Seguimi Via Mail!

Sotto alla Corona

My photo
Se avete voglia di parlare o se sentite che qualcosa che scrivo vi tocca da vicino, non siate timidi e mandatemi due righe... Scrivete a thequeenfather@me.com Mi fa sempre piacere!

Search

Loading...

Blog Archive

Archivio Reale


Allora, giusto per cercare il pelo in un uovo che ne è pieno, fatemi parlare un attimo dell'uso ed abuso che facciamo del termine 'famiglie gay'.
Cos'è una 'famiglia gay'?
Secondo voi?
Noi saremmo una 'famiglia gay'?
Esistono coppie etero e coppie gay, non ci piove, ma quando si arriva a parlare di famiglia, è giusto parlare di 'famiglia gay'?
Io credo di no.
Possiamo parlare di famiglie omogenitoriali con figli, di famiglie tradizionali con figli, ma non di famiglie gay o famiglie etero, perché il termine è un grosso disservizio nei confronti dei nostri figli.
Mi spiego.
Non ho nessun problema col termine gay, ma questo definisce un tipo di sessualità, non un tipo di famiglia.
Qualcuno mi ha fatto ridere di cuore dicendo "Eh vabbè, ma 'omogenitoriale' mi sa di quelle parole che escono a cazzo quando prendi a pugni la tastiera..." e me ne rendo conto.
Nel mondo immediato e velocemente fruibile di Twitter per esempio, con la costrizione uggiosa dei 140 caratteri, posso capire come alcuni termini mangino troppo spazio alla veloce divulgazione di certe realtà, ma quando leggo sui quotidiani, vedo sui notiziari l'uso sfrenato del termine 'famiglia gay', un po' mi parte l'embolo.
Cos'è una famiglia gay?
Una famiglia in cui ci si alza la mattina, ci si veste di arcobaleni e glitter e si passa la giornata ad allevare unicorni?
Una famiglia che predica la sodomia porta a porta?
C'è davvero bisogno di sottolineare la diversità sessuale buttando tutti nella stessa pentola o si potrebbe forse (se proprio si volesse) solo considerare il fatto che si tratta di due genitori dello stesso sesso con figli di una sessualità che non ha un cazzo a che vedere con voi e con le vostre congetture?
Ecco, solo questo.
Badate bene, il termine è usato anche dai gay e da tanta gente là fuori che ha un cuore ed un cervello sconfinati, che ci supporta e che sogna come noi una società in cui ogni famiglia è solo una famiglia; però secondo me bisogna iniziare a far attenzione a certe definizioni, perché la parola 'gay' a molti fa ancora schifo, evoca solo carnevalate ed una sessualità licenziosa e girovaga che, così concepita, mal si associa all'innocenza dei nostri figli.
Chiamiamo le cose col loro nome: una coppia gay che ha dei figli, non diventa una famiglia gay, non più di quanto una coppia etero con figli possa automaticamente creare una famiglia etero (visto che la maggior parte degli omosessuali proviene proprio da genitori di sesso opposto).
Si tratta di famiglie: omogenitoriali o tradizionali che siano, in cui la sessualità dei genitori non è un gas nervino che permea l'aria contagiando chiunque ne respiri, ma in cui un gruppo di individui, con una propria identità, anche sessuale, non ha bisogno di etichette o generalizzazioni, ma solo di spazio per crescere e prosperare.
E lo spazio di cui parlo è quello fertile che esiste tra le aiuole aride degli stereotipi.

Pensateci e ditemi la vostra, che io ci tengo sempre.



TQF xx



9 comments:

Moky in AZ said...

Hai ragione: penso di aver usato il termine "famiglia gay" in passato, e non vuol dire un cazzo, o almeno non vuol dire quello che intendo. Hai fatto bene a spiegare e puntualizzare: il progresso passa nell'imparare ad usare termini corretti. xoxo

Anonymous said...

Io uso famiglia arcobaleno...... spero di non sbagliare...... ultimamente in un post ho scritto che non credevo di riuscire a vedere un presidente negro negli USA (in un post il cui tenore faceva chiaramente capire quanto io sia contraria alle discriminazioni...) e mi sono presa una bordata di insulti..... io che sono la persona più aperta e progressista del mondo..... simontheface

Bri said...

Concordo con te, famiglia gay non ha proprio senso come definizione. Come pure matrimonio gay, del resto. La nostra lingua è talmente bella e sarebbe bello se imparassimo ad usarla in maniera appropriata senza aggiungere aggettivi (ma poi gay è un aggettivo? XD) che non aggiungono nulla.
E colgo l'occasione per dirti (visto che ti leggo sempre anche se non commento mai) che hai davvero una famiglia splendida, da ogni post e ogni foto traspare proprio il grande amore che c'è tra di voi. <3

trentanniequalcosa.com said...

Io tendo per l'uso semplice della parola famiglia, e se ci sono bisogno di specifiche sul sesso dei genitori, possono venire dopo. Concordo moltissimo sul fatto che non abbia senso parlare di famiglia gay già che non si parla di famiglia etero, da cui effettivamente proviene il 90% delle persone che poi preferiscono figliare con un/a partner del loro stesso sesso.

Anonymous said...

Posso dire che mi cascano le braccia? Connotare la famiglia in base alle (libere) scelte sessuali dei genitori...wow...è a dir poco mortificante per tutti. La famiglia per me è FAMIGLIA. Il concetto di famiglia fa parte del mondo degli affetti e la sessualità che c'entra? E chi scrive non è né una militante sfegatata dei diritti gay né una paladina della famiglia. Sono una persona (donna, madre, moglie) piena di dubbi e incertezze ma insomma "famiglia gay" che significa???! allora anche "famiglia bisex" o "famiglia dove lui ama lei che invece vorrebbe farsi un'altra lei". Immaginatevi la scena: "Ciao mamma ti presento la mia amichetta Maria" "Ah ciao Maria, da che famiglia provieni? Etero? Gay? Bisex? Trisex? Aliena? Ai tuoi piace farlo stesi o seduti? Letto o lavatrice? Tutti i giorni o solo domeniche e festivi?" Mi sembra assurdo.
: P
Perché dobbiamo complicare anche le cose semplici? Non potremmo concentrarci sulla disoccupazione? Sui rimedi contro la crisi economica?
Uff.
Baci.
Giovanna

Alem said...

La famiglia è famiglia.
C'è sempre troppo bisogno di definire.
La mia a quanto pare è una famiglia ALLARGATA, che cosa significa ancora non lo so. Forse che quando è il compleanno/recita/gara dei miei figli ci sono i nostri nuovi compagni, e i loro figli e tutto il parentame e che quando ci muoviamo siamo sempre piu' di una coppia con figli?
Allora è una famiglia allargata pure quando le mamme delle emancipatissime donne italiane si trasferiscono a casa della figlia per mesi dopo il parto? E le vacanze con i suoceri?
Io continuo a dire che se ne parla troppo e a sproposito.

Anonymous said...

Famiglia "diversamente" tradizionale?!?!?potrebbe andare....

babara oliva said...

non saprei cosa aggiungere...mi trovi d'accordo....

babara oliva said...

non saprei cosa aggiungere...mi trovi d'accordo....