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Sotto alla Corona

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Era il 1986.

Festival di San Remo. L'anno della famosa 'bomba' di Loredana Berté che canta 'Re' in un miniabito di vinile nero con panza da nono mese posticcia appiccicata sopra.
In Italia è scandalo, che a noi lo scandalo ci piace, ci fa dimenticare la bancarotta morale in cui annaspiamo da cinquant'anni.
Poi vabbè, trent'anni dopo arriva Lady Gaga con un vestito di coratella di abbacchio e nessuno fa un fiato.
Pah.
Loredana in stile simil-gravido è, ancora oggi, l'unica immagine sanremese bruciata nella mia retina come neppure i lepidotteri inguinali di Belen.
Era ritenuta una cosa sconcia esibire cosí spudoratamente un pancione in un contesto aggressivo e trasgressivo come una performance rock.
Anatema!
La panza era da nascondere dietro ad un tendone di cotone a fiorellini, o almeno cosí era stato fatto per tanto tempo, ma quel costume così sproporzionatamente assurdo per gli schermi italiani della metà degli anni '80 tradiva un profondo cambiamento nel tessuto sociale, nel mondo delle donne e della società. Un cambiamento che, seppure non subito, avrebbe visto la luce appena cinque anni più tardi. E brava Loredana. Che moderna.
Ma partiamo dall'inizio.