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Perché siamo cosí fissati sulla modalità in cui un bambino viene concepito, piuttosto che su come viene educato?
Perché reputiamo più importante assicurarsi che ogni bambino sia frutto di una copulazione all'interno del sacro vincolo del matrimonio, tra uomo e donna, piuttosto che assicurarsi che migliaia di genitori non siano costretti a portare la carta igienica a scuola ed a fare le pulizie in aula una volta a settimana?
Perché ci adoperiamo perché un bambino non abbia il diritto di avere entrambe i suoi genitori riconosciuti dalla legge invece che adoperarci perché OGNI bambino possa avere una famiglia?
Stiamo facendo carte false per dare aiuti ai rifugiati ed ai loro figli, ci si stringe il cuore di fronte alle crude immagini di tante piccole vite annientate dall'ingiustizia, dal sopruso e dal distacco di tanti paesi...
Ma rendiamoci conto che una legge che esclude chiunque dal diritto, esercita la stessa violenza e crea un altro tipo di profughi, di paria, di esclusi. 
La protezione giuridica di una famiglia e la sua validazione di fronte alla legge è un bene importantissimo in ogni società civile. I figli, tutti i figli, SONO I FIGLI DELL'ITALIA, i futuri adulti. Cosa vogliamo insegnar loro? Che tipo di mondo stiamo creando per loro? Un mondo pronto ad escluderli e perseguitarli sulla base delle loro future preferenze sessuali? Sulla base della loro capacità di riprodursi tradizionalmente?
No perché a volte è come se l'Italia agisse come se non ci saranno più omosessuali o coppie non fertili in futuro, come se le famiglie omogenitoriali ed i loro figli fossero un fenomeno destinato a morire, così come ogni sessualità o iter riproduttivo che esulino da quelli omologati da Santa Romana Chiesa.
Parlano tanto di diritto poi!
Se avere figli sia un diritto.
AVERE FIGLI È UN DIRITTO!
Andatelo a raccontare in Cina, dove lo stato VIETA alle famiglie di mettere al mondo più di un bambino (fino a qualche settimana fa) ed ogni anno vengono abortite centinaia di bambine, meno desiderabili di primogeniti di sesso maschile.
AVERE FIGLI È UN DIRITTO UMANO!
Moltiplicarsi, riprodursi è un diritto umano!
Dicono che fare figli non sia un atto di egoismo.
FARE FIGLI È UN ATTO DI EGOISMO PER TUTTI, perché parte dalla volontà dell'individuo o della coppia. Non ci riproduciamo per gemmazione spontanea.
Non siamo i Gremlins che basta che prendiamo un po' di pioggia e ci moltiplichiamo a cannone senza volerlo.
Decidere di metter su famiglia come atto d'amore e di impegno all'interno di qualsiasi coppia, parte da un atto volontario. Da un desiderio PERSONALE.
È una decisione.
"Vogliamo un figlio!"
Non spetta a nessuno sindacare sui moventi di tale decisione, né soprattutto basare il proprio giudizio della legittimità di una coppia di metter su famiglia, sull'iter che questa sceglie di seguire per poter concepire.
Un figlio generato da un rapporto sessuale etero non ha più legittimità di stare al mondo e di essere amato e rispettato di un bambino nato da una provetta o grazie alla maternità surrogata.
Un bambino è un bambino.
Ci sono bambini che nascono per sbaglio, per ripicca, per ricatto, per consolidare rapporti naufragati, per ottenere benefici fiscali.
Bambini nascono da stupri, da violenze, da sveltine con sconosciuti.
Succede ogni giorno!
Idealmente tutti vorremmo poter dire "Sei stato concepito sotto ad un cielo stellato in una calda notte di luglio", la realtà però è un'altra e la vera fortuna sta nel poter dire "Sei nato per amore! Per amore di te, perché ti amavamo ancor prima di averti concepito!" invece che per sbaglio.
Non perdiamo di vista cosa è più importante: quello che succede DOPO che un bambino viene al mondo.
Un DOPO fatto di amore, cura, stabilità, ma anche di strutture che non discriminano, servizi che non escludono e leggi che non imbarazzano nessuno.
Quello che succede dopo non è un diritto, ma UN DOVERE.
Un dovere per la famiglia e per lo Stato.
Quelli che vedono egoismo nel concepimento di un figlio, SOLAMENTE quando si tratta di coppie omosessuali, non hanno a cuore il bambino.
Infatti non gliene frega un cazzo del bambino al punto da attaccare la sua famiglia, la sua stabilità, i suoi genitori.
A loro sta più a cuore la crociata anti LGBT,  contro l'assurda pretesa di diritti della comunità omosessuale e contro la minaccia finanziaria che l'estensione di certi privilegi potrebbe rappresentare.
Per questi motivi dico che il Family Day non è un giorno dedicato alla famiglia.
Non lo è, altrimenti saremmo tutti lí insieme a fare il girotondo intorno ad Adinolfi (il girotondo più lungo del mondo).

È il festival della supremazia etero-catto-fascista italiana, il festival di chi può far figli senza inciampare nell'accusa di capriccio, di chi può concepire semplicemente facendo sesso (non necessariamente col marito...) e di chi è convinto che il bene primario nella vita di un bambino sia rientrare negli schemi, tutti gli schemi, invece che abbatterli e creare una società più giusta, a misura di tutti, in cui ogni bambino possa essere ORGOGLIOSO del proprio contribuito, della propria storia e della propria famiglia.


Cominciamo a chiamare le cose col proprio nome.

Sarebbe già un bel passo avanti nella comprensione di cosa c'è veramente in gioco.




TQF xx

4 comments:

Fortunata nella sfortuna said...

Ogni volta che si prende l'argomento e sono l'unica dei presenti a pensarla come te mi sento impazzire. Mi sembra di vivere una realtà parallela in cui non c'è alcuna possibilità di comunicazione. Perché non ascoltano, a domanda precisa rispondono con vaghi concetti fantasiosi atti ad accreditare la superiorità dell'unione etero, e poi tirano in ballo i diritti dei bambini totalmente a sproposito. I cervelli sembrano non connettere, ubriachi di assurdità. E sembrano così convinti che a volte mi domando se la vera pazza non sia proprio io...
Così sto smettendo di esprimermi.
Tanto sono convinta che non c'è più modo di fermare l'evoluzione della società: anche l'Italia dovrà adeguarsi. E tutti quelli che ci abitano.
Insomma, io vivrò meglio e loro meno...e chissenefregacacchivostri!

cassonetto said...

Sì. Sì sì sì.

vanessa said...

Che bello che sei tornato!!!
Avrei preferito risentirti su qualcosa di più leggero, ma va bene cosi!

@Fortunata: continua ad esprimerti. Magari metti un semino di curiosità ...

Ciao

Anonymous said...

The Queen, in questi giorni di grandi discussioni sul tema, permettimi di ringraziarti perchè in questi anni anche leggendo questo blog sono riuscita a farmi un'idea su temi complessi come l'adozione e la maternità surrogata.
Come vedi la tua non è per niente fatica sprecata, anzi : )
E mi spiace moltissimo constatare quanto si continui a dibattere con toni esasperati e poco tolleranti su questioni legate "semplicemente" all'amore.
Buona fortuna a tutti noi e ai nostri figli.
Un abbraccio grande
Giovanna
(aiuto!mocchevordì"selectprofile"quisotto???)