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Sotto alla Corona

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Due giorni fa, un pomeriggio estivo come tanti: la spiaggia bollente e sonnacchiosa, un nugolo dibambini di varie età a far casino sul bagnasciuga in vari stati di 'panatura di sabbia', una platea di genitori spossati dal caldo e dalle abbondanti porzioni di insalata di riso mangiate sotto l'ombrellone.

Niente di anomalo.
Anzi, il primo pomeriggio al mare è proprio l'ora che preferisco, trovo quasi confortante e rassicurante l'aria di indolenza e pacifica mollezza che assale tutti i bagnanti dopo il pranzo.
'Siamo tutti svaccati e va bene così!'
Tra le tante persone, noto un signore in età piuttosto avanzata, panciuto e bianchissimo, in camicia beige sbottonata e cappello da pescatore. La moglie addormentata (o svenuta?) su un lettino pieghevole accanto al suo.
Il tipo era intento a giocherellare col suo smartphone (uno di quelli grossi come gli assorbenti con le ali, che a 'sto punto fatti un Ipad e tutti a casa...).
Uno tra tanti, niente di che.
Però c'era qualcosa nel modo in cui teneva il telefono.
Qualcosa che non riuscivo a definire... Un fastidio...
Stranissimo come questo telefono si abbassasse sulle ginocchia ogni volta che la moglie si girava, e poi tornasse in posizione verticale subito dopo, come se il tizio stesse facendo qualcosa di nascosto.
Non lo so, avete presente quando vi mettete in testa qualcosa?
Ecco, cosí, per togliermi lo sfizio, decido di aggirare il signore alla lontana, per poter sbirciare da sopra le sue spalle cosa stesse facendo tutto il pomeriggio sul telefono.

Gli passo vicino di corsa e sbircio il suo schermo.
Stava fotografando la spiaggia piena di bambini.
(Stava fotografando i bambini sulla spiaggia?)
Era uno di quei momenti in cui la parte razionale di me stesso voleva scuotersi di dosso il senso di disagio, mentre lo stomaco si rifiutava di sciogliere i nodi in cui si era appallottolato.
Cosa stava facendo?
Perché?
Anche se la cosa mi stava disturbando non poco, come potevo dire al signore di smettere di far foto a casaccio ai bambini sulla spiaggia?
Con che diritto?
Aveva forse fotografato pure mio figlio? Non potevo esserne sicuro.
Magari uno di quei bambini era un suo nipotino... O un figlio...
Una di quelle situazioni in cui ti senti un perfetto imbecille e totalmente impotente, la cosa si stava verificando sotto ai miei occhi e non avevo armi, né reali motivazioni per poterla fermare.
"Dai cazzo, basta paranoie... Magari sposta tuo figlio a giocare più in giù..." mi ripeto.
Insieme alla mamma dell'ombrellone accanto (che in seguito mi conferma di aver avuto la mia stessa sensazione) ci risolviamo ad esortare i bambini a giocare più in là
"...sennò rovinate le foto al signore, vedete che ne deve fare in continuazione al mare?" aggiungo io ad alta voce.
"...ma no... si figuri..." farfuglia il tipo, togliendosi gli occhiali e chiudendo la cover del suo smartphone.
In due minuti la spazio di spiaggia davanti al tizio era deserto.
E la cosa finsce lí, senza offendere nessuno.
Il tipo però aveva smesso di fare foto.
Il senso di disagio sale.
Poi viene il tardo pomeriggio e vedo il tipo e sua moglie andarsene da soli.
Niente bambini al seguito.
Quindi?
Cosa è stato?
Cosa c'è su quel telefono?
Il dubbio mi rimarrà, così come il senso di disagio di aver assistito a qualcosa di strano.
Ci tenevo a condividere questa storia con voi, perché uno magari pensa che certe cose succedano sempre in maniera indubbia ed immediatamente identificabile, ma non è così.
I predatori non sono sempre nudi sotto all'impermeabile, pronti a sbucare da dietro l'angolo.
C'è gente che fa i suoi porci comodi alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, ed in modo da non poter essere colti in fallo.
Magari non era nulla, magari il tipo era un amante della fotografia che cercava di catturare un bel momento in spiaggia.
Magari invece no.
Non lo saprò mai. Mi rimane il fastidio.
Quello che so è che come genitori non siamo onnipotenti, a volte siamo dei perfetti imbecilli, a volte siamo presi di sorpresa e non riusciamo a leggere certe situazioni.
Fate sempre attenzione in spiaggia o in piscina con i vostri piccoli!
Se vi trovate in situazioni 'scomode' da comprendere come la mia (perché non è che adesso ogni vecchietto panzuto che fa delle foto deve per forza essere Pietro Pacciani e non ti puoi permettere di insinuare niente...), fidatevi SOLO del vostro istinto e tiratevene fuori subito come potete.
Il lupo peggiore è quello che non sembra mai cattivo e l'agnello più coglione è quello che ha paura, ma non scappa.

Occhi aperti ragazzi e buone vacanze!

TQF xx


P.S.
Ci terrei a raccogliere delle vostre testimonianze: vi siete mai trovati in situazioni 'strane' o comunque 'scomode' con i vostri figli? Come avete reagito? Credo possa essere utile affinare le antenne di ricezione per certe situazioni non immediatamente identificabili come 'sospette'.


13 comments:

Anonymous said...

Era il 1991, non si parlava ancora di pedofilia, almeno non con la preoccupante frequenza indotta dalle inchieste e dalle tragedie di cui leggiamo tutti i giorni sulla stampa. Eravamo in albergo dopo pranzo e il nostro balcone affacciava verso la piscina sottostante. Uscendo sul balcone vediamo la coppia della stanza accanto alla nostra con la bimba di 2 anni (DUE ANNI) che giocava sul bordo della piscina. Al di là della recinzione un uomo seduto in macchina che si "pasticciava" guardandola. Mio marito ha avvertito il papà della bambina ma il maiale ha acceso in fretta e furia la macchina ed è scappato. Purtroppo nessuno è riuscito a prendere il numero di targa anche perchè eravamo tutti sopraffatti dallo schifo più totale al pensiero di quello che era successo. io non ho parole, so solo che quando sono diventata mamma non ho mai perso di vista mio figlio e non l'ho mai lasciato allontanare se non per qualche metro fino all'età di 8/9 anni, le mie conoscenti (non certo le amiche) mi hanno sempre presa in giro, ma io avevo sempre davanti agli occhi quella scena..... Anche adesso che ne ha 11 non è che lo lasci andare molto lontano se da solo, in futuro si vedrà.... Sono eccessiva, lo so, ma là fuori c'è un brutto mondo. Simon The Face

Anonymous said...

Era l agosto 1978, a Faenza - Romagna Mia nonna abitava al piano terra di una di quelle case popolari con cortile interno, dalle cui finestre vedeva il cortile ed i bambini giocare: le sembro' di vedere che un vicino di mezza età, si avvicinasse un po' troppo ai bambini, quando giocavano e inizio' ad osservarlo ... Certa della cosa ne avviso' i genitori .. sbaglio' a non parlarne con i miei genitori probabilmente ... Per lui quindi i giochi finirono li' e la rabbia dovette essere tanta, perchè la aspetto al buio della entrata della casa e letteralmente la massacro' di botte, lui un omone grosso contro una donnina piccola ed esile di 82 anni ... lei stette in coma qualche giorno e poi mori'. Noi fummo distrutti, io avevo appena dato l esame di maturità ... Ci fu il processo, lui fu difeso da un grande avvocato della costa, prese tutte le attenuanti del mondo, in fondo lei era vecchia e valeva poco, persino questo ... Non ti dico cosa lui non aveva in casa di materiale, ad iniziare da cose addirittura dei campi di concentramento vergognose e andare su dietro ... comunque si fece qualche annetto ed usci'. Ecco, questa è la mia esperienza personale, della mia famiglia ... oggi me l hai proprio fatta raccontare ... Un abbraccio, Patrizia

Erika said...

Me ne vengono più di una in mente e questo non è un bene... Mi ricordo lo spogliatoio misto della piscina con i papà che erano i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene e che stavano sempre a guardare le bambine altrui, mi ricordo il prete ed il capo scout che ci dava gli schiaffi per gioco e ce ne dava tanti indugiando la mano, ma che lo faceva con gusto che ora da adulta mi lascia l'amaro in bocca. Mi ricordo anche il panico di quando in una vacanza invernale con i miei genitori mio fratello di 3-4 anni si fece un signore amico, ma questo signore era fin troppo assillante e quando una volta mio fratello decise di andare al bagno da solo, dopo neanche un minuto seguito da un nostro parente, che trovò la situazione surreale di questo signore era chinato su mio fratello per asciugargli il pisellino. Come dici te situazioni molto molto border line, che non sai come risolvere in maniera ideale...

Graziella Pezzetta said...

Era una lontana estate degli anni "70 ero una bambina con un costumino intero rosso, una meravigliosa spiaggia della Sicilia, c'erano degli scogli che interrompevano la spiaggia e che poi proseguiva oltre; ero ferma appoggiata allo scoglio per far passare le persone che volevano proseguire, dovevano andare in fila indiana, un signore con figli, forse avrà avuto 40 anni, è passato e per non cadere si è "appoggiato" a me con la sua manona, stringendo forte, casualmente la stretta era nelle mie parti intime. Io avevo 8 o 9 anni.

Anonymous said...

The Queen non è possibile! A me è successa la stessa poco tempo fa!!! Parlavo sul bagnasciuga con una mamma appena conosciuta e le nostre bimbe in costume giocavano davanti a noi. Lei mi fa notare che c'è un signore "attempato" dietro di noi sdraiato a fare foto, io ho trovato la cosa talmente bizzarra che ho pensato che stesse cercando di fare una foto artistica panoramica. Visto che lui continuava gli ho chiesto cosa stesse facendo e insomma alla fine ho preteso di vedere le foto perché sicuramente c'era mia figlia.Le ho viste una per una...erano foto di bimbi al mare (tra cui mia figlia) e gliele ho fatte cancellare tutte esortandolo a fare molta attenzione perchè i minori non si fotografano così "liberamente" e che rischiava di mettersi nei guai. Ovviamente ho allertato il bagnino. Non ho idea delle intenzioni che avesse questa persona, ma quando ci sono di mezzo i minori - che siano o meno i miei figli - io intervengo punto e basta. E mi ha fatto pensare molto il fatto che l'altra mamma si sentisse molto in imbarazzo ad intervenire, ed io la capisco pure ma mi dico che certe persone giocano anche sul nostro imbarazzo, ed infatti tutti mi guardavano come se fossi io la "strana nervosetta". Nel dubbio ho preferito fare la "guastafeste" ; ) ma per me di questi tempi non è accettabile che uno sconosciuto si permetta di fare foto ai minori in costume all'insaputa dei bambini e dei genitori...
Baci! Giovanna

ladynera said...

Ciao, forse è la prima volta che commento ... grazie per avermi fatto riflettere su questa cosa. Io mi reputo molto attenta ma a questo non avevo pensato, anche se oggi in centro dove vivo mi son resa conto che è difficile sfuggire a una foto di qualche turista, con gli smartphone i tablet etc è diventato un delirio. Coi bambini però bisogna stare attenti, io ero una maniaca delle foto e stavo molto attenta a fotografare le persone..soprattutto bambini. Di situazioni da bambina ne ho vissute..non gravi ma mi era sorto il dubbio da piccola e ora ricordando, ho ancora di più il dubbio. I miei genitori erano attentissimi fino al maniacale, con l'occhio vigile anche sui parenti più stretti. Io ho preso questa decisione con mio marito, non so se è una genialata o una buona idea...abbiamo pensato di insegnare a nostro figlio a non dare i bacini a comando come si usa. E anche lasciarsi prendere in braccio se non vuole. Qualche parente lingua lunga e mano lunga sostiene che mio figlio sia educato all'anaffettività...in realtà è un bambino affettuosissimo che passa la giornata a ricevere baci dalle maestre, ti abbraccia, ti corre incontro, ma lo fa con chi conosce e con chi si fida. Non con la prozia che ha visto 2 volte e che ha la brillante idea di prenderlo alle spalle, contro la sua volontà, e non contenta finchè lui urla aggrappato alla ringhiera e le molla calci...insiste! E se le dico no, non vedi che non è il caso? si offende e da allora, più di un anno, non molla mance e non è venuta al compleanno. Francamente si può attaccare al tram. Però noi come genitori abbiamo preso una decisione, di provare ad educarlo a non fidarsi di chiunque, e a non essere troppo docile e propenso a donare baci e a lasciarsi toccare solo per educazione, perchè magari qualcuno di cui ti fidi si avvicina e chiede un bacino e poi ti chiede di andare in braccio etc etc. sarò esagerata, ma non so che altro fare. prima di questo episodio ero inorridita quando mia cognata invece a suo figlio che non voleva andare in braccio forse proprio a quella persona..ha detto 'no! in braccio a tutti e senza fare storie!'. Ho pensato ma un bambino di neanche un anno che impara questo ordine da sua madre, come farà a capire quando una carezza è troppo e a dire no? Io me lo chiedo...e allora preferisco così. Poi in giro c'è di tutto...una volta ero 14enne mi ha fermato uno chiedendomi se conoscevo una certa Sabrina e mi fa 'guarda ho pure una foto' e serissimo mi mostra il poster di un giornale porno con una vagina in primo piano. Vi rendete conto? Sono riuscita a mantenere la calma, dire non la conosco, e darmela a gambe ridendoci per vent'anni. Ma il problema resta serio.

CosmicMummy said...

ecco perchè non sono d'accordo con i bambini lasciati andare in giro per la spiaggia senza costumino. ovviamente dipende dai contesti e dalle situazioni, ma in una spiaggia affollata meglio che abbiano il costumino, ci sono genitori che nemmeno glieli comprano perchè tanto "sono creature"!

Castagna said...

Io dagli 8 ai 12 anni sono stata la classica bambina presa di punta dai maiali. Non ero una ninfetta, tutt'altro. Appunto.

Il controllo dei miei genitori era discreto ma presente. Il che non mi ha impedito di trovarmi davvero paura, una volta. Perché nessuno mi ha mai inpedito di uscire, e vivevo in una città grande e mediamente pericolosa. Quella singola volta mi ha segnato per tutta la vita, pur uscendone incolume.

Fate tutto il possibile perché non succeda ai vostri bambini. Non diventatr isterici ma non preoccupatevi di prendere un granchio. E soprattutto, se siete sicuri, fate una segnalazione alla polizia. Ai genitori dei miei alunni è servito, ai miei alunni ancora di più.

Castagna said...

*impedito
*diventate

PS la polizia prende le cose seriamente. Sappiatelo. Ho incontrato molte più persone appartenenti alle forze dell'ordine di quante avrei voluto, e non sono tutti degli invasati con una pistola, anzi, la maggior parte di quelli chr ho visto io, quasi sempre per parlare di minori, sono veramente in gamba

Castagna said...

*impedito
*diventate

PS la polizia prende le cose seriamente. Sappiatelo. Ho incontrato molte più persone appartenenti alle forze dell'ordine di quante avrei voluto, e non sono tutti degli invasati con una pistola, anzi, la maggior parte di quelli chr ho visto io, quasi sempre per parlare di minori, sono veramente in gamba

Anonymous said...

Questo post mi ha fatto venire i sensi di colpa. Tornando a casa per le vacanze su un aereo affollatissimo, io e il mio ragazzo ci troviamo seduti di fianco ad un signore dai modi gentili ed educati. Subito dopo il decollo, tirò fuori una vecchia fotocamera digitale e cominciò a fare foto puntando la macchinetta verso (più o meno) il finestrino. Quanta gente lo fa? praticamente il 90% dei passeggeri lato finestrino. Nonostante ciò, qualcosa mi disse di osservare meglio. Effettivamente puntava verso il finestrino, ma guardava di fronte a lui nello spazio tra il sedile anteriore e il finestrino successivo. Ad un certo punto notai anche che faceva di tutto per attirare l'attenzione del bambino seduto giusto lì davanti. Certa che stesse scattando foto al bambino, ho richiamato l'attenzione del mio ragazzo che mi ha confermato la cosa e ho provato anche a richiamare l'attenzione del bambino per fare in modo che non si affacciasse più dal sedile. Il signore ha continuato a fare i suoi comodi fino a quando non si è alzato per andare alla toilette. A quel punto, libera di parlare ho detto al mio ragazzo che volevo avvertire i genitori, ma lui mi ha fermato affermando: non possiamo accusare il signore di aver fatto foto al bambino .. sarebbe come dire che è un pedofilo. Purtroppo mi sono fatta convincere e questa storia oggi mi ha fatto tornare in mente il senso di rabbia e soprattutto il senso di colpa per non aver detto niente. Poteva essere mio figlio e in quel caso avrei preferito che qualcuno mi avvertisse! Spero di non ritrovarmi più in una situazione del genere e spero che questa gente scompaia dalla faccia della terra, ma se dovesse accadere di nuovo davanti ai miei occhi non avranno più la mia omertà! Grazie a te e a voi per le storie condivise: fanno rabbia, ma danno coraggio.

Anonymous said...

Ho una bimba di 8 anni, una vera ninfetta per la sua naturale eleganza. Un mese fa al supermercato, in coda, lei dietro di me. Noto un signore che le si poggia un po' troppo addosso, da dietro. Una volta, io lo guardo e lui si allontana. Seconda volta, tiro via mia figlia, mi giro e gli mollo un calcio nello stinco mentre sorridendo gli dico "mi scuuuusi".
Da allora sembro Na matta!

Anonymous said...

MIO NONNO...IN CAMERA STAVO GIOCANDO DAVANTI ALLO SPECCHIO AL BUIO..ARRIVAVA LA LUCE DALLA SALA..DI LA TUTTI A GIOCARE A CARTE. MI CHIAMANO IO DICO ARRIVO...MA POI MI PERDO VIA A GIOCARE..LUI ARRIVA SI SIEDE SUL BORDO DEL LETTO E MI DICE : SIEDITI QUI ANCHE TU E RACCONTAMI COSA STAVI FACENDO..IO HO SENTITO UN MORSO ALLO STOMACO, UNA SENSAZIONE DI DISAGIO CHE NON DIMENTICO..MIA MAMMA CHE NON SI E' MAI FIDATA DI LUI APPENA SI E'ACCORTA E' VENUTA A CHIAMARMI...SE CI RIPENSO ANCHE IO NON MI SONO MAI FIDATA DI LUI E ODIAVO I SUOI BACI UMIDI SULLE GUANCE. IL LUPO PUO' ESSERE CHIUNQUE..INSEGNARE AI PROPRI FIGLI AD ASCOLTARE IL PROPRIO ISTINTO E' UNA GRANDE FORZA.