrui esperienze in fatto di maternità diventino un parametro con cui giudicare te stessa ed il tuo operato.
È una trappola in cui cadere fin troppo facilmente, soprattutto se ti trovi con un neonato da accudire senza supporto di famiglia o parenti (come expat parlo con cognizione di causa…).
La richiesta dei consigli o del conforto, o della rassicurazione di chi percepiamo come un genitore più esperto nasce dal bisogno di non sentirsi soli davanti a quest'impresa ENORME e non da una presunta inettitudine.
Chiedi dei consigli, non la lettura dei vangeli.
- Fidati di più del pediatra e meno della vicina di casa: il primo ha un punto di vista medico ed obbiettivo, la seconda invece misura tutto sulla sua esperienza personale e si ricorda solo che i suoi di capezzoli non erano purulenti, che suo figlio non aveva coliche e quindi tu stai a frignare per una cazzata da nulla e sicuramente il tuo pupo piange perché ti sente nervosa sennò non si spiega.
- Distanziatevi dalle mamme-shamane di bianco vestite che filtrano il mondo per dare il meglio al loro bambino e che sembrano sempre al corrente delle ultime vitamine da dare, degli ultimi esercizi da fare, del modo migliore per allattare, dei prodotti senza parabeni, senza ammoniaca e senza profumo, di cosa mangiare e bere per produrre del latte degno di Gesú Bambino.
Non sono le sacerdotesse della moderna maternità, sono delle pazze che affogano in una tsunami di vodka ed ormoni ed hanno ancora più paura ed insicurezze di voi, ma fanno del buon marketing.
- Non sentirti mai sbagliata. Sbagliata rispetto a chi? Ti ricordo che io non ho neppure il privilegio di vedere il viso di un papà nelle pubblicità dei pannolini e che per trovare una borsa porta-pannolini che non avesse margherite o cuoricini disegnati sopra ho dovuto girare per settimane.
- Non cercare di uniformarti al modello madre/grembiule/presine, a meno che questo non sia un modello che ti appartiene davvero.
- La maternità per molte è un amore a prima vista, anzi, a prima righetta blu sul test di gravidanza. È enorme, è indescrivibile, è qualcosa che 'tu non puoi capire finché non hai un figlio' e retorica varia.
La realtà invece è che per molte altre quell'amore è qualcosa a cui dover fare l'abitudine, che cresce ogni giorno.
- Avere il primo figlio ti fa passare da 0 a 3000 nell'arco di una giornata, senza preavviso e senza modo di abituarsi piano piano alla presenza di una nuova personcina, già piena di carattere. Ieri eravate in due, da oggi siete in tre e tutto cambia.
Punto.
Non è facilissimo da digerire, soprattutto quando devi fare i conti con gli squilibri ormonali, i dolori del post operatorio, i drammi dell'allattamento e la processione di amici e parenti in visita che, nella loro superna gioia alla vista del nuovo arrivo, ti fanno sentire una merda totale. Tu, col morale dell'abbacchio la mattina di Pasqua che vorresti solo andare a dormire e lasciarlo in braccio a qualcuno per un paio d'ore.
Ho detto allattamento?
Ecco, mi incazzo un pochino dai.
- Evita infermiere, pediatri, amiche, mamme, zie, conoscenti e chiunque ti voglia convincere ad ogni costo che devi allattare per forza.
Non devi.
Ovvio, siamo disegnati in un certo modo ed il latte materno non ha uguali, però a volte non succede: il bimbo non si attacca, è pigro (e guarda che ciucciare il latte fuori dai capezzoli richiede impegno da parte di entrambe), hai la mastite, i capezzoli invertiti, poco latte, ricotta o hai le tette sulla schiena.
A volte, con tutta la buona volontà, non succede.
Allora quello che era partito come consiglio ed è ora diventato un' esortazione a provarci di nuovo, domani sarà motivo di frustrazione, di senso di colpa ed inadeguatezza.
A VOLTE NON SUCCEDE!
Non cedere alla pressione: ALLATTARE AL SENO NON È INDISPENSABILE.
È sicuramente un'esperienza che può essere gratificante, emozionante, splendida, un completamento della maternità, quel che vuoi, ma devi volerlo e devi accettare che a volte non succede e non è colpa tua.
Purtroppo non capirò mai fino in fondo il mondo di una donna alle prese con la maternità, mi manca tutta la componente ormonale 'di pancia' che fa parte di un apparato biologico a me estraneo ( e me ne dolgo, credimi!), ma proprio per questo sento di poter uscire dal cerchio emotivo che questo argomento comporta e vedere che tante donne soffrono un vero e proprio bullismo della tetta, perpetrato da chi ha avuto la fortuna/supporto/coraggio/tempo di allattare al seno.
Cazzo, datevi una calmata.
Tuo figlio ti amerà comunque, crescerà benissimo anche col latte artificiale, tu non ti sentirai meno madre di quanto sia tua sorella che lo ha allattato fino a 12 anni.
Tra l'altro con l'allattamento in biberon puoi monitorare meglio le quantità di latte che il piccolo ingerisce e spesso il risultato è un bambino più soddisfatto, più sazio, più calmo, che dorme meglio e di più. Stai serena.

(Alla luce di alcuni commenti fatti ad un mio recente intervento sulla pagina TQF di Facebook, devo sottolineare la mia sorpresa di fronte alla forza di certe posizioni relative al tema 'allattamento e dintorni'. Tra tutti i punti da me elencati, questo sembra esser diventato il punto focale del post.
Alcune hanno pure sottolineato il fatto che essendo io un uomo non so di cosa parlo.
Invece credo di poter vedere meglio la questione, ripulita d a quegli aspetti romantico-drammatici che generano solo aspettative e sensi di colpa.
L'allattamento al seno è da preferire quando possibile e quando SI VUOLE. Non ho bisogno di avere una vagina per esprimere questo concetto: spesso l'insistere con un allattamento al seno fallimentare (che lascia mamma e bebè meno che soddisfatti e pieni d'ansia) è il risultato di uno zelo motivato dal profondo senso di insicurezza che alcune persone instillano nelle donne con i loro 'consigli'. A questo pro mi torna in mente C, conosciuta a Londra anni fa. Madre di una bambina costantemente urlante e costantemente avvicinata al seno senza risultati. 
"Perché piange? Coliche?"
"No… Ha fame perché al seno non tira abbastanza…"
"Ma perché allora insisti col seno se non si attacca?"
"Perché il seno è meglio… E poi a me piace… La sento più vicina…"
Intanto la piccola è stata sottopeso fino allo svezzamento. Sono scelte. Assicuratevi di scegliere per il motivo giusto.
Io credo nella fondamentale, sana, serena libertà per qualunque donna di essere la madre che vuole essere, nella saggezza di essere quella che può e nell'umiltà di saper riconoscere ed accettare i limiti.
E chi si vuol arruffare le penne e le piume intorno a questo mio pensiero, faccia pure.)

- Evita le statistiche, le indagini, le 'ultime ricerche dimostrano che'… Ne uscirai pazza. Scoprirai che quest'anno la posizione migliore per far dormire tuo figlio è a pancia in su, l'anno prossimo sarà a pancia in giù e tra dieci anni scopriranno invece che è meglio appenderli per le gambe.
- La maternità è un business multimiliardario che si nutre delle nostre insicurezze e della nostra voglia di voler far tutto e bene.
Mettiti l'animo in pace che non farai MAI tutto e bene.
Farai del tuo meglio ed userai il tuo buon senso, ed è tutto ciò che ti serve, insieme al supporto di persone fidate e imparerai a cercare la validità del tuo operato nei suoi frutti, non nelle parole di qualcuno.
- Delega a tuo marito il più possibile nei limiti del ragionevole. È figlio tanto suo quanto tuo e non c'è nulla che tu possa fare e lui no. Può sempre imparare.
- Abbraccia la paranoia! La paranoia è tua amica! La paranoia costituisce il 70% del corpo di ogni genitore (insieme ad acqua, pastasciutta, mojito, torrone e Spirito Santo). La paranoia è la spinta a controllare per la terza volta che non ci siano spifferi, che non sia troppo caldo o freddo o sudato e che stia in effetti respirando. La paranoia fa le veci del tuo piccolo che non può ancora parlare.
- La maternità ( e la paternità!) in tutte le loro sfumature, sono fondamentalmente basate sull'istinto, fidati del tuo e del fatto che nessuno conosce tuo figlio quanto te. Questa cosa ti stupirà.
Il resto è di una naturalezza meravigliosa.

Te lo dice uno che questa naturalezza ha dovuto provarla ad un sacco di gente ed a se stesso.

In bocca al lupo a tutti e buon anno!


TQF xx







55 comments:

Vivian Celestino said...

naturale come la luce del sole nelle tue foto. vero verissimo tutto

Elena C said...

Come ho già scritto su Facebook...ti adoro! E davvero vorrei averti conosciuto quando, grazie ad alcune persone, mi sono sentita uno straccio incapace di nutrire proprio figlio, visto che durante il corso preparto ho subito il più tipico dei lavaggi del cervello al suono di "Tutte le donne possono allattare!". Non mi dilungo sul post parto e sui mille "esperti" che si sono sentiti in dovere di darmi i loro gentili consigli e che hanno contribuito a produrre proprio quello che tu hai così ben descitto. Grazie per questo tuo post.

Aurora said...

Emozionante! Come sempre!

Cristina said...

Ho odiato il mio essere incinta dal momento in cui si è iniziato a vedere. Ho odiato il fatto di diventare scema per trovare dei vestiti che non mi facessero sembrare la signora coriandoli rosa per andare in ufficio. Odiavo i calci che mi tirava in maniera sfrontata e insistente, la terribile acidità di stomaco e soprattutto chi cercava con aria ebete e giubilante di toccarmi la pancia lievitata. Amo mia figlia al punto che se mi chiedessero per salvarla di tagliarmi a fettine sottili lo farei senza pensarci due volte. Ma dieci anni fa proprio sotto Natale è stata dura, anzi durissima. Siamo quasi morte in quella stramaledetta sala parto, altro che momento di giubilo con sorrisi e abbracci.. Due ore per ricucire lo sfascio di 4Kg e 200 per 54 cm di bimba incastrata ed estratta con la ventosa e una clavicola fratturata. Non riuscivo ad alzarmi dal letto e siccome era periodo natalizio quindi con poco personale non mi portavano la bambina, ergo quasi mastite e una infermiera con il cappello da Babbo Natale e le lucine che ha passato la notte della Vigilia a strizzarmi le tette per districare l'ingorgo. Ho allattato un mese e mezzo, non credo di essere arrivata ai due... Ho provato davvero. Di tutto. Ma il mio latte non bastava.. E lei non dormiva. E io mi sentivo uno schifo. Avevo un contratto co. co. pro. per cui sono stata a casa solo tre mesi... Stavo male, molto male. Ad un certo punto mi sono resa conto che dovevo seguire il mio istinto e fregarmene del resto del mondo. Eravamo io e Bimba ed eravamo una squadra io e lei. Ritorno al lavoro, latte artificiale e una buona organizzazione degli orari con anche qualche spazio per me ed è tornato il sereno.. Ma mi sarebbe piaciuto leggere il tuo post allora... Anzi mi piace anche oggi, perchè a distanza di dieci anni sono contenta delle mie scelte e mi piace sapere che altri la pensano come me :) Ps. Senza nulla togliere a quelle mamme per cui è una gioia tutto quello che per me è stato tormento.

Diana (Apple Pie) said...

Fortunata la tua amica, avrei voluto esser io tanti anni fa :)

Saruz said...

Bellissimo post! Diventerò mamma ad aprile ... sto quasi pensando di stampare questa pagina e appenderla in casa!!! :)

Cristina P said...

Bellissimo post!!
Sei veramente un mammo saggio! :-)

strega dei gatti said...

Come sempre hai azzeccato il succo anche se come ti hanno detto non sei donna e non puoi capire ... l'allattamento al seno non è cosi semplice come tutti vogliono farti credere... è difficoltoso e te ne parla una che ne ha allattati due che non volevano ciucciare dalla tetta ma che solo perchè io sono testarda e volevo a tutti costi li ho allattati ... Ma soppa che fatica... quindi se uno non è proprio convinto meglio lasciar subito perdere se si vede che il bimbo non prende un grammo... visto che con la prima feci quell'errore e da inesperta non capivo che lei stava attaccata ma non ciucciava cosi forte da alimentarsi correttamente.... riperto è una gran fatica... ha tanti pregi ma ci vuole costanza e voglia sopratutto.
E poi i commenti di tutti perfettamente ragione... con te.... Che pazienza... ho imparato a dare consigli solo se richiesti alle nuove mamme e sopratutto stando molto attenta a farle sentire che è tutto nella norma cosi che non si sentano troppo spaventate e fuori luogo.

Elena Valli said...

Io ti adoro, grazie ai tuoi consigli dell'altro giorno sono riuscita pure a far passare le colichette. E poi questa cosa dell'allattamento, io ora lo allatto artificialmente, alla sera fa una ciucciatina dal seno ma esce poco nulla, e questa ciucciata credo sia frutto più di una mia ancora paranoia data dalle talebane delle tette che da una sua reale necessità. Infatti oggi la pediatra mi ha detto che si è grande ma cresce bene ed è sanissimo senza problemi. Certo poi l'ha sentito piangere e ha detto pure che ha dei gran bei polmoni..

Beatrix Kiddo said...

Bene bravo bis. Non ho allattato, ma ne io ne i miei due nani, che son cresciuti forti e sani (ho fatto pure n'à rima) se ne son mai fatti un problema...

Alice Baga said...

M'hai fatta ridere si...ma soprattutto commuovere...ho passato i primi 4 mesi di vita di mio figlio ad allattarlo sentendomi obbligata a farlo anche se ciò mi portava all'esaurimento.....quando alla fine mi sono trovata ad avere poco latte...probabilmente dallo stress emotivo... Tutti, ma proprio TUTTI (a parte quella santa donna di mia mamma) mi dicevano che dovevo insistere col mio latte perché così bisogna fare....addirittura in farmacia si erano rifiutati di vendermi il latte in polvere perché dovevo allattare al seno! Ho pianto per una settimana....poi ho deciso di mandare in quel posto questo tutti e sono andata a prendermela al super mercato.... La verità? La mia vita è cambiata...ero più felice e serena io e più felice e sereno il mio pupo...e soprattutto ha iniziato a dormire 7 ore o più filate la notte!!! Tante mamme si affidano ai dottori farmacisti parenti...come me...ed è un grosso sbaglio

Ysis said...

Primo punto: Ti amo.
Secondo punto: Il mio desideratissimo bambino è nato a novembre con un mese di anticipo, piccolino, poco più di due chili e mezzo di peso e un pò pigrone.
Le puericultrici dell'ospedale venivano tutti i santi giorni a spremermi le tette in maniera allucinante ricavando solo poche gocce di colostro.
mi lasciavano questo fagottino urlante tra le braccia dicendomi" Signoraaaaa lo attacchi che il latte poi le esceeeee!!!!" il mio bambino non aveva la forza di ciucciare piangeva disperato e io piangevo insieme a lui.
Poi è subentrato l'ittero, e, mentre mio figlio assumeva sempre più il colore di bart simpson le puericultrici mi dicevano "Signoraaaaa attacchi il bambino che ogni tre ore deve mangiare sennò l'ittero saleeeee!!!!!" ed io mi sentivo sempre più incapace e in un certo senso menomata, in quanto non riuscivo a nutrire mio figlio.
Alle dimissioni, tornata a casa, ho mandato tutti allegramente a cagare e hocomprato il latte artificiale.
Una meraviglia.
Il bimbo mangia, cresce, ha assunto un colorito umano, e dorme per 3 ore prima di ripoppare di nuovo.
Ovviamente il mio bimbo è meravigliosissssimo, bellisssimisssimo, puccipucci, baubaumiciomicio, anche alle 3 di notte quando lui piange per la fame e tu piangi perchè vuoi dormire!!!
Terzo punto: ho incontrato il tuo bog per caso, quando ero incinta a riposo forzato, mi hai rubato il cuore e da allora non l'ho lasciato più....
Quarto punto: L'ho già detto che ti amo?

Anonymous said...

applausi a scena aperta!!!

Anonymous said...

:D Fantastico, semplicemente!!:D Bravo, bravo e bravo.Io ho fatto solo di testa mia: cacciato i parenti-saccenti che smarronavano, messo in stand-by suocera e mammà sempre prodighe di consigli utilissimi ed indispensabili tipo "mettigli subito il braccialetto verde che sennò prende il malocchio" O_o (giuro che è vera!), coinvolto marito e sopratutto lanciato dalla finestra...ops, nell'indifferenziata quell'antico strumento degno di Torquemada che è il tiralatte. A tre mesi il mio piagnone ciuccione, nato di quasi 5 Kg. (ora è uno stecco che pare prima e dopo la cura) nemmeno con l'ausilio del corredo mammario di Dolly Parton poteva mangiare adeguatamente.Così, a tre mesi e senza rimpianti, biberon!L'unica cosa positiva delle puppe d'allattamento secondo me è sono molto pratiche: non devi sterilizzarle, cosa che ho sempre odiato fare invece con tettarelle & c. Quanto ai pediatri, certi alle volte sono peggio delle vicine di casa, credimi....Cris B.

Moky said...

Il post e' bello, bellissimo, TQF, tutto quanto… Anche quello che scrivi sull'allattamento e' giusto Il problema e' che, siccome si legge tutto di fretta, potrebbe venire interpretato come una "scusa" per manco provarci e al primo ostacolino scegliere di smettere. E sicuramente succederà.

elena said...

Te l'ho già scritto su fb che ti adoro e lo ribadisco qui. Perché tu hai la lucidità e l'onestà intellettuale di sollevare il velo dell'ipocrisia e restituirci la dignità della nostra identità, ciascuna diversa dall'altra. Credo che sia questo che ti rende unico, di qualunque cosa tu scriva. Soffro di epilessia e ho partorito con un cesareo di urgenza, in anestesia totale, una bambina prematura. Ci siamo quasi rimaste entrambe. Di allattare non se ne parlava nemmeno,tutti i farmaci che prendo passano nel latte. Non è bastato a fermare le talebane del latte: ancora sotto anestesia proposero al mio spaventatissimo marito di farmi tirare il latte e fare un'analisi tossicologica poppata per poppata. Il mio spaventatissimo, ma lucido marito le mandò affanc.. e al mio risveglio mi propose con tutto l'amore del mondo due fantastiche pilloline che accettai subito. In verità vi dico, non di sole tette vivono i neonati...baci Elena

Vere said...

L'ho già fatto su Facebook, ma ti ringrazio anche qui per questo post!
Grande !!!!

Anonymous said...

Non ho figli ma ne vedo di tutti i colori intorno a me. Questa storia dell'allattamento mi sembra l'ennesima trovata per far sentire le donne inadeguate. Ancora una volta. E questa volta mi sembra che il colpo sia ancora più basso perchè parte dalle donne contro le donne e colpisce sul vivo della femminilità e della maternità. Mia sorella sono 4 mesi che si tira il latte. Perchè l'ostetrica guru di turno le ha detto di fare così. Contenta lei! Io non so se lo farei, siamo nel 2013, grazie al cielo non c'è carestia, perchè dovremmo privarci del latte in polvere? Perchè tutte le donne DEVONO allattare? Perchè è sempre stato così? Non sono d'accordo: c'erano anche le balie una volta. e quindi? A me sembra invece che ancora una volta, ancora di più le donne siano sole, perchè essere circondate da gente che ti riempie di consigli frustranti non vuol aver l'aiuto o la famiglia vicino, piuttosto avere degli orpelli. Infatti quello che mi piace di più del tuo post è questo: "Delega a tuo marito il più possibile nei limiti del ragionevole. È figlio tanto suo quanto tuo e non c'è nulla che tu possa fare e lui no. Può sempre imparare". Questo andrebbe urlato sui tetti! Vedo donne in piedi ad addormentare i poppanti urlanti e lui in poltrona... perchè il pupo vuole solo la mamma. E intanto la cucina è esplosa e si mangiano solo surgelati, e se apri il frigo c'è il deserto dei tartari. Un'altra amica allatta, fa lezione ai bambini e sta col pupo h24. La sera lui torna dal lavoro, si cambia, va a calcetto, poi a fare l'arbitro, e poi gioca a d&d e la lavatrice lui ha giurato che non l'avrebbe mai toccata in vita sua. E lei è di un sottopeso che fa paura, e fino ad un anno fa era una miss. Invece di vessare le donne co 'sta storia delle tette, quando nasce un bebè dovrebbero essere gli uomini a sentirsi sotto pressione, perchè tocca anche a loro darsi da fare!

Roberta

Kiki said...

Diventerò mamma tra un mese e ringrazio dio che qualcuno scrivi ciò che tu hai scritto!!!
Non ne posso più di consigli assurdi e di sentire le esperienze di tutte le donne che hanno figliato e non, dalla vecchietta di 80 anni alla 15enne che ha tre sorelle piccole....ora ho paura ma credo che seguendo qualcuno dei tuoi punti vivrò molto meglio!!!!
Ti adoro
Kiki

Deshna Francesca said...

Sei un GRANDE!
Io allatto da più di due anni eppure le amiche mie (l'ultima è diventata mamma due giorni fa) sanno che pur essendo io l'esatto contrario nella mia esperienza personale (ho partorito in casa, allatto, non ho vaccinato) sanno che su temi spinosi come questo non diventerò mai una talebana. Sono la prima che dá numeri di telefono, aggeggi vari, supporto morale senza giudizio perché avendo subito abbastanza stress nonostante andasse tutto bene, manco voglio immaginare quello che potrebbe essere in condizioni più critiche, e con gli occhi di tutti addosso.

Sarà che sono cresciuta a latte artificiale pure io, e figurati che chiamavo mio padre "mamma" perché lui stava a casa con me a studiare mentre mia mamma lavorava, ma mi sembrano temi così personali e intimi, che tutt'ora io non capisco l'aggressività di molte mamme. Pensa che ho mollato un gruppo su FB di madri così e mi sono chiesta -dopo molte discussioni- se quella che ha qualcosa che non va sia io o loro e cosa abbiamo in comune.
Più volte io ho ribadito il concetto che se le madre è felice anche il bimbo lo è, mentre spesso mi dicono che una madre si deve sacrificare perché sì, deve essere così punto e basta. Confesso di essere ancora senza parole.
Pur avendo partorito in casa, perché avevo voglia, perché io sono io, ho firmato su un altro blog la petizione per avere l'epidurale garantita e gratuita 7/24 in Italia e non come adesso, con il contagocce e non in tutti gli ospedali.

Io non vedo proprio dove sia il problema nel dire che sì, io per me ho preferito (e ho avuto la fortuna di?) scegliere le cose il più naturali possibili, ma come tutte le madri non avrei esitato ad appoggiarmi alle nuove tecnologie nel caso ne avessi avuto il bisogno.

E poi è una questione di karma, tutto torna...tranquille...

Laura Bourzác said...

Mi piace il tempismo con cui trovo e leggo il tuo post e tutti i commenti!
La scadenza prevista per la nascita della mia bimba é fra 2 settimane.. e dopo 9 mesi di "preparazione" ho deciso di prendere una posizione neutra e distaccata nei confronti di questi argomenti.
Ascolto tutti, leggo, mi informo, sorrido e ringrazio dei consigli siano essi richiesti o no...ma, alla fine ho deciso ...que serà serà (Whatever Will Be, Will Be)!
E con questo voglio dire che lascerò fare a Madre Natura seguendo l'istinto, accettando i miei limiti, chiedendo aiuto, avendo fiducia nelle mie capacità e in quelle del mio fantastico marito. Mettendo buone cause per raccogliere buoni effetti sento che non sbaglierò e se poi succederà...beh.....sentirò comunque di avere agito con quanto potevo, con i mezzi che avevo, le conoscenze, la sensibilità, il common sense e l'amore che come un timone darà la direzione a questa meravigliosa avventura!

Alessia A. said...

Grazie Marco. Grazie davvero.
Questo post squarcia il cielo.
La tua sensibilità é quella di una regina. E non importa se sei un uomo, quello che descrivi è esattamente quello che prova una neomamma vaginodotata. Punto per punto.
Nei reparti maternità degli ospedali e nei consultori, al posto delle foto di tette con pupi che succhiano (sì, molte volte il viso della mamma nemmeno si vede, è solo una tetta da spremere) e di mantra come 'Allatta e tuo figlio: crescerà sano e non si ammalerà (ma de che?)' 'Allattare è vita' 'Il latte materno è il nettare degli dei, il resto è fuffa' etc etc. dovrebbero attaccare questo post, fotocopiato n.volte!

Ho partorito in un ospedale tettalebano.
Non avevo latte ma 'attaccalo e vedrai che arriva!'
Io dicevo 'piange disperato!!!' e loro 'attaccalo!'
'Ha il singhiozzo!' ?Attaccalo!'
'Vomita verde!' 'Attaccalo'

Mangiavo sino a farmi venire mal di stomaco per 'fare latte', ma non ne avevo.
Dopo una settimana di pianti disperati/tette sanguinanti/ allattamento a richiesta circa ogni quarto d'ora (ho pensato che non sarei più riuscita a fare un bagno caldo...) porto il nano al controllo pediatrico in ospedale.
La pediatra gli toglie il pannolino e mi mostra le costole: 'Questo è il Biafra! Ma prima di uscire di qui nessuno le ha dato il nome di una latte in polvere o di integrarlo col suo?!?'
La guardo smarrita, dico solo 'Attaccalo...'
E piango.
Lei chiama la caposala e un'infermiera e DAVANTI A ME inizia a fare loro un cazzeatone da paura!
'La vogliamo smettere con sto allattamento sempre e comunque???' ringhia 'Questa donna è al primo figlio e probabilmente si fermerà al primo! Non ha latte, credo sia chiaro, è piena di ragadi e suo figlio continua a piangere! Nessuno le ha detto di aggiungere del latte in polvere, nessuno le ha nemmeno dato il nome di un latte in polvere! Adesso lo visito...se avesse problemi cardiaci dovuti alla malnutrizione, vi riterrò responsabili e apriremo una pratica...è tutto!
Vedo palazzi crollare davanti a me e sfracellarsi al suolo, mentre lei visita quel corpicino.

Per fortuna l'abbiamo preso per tempo. All'uscita dell'ospedale mio marito aveva due scatole di latte in polvere e sei bottiglie d'acqua e da lì in poi mio figlio è diventato...mio figlio. Non un esserino urlante che mi scivolava dalle braccia. Era solo fame!
Ha iniziato a dormire la notte, sereno. A stare in braccio e guardarmi, senza piangere, persino a sorridere (o forse era solo un ruttino, non so! :) ).

Questa è la mia esperienza ma voglio dire: se allattare è bello e buono per voi, fatelo! Ma se vi provoca ansia o proprio non ce la fate, mollatela lì! Ascoltatevi! Un bambino è felice se la sua mamma è felice, non se sputa sangue per dargli nutrimento.
Mio figlio ha preso subito peso con l'artificiale, non ha avuto carenze, non si è ammalato più di altri bambini allattati al seno.
Io ero serena, mi sono finalmente sentita 'mamma per davvero'!
Biberon e un termos e giravamo il mondo! :)

iosimona said...

che palle sta storia dell'allattamento! io allatto esclusivamente anche per un motivo economico...(ORROREE) il latte artificiale costa un botto! e poi lo sterilizzatore...i biberon...le tettarelle...così ho risparmiato un sacco di soldi almeno per ora ma di certo non ne faccio motivo di orgoglio o di vanto...è capitato e basta lo faccio con piacere ma potrei smettere da un momento all'altro se non ne avrò più voglia e di certo non mi farò venire nessun senso di colpa

Ale [Tredici] said...

Ecco, ora mi sento escluso perché non so niente a riguardo! Buon anno :)

barbara zanella said...

quando ci sposiamo? sei libero giovedì prossimo? mandami il c.f. che inizio le pratiche!!!

Di marmocchi ne ho tre. Di 6 anni, 3 e uno e mezzo. Con la prima, non c'era alternativa all'allattamento materno, almeno così dicevano in ospedale, poi a casa li ho fanculizzati e mi sono organizzata io: la pupa cresceva bene ed eravamo serene entrambe, dandole quello che riuscivo.
Il secondo è stato ricoverato, appena ci avevano dimesso, per ittero. Anche in quel caso, le infermiere erano talebane dell'allattamento. Risultato: il piccolo era denutrito (perché non riusciva a mangiare) ed era sempre più debole. Abbiamo passato un PESSIMO quarto d'ora...
Il terzo non ha avuto problemi, ma di latte non ce n'era molto, per cui ho dovuto integrare...
Ora sono tre orsi sani come un pesce che mangiano come bufali: uno zoo praticamente!

Quanto sarebbe bello vedere i tuoi post appesi nei nidi degli ospedali! Quanti danni si limiterebbero!

Allora? Alle bomboniere ci pensi tu? Io penso alle cibarie... :D

Shunrei said...

Mia figlia è nata a novembre, ma del 2011. Ecco: vorrei tanto averti conosciuto già allora (e magari che tu avessi scritto sto post 2 anni prima, ma so' dettagli dai...)... non hai idea dei patemi che mi avrebbe risparmiato il tuo post (e non ne avevo affatto bisogno, avendo perso mia madre a dicembre 2011). :D

Anonymous said...

una volta quando il latte non c'era c'erano le balie! e amen.

Valentina said...

Ti dovrebbero citare durante i corsi di preparazione al parto!

LUIZ said...

Perché non ti ho conosciuto prima! io ho vissuto in ordine di apparizione tutte le situazioni più grottesche che hai descritto, ho continuato a sentirmi inadeguata per mesi, anzi... ANNI. ti lovvo, dentro fuori e tuttintorno: per la delicatezza, l'ironia, la praticità con cui svisceri problemi e paranoie. perchè quando arriva un pupo, non nasce solo un nuovo bimbo, nascono anche due nuovi genitori, e se poi uno ha la fortuna di avere il babbo regina, beh quello è un altro discorso ....

Anonymous said...

Vorrei solo farvi sapere che non è che noi mamme-mucche felici abbiamo sempre la vita facile: c'è chi si sente dire "meglio che non allatti troppo tua figlia/tuo figlio sennò diventa lesbica/mammone!" (storie di vita vera). Da quando sono mamma tutti hanno sempre buoni consigli e io ho sempre un buon vaff*** in tasca...

Elena Valli said...

ah che poi vorrei aggiungere che vorrei tornare indietro nel tempo per rivivere il primo mese di mio figlio che grazie alle rompi che insistevano sull'allattamento non ho praticamente visto presa a sclerare e a piangere perchè lui non dormiva e non mangiava e io mi sentivo una merda incapace..

Anonymous said...

Ecco, questo post dovrebbe diventare un depliant da consegnare a tutte le mamme e i papà ai corsi preparto e in ospedale!
Io personalmente, spaventata da tutta la popolazione femminile che diceva che l'allattamento materno doveva essere a richiesta, che il bimbo poteva anche attaccarsi 20 volte al giorno ed essere pigro e metterci anche un'ora e mezza a mangiare(ma le ore di un giorno non sono solo 24?), che non si poteva dare aggiunte né ciuccio, etc.. etc.. ho scelto in accordo col papà di optare da subito per l'allattamento artificiale. Scelta coraggiosa perchè controcorrente, e chi è mamma sa quanto sia difficile stare ferma sulle proprie posizioni quando si diventa genitori!
Così una volta arrivata in ospedale per partorire ho dichiarato subito che non avrei allattato quindi quando è nata la mia bimba, me l'hanno appoggiata al petto ma mi hanno suggerito di non farla attaccare.
Mi hanno somministrato una pastiglia che non avrebbe fatto arrivare la montata e lì mi hanno chiesto se ero sicura, perchè quello era un punto di "non ritorno": se dopo 2 gg mi fossi pentita non avrei potuto avere miracolosamente il latte .
Ho spiegato che eravamo sicuri, perchè volevamo vivere questa cosa insieme, alternandoci anche nel darle da mangiare e consentendo anche a me la possibilità di uscire per una boccata d'aria senza temere che lei andasse in crisi o che mi scoppiassero le tette. Mi aspettavo urla e strali e insulti, anche perchè l'ospedale dove ho partorito spinge molto sul "tutto naturale" (ad es. non pratica l'epidurale), e invece le ostetriche mi hanno detto che non c'era problema, che il latte artificiale oggi è molto molto simile a quello materno quindi da un punto di vista nutrizionale. E mi hanno rassicurato dicendo che il legame col piccolo e il benessere familiare non passano obbligatoriamente attraverso una tetta!
Il risultato è che oggi la mia bimba, che ha 3 anni, è sempre stata più sana della media (pensate che non ha ancora mai preso un antibiotico..), è attaccata a me in maniera oserei dire maniacale, fin da subito ha dormito più di altri bambini, ha usato senza problemi il ciuccio che nei primi mesi è un vero salvagente. Tutto merito del latte artificiale? Non lo so, non me lo chiedo neanche. Credo che qualcuno di questi elementi dipenda sostanzialmente da 3 fattori: com'è lei come persona, come siamo noi come genitori e da una buona dose di fattore C!
Sul primo e sul terzo si può fare poco, ma su come siamo stati noi come genitori nei primi mesi il latte artificiale ha influito, eccome!
Quando nei primi giorni ha sofferto di coliche, io non mi sono dannata nel pensare a cosa avessi mangiato che poteva farle male, e togliersi un po' di sensi di colpa in quei momenti aiuta parecchio!
Sapere di avere la possibililtà di uscire serenamente a cena una sera con le amiche per riprendere un po' di contatto col mondo mi ha rasserenata non poco, e mi ha permesso di scegliere invece di stare quasi sempre con lei: la libertà di scegliere è una cosa ampiamente sottovalutata quando non hai figli, e diventa invece un bene davvero scarso :)
E qui sta il punto: nella libertà di scelta.
Ho amiche che allattano bimbi che hanno oramai l'età della scuola materna. Ho amiche che hanno vissuto malissimo la loro maternità perchè il bimbo piangeva piangeva piangeva e nessuno le ha mai permesso di avere un'alternativa. Credo che ognuno deve potersi scegliere la via che più sente adatta alla propria indole, alla propria famiglia e ai propri desideri, che sia un allattamento materno totale e prolungato oppure un "tutto artificiale".
L'obiettivo deve essere e rimanere sempre solo uno: la serenità.
Di tutti.
Perchè non ci sono bimbi sereni tra le braccia di mamme frustrate, e non ci sono mamme serene con attaccati al seno bimbi urlanti e affamati.

Silvia

Giuana said...

Sei la nostra regina.
Durante la gravidanza ho seguito un corso di yoga dove ostetriche talebane ci parlavano dell'allattamento come di un'esperienza mistica, una mi regalò un libro sull'argomento perché aveva "sentito" che il seno era il mio punto debole. E ti credo brutta stronza, ho una seconda scarsa che non è cresciuta manco con la montata lattea, che cacchio vuoi che allatti?? Comunque ci ho provato, ho retto 3 mesi e poi stop. Al solo ricordo delle ragadi mi viene la pelle d'oca e mi rientrano i capezzoli!

Elena said...

Vero, vero, vero. Tutto, tutto, tutto.

Petra said...

AMEN l'abbiamo detto, vè?

Anonymous said...

IO TI ADORO...!!! Quanta verità in questo post..è tanto che ti leggo ma non ho mai avuto modo di scriverti un commento..Sono mamma di Andrea di due anni e mezzo (anche noi come te ogni sei mesi un regalo..compleanno a giugno:S) e della piccola Giada di 5 mesi..non capisco xke chi non allatta viene relegato a mamma pessima..insomma a me farebbe una gran fatica dovermi alzare e preparare i biberon la notte e poi..che differenza c'è? stiamo tutte vicino ai nostri cuccioli in egual misura e nessuno gli fa mancare niente ..Per non parlare delle fantomatiche differenze tra bimbi allattati asl seno e non.il mio primo e sempre stato preciso d peso..vestiva i suoi mesi Giada invece ha du gote e una panza da far impallidire un lottatore di sumo veste nove mesi (ne ha 5 da fare!!!)..7kg di morbidezza..e la gente mi chiede ah ma lei la allatta con l'artificiale è cosi piena..MA VERAMENTE NO!!!! e se anche fosse CAVOLI MIA!!!!!!!!
Io mi definisco fortunata il primo l'ho allattato fino a 21 mesi e la seconda è sempre alla poppa ma poi alla fine fortunata..sono sempre e solo io non posso delegare e non posso andare a farmi una serata fuori con mio marito..la poppa ce l'ho solo io :S e tra l'altro anche il mio seno molto fortunato non credo si descriverebbe visto che ora guarda tristemente verso il basso...però si risparmia..che ora da spendere non ce ne sarebbe neppure..purtroppo la gente a non farsi i cazzi propri è tanto brava..come quelle "si ma ora inizierai a fare la dieta e andare in palestra"..xke? sono cosi felice dei venti kg in piu presi con le gravidanze per non parlare del fatto che non entro piu nei miei jeans preferiti...ma io dico vi state zitti..ho partorito da 5 mesi e già si stressa?? per lo piu allattando giada ho una gran fame..evviva la cioccolata e basta sensi di colpa..ci penserò al momento opportuno non state a ricordarmelo...abbiamo sempre mille paranoie non aggiungiamo pure quelle degli altri se no e finita..
grazie x la compagnia ke mi tieni anke durante i risvegli notturni! e un piacere leggerti
Chiara

Silvana - Una mamma green said...

La maternità è uno tsunami. L'amore, anche quello sbalorditivo e disarmante per i propri figli, a volte arriva alla seconda vista (a anche alla terza, se il pupo è uguale a tua suocera). Ogni bambino è un universo, ogni madre (e ogni padre) una persona in continuo divenire. Ciò che va bene per un figlio e per sua madre potrebbe non andare altrettanto bene per un altro figlio della stessa madre (o per la stessa madre qualche mese dopo). Questo almeno dice la mia esperienza. Quanto al latte, mio figlio ha preso solo il mio e schiatta di lardo e di salute, ma la sottoscritta, nata negli 80s, non ha mai ciucciato una tetta in vita sua ed è cresciuta senza pediatra, praticamente. (mai vista una penicillina, una sola malattia esantematica, tre influenze in croce in tutta l'infanzia). Ergo: fatevi i cavolacci vostri e lasciateci gestire in santa pace i nostri capezzoli.

Anonymous said...

Posso dire la mia ? Ok chi tace acconsente.
Io ho avuto due figlie, la prima non sono riuscita ad allattarla, e dire che ci tenevo e ci ho provato in tuti i modi eh.. La seconda si è attaccata al seno manco morisse di fame da secoli. Per entrambe ho avuto dei consigli che andavano dallo Zero all'Uno...
e da qui ho capito che forse il nostro buon senso è la cosa migliore... Le mie bimbe stanno entrambe benissimo, anzi se devo essere sincera, la più carente di salute è proprio quella che ho allattato al seno.Quindi ragazze, facciamoci meno seghe mentali e come ci suggerisce il Queen vogliamoci bene così... e bò
Cinzia

penelope said...

Al di là di tutte le cose che hai detto, vere giuste e..divertenti, mi hai fatto ricordare che ero terrorrizzata di non poter allattare non tanto per la meravigliosa esperienza che sarebbe venuta a mancare e blablabla, quanto perchè ero angoscita dal fatto che avrei dovuto scaldare il latte alla temperatura giusta ogni santa volta e ogni santa volta disinfettare le tettarelle. Questioni pratiche insomma e paranoie specifiche. D'altronde, ognuno ha le sue.

Anonymous said...

Ciao! Ti dico una sola cosa: BRAVO!!!!!
Emanuela

Anonymous said...

Sei la mamma che vorrò essere. Spero un giorno di farcela. -Willy

Sabrine d'Aubergine said...

Ho adorato solo l'idea che potesse esistere un Queen Father, perciò sono entrata qui. Bambini e allattamento? Già dato. A modo mio... Ma non posso non essere d'accordo con molte delle cose che scrivi: la mistica della maternità miete ancora molte vittime...
Complimenti per la ventata d'aria fresca, e per questo parlare di maternità-paternità-genitorialità... insomma di figli, senza il tono zuccheroso che inevitabilmente prendono solitamente certe discussioni.
E a questo punto, un saluto

Sabrine

Anonymous said...

Io invece ho avuto l'esperienza contraria. Bambina allattata per 8 mesi, in maniera esclusiva, con tutti, e dico TUTTI (tranne compagno e suocera - per una volta diamo a Cesare quel che è di Cesare - ) che mi dicevano di smetterla con l'allattamento, che la bambina continuava a piangere, non dormiva, il mio latte non era sufficiente, non era abbastanza nutriente ecc. ecc. ecc. e che dovevo passare all'artificiale. Tutte stronzate. La bimba cresceva bene e il mio latte era nutriente e sufficiente.
Ma ho continuato ad allattarla non perchè ne avessi voglia, (averla attaccata in continuazione per un'ora alla volta con una sola mezz'ora di distacco tra una poppata e l'altra non è stato divertente, proprio per niente) ma perchè sono testarda e volevo dimostrare a tutti quelli che mi remavano contro che potevo allattare! Ma per me l'allattamento, almeno per i primi 4 mesi, è stato un supplizio, giuro! Credo che se fossi passata all'artificiale, mi sarei goduta molto di più quei mesi, il mio essere mamma per la prima volta e la mia bambina. Invece per mio orgoglio personale ricordo quel periodo come una fase depressa e triste della mia vita.
A maggio divento mamma per la seconda volta e non credo che stavolta ripeterò lo sbattimento, soprattutto perchè ne ho un'altra che avrà bisogno di me e del mio tempo, quindi credo che andrò velocemente di artificiale.
Tutto vero quello che hai scritto. bravissimo! - Francy -

Jane_D said...

Caro Marco, con questo post ti sei guadagnato completamente la mia stima.
Un abbraccio, ti ammiro molto, siete una famiglia splendida e il vostro bimbo è un bimbo tanto fortunato :*

Castagna said...

Spettacolo.
Io che problemi di allattamento non ne ho ma ne ho tanti altri e pure gravi, ora mi faccio una decalcomania sul soffitto sopra il letto, con scritto: Mettiti l'animo in pace che non farai MAI tutto e bene.
Grande stima, come molte altre volte.

valeria said...

Grande! Tutte le mamme hanno il latte.....alle ginocchia!

Anonymous said...

Boh..la parte sull'allattamento è quella più scottante del post..non mi è piaciuta, la trovo in qualche modo fuorviante..vero che allattare è un vero e proprio lavoro, ci dovrebbe essere più informazione, preparazione e sostegno alle future mamme e genitori..le donne che decidono di non allattare non devono essere giudicate così come quelle che decidono di allattare oltre i 6 mesi e più a mio avviso..non so, c'è qualcosa nel tuo tono che non mi convince e non mi piace..
ciao,fede

Maggie said...

Sono mamma da 18 mesi...ne ho allattati 11...concordo con te l'argomento è quello più scottante.
Io penso come te che non deve essere una forzatura, ci vuole un po' di impegno all'inizio, di sicuro non è piacevole nè facile iniziare ma se si è determinate ci si riesce. Come hai detto tu spesso non è solo questione di potere o non potere fare ma di volere. Se una mamma non vuole è meglio lasciare perdere che con il latte artificiale si cresce benissimo lo stesso. Personalmente ho faticato le prime due settimane, pianto di dolore quando si attaccava per due mesi circa anche se la mia bambina stava benissimo e sicuramente sono andata avanti per questo, se avessi visto una minima sofferenza da parte sua avrei mollato subito.
In bocca al lupo neo mamme...stringete i denti...che ci siamo passate tutte...o tutti ;)

MammaCapra said...

che bel post.sincero,pungente e attuale.me lo vorrrei stampare e incorniciare.grazie.
io sono mamma da 11 mesi e ho allattato 4.e alla fine dico GRAZIE A DIO!!!molte mamme innoridiscono a questa mia affermazione.
sono disordinata,mi lamento,mi sono impigrita in tutto e vorrei tornare a lavoro per staccarmi un po da mia figlia (poi tanto mi lamenterò anche di quello).
insomma non sono probabilmente la madre perfetta.

newbie_mom said...

Questo post è meraviglioso, avrei voluto leggerlo prima di partorire! Io non sono riuscita ad allattare fino ai nove mesi, quando come per magia la mostriciattola si è attaccata al seno! Ero così fissata che le ho provate tutte e in nove mesi mi sono tirata 250 ml di latte 5 volte al giorno. In pratica vivevo attaccata al tiralatte. Quando dopo 17 mesi ho smesso di allattare in freezer avevo 10 litri di latte materno. Ho avuto una depressione post-partum durata 2 anni e mezzo. Parole sante Marco. Spero che tutte le donne in attesa e le neo-mamme ti leggano e seguano i tuoi consigli!

pippoteo2 said...

questa è la prima volta che commento, ma non posso resistere.

Se solo avessi letto questo post 8 anni fa sai quanto tempo e quanto sonno perso avrei evitato.

grazie grazie e grazie

mari said...

sono mamma da nove mesi e ti volevo dire grazie. è tutto vero vero vero e soprattutto: la paranoia è mia amicaaaa ahahah bacio

Amo il viola! said...

Ciao Marco TQF, non conoscevo il tuo Blog, ma ho trovato il link su FB. Non sono in tutto d'accordo con quello che dici. Sono d'accordo sul fatto che ognuno sceglie come essere genitore e non bisogna dare ascolto ai consigli perché ogni bambino è diverso ed ogni genitore è diverso. Poi perché non sempre sono consigli dati in modo sincero ma vogliono solo dire "tu non capisci un tubo, ti dico io come si fa" così partono subito con il farti sentire inadeguato!
Adesso mi permetto di parlare della mia esperienza, senza voler offendere o giudicare chi ha vissuto la cosa in modo diverso. Sono rimasta incinta dopo un solo mese di tentativi e la notizia mi ha reso felice. Quando è stato il momento di frequentare corsi di preparazione sono andata alla ASL del mio comune di residenza e ho incontrato un'ostetrica splendida, molto dolce e a mio avviso preparata, che mi ha dato sostegno anche dopo il parto e che ho frequentato il più a lungo possibile. Durante un incontro in cui erano presenti anche i padri ha parlato di allattamento, cercando di far capire a tutti che allattare è possibile e nonostante le difficoltà ha dei grossi vantaggi. (non ha detto che se chi non allatta è una cattiva madre, ha solo dato più informazioni sull'allattamento).
Quando ho partorito (sorvoliamo sul parto please.. L'ostetrica dell'ospedale è stata pessima e per nulla "accogliente"!!!) mia madre e mio padre sono stati da me per aiutarmi, dato che viviamo in due città diverse. La cosa che interessava di più a mia madre era se io avessi on meno latte, e siccome le interessata molto mi ripeteva la domanda in continuazione. Premetto che io ero partita favorevole ad allattare ee mi sarebbe dispiaciuto non riuscire. Però questo continuo mettere in dubbio la mia capacità di produrre latte secondo voi a cosa portava?
Tu dici che con il L. A. si può controllare meglio la quantità di latte assunta, permettimi però di dirti che ci sono anche altri modi per verificare se il bimbo sta bene. Non parlo sicuramente della doppia pesata (preferirei stare all'inferno che sopportare quello stress!) ma dell'aumento di peso del bambino monitorato settimanalmente e del numero di panno limitarsi bagnati in un giorno.
Tornando a me, io ho subito questo continuo tormento del" ma hai il latte " da una persona vicina e da cui invece avrei preferito sentire" stai tranquilla che potrai allattare " non per chissà quality mitici ma perché io avevo bisogno di incoraggiamento, di qualcuno che credesse in me in quel momento delicato che sono i primi giorni. Per fortuna ho trovato questo incoraggiamento nel l'ostetrica della ASL e nel mio compagno, ché being momenti difficili, nello scatto di crescita, durante le coliche, mi ha sempre trasmesso fiducia sicurezza e serenità.
Con questo cosa voglio dire? Che io quando vedo una madre e le dico, stai tranquilla

Amo il viola! said...

Chiedo scusa, dal cellulare ho scritto un po di castronerie, spero però che il senso si capisca.
Quando vedo una madre io cerco di infondere fiducia in se stessa e nelle sue capacità, e se chiede informazioni riguardo al l'allattamento le fornisco, ma senza forzare. Io lotto per l'allattamento perché a me senza il giusto sostegno non sarebbe stato possibile continuare

Amo il viola! said...

Lotto voleva essere tra virgolette.
Adesso mio figlio ha 4anni e io faccio parte di un gruppo di mamme volontarie che con un gruppo di auto aiuto cercano di dare quel sostegno che a me è mancato. Ovviamente il gruppo è aperto a tutte la mamme e tra di noi ci sono mamme che non hanno allattato, mamme che hanno allattato 3 mesi, mamme che hanno fatto i saluti mortali per poter allattare e ci sono riuscite (una di noi dava la Giunta tramite delle pompette e dei tubicini che portavano il latte al suo seno in modo che la bambina stimolasse il seno senza però morire di fame nel frattempo).
Ho letto la storia di alessia e mi sono commossa con il suo racconto. Quello che spero di fare io con il mio gruppo è solo di sostenere chi vuole allattare, chi non ha problemi ad andare in giro vestita come una stracciona, senza trucco e con i capelli in disordine perché in quello momento della sua vita vuole dare priorità ad altro, ad una dimensione che si è persa, e che per tanti anni è stata vista male come la scelta di allattare, la scelta di non lavorare, la scelta di non essere figa ad ogni costo anche dopo il parto, la scelta di avere dei kg in più. Sapete perché non mi sono fatta fotografie mentre allattavo? Perché avevo paura del giudizio altrui, check mi avrebbero giudicata sciatta e trasandata, che non avessero visto il buono che stavo facendo ma solo quello chi non stavo facendo. Io sono umana e imperfetta e conosco i miei limiti, allattavo e avevo la casa disordinata, ma mio figlio tra le braccia ed ero felice!
Chi non vuole allattare è libero di farlo, chi vuole lavorare è libero di farlo, chi preferisce la baby sitter e andare fuori a cena con le amiche o con il marito è libera di farlo. Ma per piacere come non volete essere giudicate voi non giudicate a vostra volta. Io non lavoro e non posso permettermi la baby sitter o il baby parking, non posso permettermi la borsa costosa o i vestiti all'ultima moda, mamma non per questo mi sento meno donna.
Io vorrei solo che ci fosse solidarietà tra donne, qualsiasi scelta esse facciano. Invece purtroppo troppo spesso si sente giudicati e non sempre si riesce a fregarsene.
Ieri ero a cena fuori e mio figlio non ha mangiato. Non aveva fame e io conosco mio figlio e so che non devo forzarlo altrimenti sta male. Tutti gli altri commensali mi hanno guardato con disapprovazione. Dopo volevano comprargli un gelato. Io ho detto di non comprarlo, ma lori non mi hanno dato ascolto e lo hanno comprato, con il risultato che il bambino lo ha assaggiato e poi lo ha lasciato li. Stamattina siamo andati ai giardini, ha fatto la popò e a pranzo ha mangiato regolarmente!
Scusate sono andata fuori tema e forse mi si sono arruffate le piume, ma quello che volevo dire è solo che ci vuole più libertà e bisognava smetterla di giudicare. Io ho trovato sostegno nelle mamme talebane (come le chiama qualcuno) ma perfettamente me sono state consigliere preziose ed amiche nel momento del bisogno!
Un saluto a tutte
Francesca, mamma full - time