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Sotto alla Corona

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Quando proprio devi fotografarti i piedi, assicurati che ne valga la pena.
Cioè, da non credere che l'ultimo mio post risale all'8 di agosto, quando ero ancora a Roma a caccia

di cicale...
La mia vergogna infinita.
Perdono!
Volevo raccontarvi un po' (in un post che promette di essere il quarto libro de Il Signore Degli Anelli), la mia vacanza agostana alle Maldive, la prima vacanza che ci concediamo in 6 anni!
Siamo partiti con volo Emirates da Heathrow con direzione Dubai per lo scalo.
L'aereo era quello grande a due piani, l'Airbus AA380, che insieme ai tradizionali comforts presenti a bordo, vanta un'area bar dove vengono serviti cocktails e stuzzichini per tutto il viaggio, bagni extra large completi di doccia e la collezione di films, videogiochi, musica e programmi più vasta esistente a bordo di un aereo.
Diciamo che c'è abbastanza da fare a bordo per tener occupato un seienne iperattivo come il mio.
Scalo a Dubai per appena un'ora, poi volo Dubai-Malé di circa tre ore.
Ti passa in un attimo.
Carinissima la cabina dell'aereo che, una volta spente le luci per permettere ai passeggeri di riposare, ha un vero e proprio cielo stellato sulla volta!
Sognavo di poter vedere le Maldive dall'alto grazie alle telecamere esterne installate in vari punti del velivolo.
Avete presente?
Le isole sembrano delle enormi uova al tegamino in cui il tuorlo è verde, a friggere in un'enorme padella azzurra!
La mia poesia infinita!
Invece nulla.
Siamo atterrati nel mezzo di una pioggia monsonica, fittissima, grigia e bollente.
Il purgatorio.
"DITEMI CHE NON SIAMO SCAPPATI DA LONDRA PER QUESTO!"
Continuavo a ripetermi.
Abbiamo scelto il Four Seasons Resort a Kuda Huraa, nell'atollo di Malé, perché il trasferimento dall'aeroporto è effettuato in 30 minuti via mare, col motoscafo dell'albergo, invece che con l'aereo di Indiana Jones che atterra sull'acqua e mi toglie 25 anni di vita solo a pensarci.
Sul serio.
Sembrano degli aeroplanini di cartone e latta.
"Eh ma quello è uno spettacolo! Dovevi prendere l'aereo! Ti sei perso qualcosa!"
Forse non avete capito.
Io su quel cesso a pedali non ci entrererei manco se sorvolasse Jake Gyllenhaal, Ryan Gosling e Bradley Cooper che fanno le porcherie in spiaggia nudi.
Non mi ci vedrete mai dentro, piuttosto me la faccio a nuoto.
E guardate che non so nuotare.
Quella che doveva essere un'idillica traversata su acque turchesi e calme, si è rivelata come una delle esperienze più terrificanti della mia vita, visto che sembrava di essere sul Tagadà di Polifemo.
Gabi e Maritone col giubbotto salvagente che ridevano ad ogni balzo del motoscafo, io che avevo una faccia a metà tra il 'non ci credo' ed il 'MORIREMO TUTTI!'.
Lo skipper a bordo che, preoccupato dalle mie espressioni, ogni due minuti mi chiedeva in un pesante accento indiano
"Would you like a vomit bag?"
Senza prezzo proprio.
L'arrivo sull'isola di Kuda Huraa, dopo 45 minuti di supplizio e scongiuri, è stato abbastanza sottotono, vista la burrasca.
Noi eravamo sfranti dalla stanchezza, affamati e molto delusi dal tempo.
Sí, insomma, cavolo, venendo da Londra diciamo che trovare la pioggia ti fa partire un po' l'embolo.
Tutto però stava per cambiare.
Tobias, il duty manager del resort, ci aspettava al molo principale per portarci nella nostra villa.
"Mi dispiace che abbiate trovato pioggia per il vostro arrivo... Vedrete però che non durerà... Qui alle Maldive è piuttosto comune..."
Il resort trova spazio su un'isola privata, lunga 700 metri e larga 150, in mezzo all'oceano indiano.
È costituito da Beach Pavilions, Beach Bungalows e Water Bungalows (le palafitte insomma, che non sono accessibili a famiglie con bambini al di sotto degli 8 anni).
Noi abbiamo optato per un Beach Bungalow, sul lato orientale dell'isola (il 'Sunrise side', migliore del 'Sunset side' per via della mancanza di vento, la spiaggia è più bella e l'acqua più calma, tipo piscina, perfetta per fare snorkeling, prendete nota n.d.r.).
La villa, direttamente sulla spiaggia, è costruita in puro stile maldiviano, utilizzando materiali locali. 
Offre una camera principale doppia che si affaccia sul patio con giardino e piscina privati, una stanza singola per i cuccioli (munita di playstation) e due letti.
Bagno con vasca, doccia, lavabo doppio, WC separato e doccia esterna sul retro, nel giardino zen della villa.
Si insomma, lasciatemi qui e sticazzi se piove.
Abbiamo passato la prima giornata a combattere il sonno e ad esplorare il resort sotto l'ombrello.
La cosa buffa è che la pioggia è calda.
Non tiepida.
Calda.
Ti viene naturale toglierti le ciabatte e camminarci a piedi nudi.
Anche sotto la pioggia tutto è splendido, pulito, puro, intatto.
Quando il cielo è grigio cupo, il turchese dell'acqua acquista una luminescenza quasi soprannaturale.
Incredibile.
La pioggia calda ravviva tutti i profumi nell'aria, ed improvvisamente vieni investito dal frangipani, che sull'isola cresce ovunque!
La pioggia cittadina che odora di asfalto e metallo è un ricordo lontano.
Qui tutto è prezioso e profumato. Non so come spiegarvelo a parole. 
La pioggia alle maldive è un'esperienza sinestetica. 
Invita all'euforia.
Il giorno dopo, al nostro risveglio (i letti del Four Seasons sono proverbialmente comodissimi), abbiamo trovato un mondo completamente diverso.
Era come se tutto l'azzurro del mondo fosse stato colato intorno a noi.
Verde, turchese, violetto, ciano, indaco, cobalto, acquamarina, bianco.
Gli occhi si fanno enormi, come pure il cuore, che cerca di incamerare tutto.
"SIAMO ARRIVATI!"
Mi sono detto, e la vacanza ha avuto inizio.
La temperatura dell'acqua si aggirava intorno ai 30 gradi.
Le foto parlano da sole.
Vorrei però fare un appunto sui servizi del resort, con la speranza di poter essere d'aiuto a quanti fossero interessati a visitare il Four Seasons di Kuda Huraa.
La cosa spettacolare del resort, per famiglie con bambini fino a 12 anni, è il mini club per i piccoli, il Kuda Mas.
Aperto dalle 9.00 alle 17.00 tutti i giorni, offre gratuitamente ai bambini la possibilità di esplorare, creare, imparare e divertirsi.
Il Tappo, dapprima diffidente, ha finito col passare ogni giorno al club (trovate i dettagli delle attività sul link) e col fare nuove amicizie.
Di riflesso, io e Maritone ci siamo potuti godere la vacanza e fare quello che le coppie fanno in vacanza: rilassarsi, ritrovarsi, riconnettersi, fare cose zozze.
Ovvio.
Per gli amanti della natura, fare snorkeling alle Maldive è quasi ridicolo.
Ridicolo perché è incredibile la ricchezza e la bellezza del mondo che esiste sott'acqua.
Le Maldive esistono grazie alle barriere coralline che hanno permesso agli atolli di formarsi e di resistere all'incessante opera distruttiva delle acque dell'oceano.
Un bene prezioso che purtroppo sta risentendo del cambiamento delle temperature globali.
(negli ultimi 20 anni le Maldive hanno perso quasi il 25% della loro massa territoriale ed opere di riposizionamento della sabbia sono in corso ogni giorno).
Il padiglione dedicato alla conservazione della vita sottomarina nel resort, offre a tutti la possibilità di imparare e famigliarizzare con i vari interventi rivolti a proteggere la barriera corallina.
Io ho imparato che il corallo è delicatissimo!
Quando fai snorkeling e lo vedi così vicino, ti pare che potresti staccarne dei pezzi e fartici la corona a tre piani, come le sirene del Mar di Marmara, purtroppo invece no.
Scema.
Il corallo (che è un animaletto microscopico di cui noi vediamo solo l'esoscheletro in cui la colonia vive, tipo mega condominio), deve la sua sopravvivenza a minuscole piante che crescono sulla sua superficie e da cui trae nutrimento grazie alla fotosintesi.
Queste micro-piante sono molto suscettibili ai cambiamenti in temperatura dell'acqua ed a traumi esterni: basta infatti toccare un corallo vivo per ucciderlo.
La microflora che lo popola inizia a morire, ed il corallo segue la sua triste sorte nell'arco di qualche settimana.
NON TOCCATE I CORALLI!
Proprio per aiutare la barriera corallina a rimanere popolata e stabile, il Four Seasons, in collaborazione con l'associazione 'Marine Savers', offre agli ospiti la possibilità di partecipare alla conservazione costruendo parti di barriera, utilizzando dei telai di ferro trattato e dei pezzi di corallo ancora vivo che vengono raccolti sui fondali da un addetto alla fine di ogni giornata. 
Le varie strutture vengono poi lasciate a bagno a riva per una settimana e poi portate al largo e piazzate sul fondale a continuare la struttura della barriera corallina che protegge l'isola.
Potete vedere il tutto sulle foto.
La cosa carina è che la 'coral frame' che costruite, possiede un numero di targa che la rende identificabile per sempre e, tramite il website dell'organizzazione, è possibile monitorarne la crescita!
Inserite il suo numero identificativo nel box bianco (KH1694) e cliccate 'submit' per vederla sott'acqua, così come è stata fotografata l'ultima volta.
È possibile ogni sei mesi tornare online per vederla maturare!
Un pezzo di noi che vive e cresce sotto alle acque blu dell'oceano indiano.
Non c'è molto altro da dire su questo paradiso, credo che le foto parlino da sole.
Ah sí!
La Spa del resort è meravigliosa!
Occupa il suo isolotto personale a 50 metri dall'isola principale ed ha il suo servizio shuttle (2 minuti di barca) per i residenti che vogliono concedersi dei trattamenti.
Bellissimo e raccomandatissimo il massaggio di coppia al chiaro di luna che inizia alle 22.00 e termina alla mezzanotte, sotto un cielo trapunto di stelle di ogni colore.
(vi risparmio la comica di me e Maritone che ci facciamo massaggiare. Lui è tutto un 'uhm.... ooohhhh... ahhh...' che manco i filmini porno anni '70, io invece pare che me stanno a spellà vivo. Mi fa male tutto.)
Ma la meraviglia del cielo stellato delle Maldive?
Ne parliamo?
La totale assenza di illuminazione stradale e la lontananza da qualsiasi centro abitato, rende queste isole il punto ideale da cui ammirare le stelle!
Ho provato mille volte a fotografare la Via Lattea, che appare come uno spruzzo luminoso fatto con l'aerografo attraverso la volta nera, giù giù fino all'orizzonte!
Sí! Qui le stelle arrivano fin sotto all'orizzonte!
Avete mai visto le stelle riflesse nell'acqua?
Avete mai contato decine di stelle cadenti in una sola serata, e San Lorenzo manco c'era in giro?
Avete mai visto il colore che la sabbia bianca ha sotto i raggi della luna, e l'acqua è così trasparente che puoi vedere i pesci che, di notte, nuotano in giro?
E poi il silenzio.
La bellezza.
La pace.
Solo il lontano rullare delle onde oceaniche che si infrangono sulla barriera corallina al largo ed i piedi che affondano nella sabbia bianca e fine come il borotalco.
Siamo stati cosí catturati dall'incantesimo di queste isole che al pensiero di rientrare a Londra ci è presa malissimo.
Abbiamo quindi deciso di fermarci a Dubai per il weekend e con l'occasione (la scusa?) rivedere alcuni nostri cari amici che non vedevamo da anni.
Io non mi capacito di come si possa vivere a Dubai.
Voglio dire, la nostra temperatura interna si aggira intorno ai 37.5º, a Dubai in agosto ci sono 48º/50º.
Avete idea di cosa significhi camminare per strada con 48º?
Non che si cammini molto a Dubai eh, si tratta di passare dall'abitacolo climatizzato del taxi, all'ambiente climatizzato del centro commerciale/negozio/albergo.
Si insomma, non mi è piaciuto un granché.
(Pure vero che dopo le Maldive vedi tutto brutto...)
A parte tutti questi arabi bellissimi vestiti di bianco (sono belli davvero e curatissimi nel loro aspetto... La miglior manicure da uomo, taglio di capelli e barba probabilmente li trovate a Dubai!), la città è una Las Vegas mediorientale.
Se non ami far shopping (tipo me), non hai un granché altro da fare.
Col fatto che sei mesi all'anno le temperature sono come quelle su Marte, per fare un po' di vita sociale si deve stare al chiuso e pagare.
Parecchio.
Poi vabbè, se avete disponibilità, c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Potete perfino portare i vostri bambini a sciare sulla neve all'interno della Mall of the Emirates, e vi assicuro che sudare il fritto da una parte del vetro e vedere dall'altra le arabe in pelliccia fino ai piedi che fanno i pupazzi di neve è sconvolgente!
Siamo rientrati a Londra appena in tempo per l'inizio della scuola di sua Tappezza.
Quest'anno va in seconda ed ha già iniziato il periodo adolescenziale da carattere demmer  difficile.
Il tempo fa cagare, l'abbronzatura impallidisce, i piedi urlano ogni volta che cerco di infilarli nelle scarpe chiuse e mi entra solo la vasca da bagno.
Sí, insomma, non biasimatemi se mi attacco a queste memorie di sole ed
azzurro con le unghie e con i denti e se su Instagram vi fracasso le gonadi con le mie foto vacanziere.

Alla prossima cari!

Via alle foto!!


TQF xx


P.S.
Ho omesso volontariamente la parte in cui io, dephishente ad oltranza, al secondo giorno di vacanza mi tuffo in piscina col telefono in tasca. Voglio pensare solo alle cose belle, tipo che me ne sono dovuto comprare uno nuovo, quello grande come un assorbente anni '70 senza ali. Quindi non vola.
Ma lasciamo stare va, sappiate solo che la storia della ciotola di riso che assorbe l'umidità dal telefono è una bufala.
Il riso si magna e basta.

GIORNO:

A spasso per l'isola...


La piscina che mi ha fottuto il telefono...


Tappo come Gesù 



Turchese soprannaturale

Il molo della Spa

La nostra Villa

E le chiamano palafitte.


Pranzo?

A colazione con l'oceano.



SERA



La sabbia più pura, l'acqua più trasparente.

Gloria in Excelsis


Verso Sera a piedi nudi


11 comments:

ladynera said...

Ciao :-) ho seguito la tua vacanza maldiviana su facebook e mi sono ovviamente segnata sulla to do list questo resort. Io ho visitato le Maldive circa 6 anni fa in un resort molto spartano, ma la natura è talmente eccezionale che non si sa veramente come descriverla, i suoni, i colori, è tutto incredibile! Mi hai fatto sorridere perchè anche io su una barca veloce mi sento morire e avevo il terrore di prendere l'aeroplano di carta..poi no che mi è capitato per andare a Medjumbe e non lo sapevo?? Sono sopravvissuta cercando di non pensare troppo che sotto il sedere avevo....un aeroplanino di carta davvero. E in più al ritorno lo guidava un ragazzetto americano coi brufoli, avrà avuto 18 anni o_O

maqualeidea said...

Comunque Focene è mejo.

CHIARA DE BORTOLI said...

Ho avuto modo di soggiornare in un Four Season (Maui), sono passati più di 3 anni e quel letto ancora ce lo ricordiamo...era una cosa incredibilmente morbida e comoda, sembrava di stare su una nuvole! Le Maldive non mi hanno mai attirato ma dopo le tue foto...oddio, partirei subito se non fosse che la mia nanetta è ancora troppo piccola per il baby club e non ci godremmo appieno la vacanza ;-) Invece Dubai mi è piaciuta, sarà che ci sono stata a Capodanno e quindi le temperature erano perfette (soprattutto arrivando dal gelo di Milano) e ci siamo potuti godere mezza giornata nella città vecchia e una giornata in spiaggia, sarà che ero panzona e quindi non avere tanto da camminare è stato un punto a favore di quella vacanza...ma avevo apprezzato! Comunque complimenti, siete una bellissima famiglia!

paroleperaria said...

Io in viaggio di nozze sono stata in un atollo, di cui non ricordo il nome, a circa un'ora e mezza di barca veloce da Malè... l'ora e mezza più lunga della mia vita, passata TUTTA vomitando dentro il vomit bag, mentre mio marito, terrorizzato, pensava che saremmo morti presto per via delle onde gigantesche (io non potevo pensare a questo, per fortuna, stavo malissimo)... ti dico solo che io che mi terrorizzo di prendere anche un volo CT Roma, per dire, al ritorno ho costretto il marito a pagare circa 200 dollari in più per prendere l'idrovolante. Certo, quel giorno, il mare era calmissimo, invece dentro il velivolo a otto posti, guidato da un pilota scalzo (ma immagino che, in questo caso, le scarpe servano a ben poco), la tizia seduta accanto a me ha vomitato la sua colazione (non ti dico che profumino, ho dovuto tenere spiaccicato un fazzoletto imbevuto di profumo perché avrei vomitato appresso a lei!)... Un bacio

Livia said...

Ritieniti fortunato che io, a causa della mia pelle bianco accecante che mi inibisce pure mezz'ora in spiaggia a Lido dei Pini, non posso esprimere appieno la mia invidia :) se devo starmene all'ombra, cacchio invidio a fa'?
Le foto sono bellissime, spero che potrai riandarci presto!

strega dei gatti said...

Insomma un sogno... si io ci sono sta ben due volte... e sono passati tanti anni dall'ultima volta, ma non se ne andrà mai piu dal mio cuore. Sogno ad occhi aperti di andarci con i miei bambini sono convinta che anche a loro piacerebbe un mondo sopratutto perchè l'acqua è calda.
I love maldive

Cristina P said...

Che posto!
Che foto!
Adesso guardo fuori dal mio ufficio z.i. e sto male...

♥Sara♥ said...

Hai partecipato percaso ad un programma su real time? Cerco casa disperatamente.

♥Sara♥ said...

Hai partecipato percaso ad un programma su real time? Cerco casa disperatamente.

Pills said...

io non ho parole... Ho solo cominciato a piangere, in silenzio, mentre leggevo....

Phiiiibi. said...

Prima o poi quando farò i cash andrò. Me toccherà sposarme uno sceicco ahah