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Dicembre.

Si apre ufficialmente il mese degli inviti a cena e a me prudono le mani dal bisogno di scrivere una
piccola lista di suggerimenti per l'occasione.
Sí, perché non è tanto difficile organizzare la cena perfetta, quanto essere l'ospite perfetto. Modestamente io di cene, pure di rappresentanza (chiedete a quella secca cor ciuffo canuto) ne ho organizzate e ne ho scroc  vi ho preso parte da invitato.
Insomma, stateme a sentí che potrebbe tornarvi utile.
Premessa: la parola OSPITE è enantiosemica.
No non è un malaccio, brutti gattacci di vicolo che non siete altro, ma vuol dire che ha due significati opposti. Infatti designa sia chi ospita, sia chi è ospitato.
Se qualcuno offre di essere il vostro ospite non sta esibendo una gran faccia da culo autoinvitandosi a casa vostra.
Giusto una piccola precisazione linguistica che fa tanto bon ton.

(Sí, l'ho cercato su Google.)



Dunque, decalogo per gli invitati:

1- Fate uno sforzo e siate appropriatamente conciati. Non dico di presentarvi in tuxedo e De La Renta, ma tra Haute Couture da notte degli Oscar e la tutaccia nera da indivanado coperta di peli di gatto che fa tanto punkabbestia di sinistra, esiste un oceano di possibilità.
Queste includono trucco e parrucco per le femminucce e sbarbamento e giacca per i maschietti. Cioè, se in dubbio mandatemi una Polaroid.

2- Siate puntuali! Il ritardo per cause di forza maggiore è perdonato, l'anticipo invece è sempre una rottura di coglioni (per il padrone di casa). Arrivate prima? Bene, fatevi una passeggiata o rimanete in macchina a smanettare con lo smartphone, ma NON suonate il campanello prima dell'ora prestabilita. Il vostro ospite potrebbe non essere pronto e potreste causargli imbarazzo.


3- Se chiedete al vostro ospite 'Cosa posso portare?' 'Serve niente?' 'Vuoi che porto il dolce?' siete dei bifolchi. Ma vi pare che uno vi invita a cena e vi fa portare da magnà? Daie su. Lo so che il gesto nasce dalla vostra carineria e dalla voglia di contraccambiare, ma non è il caso di chiedere. Sul serio, è aberrante. Come pure aberrante è presentarsi a mani vuote.
Portate un bel mazzo di fiori (sempre graditi), o una bottiglia di prosecco o champagne o qualcosa da bere NON a tavola, visto che NON sapete cosa ci sarà per cena. Se invece lo sapete, è perché state andando a cena da vostra suocera o da vostra mamma. Quindi portate solo i Tupperware.
Per i fiori, se proprio volete stendere ad asciugare il vostro ospite con la vostra galanteria ed eleganza, fateli recapitare la mattina del giorno in cui la cena avrà luogo. Questo eviterà all'ospite di scapocciare cercando un vaso in giro per casa, mentre l'arrosto (che era cotto a puntino) adesso carbonizza in forno. Terroristi.

4- Non siate noiosi, musoni o vegani. A tavola si fa conversazione, si sorride e si mangia quello che c'è. Sempre. Se il vostro ospite vi conosce bene saprà già che voi non mangiate carne, o formaggi, o bambini. Se invece questo non fosse il caso, ed a meno che non ci siano di mezzo allergie o intolleranze serie (l'aria in panza da lattosio non è tra quelle serie), NON premunite il padrone di casa con la lista delle cose che non mangiate. Chi cazzo siete? Madonna? Dai. Non si fa. Piuttosto rifiutate l'invito. Ogni vegano può mangiare un pezzetto di pollo a cena, per onorare il padrone di casa, senza morire. Ripeto, a meno che non ne vada della vostra salute, lasciate le vostre convinzioni ed abitudini a casa. Perché sono le vostre.

5- Non chiedete MAI se ce n'è ancora. Aspettate che il vostro ospite vi OFFRA un secondo assaggino. Perché magari non ce n'è più e non dovete imbarazzarlo (e no, non è necessariamente un purciaro, magari è solo raffinato e serve porzioni contenute che vi permetteranno di arrivare a fine pasto senza dovervi sbottonare la patta. Cioè, non stamo all'ombra dei covoni.)

6- Vino e acqua sono responsabilità del vostro ospite. Non servitevi da soli!! Soprattutto se mette a tavola uno Château Margaux, non ve lo ciucciate con la cannuccia percrishto! Un ospite attento nota quando è ora di rinfrescarvi il drink! A voi sta non esagerare e non trattare il prezioso liquido come fosse chinotto.
Se poi siete come me e il rosso non lo reggete, smettete di bere (bagnate solo le labbra) prima che la palpebra arrivi a mezz'asta, che non c'è da  'a cena con Donatella'.

7- Non abbiate paura di fare qualche sentito complimento al vostro ospite (sulle pietanze offerte, sulla sua forma fisica, sulla casa), ma con una certa parsimonia. Cioè, non vi pisciate sotto per ogni cosa che vedete appena gli entrate in casa, sgranando gli occhi come se aveste pippato il Bio Presto, perché poi sembra davvero una presa per il culo. 
Falsi come Giuda siete, che dentro a quel piatto vi ci sputerei, guarda.

8- Non vi azzardate MAI ad alzarvi per aiutare a togliere i piatti! MAI! Non è casa vostra.
"Dai, ti aiuto!"
"Dai, fatti dare una mano!"
Dai, fatevi i cazzi vostri! Fate gli invitati! Magari il padrone di casa i piatti sporchi li vuole lasciare nel lavandino fino a domattina. Magari li butta dal terrazzino. Magari se li lecca di nascosto. Lasciate a lui le logistiche della cena. State seduti e fate conversazione. Cioè io a casa vostra i piatti cor cazzo che li tocco. Vi avverto.

9- A casa di mamma è diverso: muovete il culo e sparecchiate, anzi, lavate pure i piatti, anzi, passate pure la cera ai pavimenti va, che tanto non sarà mai abbastanza per quello che lei ha già fatto per voi. 
Mai. 
MAAAAIII!!! 
(sangue dal naso)

10- Dopo che vi siete accomiatati, ringraziando profusamente il vostro ospite, e che siete tornati a casetta, soddisfatti e con la panzetta piena, è SEMPRE carino inviare un sms, con cui ancora una volta sottolineare che bella serata avete appena trascorso e quanto non vedete l'ora di ricambiare l'invito. Sul serio. 
È una carineria che sa di educazione e sincera gratitudine. In fondo quella persona ha lavorato duro per regalarvi una bella serata.
Se è vostra mamma invece messaggiatele quanto la amate.
Se è mia madre lasciate perde: non sa neanche usare il videoregistratore e se la chiamate dopo le 21.30 la svegliate e si incazza.

Aspettate il giorno dopo.



TQF xx 


P.S.
A seguire, un decalogo per gli ospiti.
Poi dite che non faccio cultura. Moshtri.

12 comments:

blogdiblog said...

Si però non vale farmi ridere da sola come una scema, in ufficio. Perdioh (cit.)

Annalisa Bellotti said...

vabbè... la mia cena prenatalizia con gli amici contravviene ad almeno la metà delle regole... perchè ognuno porta qualcosa, si mangia sbracati tra tappeti gioco e divani, e soprattutto IO -UnicaDelleMieAmicheCon2VichinghiPiccoli- mi faccio aiutare ECCOME!!!
detto questo, posso continua' a leggerti o mi lanci l'anatema Xmastylish della Queen?!

Anonymous said...

tutto perfetto, tranne che secondo me è giusto aiutare a sparecchiare, togliere dalla tavola almeno qualcosa, io aiuto, sorry:(
elena

L'angolo di me stessa said...

Ahahah, io concordo con Annalisa!

Anonymous said...

Si ma il non aiutare è perché questo qui c'ha in mente l'invito della coppia di amici o parenti, o una famiglia… se fai il cenone di capodanno con 30 persone e nessuno muove un dito passi la sera a fare il cameriere... e col cazzo che lo rifai

Anonymous said...

Affascinata, come di consueto!

Peggy Lyu said...

Ottimo questo decalogo..però avrei un pò da dissentire un numero 4...
io non mi sentirei di propinare carne ad un vegano, e ti dirò, io ho sgarrato una volta dopo due anni che non mangiavo carne ed il mio stomaco non ha retto...Meglio sapere prima cosa poter offrire. Io chiedo sempre se ci sono allergie o gusti particolari

lacasasullaScogliera said...

Io invece NON MI ALZO MAI... mi godo l'invito e mi arrabbio come una bestia se qualcuna delle donne di turno al tavolo con me, si alza e lo fa, costringendomi a fare altrettanto per non sembrare scortese! E quando invito io ODIO chi si alza e mi aiuta... {sì, sono una di quelle che ammassa tutto in cucina e poi domani è un aòtro giorno...} :)

Moky in AZ said...

AHEM!! Sono vegan da quasi 9 anni, e con me la mia famiglia, e devo dire che generalmente chi ci invita conosce cosa mangiamo e cosa non, quindi solitamente ci prepara qualcosa che possiamo mangiare. Se siamo invitati a casa di qualcuno che non può/vuole accomodare la nostra scelta, soprattutto se non siamo gli unici ospiti ma i soli vegani (ed e' qualcosa che mi sta benissimo, e che e' capitato), solitamente mangiamo prima e andiamo solo per la compagnia, l'insalata e il vino. Comunque devo dire che e' raro, ma e' capitato. Prima che mangi un pezzo di pollo, non m'importa se sono alla Casa Bianca e ha preparato la cena Nigella, mi ci vuole la minaccia di morire d'inedia… cosa che per fortuna, non mi e' ancora capitata. p.s.: se uno invita degli amici che sa che sono vegani, e prepara il pollo, ha fallito come ospite. Prova ad invitare delle persone di religione ebraica e servire prosciutto o pasta con le vongole… per il resto, io sono una di quelle che non vorrebbe mai alzarsi per aiutare, ma che ha sempre pensato fosse maleducato non farlo… ora mi terro' le chiappe schiacciate e al caldo con la tua benedizione!

Luca Cip said...

Vabbé, ma quindi io che porto SEMPRE il dolce ogni volta che mi invitano sbaglio? Cioé se mi inviti a pranzo io il dolce lo faccio, lo butto nel cassonetto sotto casa tua e ti porto una begonia in ceramica?

caris said...

no aiutare no, concordo, a meno che davvero non si sia a casa di mamma, suocera e, forse, qualche amica in piena depressione mestruale.
Io aspetto il successivo decalogo (e pure uno dedicato solo ai matrimoni, ti pregho!

Cristiana Beufalamode said...

Voglio invitarti a cena!!! mi sa che abitiamo pure vicini: se tutti gli ospiti fossero come te inviterei più spesso