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L'ennesima porcheria di Fratelli d'Italia (a fianco) è un furto d'autore, dal momento che la foto usata per la loro discutibile campagna è di Oliviero Toscani e che questo si è già mosso per querelare i furbacchiotti (leggi decerebrati) che l'hanno utilizzata decontestualizzandola e senza permesso.
Ma al di là di queste facezie (voglio dire, stiamo parlando del partito di La Russa e Meloni... I cartoni animati proprio) fatemi sputare 'sto rospo che ho in gola.
A prescindere dalle facce torve da tossicomani dei modelli in foto (a me danno questa impressione, pure vero però che non ci potevano mette Ricky Martin), che capita ad hoc in questo ennesimo tentativo di demonizzare le coppie gay, mi soffermo sullo slogan.

"Un bambino non è un capriccio".
E saranno cazzi!
Un bambino invece PUÒ essere un capriccio, ma vale tanto per i gay, quanto per gli etero. Per molti è un comprensibile desiderio, per altri un irraggiungibile sogno.
Esistono motivi più validi di altri per volere un figlio? L'eterosessualità di una coppia assicura forse un concepimento 'moralmente sano'?
Non saprei.
Di sicuro esistono motivi più romantici di altri, più nobili di altri, più socialmente accettabili di altri, ma non esistono motivi più validi.
Forse perché quello che conta veramente, secondo me, è dopo.
È quello che succede una volta che il bambino è nato, per qualsiasi motivo.
Perché lí entra in gioco la responsabilità dei genitori e la struttura della società con la sua capacità di consolidare e distruggere.
Idealmente vorremmo tutti essere il frutto di un amore immenso, consumato sotto le stelle, ma la quotidianità racconta un'altra storia.
Perché c'è chi i figli li fa per caso, per forza, per sfiga, per ripicca, per invidia, per paura (di perdere il compagno o la compagna), per convenienza, per uniformazione.
Troverete che nella maggioranza dei casi, almeno in Italia, si tratta di coppie etero.
Giusta o sbagliata che sia un'intenzione, non ha senso farne una campagna.
Non possiamo arrogarci il diritto di regolamentare 'le intenzioni' che portano ad un concepimento (purché si resti nei parametri del legale, ovvio) o di sceglierne una e farne un'etichetta diffamatoria cucita sul petto di un gruppo specifico.
Soprattutto quando poi, governo e società, dimenticano la cosa FONDAMENTALE e cioè che, una volta venuti al mondo, questi figli devono esser protetti nei loro diritti e celebrati per il miracolo che sono.

Lo dimenticano forse in nome di quella stessa ideologia pseudo-catto-cristiana che, invece di farti mettere il preservativo, aspetta che ti decidi di smettere di scopare mentre là fuori, la gente che vorrebbero proteggere, muore di AIDS.
No. Il problema VERO non è l'intenzione, né il percorso che porta ad un concepimento. Il problema è che tutti i bambini, indipendentemente se siano stati portati dalla cicogna, da una siringa o da una notte brava a scatafascio a Forte dei Marmi, tutti vanno celebrati e protetti, non solo dalla famiglia, che nella migliore delle ipotesi sarà unita, amorevole e costante, ma dalla società tutta e dalla legge, spesso troppo concentrata sull'ostacolarne la genesi con tante buone intenzioni che finiscono con lo sfociare in assurde generalizzazioni come questa.

TQF xx

14 comments:

Ale [Tredici] said...

A volte mi chiedo se ci credano davvero in campagne come questa o se lo fanno solo per far parlare di loro. Be', perché questo è un manifesto così oggettivamente idiota e attaccabile da tutti i punti di vista che mi sembra impossibile che qualcuno l'abbia potuto proporre e qualcun altro approvare.

Federica said...

Tu hai ragione da vendere. E la seconda foto, quella scelta da te, è semplicemente favolosa.

Il Frutto Della Passione said...

Queste sono le occasioni in cui sono felice di vivere in un paese dove non esistono certi limiti, per quanto riguarda figli biologici o adottivi e dove coppie eterosessuali, omosessuali e single hanno la possibilità di costruire la propria famiglia.
Non so se un bambino si possa definire un capriccio, ma di sicuro siamo in tanti a dover trovare strade alternative per raggiungere il sogno di avere un figlio. Il diritto del bambino è quello di essere amato.

ugainthesky said...

Mi sono chiesta anche io perché i gay li rappresentano o col boa di struzzo o con la faccia da tossici e pieni di tatuaggi. Bah

Fortunata nella sfortuna said...

Ma possibile che nessuno si sia fermato a pensare per un attimo "che diamine stiamo facendo?!"; e non mi riferisco solo a chi ha concepito quest'idea della campagna da terrorismo psicologico: qualcuno avrà pur stampato i manifesti, li avrà affissi...siamo ipocriti: difendiamo le nostre idee solo quando non abbiamo nulla da perdere.
Comunque sull'argomento figli/egoismo ho scritto un post qualche tempo fa (http://fortunatanellasfortuna.blogspot.it/2014/03/atto-damore.html) che mi trova pienamente d'accordo con il tuo punto di vista. Mi farebbe davvero piacere se lo leggessi, Marco

La Princess S. said...

Sono una trentenne INFERTILE, etero. Desidero un figlio da due anni e quello stronzetto non si decide ad arrivare. Sono stata spesso messa sotto accusa, in quanto rappresentante della categoria wannabe mamme, con frasi idiote tipo "è un capriccio", "una fissazione", "lo fai per te stessa", "lo fai per egoismo". Non posso sapere cosa si provi ad essere discriminata perché gay ma credo che anche questa sia una forma di discriminazione.
Mi sono spesso chiesta il motivo del mio desiderio e sono arrivata alla conclusione che no, non lo faccio per me, lo faccio per lui/lei perché, diamine, sarei una brava mamma e mio marito un papà stupendo e, porcomondo, quel nano sarebbe felice, felice come pochi altri. Poi mi sono pure chiesta perché io mi sono dovuta fare un esame di coscienza e alle coppie in regola con ovaie, sperma e perbenismo non venga richiesto. Quoto quel che dici, dalla prima all'ultima parola. Chi è che si permetterebbe di dire a una coppia etero e fertile "hai fatto un figlio per capriccio"?. Nessuno.
Ci libereremo mai dal "due pesi e due misure"? Dall'ipocrisia? Dall'incoerenza? E soprattutto dall'idiozia?

alice musmeci said...

Oddio che impressione sta foto! me l'ero persa.. la tipa a destra tatuata sembra la befana che ruba i bambini!!
Rido per non piagne..
Comunque hai proprio ragione, non si può fare il processo alle intenzioni, perché di coppie che fanno figli per i motivi sbagliati ne vediamo a bizzeffe. E anche di gente che ha un dna di merda che non dovrebbe riprodursi.. Ma a loro nessuno glielo fa pesare. Ma loro sono "fortunati" e mettono incinta le loro mogli e amen.
Chi invece non può portare un figlio in grembo, perché non è fertile, o perché non ha l'utero, allora fa i capricci.
Che fatica sopportare tutto questo.
Un abbraccio

mammamsterdam.net said...

E comunque facci caso che in genere quelli con dei tatuaggi truzzoni come nella foto di solito sono di destra (aho, posso generalizzare pure io, si?)

nicoz said...

no ma davvero, questi sono pazzi!

bellissimo post che comunque non riesce a farmi andare via la pelle d'oca da ribrezzo dopo aver visto questo cartellone. che tristezza :(

nicoz said...

(e comunque la foto non è brutta, è il contesto che la rende brutta. no?)

Peggy Lyu said...

Chissà perchè a dire che un figlio è un "capriccio" sono sempre gli etero che di problemi a concepire non ne hanno..
che poi a voler essere sinceri, è sempre un capriccio dato che non è un obbligo fisico e morale averne. E ribadisco che un bambino ha bisogno di essere protetto e amato, da brave persone, che poi siano una coppia di donne, una coppia di uomini, o una coppia mista non ha importanza

Calenda Maia said...

Sono molto d'accordo con la Princess S., il giudizio "capriccioso" viene affibbiato a qualunque scelta in materia di riproduzione che si allontana dalla norma comunemente ammessa, vale a dire: ogni donna conosce le pressioni che si ricevono quando si viene meno a questi basilari principi : concepire un figlio solo dopo sposati, possibilmente entro i 30 anni ma comunque non oltre i 35, ovviamente senza nessun aiuto né per il concepimento ma nemmeno per il parto, e allattare rigorosamente solo al seno. Ah dimenticavo: bisogna assolutamente pensare a un fratellino entro i 3 anni del figlio maggiore, altrimenti... Per cui vorrei dire alla Princess S. che le sono vicina, e che l'etichetta è esperienza comune della maggior parte delle donne che girano intorno all'eperienza della maternità. Forse ecco, la genitorialità omosessuale è il terreno in cui adesso anche gli uomini sperimentano questo giudizio sommario sulla persona, in nome di un Giusto e di un Bene che la tradizione ha stabilito per noi.

Anonymous said...

Mah! Chissà perché hanno scelto una foto di un fotografo famoso che di sicuro li avrebbe querelati?
Perché non trovavano nessuno del partito pronto a fingersi in foto gay?
Perché nessun modello/a conoscendo le loro intenzioni ha posato per loro?
O forse perché era l'unico modo per far parlare di un manifesto che altrimenti sarebbe stato considerato spazzatura e coperto il giorno dopo dalla pubblicità di un mobilificio di provincia?
Chissà chissà....
Io intanto il manifesto l'ho scoperto proprio così: con la notizia di toscani che li querelava. Altrimenti non l'avrei proprio visto.

Silvia said...

Slogan assurdo...cartellone surreale....
Condivido il tuo pensiero i figli si fanno in vari modi e per vari motivi, aggiungo anche che a volte si adottano figli che altri hanno generato, ma l'unica cosa che conta e' che una volta nato qualunque bambino della terra dovrebbe avere il diritto ad essere amato e protetto ...sempre e comunque...
Ma perche' dovrebbe interessarci il prima? Cos'e' questa morbosita' su come un bambino viene concepito? Su chi l'ha concepito e quando e come? Ma chissenefrega!!! Impariamo a rispettare la vita...tutto il resto e' spazzatura!