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Sotto alla Corona

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Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

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La vergogna mia.
Non scrivo dal 18 febbraio.
Barbie Illusione di Multitasking proprio.
Eh ma all'attivo c'ho un sacco di robetta!
Allora, breve vacanzetta a Roma: fatta.
Influenza intestinale del Tappo, cum diarrea, cum vomito, cum febbre, cum naso tappato: fatta (contemporaneamente alla vacanzetta, che poi dice che non faccio multitasking. Statece.)
Visita a Londra per finalizzare la scuola nuova di sua Tappezza: fatta.
Incontro/summit con altre bloggarole favolose: fatto (sia a Roma che a Londra, che qui siamo internescional, il Mammacheblog io lo porto in tournée…).
Sí insomma, non sono stato con le mani in mano, ed il momento 'clou' deve ancora venire con l'imballaggio di tutti i miei averi ed il conseguente trasloco internazionale per il quale un po' a dire il vero fremo, dal momento che sarà gestito ed organizzato da un team francese. Volente o nolente nelle loro mani devo rimettere il mio spirito.
Speriamo non leggano il mio blog.
Semmai vedeste due bei divani bianchi di lino in mezzo allo spartitraffico di Place de Clichy, saprete che è andato tutto a puttane e che il blog lo leggono eccome.
Mi sto anche mobilitando per donare un sacco di roba che non voglio portarmi dietro (vecchi vestiti, scarpe entrambe da adulto e bambino e giocattoli vari) e devo dire che non è facilissimo qui a Parigi. A Londra facevo un paio di viaggi al Charity Shop e finiva lí. Qui sto contattando delle organizzazioni a questo scopo: una in supporto dei rifugiati afgani di Parigi, l'altra più generica che si chiama 'Emmaus' che si occupa della raccolta di tutto e della sua distribuzione e vendita a scopo benefico. Se avete altri contatti vi prego di fornirmeli.

Sí, sono uno spirito caritatevole e credo che tutti ormai abbiano il diritto di possedere un giubbino jeans di Dolce & Gabbana gratis, visto che i due zozzoni non pagano manco le tasse (cioè, Domenico, Stefano, perdíoh, dalla vergogna neanche la fake-tan dovrebbe attaccare più…).
E sempre in tema di vergogna, vogliamo parlare della Mussolini?
Ma che c'è stato un accordo tra Beatrice Borromeo e Floriani per caso? Le adolescenti zoccole dell'ormai über-discusso articolo sui presunti furori uterini delle adolescenti di oggi saranno mica le due disinibite parioline per cui il marito della Faccia di Trota è sotto torchio?
Boh.
Secondo me c'è una cospirazione. Voglio vederci chiaro. Ma anche no, che in Italia a scavare troppo finisce sempre che trovi qualcuno in mutande: in genere un uomo troppo vecchio o una donna troppo giovane.
Preferisco non sapere e sghignazzare.
Visto che questo sarà un post a scartafascio senza capo né coda, voglio cogliere l'occasione per saltare di palo in frasca e rispondere pubblicamente ad una domanda fattami da una lettrice 'Arianna G'.
In una bellissima ed incoraggiante email, Arianna mi parla del suo viaggio nel concepimento assistito, del suo iniziale fallimento, dello sconforto e del finale ed agognato successo che la vedrà mamma a Novembre (auguri a te e Roberto!!!), e mi fa questa domanda:
"Senza volerti sembrare sgarbata, vorrei sapere qual è la tua posizione di fronte ai diritti del bambino. Secondo te un bambino ha diritto di avere una mamma ed un papà?"
Quante volte mi è stata fatta questa domanda!
Vi confesso che agli inizi mi metteva un po' in imbarazzo, sí perché una persona che ti fa una domanda del genere fondamentalmente crede che il tuo essere genitore è frutto di un'imposizione del tuo volere su quello di un indifeso ed incosciente essere umano, che si ritrova al mondo in una situazione che non ha potuto scegliere.
Il motivo per cui questa considerazione sia solo applicabile a me e non ad una qualsiasi madre (che comunque decide di procreare senza precedenti accordi col nascituro e senza fornire garanzie di una buona riuscita come genitrice…) mi sfuggirà sempre.
Polemiche a parte, mi guardo intorno.
Leggo i giornali.
Guardo notiziari in tre lingue diverse di tre paesi diversi.
Traggo le mie conclusioni.

La questione dei diritti del bambino ad una famiglia eterosessuale è stitica e retorica.
Un bambino ha diritto ad un padre ed una madre? Basta come diritto ad assicurarne il benessere?
O forse viene rivendicato in nome di una normalità tanto illusoria quanto destabilizzante?
Un bambino ha il diritto di avere una madre o un genitore che abbia un 'istinto materno' (per mancanza di una migliore definizione) sufficiente a garantire la sua incolumità e benessere?
Ha il diritto di avere un padre o un genitore che sia affettuoso, presente, responsabile?
Un bambino ha il diritto di avere una mamma ed un papà o dei genitori coinvolti, premurosi ed affidabili?
Ha il diritto di avere una mamma ed un papà o di godere di una situazione economica stabile?
Ha il diritto di avere una mamma ed un papà o dei genitori che si amano, che sono uniti e che gli forniscono una solida base da cui esplorare il mondo?
Ha il diritto di avere una mamma ed un papà o di essere fiero della propria famiglia, della propria religione ed etnia?
Un bambino ha il diritto di avere una mamma ed un papà o di godere della propria infanzia (che è un bene primario nello sviluppo del futuro adulto) e di essere protetto da situazioni e circostanze che potrebbero comprometterne la serenità?
Ha il diritto di avere una mamma ed un papà o di essere accolto senza discriminazioni in una società?Ha il diritto di avere una mamma ed un papà o di essere amato?
Lo so che è retorica, le avete sentite già tutte.
Forse perché non c'è altro da dire.
Anzi, forse sí… C'è.
Tutti i piccoli che vivono come branchi di cani randagi nelle periferie più affamate ai confini del mondo.
Tutti i bambini negli orfanotrofi.
Tutti i neonati nei cassonetti.
Tutti i feti negli scarichi fognari.

Tutti hanno il diritto ad una mamma ed un papà.
E da solo non gli è servito ad un cazzo.

TQF xx











21 comments:

Peggy Lyu said...

Vorrei applaudirti ed abbracciarti per la parte finale del tuo post. Sento spesso anch'io parlare di "MAMMA e PAPA'" come se fossero l'unica famiglia possibile e giusta. Io ho avuto mamma e papà, probabilmente (e lo spero) pure io e mio marito saremo mamma e papà un giorno, ma credo che come dici tu, l'importante per un bambino sia avere una famiglia, poco importa se composta da m/m, p/p o m/p, che lo ami, che si curi di lui sia economicamente sia per quanto riguarda l'educazione ed i giusti valori morali che facciano di lui/lei una brava persona.
Passando ad argomenti più frivoli: se la ditta di traslochi francese ti fa trovare nella casa di Londra una bionda, un tizio dai capelli molto '80's e due gerbilli sappi che mi sono intrufolata nel furgone adibito al tuo trasloco a Londra :)

D. said...

Ciao, ti leggo da tanto ma questo è il primo commento; io sono stata adottata e credo profondamente che l'unica cosa importante per un bambino sia trovare una famiglia, due genitori (ma anche uno solo nel caso dei single) che lo accolgano, dato che, dove ci sono persone che si amano ed hanno un progetto di vita comune, lì per me c'è già una famiglia e un bimbo solo di questo ha davvero bisogno, di amore.

Anonymous said...

Pienamente d'accordo con te (avrei solo da ridire sulla tua ultima frase "Tutti i feti negli scarichi fognari", che trovo fuori luogo ma capisco il motivo per cui è stata scritta...).
L'importante è essere amati, avere un luogo in cui sentirsi protetti e circondati da persone che ti (e si) amano...
Vostro figlio è un bambino fortunato e tu sei un padre eccezionale.

babara oliva said...

un bambino ha diritto ad essere amato.... punto...l'amore non ha razza, colore, genere...è amore in quanto tale...

lory said...

Quando mi trovo a discutere di questo argomento con altre persona dico sempre che l'amore non ha sesso! I bambini sono molto più maturi di noi adulti. Se hanno delle prevenzioni sono date dagli adulti. I bambini non guardano al sesso, al colore, alla religione degli altri bambini. Comunque buon trasloco e spero di vederti per le strade di Londra quando andrò dai miei figli. Un bacione grosssssimo al Tappo ( soprannome anche del mio secondo figlio, datogli dal fratello maggiore )

Elisa said...

Vengo da un posto di provincia dove ancora non si pronuncia la parola "gay" senza risatine e sottintesi patetici, dove una famiglia è solo quella con "una mamma e un papà", eppure mia madre che ha insegnato per 40 anni alle scuole elementari ha assistito a situazioni di genitori "diversamente responsabili" che ti strappavano il cuore.
Bambini lasciati in balia di sè stessi mentre i genitori erano troppo concentrati sul proprio ombelico, o troppo alcoolizzati, o troppo arroganti e ignoranti per non vivere i consigli di un'insegnante con esperienza pluriennale come un'offesa personale (e parlo anche di casi di difficoltà di apprendimento, come la dislessia, o di patologie, come la sordità, che venivano ignorate per presa di posizione nei confronti dell'insegnante - e intanto il bambino ci rimetteva). Tutti bambini che non avevano chiesto di essere messi al mondo e poi venivano trattati come sacchi della spazzatura o come zavorre, da parcheggiare a scuola quanto più a lungo possibile, e tutti figli di "una mamma e un papà".
Non sono mamma ma penso che l'amore di un genitore sia al 99% un impegno quotidiano, una fatica continua e costellata di sacrifici, per dare a tuo figlio gli strumenti per saper stare al mondo, mentre troppi confondono l'amore col gusto di esibire un pancione e spupazzarsi un bambolotto in carrozzina, per poi ritrovarsi con un essere umano da crescere senza essere minimamente disposti a farlo. E questo va molto al di là del sesso del genitore.

Patrizia Zecchini said...

sono una mamma single per scelta. quante volte ho sentito le stesse domande, condivido pienamente le tue osservazioni. c'è poco da aggiungere, tutto l'amore e il supporto che possiamo dare ai nostri figli sono le uniche cose davvero importanti. tutto il resto sono chiacchiere da bar. un abbraccio forte

Cicice said...

Io ho una mamma e un papà,e gli voglio bene... e ho 24 anni e vado in terapia perché dà quando ho memoria invece di essere figlia ho fatto io loro dà madre. Gli voglio bene,ma non posso non concordare con quello che dici tu. L'importante è che il bambino di senta amato,e possa vivere e crescere seriamente.

Cicice said...

Sorry,refuso. Serenamente

Laura Matteucci said...

Ciao,
Ti leggo da molto ma non ho mai commentato, ora però visto che ho sentito parlare molto di questa associazione vorrei darti una mano!
Per donare le cose che non vuoi portare a Londra con te, prova qui
http://www.restosducoeur.org/content/offrir-du-matériel-ou-de-la-nourriture
Controlla, magari c'è una sede a cui puoi indirizzarti anche dalle tue parti!
In bocca al lupo, e buona giornata!
Con affetto,
Laura

penelope said...

Bravo cazzo, così mi piaci! Sai che a Camden Town in questi giorni si sono celebrati dei matrimoni tra persone dello stesso sesso? Non c'entra niente, è off topic, ma mi piaceva l'idea di dirtelo. Giusto per fare un commento in argomento col post...i bambini hanno diritto, quando vengono messi al mondo, di essere AMATI e (non basta amati secondo me) RISPETTATI. Dillo alla tua amica e speriamo che legga anche i commenti del tuo post

Anonymous said...

Ti appoggio in tutto e ti ho sempre stimato, solo sulla frase sui feti dissento, perchè la libertà di scelta come l'hai avuta tu nel tuo caso di poter procreare, e che io appoggio, deve esserci anche per chi sceglie l'aborto.E un punto di vista così non fa altro che alimentare chi vuole mettere le mani nelle nostre mutande e sulle nostre scelte.

Melinda Santilli said...

Sai cosa ti dico?
Che un bambino ha diritto innanzitutto a essere amato e cresciuto nel migliore dei modi e quando dico "migliore" non parlo di benessere economico, ma di benessere del cuore e della mente.
Ci sono famiglie che fanno pena e famiglie meravigliose ed entrambe possono essere famiglie etero, omogenitoriali o monogenitoriali: non è lo stereotipo uomo/donna a creare la situazione migliore e a fare la differenza, sono le persone stesse che la fanno.
Io sono cresciuta solo con mia madre e mi ritengo una persona felice, equilibrata e amata. Ora, chi può arrogarsi il diritto di dirmi che la mia è una famiglia sbagliata?
E parlando del piccolo Tappo, mi sembra da quello che leggo che sia un bimbo amato, felice e strasereno, quindi che vi vengono a rompere le scatole a fare?
Oh accidenti ma i cavoli propri non se li fa nessuno?!
Good luck for London, scrivi presto un altro bel post e spero, un giorno nella vita, di potervi incontrare di persona!

ps: anche mia mamma che vi legge con me vi trova una famiglia bellissima!

Sara L'arcobaleno di Sara said...

L'AMORE basta.
credo che un bambino vada amato e coccolato. protetto e difeso.
Credo che queste cose un giorno potrei farle bene io (speriamo) con la mia dolce metà, ma non meno voi due.
vi adoro
ciao
Sara

Anonymous said...

Ho passato, giusto oggi, 45 minuti a parlare con una professoressa della Princi, della sua scuola del suo lavoro futuro del suo ragazzo della sua famiglia di origine del suo comportamento dei suoi traumi delle sue fughe dei suoi sbagli dei suoi bisogni. La Princi è uscita quasi diciassette anni fa dall'utero di una donna che io non conosco, e io l'ho incontrata solo 9 mesi fa, l'ho tenuta con me solo alcune settimane, ora per vederla ho bisogno del permesso dei servizi sociali e non sarei autorizzata a sapere niente della sua situazione scolastica, ma oggi la professoressa mi ha chiamato in aula docenti, ha chiuso la porta, ha messo a mia disposizione il suo tempo e mi ha ascoltato e parlato come a qualsiasi altro genitore, perchè è innegabile che tua madre non è sempre e solo colei che ti genera. Da dove sono oggi, posso solo rendere grazie perchè esistono persone che riconoscono a me e mio marito lo status di genitori unicamente guardando con che faccia e sentendo con che tono parliamo della nostra ragazzina, e se ne impipano altamente delle carte scritte del tribunale.

Castagna unlogged

Unknown said...

Clap clap e in bocca al lupo per il trasloco (che dopo la ricrescdita è uno dei mali della società moderna)

enri said...

mi sono persa qualcosa? torni a londra??? sei un raggio di sole ... baci enrica

Sabrina said...

Io prima di conoscerti attraverso il blog, facevo parte della schiera di chi pensa che i bambini debbano avere un papà maschio e una mamma femmina...se tu che mi hai aperto gli occhi, alla veneranda età di 44 anni. Volevo dirtelo, nel caso qualche giorno ti venisse il dubbio che questo blog fosse meno che fondamentale. Sabrina

Pillow said...

senti, se ci sono delle taglie 42 di QUALSIASI cosa, mi offro volontaria. spedizione a carico mio!

Silvia said...
This comment has been removed by the author.
Silvia said...

ottima risposta alla spinosa domanda.
Semmai volessi piazzargliela meglio in quel posto (non alla gentile Arianna ma a qualche rompipalle polemico che cerca solo di metterti in difficoltà) puoi rispondere come ha risposto mia madre, laureata in pedagogia...
che un bambino ha, si, bisogno di una figura "materna", che lo incoraggia e lo protegge, e una "paterna", che lo sprona e ne tiene a freno gli eccessi, ma che queste figure non debbono necessariamente corrispondere a una figura "femminile" e "maschile", per cui paradossalmente in una famiglia etero possiamo avere un padre più protettivo a fronte di una madre più esigente e severa, figurarsi in una famiglia omogenitoriale.