Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Search

Loading...

Blog Archive

Archivio Reale

Primavera!

La sentite pure voi? Dai, anche se siete restii a lasciar andare quel cappotto di cotica che c'avete siliconato sulla schiena, avrete sicuramente assistito allo spuntare improvviso di mille unghie ingiallite dei piedi a far bella mostra di sé dai sandali aperti.
Avrete notato con sorpresa e roseo stupor l'apparire discreto di ascelle allo stato brado e schiene d’angora che ammiccano da canotte in viscosa... Qui a Parigi la scorsa settimana è stato un tripudio di umanità incolta.
Ammazzali che schifo.
Dio benedica i turisti, che voi pensate che con 20 gradi si buttano dentro alle fontane solo a Roma. Invece no.
Ma passateci dal ferramenta a tagliarvi quelle unghie, e date una bruciata a quei peli superflui, che alla fine l’unico omo che doveva puzzà (parecchio pure) era quello erectus, ma ci siamo evoluti un attimino.
Cioè almeno io.
Io sono in preda allo scompiscio più totale, tra le temperature in aumento e l’avvicinarsi del trasloco. Cammino per strada con un sorriso che attira gli sguardi irritati degli aborigeni. La gente che sorride per strada qui a Parigi è socialmente inaccettabile, come le trainers.
A me poi questo periodo dell’anno dà un carica assurda ed inizio già a pensare all’estate, quando sogno di potermi crogiolare al sole come i ciccioli di maiale in padella.
Barbie Tempura di Mammelle proprio.
Ho iniziato il Farewell Tour per i saluti agli amici. Una carrellata di cene, pranzi, merende (che a Pacciani lo famo vergognà...) e playdates per assicurarci di salutare davvero tutti prima della partenza.
Triste da morire.
Per quanto io sia ad un passo dal collasso delle coronarie per la gioia, lasciare le persone incontrate in questa città è una merda colossale perché chi più chi meno, ci hanno aiutato tutti a sopportare lo sprofondo esistenziale di questi due anni.
Poi se considerate che il 90% di queste son tutti ‘forestieri’ come noi e che quando le saluti ti guardano con gli occhi da Mini Pony dicendo “Beati voi che ve ne andate...”, vorresti davvero metterli tutti in un grosso cesto come tanti caci cavallo di contrabbando e portarteli dietro.
Non immaginate quanta gente odii Parigi e quanti soffrano della stessa disillusione di cui più volte ho parlato qui sul blog.
"Io sono in analisi da due anni…"
"Io soffro di attacchi di ansia…"
"Io faccio scambi di coppia e tiro coca come un Dyson contro la depressione…"
Benedette mamme expat americane arrivate con l'intenzione di sentirsi Coco Chanel e finite a ciucciare la canna del gas in un lussuoso appartamento nel XVI.
Poi ci sono i temerari, quelli che ti chiedono
“Allora? Cosa ti mancherà di Parigi?” che lí per lí trattieni in bocca lo scaracchio che stavi per sputargli in un occhio, ma ci pensi.
Perché effettivamente ci sono cose che mi mancheranno.
Forse solo la luce. Parigi ha una luce bellissima (poi vabbè, le case sono tutte buie ammazzate, ma quella è un'altra storia). Una luce scenografica da morire, sicuramente dovuta alla progettazione urbanistica della città che assicura sempre una prospettiva ampia a chi guarda. 
Il cielo di Parigi è un enorme acquerello. 

Un subbuglio di nuvole in protesta, una mantella di feltro grigioperla, una distesa di azzurro perfetto e trasparente che scolorisce all’orizzonte.
Il cielo di Parigi è un abito che la città cambia spesso e che ti cambia l’umore.
È la cosa che mi mancherà di più.
Anzi, è l’unica cosa che mi mancherà. Il resto è roba da turisti.
“Qual è il tuo peggior ricordo di Parigi?”
Eeeh! Qui mi potrei sbizzarrire, ma non lo faccio. Sicuramente l’infarto di mio marito, l’impossibilità di essere tranquilli e poter fare affidamento su un cardiologo decente che parli inglese (per dirne una, devo sempre controllare le ricette mediche che sono spesso sbagliate!!!) ed il doversi appoggiare ad un sistema sanitario che, paragonato a quello privato a cui eravamo abituati, è un circo.
E poi la Manif Pour Tous. I contestatori! Quelli che dicono sempre e solo NO!
Portare mio figlio al compleanno del suo amichetto, tenerlo per mano e dover attraversare in strada la folla degli invasati anti matrimonio gay è stato un bel momento.
"Papà, perché urlano?"
"Perché sono deficienti amore…"
I Parigini sono senza vergogna e con poco cuore (intasato dal burro dei croissants…).
Tutti hanno un’opinione e LA DEVI ASCOLTARE. Anche se non ti frega un cazzo, anche se non è un’opinione, ma solo l’espressione di un’ignoranza, un’intolleranza ed un’arroganza tutta fiera e tricolore.
Ma ormai sticazzi proprio. Che mangino brioches. All'antrace.
Salute! 
Ultimamente sono bersagliato da richieste di interviste, che mi fa tanto onore! Non so se mi avete già letto su Gioia, su TG24 e su Style.it (aspetto Famiglia Cristiana con trepidazione!!). Qualcuno deve aver lasciato il mio nome e numero in qualche cabina telefonica… Scherzi a parte mi fa davvero piacere che in cosí tanti si interessino alla nostra storia, eccetto che non ne posso più di raccontare di come è nato nostro figlio e perché, e come funziona, e se c'avevo le turbe psichiche alle tre di notte, e se mi è uscito il clitoride a gancio, e se vado in giro vestito da Tootsie con le zinne di gommapiuma, o quanto costa "comprare un utero" e chi ha ucciso Laura Palmer (segnatevelo cazzo: è stato il padre posseduto da Bob!).
Davvero.
Ho scritto un bel post sull'argomento "Maternità Surrogata" apposta. Non posso davvero aggiungere altro alla storia. Però posso sempre inventare particolari pruriginosi, tipo io che pomicio a manetta con Raoul Bova incontrato per caso sul volo da Londra a Los Angeles mentre maritone dorme con le cuffie. 
Boh. 
Fa audience?
Cioè fra un po’ faccio il copia/incolla sul serio. Senza contare che poi il corollario di ogni articolo è una smarronata di commenti in cui chi è pro si scaglia su chi è contro ed i trolls impazzano a briglia sciolta.
“Devi rispettare le opinioni diverse dalla tua!”
Ma non si tratta di opinioni.
Si tratta di attacchi alla validità di una famiglia, all’integrità morale di una persona ed alla felicità di un bambino, e per proteggerla questa felicità io non mi fermo nemmeno di fronte a Dio ed all’omicidio premeditato.
Sappiatelo. Conosco gente. La Mafia Gay a quella tradizionale ie fa i boccoli.
C’è ancora strada da fare e la faccio volentieri, con tutti voi al mio fianco, però continuo a pensare alle sagge parole della mia amica Barbara (Damiano...) che dice che relativamente a tematiche quali l’omosessualità, non puoi avere un’opinione.
“Non ce la puoi avere, perché non è un’opinione.
È omofobia cazzo.
Ciao.”
Cioè, metteteci una pezza!
Adesso scappo che fuori c’è il sole e devo fare dei giri. Niente di interessante: lavanderia, supermercato e farmacia. Una serva.
Però con questo sole tutto ha un altro sapore ed anche nel mezzo del reparto detersivi di Monoprix, ad un passo dall'intossicazione indotta dallo sniffamento di tutte le profumazioni degli ammorbidenti, sono sempre Barbie Turgore di Capezzoli. 
Figaggine über alles, che vor dí qualcosa in tedesco ma mo' mi sfugge.

Baci!



TQF xx

14 comments:

Unknown said...

Di ritorno da Parigi ieri sera... condivido in pieno!!!!

Anonymous said...

Guarda se ti serve una brava coi copia ed incolla ne conosco una che continua a scartavetrare non dico cosa facendo copiaedincolla a manetta di post altrui, sulla pagina dell'autore dei post eh... mica che copia e fa passare per suo.
Così si distrae un attimo e magari a te fa comodo. (Sì, sto scherzando, una così è una piaga altro che comodo!)

Buon... qualsiasi cosa serva!

Mara

strega dei gatti said...

Quindi neanche il mangiare salvi a parigi... solo il cielo?!... Ahhahah Mi sono sempre chiesta come fosse vivere li e tu me ne hai data una limpida descrizione in questi anni che ci hai vissuto. Ecco perchè i cugini di mio marito che ci abitano sono tutti depressi ... ahahah

Melinda Santilli said...

"Perchè sono deficienti amore" è stata una risposta favolosa, è pura verità! Guarda anche qui in Italia stessa cosa, arriva la primavera e spuntano cafoni e deficienti, come margherite.
E anche omofobi, al più che sabato 15 abbiamo manifestato in città contro le sentinelle in piedi :-)
Un abbraccio

Peggy Lyu said...

Qui da me è spuntata la primavera e sono spuntati i rincoglioniti...della serie che la strada che dovrei fare in tre minuti di auto la faccio in 10 rischiando di tirar sotto donne o uomini di immensi volumi che si son ricordati della bicicletta senza saperci andare...
Buon ritorno a Londra, io mi aggiungo alla lista di chi ti invidia e ribadisco che se trovi una bionda aprendo le valigie son io. Ormai qui in Italia mi sento piuttosto disperata

babara oliva said...

bè dai salviamo anche l'arte su!!!!e ovviamente l'euroDisney ;)PPPP
Quanto ai deficenti omofobi purtroppo si riproducono al pari dei cretini.......

Fortunata nella sfortuna said...

C'è tanta strada da fare...ma hai buone gambe e buona compagnia! Io non discuto di alta finanza perché non ne capisco un ca**o... chi discute ancora di omosessualità non essendo gay come si può definire? diversamente intelligente? L'omosessualità è un argomento di studio, come la matematica e la storia? Ci servono statistiche, test attitudinali, esami di stato? Oggi è la mia giornata mondiale delle domande, le risposte a domani...forse

penelope said...

E infatti a me pareva , quella volta che andai a Parigi in vacanza, che la città non fosse proprio ospitale...London forever e Roma pure.

Elena Valli said...

senti ma pure da Londra vero mi dai i consigli sul pupo??? Che porca ci hai azzeccato pure con il biberon...ora comincio con lo svezzamento sappilo.

Petra said...

Mi piace moltissimo leggerti e mi auguro che, in gamba come sei, tu sappia evitare di essere relegato ad "esperto da tirare in causa sull'argomento scottante"... Sei molto più di questo e sono certa che saprai trasmetterlo anche fuori dal blog.
Spero di non aver avuto un'aria troppo parigina con questo commento.
Un abbraccio.

Bietolina said...

mentre provo a leggere questo post il mio quasi 5enne mi strapazza gli zebedei che nn ho ed è in preda ad un virus intestinale come suo papà, insomma leggendoti mi rassereno! :)grazie

Emme said...

mi fai sempre sganasciare. Queen Father....anche se non hai risposto alla mia mail

Xavier Queer said...

Io vivo e studio a Parigi, di questa città amo tutto e la trovo molto più accogliente di Londra, che maschera dietro tanti sorry un'idifferenza totale, non potrei mai viverci.
Xavier

Silvia said...

dirò solo che quando ho visto la foto "ci sono mamme con le palle, io ho anche il resto" col tuo sorriso a 32 denti mi sono messa a ridere di cuore!