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Uh, allora, da dove incomincio?
Ah sí, dalle vacanze del tappo. Un' intera settimana con papà suo, a far casino in giro per Londra.
Che uno dice "Portateli ai musei 'sti regazzini che così crescono infarinati di bello e di cultura.." ma anche no.
Soprattutto quando si tratta di un cinquenne col senso dell'umorismo di Lucifero che si nasconde al British Museum e ti fa collassare dall'ansia.
Niente di che, era a tre metri di distanza da me, dietro al sarcofago di granito nero al piano terra e io già mi vedevo sulla BBC in cardigan e perle a piagne il fritto in diretta "Ridatemi mio figliuuuoohohohoooohooo!"
La cazziata che ha preso è stata immortalata in un bassorilievo ora esposto nella sala dei Babilonesi.
Ho anche avuto modo di confermare, con una certa soddisfazione, la sempiterna imbecillità di certe donne che, vedendomi col Tappo, non si fermano al complimento di routine al pargolo, ma incalzano con domande a cazzo.
Le mie preferite?
"Che bello, è suo? Non le somiglia per niente.."
"Quanto sei bello! Mamma dov'è?"
A quel punto io divento cagna imperiale da guerra e le faccio rimanere di merda
"Si è suicidata…"
"Sta in galera…"
"È in fin di vita all'ospedale…"
"È stata rapita dagli alieni e quando è tornata sembrava Barbapapà."

Insomma, perdíoh, ma una ricarica da €20 di cazzi vostri no?
Vabbè.
Dai, scherzi a parte, abbiamo fatto un sacco di bei giri. Notevoli il London Aquarium che non visitavamo da due anni ( ora ampliato e stupendo!)  ed il Natural History Museum, in cui abbiamo anche avuto modo di provare un vero terremoto: hanno infatti ricostruito l'interno di un supermercato di Kobe (Giappone), completo di carrelli e prodotti sugli scaffali, che viene letteralmente sconquassato con te dentro.
Figata!
Ma basta vacanze, che tanto lo sapete tutti che alla fine di ogni giornata ero sul divano a pomiciarmi una bottiglia di rosso ed a piangere rimmel sulla mia bellezza sfiorita e la mia gioventù sacrificate sull'altare della paternità e sui miei pori dilatati come i buchi della groviera.
Sabato siamo andati al cinema a vedere il tanto anticipato 'Maleficent'.
Abbiamo portato il Tappo e si è divertito, nel film infatti c'è un bel po' di azione!
Non vedevo l'ora di andare perché adoro Angelina. Cioè, la adoro ma la odio pure, perché c'ha quelle labbrone che pare sempre che ti parli da dietro ad un divanetto a due posti e sul red carpet se la tira che manco fosse la madre di Cristo.
Però è brava brava. Maleficent è il suo film, nel senso che, a parte lei, non vedi nient'altro.
È superlativa.
Poi vabbè, ci sono numerose incongruenze che saltano agli occhi di noi tradizionalisti disneyani che ricordano il meraviglioso film di animazione anni '50 "Sleeping Beauty".
Si tratta infatti di revisionismo, un personaggio che viene riabilitato con qualche forzatura ed una storia che viene raccontata da un altro punto di vista.
La forzatura più grossa additata da sua Tappezza reale: "Papà, ma la strega non era morta vestita da drago nel cartone?"
Ecco. Metteteci una pezza.
"No… Quella era un'altra, Era quella cattiva. Questa è bbona e buona… Magna i popcorn."
Il revisionismo dei canoni sembra un trend del momento e mi piace pensare che non si tratti di sola penuria di storie decenti.
Già con 'Brave' la Disney si era lanciata alla scoperta del mondo reale, dove il principe azzurro, biondo, bellissimo e dolcissimo è sempre gay, femmina persa e puzza di pachouli, e dove le donne si salvano alla grande da sole e decidono cosa fare della loro vita, invece di giacere simil-morte a fasse magnà dalle mosche aspettando un bacetto frigido senza lingua da chissacchí.
Poi 'Frozen', che io odio in quanto di una noia assurda (ammettetelo, togliete la tipa che canta 'Let it go' e scatta la cecagna…), ma che analizza e valorizza un amore salvifico che, per una volta, non è quello di Barbie e Ken, ma che è sempre amore, è forte, è immenso: quello tra due sorelle.
Li avrete senz'altro sentiti gli imbecilli che gridavano allo scandalo "Disney promuove l'amore saffico!", ma devono morire male proprio.
Pervertiti e zozzoni che vedono lo sporco ovunque perché ce l'hanno nel cranio e nelle mutande.
Con Maleficent, l'audacia della Disney è ancora più forte, così come l'evidente bisogno di ridefinire certi canoni che hanno fatto sognare tanti bambini, ma che sono ormai diseducativi e fuorvianti.
(Principessa indifesa/Principe ce-penso-io-a-salvatte)
La storia viene stravolta.
Al di là del fatto se il film possa piacere o meno (a me è piaciuto discretamente), il messaggio è nuovo, ma ben poca cosa accanto alle motivazioni che hanno portato alla sua creazione.
Love is Love.
L'amore è amore.
Una cosa questa che non capiremo mai fino in fondo, noi italiani che dividiamo il 'ti amo' dal 'ti voglio bene' e che riserviamo il primo solo per la nostra dolce metà, ritenendolo linguisticamente inappropriato per genitori, figli, amici ecc….
Quanti di voi, da piccoli, si son sentiti dire 'Ti amo' da un genitore?
Quanti di voi hanno mai scritto su una letterina a mamma o papà 'Ti amo'? Ora siamo più elastici in merito, ma noi genitori siamo cresciuti a 'Ti voglio bene', che mi riempie di tristezza ed insoddisfazione.
Ad un figlio non vuoi bene, LO AMI.
E lo sai, lo senti che quel 'voler bene' è un ruttino in un uragano di amore, però non glielo dici.
Gli dici 'Ti voglio bene'.
In questo le lingue anglosassoni sono più avvantaggiate, condensando tutto nel famoso 'I love you', che va bene per la mamma, il papà ed il fratellino, ma anche per tua moglie o marito. Questa mancanza di sfumature linguistiche (Love is Love) mentalmente rende anche più pronti ad accettare che il bacio salvifico di vero amore possa essere quello di un genitore, invece che del Principe Azzurro.
Perché È amore, di una sfumatura e di un'intensità suggerita NON dalla scelta della formula linguistica, ma dal contesto.
Un amore che manca dei connotati da romanzo harmony, ma che è immenso, puro ed indiscutibile e che spezza le maledizioni e gli incantesimi di una strega incazzata con la vita.
Non aggiungo altro perché se non avete visto il film rovinerei la sorpresa, ma avete capito cosa voglio dire...
Poi vabbè, il resto è un rincorrersi di effetti speciali e la Divina Angelina con gli zigomi disegnati da Luigi Colani e le corna di Veronica Lario è monumentale.
Andatevelo a vedere e poi raccontatemi le vostre impressioni.
Un film del genere mostra soprattutto che il nostro non è un mondo di schemi, ma un mondo di possibilità.
Una tra tante, forse la possibilità di riscrivere una storia assodata e parte dell'immaginario e dell'iconografia di generazioni, con la capacità di far pensare, di far sorridere e di commuovere.

Non è poco eh.

TQF

P.S.
Se avete la possibilità, vedetelo in lingua originale, che la Jolie fa un ottimo lavoro con l'accento inglese e con la voce 'piena e ricca' dell'originale strega disneyana.

19 comments:

Bietolina said...

Questo film ha sottolineato bene quanto a volte l'egoismo e l'opportunismo sia pronto a sacrificare anche l'amore e la fiducia... che butta cosa! Per la prima volta ho tifato per la cattiva, che poi cattiva cattiva non era... con il suo "bestiolina" che sono curiosa di sapere come era in lingua originale...

Carla said...

Una curiosità: nella versione italiana Malefica chiama spesso Aurora "bestiolina" ("ti odio, bestiolina"), com'è la versione originale?

The Queen Father said...

Il 'bestiolina' della versione italiana, in lingua originale è 'beastie' (pron. bisti)

La Michy said...

Anche a me è piaciuto davvero tanto! Effetti speciali notevoli (rovinati un po' dal fatto che ero tipo in decima fila e quindi troppo attaccata allo schermo per goderne appieno!), lei davvero brava (pur non provando simpatia per il personaggio Angelina, ho sempre riconosciuto la sua abilità nella recitazione!!), la piccola Elle appropriata per il personaggio. E voglio ASSOLUTAMENTE rivederlo in lingua originale, dato che mi sono innamorata della sua voce negli spezzoni su youtube!!! Aggiungo una cosa: VOGLIO FORTISSIMAMENTE IL ROSSETTO DI ANGELINA!!!!

Ale [Tredici] said...

A me il film non è piaciuto, questa moda di rivisitare le fiabe è molto interessante (vedasi Once upon a time, stupendo, anche lì l'amore è trattato in tutte le sue forme e il prodotto ha come target le famiglie) ma non riesce proprio a piacermi ciò che propone la Disney in quest'ottica: "Alice in wonderland" e "Il grande e potente Oz" sono state due delusioni colossali, per dire, e anche questo Maleficent non mi ha soddisfatto. Peccato perché la Disney mi piace molto di solito (Brave è stupendo, concordo!).
Comunque mi è piaciuta la questione dell'amore, sono d'accordo con te su questo :) Love is love, che siano fidanzati, genitori, nonni, fratelli, amici, ...

Ale [Tredici] said...

P.S. Comunque una cosa in favore di questo film c'è da dirla: ANGY. Cioè, cioè, cioè!

AboutVero said...

Abbiamo dovuto guardare La Bella e la Bestia perche' mia figlia fara' la tazza (si lo so...la tazza!) alla recita di fine anno e lei spaventatissima mi chiede "ma mamma ma perche' tutti vogliono la Bella? (Gaston, la Bestia) Ma lei e' libera, non la possono rinchiudere!" E' veramente una storia terribile e sessista. Ben vengano queste nuove versioni e cartoni Disney, grazie a dyo la societa' sta cambiando e mia figlia che ha 2 mamme non concepisce che un uomo possa rapire una donna. Anche se innamorato.

PAT said...

Non spiccico una parola di inglese (tranne quello scolastico base), ma a mio figlio dico sempre e solo "I love you". Ti voglio bene lo dico al mio benzinaio!
P.s.: dov'è che le vendono 'ste ricariche da 20 euro? Dovrai fare qualche regalo...

allafinearrivamamma said...

Una grande recensione! Bravo!

Murasaki said...

Allora, Maleficent non l'ho ancora visto, quindi non posso commentare, ma non parlarmi di Frozen che i miei figli me lo hanno già fatto sorbire almeno 4 volte (per fortuna possono scegliere loro il film del sabato solo due volte al mese), senza contare i video di "Let it go" intuttelelinguepossibilicompresomalesemandarinoegiapponese!

Parlando dell'amore per i figli io i miei "LI AMO" non c'è dubbio e glielo dico... altro che!!

Pier - ef- fect said...

La differenza fra I love you e ti voglio bene mi è sempre saltata all'occhio soprattutto sentendola nei film, abituato che ti amo si "dovrebbe"dire solo all'altra metà della mela. Abbiamo canoni anche nell'amore noi italiani....

iotuvoinoi said...

Ti seguo da un po', anche su fb, e mi fai schiantare dal ridere.

Anonymous said...

A mio figlio ripeto in continuazione che lo amo tanto e che lui e' il piu' grande amore della mamma. Queste sono anche le parole che lo accompagnano di notte, mentre fa la nanna, perche' gliele ripeto tutte le sere accarezzandolo mentre si addormenta dal suo primo giorno di vita.
Monica

Silvana - Una mamma green said...

Io comunque a mio figlio glielo dico sempre. Che lo amo, intendo. Diventerà gay, che dici?

Alessia A. said...

Faccio come Monica, con mio figlio. Prima che si addormenti, quando mi corre incontro uscendo dall'asilo, quando me lo sbaciucchio sul divano mentre guarda Handy Manny...
Non penso mai "diventerà gay", penso "spero che lo ripeta spesso anche lui alla sua metà, a me, al suo migliore amico..."
Amerà una persona, a prescindere dal sesso, non voglio condizionarlo.
Alle volte, quando mi aiuta a piegare gli asciugamani e a passare lo swiffer (non chiamate il Telefono Azzurro, non voglio assolutamente che cresca con l'idea "sò maschio e i mestieri non mi toccano!" Esticazzi! Siamo noi genitori a doverli educare affinché non lo pensino, mai!) dico "quando starai con un ragazzo o una ragazza dovrete dividervi i compiti!"
E mio marito un pò rabbrividisce...

Ps.: al liceo (linguistico) tradussi un "ti voglio bene" con " I love you". Si trattava di una traduzione di un dialogo fra sorelle o amiche, non ricordo bene. La prof. lo considerò errore e scrisse, al posto di ILY, "I care you".
Ora vado la e le mostro questo post!

Anonymous said...

Io non mi pongo alcun problema, l'amore e' amore etero od omo che sia. Mi auguro solo che mio figlio ami davvero e venga amato con la stessa intensita' e spero che quando crescera' (adesso ha 3 anni) possa costruire la propria famiglia con chiunque lui scelga, uomo o donna che sia, e che, nel caso, non sia ancora trattato da cittadino di serie B.
Monica (sempre la stessa ;-) )

Ad ali spiegate said...

E' sempre bello leggerti, da una recensione arrivi ad una riflessione, da una visita ai musei arrivi all'autoironia!
Chissà che spavento al museo!
E poi ti do ragione sul fatto che molta gente deve sempre metterci il becco e forse farebbero meglio a tacere! Ma ti contraddico su una cosa: io dico 'ti amo' alla mia piccola!
Un salutone!

paroleperaria said...

si è suicidata e sta in galera mi fanno morire dalle risate...!!! :D

Anonymous said...

ahahahahahahahahah....angelina con le corna di veronica lario ....ahahahahahahahahahahahahahahah
ti lovvo
giusi