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Sotto alla Corona

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No, no…. Cosa avete capito?
La trincea è esclusivamente metaforica.
Prima di tutto perché a me in mimetica non mi ci vedrete mai e vestito di rosa mi ammazzerebbero da lontano al buio, senza passare dal via e senza ritirare le 20.000 lire, secondo perché ne ho le palle piene dell'Italia che fa un passo avanti grazie agli sforzi, l'impegno, il duro lavoro di organizzazioni come lo UNAR, dapprima col beneplacito del Consiglio dei Ministri, e poi ne fa dodicimila indietro, sotto la pressione dell'unica vera lobby che esiste in Italia: i catto-benaltristi.
Abbiamo perso una grossa occasione per debellare bullismo, omofobia e razzismo nelle scuole. Abbiamo privato i nostri figli della possibilità di crescere e di essere cittadini del vero mondo, della vera società. Una società che va ben oltre le schiere di veline/calciatori/preti che rappresentano lo sprofondo culturale italiano, così accettato da tutti.
I libretti educativi dello UNAR destinati ad essere utilizzati nelle scuole, seguendo precise direttive nazionali ed internazionali, sono stati ritirati. Sono scomparsi. Bombati.
C'è gente che pensa che l'omosessualità possa essere imparata sui banchi di scuola.
C'è gente che vede in questo importantissimo tentativo di migliorare la nostra società, una macchinazione dai toni sulfurei, mirata al pervertimento delle naturali inclinazioni di ognuno di noi.
Tre libretti che avrebbero potuto iniziare a fare la differenza per chi, alla fine di un anno scolastico di bullismo, vede solo un metro di corda come alternativa.
Io ve li metto tutti e tre qui a fianco, con la speranza di aiutare chiunque abbia deciso che il silenzio è inattività e che l'inattività non cura nessun male sociale.
Scaricateveli, leggeteveli, fateli leggere.
Proponeteli ai vostri figli ed ai loro insegnanti. Decidete voi, come genitori, se i vostri figli siano pronti a sentir parlare di omosessualità e diversità come varianti del comportamento sessuale e non come soggetti da barzelletta.
Decidete voi se i vostri figli abbiano più bisogno di imparare a difendersi dai bulli o di eliminare la necessità di difendersi.
Decidete voi che tipo di società volete per i vostri figli, ma non illudetevi! Loro non aspetteranno nessun libretto, nessun referendum, nessuna predica per seguire le inclinazioni proprie della loro natura: etero, gay, lesbiche, transgender, bisex.
Un giorno, da adulti, si comporteranno di conseguenza, alla ricerca di quella validazione e felicità che SENTONO come un diritto, e le conseguenze potrebbero non piacervi.
Non lasciate che un' iniziativa che ha richiesto tanto duro lavoro e che ha dato tanta speranza ad una moltitudine di individui (non solo gay), possa essere insabbiata dietro ad una stupida schermaglia ideologica degna della Russia di Putin.
Voglio dire… PUTIN!!

Grazie!

TQF xx

15 comments:

SuPeRaNa said...

io ho già scaricato quello della scuola elementare e lo leggero con mio figlio. ecco di darlo alle maestre, sarebbe un idea bellissima ma con il corpo docenti (senza testa) che si ritrova mio figlio.. mi truciderebbero all'istante. sai a chi ho pensato di proporlo al mio parrocco.. lui è veramente alternativo, pensa che fa un corso di educazione sessuale a 360° ai ragazzi di medie e superiori. ho più speranza con lui che con le maestre.

PAT said...

Scarico e distribuisco alle maestre! Già mi immagino le loro facce, dal momento che mi guardano storto solo perchè ho deciso che mio figlio deve essere libero di scegliersi la sua religione... Ma io sono più "tignosa" di loro!! :-)

Melinda Santilli said...

Scarico e li porto in arcigay, vediamo un pò cosa si può fare... nella mia città con la rete READY, l'Agedo ha proposto dei questionari nelle scuole per parlare di omosessualità e omofobia: non ti dico il casino che è scoppiato...
Un abbraccio

Rosanna said...

bravo! cosa pensano di fare, già ieri su fb c'erano link di questo insabbiamento...che imbecilli.

Fortunata nella sfortuna said...

Sto facendo circolare su FB: purtroppo la mia piccola ha solo otto mesi, se andasse a scuola farei di più mannaggia! Che rabbia

Why said...

Un bazooka contro una zanzara. Al solito in Italia. Ho letto nel dettaglio solo il primo opuscolo e non mi ci vedo niente di eversivo. Anzi. Tanto più che è tutto sviluppato intorno a quella tolleranza che proprio quell'omino sulla croce che Bagnasco ha dimenticato chi è avrebbe voluto insegnare.
Comunque per fortuna la differenza vera la facciamo solo noi genitori.
Come mi ha detto mia figlia quando le spiegavo l'apartheid: " ma vuol dire che io e il mio amico Isaya non avremmo potuto essere amici? MA SIAMO BAMBINI ENTRAMBI!"

Che poi l'educazione di genere, come tutte le pedagogie anche (e forse soprattutto) quelle armate delle migliori intenzioni, corra il rischio di essere applicata in modo delirante e vada maneggiata con una cautela assoluta è un altro problema, ben più ampio.

Ogni pedagogia è completamente superflua se si permette al bambino di esprimere liberamente i propri sentimenti.
(Purtroppo la frase non è mia ma della grande Alice Miller in "La persecuzione del bambino". www.alicemiller.com)

Beatrix Kiddo said...

Intanto ho scaricato...poi procederemo con la distribuzione......

quid76 said...

Ribloggherò.

Intanto hai tutta la mia solidarietà per il trasloco che ti attende. Ricordo di aver sempre penato nei miei; ed erano nella stessa città!

Giovanna Neri said...

Scarico e porto con me. A scuola.

Shunrei said...

Grazie! Qua è presto (la pupa ha 2 anni e 4 mesi), ma io intanto scarico e metto da parte...

lollamamma said...

Pensa che nella scuola dei miei figli (ho due gemelli di 4 anni) qualche genitore suggerisce al proprio figlio di non dare bacini e bacetti agli amichetti (maschi) perché potrebbero morire. Ho passato le ultime sere a spiegare ai miei figli che non succede niente.
Scaricherò il materiale che hai pubblicato e lo porterò alla maestre.
Grazie.

Marta said...

Ho letto giusto ieri sul Fatto Quotidiano l'articolo in merito, ed ho pensato: "Chissà se TQF ci scriverà un post!"
Mi hai accontentato! :)
Stendo un pietoso velo sulla questione, perché dire che mi cadono le braccia è riduttivo.
Molto meglio insegnare ai nostri figli a nascondersi, vergognarsi di quello che sono che essere orgogliosi della loro natura, sia essa etero, gay o non pervenuta.
Meglio insegnare loro che il diverso è sbagliato. Già. Esattamente quello che diceva Gesù Cristo, dopotutto.
Io ricordo che predicava di amarci come fratelli, deve essermi sfuggita la postilla a piè di pagina: "Solo se nella norma".
Ah, sono cattolica ma soprattutto credente, quindi l'uscita infelice e (spero) sterile di Tal Cardinale di cui ho rimosso il nome non altera la mia fede, così come non altera la mia convinzione di insegnare a mio figlio, qualsiasi sarà il suo orientamento, che la diversità è normale, e arricchisce. Sempre.

Anonymous said...

Scaricato, porto a scuola, poi leggo con mia figlia

Grazie

Castagna

Ale [Tredici] said...

Ne ho letto uno, ed è davvero fatto bene. È preciso e accurato, e mi sono proprio sforzato ma non ho trovato alcuna ragione valida per il ritiro

Alessia A. said...

Grazie a te per averlo segnalato, Marco!
Mio figlio va ancora all'asilo, ma mi sono scaricata comunque quello delle elementari.